Biografie di personaggi famosi e storici nato il 9 ottobre


Biografie di personaggi famosi e storici

Biografie di personaggi famosi nella storia e celebrità nate il 9 ottobre

Sommario:

1. Maurice Allais
2. Jacques Brel
3. David Cameron
4. Caparezza
5. Carlo X di Francia
6. Pierluigi Castagnetti
7. Grazia Di Michele
8. Alfred Dreyfus
9. Jean Giono
10. Eddie Guerrero
11. Ernesto Che Guevara
12. John Lennon
13. Ottavia Piccolo
14. Joseph Pilates
15. Katherine Mansfield
16. Papa Pio XII
17. Oskar Schindler
18. Nicolò Tommaseo
19. Peter Tosh
20. Felix Wankel

1. Biografia di Maurice Allais

Economie globali
31 maggio 1911
9 ottobre 2010

Chi è Maurice Allais?


Maurice Allais nasce a Parigi il 31 maggio 1911; ingegnere, fisico ed economista, per i suoi contributi determinanti per la teoria dei mercati e l'utilizzo efficiente delle risorse, ha ricevuto nel 1988 il Premio Nobel per l'Economia.

Il giovane Maurice cresce nell'ambiente del negozio familiare, dove nella capitale francese i genitori vendono formaggi. Il padre muore prigioniero in Germania nel 1915. La sua specializzazione negli studi passa per l'École polytechnique (1931), poi per l'École des mines (Ingegneria delle miniere, 1934). La sua carriera inizia nel 1936 come ingegnere minerario.

Nel 1939 e 1940 è sotto le armi; torna poi al suo lavoro fino al 1948, periodo nel quale pubblica i suoi primi scritti. Fino al 1944 lavora come professore di Economia all'École nationale supérieure des mines di Parigi; dal 1946 diviene direttore del Centro di Analisi Economiche nella stessa università. Diventa in seguito ricercatore e docente a tempo pieno.

Durante tutta la sua carriera accademica otterrà quattordici premi scientifici, tra i quali la prestigiosa medaglia d'oro del CNRS (Centro nazionale della ricerca scientifica), fino al già anticipato Premio Nobel.

Sebbene entri ufficialmente in pensione nel 1980, prosegue comunque le sue attività di ricerca e di insegnamento.

Nel 2005 Jacques Chirac gli conferisce la Gran croce della legione d'onore per la sua straordinaria carriera.

Maurice Allais ha pubblicato circa un centinaio di articoli e oltre a diversi libri tra i quali citiamo "La crisi mondiale oggi" (1999) nel quale avanza delle proposte di riforma per l'intero sistema finanziario mondiale.

Come economista ha dato contributi importanti nella teoria delle decisioni, per la politica monetaria e altri campi; il suo nome è associato in modo particolare per il cosiddetto "paradosso di Allais", descritto nel 1953: si tratta di un problema nell'ambito della teoria delle decisioni che contraddice la teoria dell'utilità attesa.

Anche in qualità di fisico ha dato importanti contributi: in relazione alle anomalie gravitazionali ha descritto - per la prima volta nel 1954 - l'"effetto di Allais", risultato di un esperimento con un pendolo paraconico durante due differenti eclissi.

Ancora, con la "metafora del viaggiatore di Calais" dimostra, attraverso metodi di approssimazioni successive, che parlare del costo di un bene o di un servizio è un concetto improprio, e che è più esatto parlare del costo di una decisione, indicando a che livello questa viene considerata.

Durante gli anni della sua carriera accademica Allais si è più volte schierato politicamente; nel 1947 partecipa assieme agli economisti neoclassici Milton Friedman, Ludwig von Mises e Friedrich Hayek alla riunione della fondazione della Società del Monte Pellegrino (vicino a Vevey, Svizzera): i membri volevano contrastare l'ascesa del keynesianesimo e favorire un'economia di mercato a livello planetario.

Nel 2005 ha modo di affermarsi come uno dei maggiori e autorevoli critici della Costituzione Europea, pur essendo un convinto sostenitore dell'Europa Comunitaria.

Muore il 10 ottobre 2010 alla veneranda età di 99 anni.

2. Biografia di Jacques Brel

Cantore della tenerezza
8 aprile 1929
9 ottobre 1978

Chi è Jacques Brel?


Il grande chansonnier Jacques Brel nasce a Bruxelles l'8 aprile 1929 da padre fiammingo ma francofono e da madre di lontane origini franco-spagnole. Non ancora diciottenne, a causa degli scarsi risultati negli studi, inizia a lavorare nella fabbrica di cartone gestita dal padre (da questa esperienza la sua affermazione di sentirsi "encartonner"). Nello stesso periodo frequenta un movimento di ispirazione cristiano-sociale, la Franche Cordée, fondato nel 1940 da Hector Bruyndonckx.

Nella sua prima produzione artistica è possibile ritrovare gli ideali vissuti all'interno di questo gruppo, ossia spunti di religiosità, cristianesimo, umanitarismo evangelico, che sfoceranno, nel Brel più maturo, in un esistenzialismo umanistico alla Camus (che l'artista ritiene cristiano di spirito), in un socialismo libertario e anarcoide e in un acceso antimilitarismo. Proprio all'interno della Franche Cordée Brel conosce Thèrese Michelsen, che diventerà sua moglie e gli darà tre figlie.

Partecipa a Bruxelles a diversi spettacoli teatrali e propone canzoni di sua composizione in alcuni cabaret, durante feste organizzate da studenti o a balli. Nel 1953 incide il suo primo disco con "La foire" e "Il y a". Queste canzoni sono ascoltate da uno dei più grandi scopritori di talenti dell'epoca, Jacques Canetti (fratello di Elias). Convocato da lui a Parigi, Brel decide di lasciare la città natale e di trasferirsi nella capitale francese, dove si esibisce al Trois Baudets, lo stesso teatro in cui poco tempo prima ha debuttato Georges Brassens.

Da quel momento inizia per Brel un periodo di grande lavoro: canta in molte delle "caves" e dei bistrot parigini, si dice addirittura sette per notte, senza ottenere un immediato successo. Il pubblico e la critica francesi, infatti, non apprezzano subito la sua musica, forse anche a causa della sua origine belga: è rimasta celebre la frase di un giornalista che in un articolo ricorda a Brel che "ci sono ottimi treni per Bruxelles".

Jacques Canetti, però, crede in lui: dal 1955 gli dà la possibilità di incidere i primi 33 giri. Una delle più grandi cantanti dell'epoca, la "dea di Saint-Germain-des-Pres", Juliette Gréco, registra una sua canzone, "Le diable", e gli presenta Gérard Jouannest, pianista, e François Rauber, arrangiatore, che diventano i suoi principali collaboratori.

Nel 1957, con "Quand on n'a que l'amour", Brel vince il Grand Prix du Disque dell'Académie Charles Gros e vende, in soli due mesi, quarantamila copie. Canta all'Alhambra e al Bobino. Nel 1961, improvvisamente, Marlene Dietrich dà forfait all'Olympia; Bruno Coquatrix, responsabile del teatro, chiama Brel: è un trionfo.

Gli spettacoli dell'artista belga (fino a 350 l'anno) incontrano adesso ovunque uno straordinario successo, che lo porta anche in Unione Sovietica (Siberia e Caucaso compresi), Africa e America. Un fatto curioso, a testimoniare la sua fama, avviene nel 1965 in occasione del suo primo concerto al Carnegie Hall: 3800 spettatori entrano nel teatro per assistere allo spettacolo, ma ben 8000 rimangono fuori dai cancelli.

Nel 1966, all'apice del successo e nello stupore generale, Brel dichiara che, a partire dall'anno successivo e dopo una serie di concerti di congedo dai suoi costernati ammiratori, non canterà più in pubblico. I recital all'Olimpia, iniziati in novembre, durano ben tre settimane.

Desideroso di provare nuove strade ed emozioni, si dedica in particolare al teatro e al cinema. Riscrive il libretto di una commedia musicale americana su Don Chisciotte, personaggio a lui molto caro, che decide di interpretare trasgredendo (unica volta) alla regola che si era data di non calcare più le scene teatrali. La rappresentazione ottiene grandi successi a Bruxelles ma non a Parigi.

Nel 1967 scrive una commedia, "Voyage sur la lune", che non debutterà mai.

Lo stesso anno inizia a recitare in alcune pellicole come attore protagonista, per poi passare alla regia e alla sceneggiatura di due film: il primo, "Franz", del 1972, narra l'amore tra due quarantenni; accanto a lui una cantante molto popolare in Francia: Barbara. Il secondo, "Far West", cerca di far rivivere nelle pianure del Belgio le vicende dei cercatori d'oro e dei pionieri, che avevano fatto sognare Brel bambino. In questo film l'artista inserisce una delle sue più celebri canzoni: "J'arrive".

Anche l'esperienza cinematografica, però, un poco alla volta si esaurisce. Brel si lascia allora tutto alle spalle e inizia a girare il mondo sul suo veliero chiamato Askoy. Giunto in Polinesia si ferma, con la nuova compagna, la ballerina Maddly Bamy, ad Atuona, un villaggio di Hiva Oa, isola dell'arcipelago delle Marchesi dove era vissuto Paul Gaugin. Qui inizia una nuova vita, immerso in una società del tutto diversa da quella occidentale, con ritmi più umani, circondato da una natura incontaminata. Allestisce spettacoli e cineforum per le popolazioni locali e porta, col suo bimotore, la posta alle isole più lontane.

Nel frattempo, però, si ammala di cancro: cominciano segreti viaggi in Europa per sottoporsi a terapie nella speranza della guarigione. Con l'aiuto di una cerchia ristretta di amici, gli stessi che lo hanno accompagnato per tutta la sua carriera di artista (Gréco, Jouannest e Rauber) registra in presa diretta l'ultimo disco, nato nelle isole Marchesi. Pubblicato nel 1977 ottiene un grandissimo successo.

Brel muore a Parigi, nell'ospedale di Bobigny, il 9 ottobre 1978. E' sepolto nel cimitero di Hiva Oa, a pochi metri da Gaugin.

Con lui scompare uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo, capace di fare della canzone non solo un brano da ascoltare, ma una vera e propria rappresentazione teatrale. Ogni spettacolo lo sfiniva, come scrive Enrico De Angelis nella prefazione al libro che raccoglie le sue canzoni tradotte da Duilio Del Prete: "I suoi recital sono un capolavoro di indecenza e di matematica insieme. Grondano realmente sentimento, tumulto, rabbia, dolore e ironia da ogni stilla di sudore, da ogni "perla di pioggia" che gli luccica in volto. Ma ogni cosa è in realtà calcolata – come in ogni grande artista – al millesimo. [...] In sessanta minuti esatti di tempo tutto doveva essere detto, a costo di vomitare prima e dopo. Mai un pezzo già eseguito è stato bissato una sola volta".

Tra gli artisti che in Italia hanno interpretato le sue canzoni ricordiamo in particolare Duilio Del Prete, Gipo Farassino, Giorgio Gaber, Dori Ghezzi, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Patty Pravo, Ornella Vanoni e Franco Battiato.

3. Biografia di David Cameron

Rinnovamenti d'oltremanica
9 ottobre 1966

Chi è David Cameron?


David William Donald Cameron nasce a Londra, nel Regno Unito, il 9 ottobre del 1966. Nuovo interprete del centrodestra britannico, politico tra i più giovani d'Europa, diviene Primo Ministro del Regno Unito il giorno 11 maggio del 2010.

Ricostruire le origini della sua famiglia e raccontare i suoi legami con l'aristocrazia britannica e, soprattutto, con la stessa corona inglese, non è un'impresa facile, dati i secoli trascorsi e i vari intrecci familiari. Tuttavia di David Cameron occorre sapere che di certo non è di umili origini, come si suole dire in alcuni casi. Suo padre è Ian Donald Cameron, morto nel 2010, e per anni stock-broker nella City londinese, affarista non di poco conto e che ha permesso ai suoi quattro figli di vivere in maniera più che benestante. Inoltre, egli stesso discende da una famiglia di grossi commercianti, capeggiata dal bisnonno, il quale dopo aver fatto fortuna con la vendita del grano negli Stati Uniti, sul finire dell'Ottocento aveva fatto ritorno in Scozia, terra d'origine dei Cameron, costruendo lì la propria residenza. La moglie, madre di David, si chiama Mary Fleur Mount ed è anche lei una professionista rispettabile, giudice di pace e a propria volta figlia di Sir William Mount, noto come "II baronetto Mount".

Ma non è tutto. Secondo le fonti, David Cameron discende direttamente dal re Guglielmo IV d'Inghilterra, per via della sua amante Dorothea Jordan, la quale getta un ulteriore legame tra lui e la stessa regina Elisabetta II, seppur in modo illegittimo, cosa che non gli dà, ovviamente, alcun diritto di successione a livello dinastico. Anche tra i nonni materni e paterni, vanta diversi legami sia con l'aristocrazia inglese che con l'ala più conservatrice del Parlamento, area politica da cui proviene tutta quanta la sua famiglia, sino agli antenati più lontani.

Il giovane David trascorre le propria infanzia e giovinezza nel quartiere di Peasemore, nel Berkshire, insieme al fratello Alexander, avvocato di tre anni più grande di lui, e le due sorelle, Tania e Clare. Dopo Heatherdown e Winkfield, i due istituti altolocati nei quali comincia la sua educazione, David studia nella prestigiosa scuola privata dell'Eton College, sempre nel Berkshire, facendosi notare per i brillanti risultati. Tuttavia in questo periodo l'adolescente Cameron viene anche multato per un episodio legato alla cannabis, di cui avrebbe fatto uso in quegli anni, insieme con altri compagni di scuola. Le materie nelle quali eccelle sono l'arte, l'economia e, soprattutto, la politica. Grazie all'abilità che dimostra in questi ultimi due campi, si guadagna l'esame di ammissione ad Oxford, che supera brillantemente.

Si diploma nel 1984, scegliendo di prendersi poi quasi un anno sabbatico, prima di cominciare la sua carriera universitaria nella più rinomata università britannica. Durante questo lasso di tempo, il giovane studente si guadagna una sorta di apprendistato al seguito del deputato Tim Rathbone, ottenendo l'accesso ad alcuni lavori nella Camera dei Comuni. Segue a questa esperienza una breve permanenza ad Hong Kong, questa volta al seguito della collega del padre, Jardine Matheson.

Di ritorno dall'Oriente, si ferma a Mosca e a Jalta, durante il periodo sovietico. Ad Oxford poi studia al collegio di Brasenose, sotto la guida del liberale Vernon Bogdanor, il quale descrive i suoi anni di apprendistato accademico come brillanti e al contempo turbolenti. Durante il periodo universitario infatti David Cameron si lega all'esclusivo club di Bullingdon, figurando, insieme con il futuro sindaco di Londra Boris Johnson come uno dei protagonisti di certi episodi di violenza e devastazione cittadina, denunciato e arrestato per danneggiamento di proprietà privata.

Nel 1988, nonostante questi atti non proprio pacifici, Cameron si laurea con il massimo dei voti e con la lode. Subito dopo il conseguimento della laurea, lavora per il Dipartimento di ricerca conservatore, fino al 1993. È tra i giovani strateghi politici al seguito del partito vincitore alle elezioni del 1992, ma vive anche diverse vicissitudini non proprio limpide, con alcuni dissapori interni dei quali si rende suo malgrado protagonista. Anche per queste ragioni, l'anno dopo la sua uscita dal dipartimento, nel 1994, accetta un lavoro come Direttore degli affari della Carlton Comunication. L'esperienza dura fino al 2001, e vede il futuro Primo Ministro inglese portare una giovane e rampante società mediatica tra i primi posti nell'ambito delle comunicazioni digitali, tra i fondatori del Digital Broadcasting britannico.

Il richiamo della politica però, unito ad un bisogno di svecchiamento dei programmi e di ricambio generazionale nell'ala conservatrice, lo porta a "ritornare in campo". Sono questi gli anni della supremazia del partito laburista inglese, con Tony Blair a fare da padrone della politica britannica. Intanto sposa Samantha Gwendoline Sheffield, il giorno 1 giugno 1996, al Ginge Manor, nell'Oxfordshire. Dalla propria moglie il futuro Capo di Governo inglese avrà quattro figli.

Il 6 dicembre del 2005 David Cameron viene eletto come nuovo leader dei Tory, a seguito delle dimissioni rassegnate dal proprio antecedente, Michael Howard. Dopo cinque anni, alle elezioni generali britanniche del 6 maggio del 2010, Cameron porta il suo partito al miglior risultato dal 1992, l'ultimo anno che valse ai Tory il Parlamento inglese. Il suo lavoro porta i conservatori ad una maggioranza relativa, con 306 seggi ottenuti: molti sì, ma non sufficienti per avere la maggioranza assoluta. All'appello infatti mancano 20 seggi e per questa ragione Cameron decide di accordarsi per un governo di coalizione, che in Inghilterra viene definito "Parlamento appeso", o "hung Parliament". L'accordo viene stipulato dal Primo Ministro con il partito dei Liberal-Democratici guidato da Nick Clegg.

Il giorno 11 maggio 2010 pertanto, a seguito delle dimissioni di Gordon Brown da Primo Ministro, la Regina Elisabetta II invita formalmente David Cameron a formare un nuovo governo.

Ad appena 43 anni, Cameron è il più giovane Primo Ministro del Regno Unito dai tempi di Lord Liverpool, risalente al 1812.

A conferma della sua intenzione di rispettare gli accordi post-elettorali, che di fatto gli sono valsi la nomina a Capo di Governo inglese, il Primo Ministro nomina, come una delle sue primi iniziative governative, il capo dei liberal-democratici Nick Clegg come suo vice ufficiale.

Durante i disordini nei quartieri londinesi dell'estate del 2011, l'esponente dei Tory si conferma come un leader autoritario, determinato a non scendere a compromessi con le sacche criminali della città, impegnate ad incendiare abitazioni e negozi di Londra nel periodo di luglio e agosto.

Alle elezioni del mese di maggio 2015 il partito di David Cameron risulta nuovamente il più votato.

4. Biografia di Caparezza

Habemus Capa
9 ottobre 1973

Chi è Caparezza?


Michele Salvemini, meglio noto come Caparezza, nasce a Molfetta, in provincia di Bari, il 9 ottobre del 1973. Cantautore e rapper italiano, è considerato ormai dal 2000 una delle voci della musica tra le più talentuose del panorama nazionale, per la sua grande inventiva e creatività nella composizione dei brani. Personaggio assolutamente sui generis, si è fatto apprezzare anche come conduttore di format televisivi, sempre a sfondo musicale. Il suo soprannome, letteralmente, in dialetto pugliese, significa "testa riccia".

Le origini del rapper molfettese sono delle più umili e borghesi. Il piccolo Michele nasce in una comune famiglia della città costiera della Puglia, Molfetta, figlio di una maestra e di un operaio con la passione per la musica: musicista per hobby in una band della zona. Tra i suoi sogni iniziali, c'è quello di fare il fumettista. Ad ogni modo, quando è ancora un bambino, decide di iscriversi ad una scuola di musica, per prendere lezioni di pianoforte. Dura poco però: per sua stessa ammissione, tre mesi dopo, abbandona l'idea.

Da ragazzo, studia ragioneria all'istituto tecnico della città natale. La sua qualità più spiccata però, non riguarda di certo i numeri, bensì la creatività e infatti, appena diplomato, vince una borsa di studio per l'Accademia di Comunicazione di Milano. Gli schematismi del mondo pubblicitario, per quanto ampi per una personalità fantasiosa come la sua, gli risultano ostili dopo poco tempo e il giovane Michele decide di darsi definitivamente alla musica, con il nickname di Mikimix.

È il 1996 quando esordisce ufficialmente in musica con "Donne in minigonne". In questo periodo, nel capoluogo lombardo, il futuro Caparezza si dà da fare in vari modi nel mondo della musica, soprattutto come rapper e compositore di brani minimal, per quanto con poco successo. Conduce sulla giovane rete Videomusic il format "Segnali di fumo", con la presentatrice e critica musicale Paola Maugeri.

Ad ogni modo, il suo primo vero esordio, almeno dal punto di vista delle performance dal vivo, è datato 1995, al Festival di Castrocaro. Nello stesso anno, ancora lontano dal suo vero stile musicale, oltre che dalla propria identità artistica, prende parte a Sanremo Giovani, con il brano dal titolo "Succede solo nei film".

È ancora Mikimix in questo periodo e nel 1997, ritorna a Sanremo, sempre tra le "Nuove proposte", con il brano "E la notte se ne va". L'album che segue questo passaggio, ancora lontano dai suoi futuri successi, si intitola "La mia buona stella", prodotto dalla casa discografica Sony. Sono tutti lavori che non lasciano alcun segno.

Torna nella sua Molfetta allora, per riconsiderare la sua prima avventura nel mondo della musica, cercando di riflettere sullo stile e su altre componenti che faranno parte del suo repertorio di performer e compositore. Scrive ancora musica, ma dal suo garage, cercando nuovamente di imporsi sulle scene ma ripartendo dal basso, dal contatto diretto con il pubblico, nella sua città e in quelle limitrofe.

Studia e ama uno dei suoi punti di riferimento dal punto di vista musicale: il grande chitarrista e compositore rock Frank Zappa. Nel 1999 pertanto, alcuni suoi demo che circolano tra le varie radio alternative, oltre che in alcuni circuiti dell'underground musicale non solo meridionale, sono firmati proprio con il "nick" di Zappa, suo idolo. È il periodo delle apprezzate demo "Ricomincio da Capa" e "Con Caparezza nella monnezza", che preludono al suo momento di miglior successo dal punto di vista creativo.

Arriva allora il primo, vero disco di successo, pubblicato nel 2000, dal titolo "?!" e firmato, per la prima volta, come Caparezza. Il lavoro riprende 12 su 14 tracce tratte dai suoi precedenti lavori: un sound ancora acerbo e rozzo, metà hip-hop, metà alternative rock, per quanto già innovativo. Riceve una buona accoglienza anche da parte della critica e il pubblico lo apprezza e lo conosce anche con il titolo di "Tutto ciò che c'è", tratto dal singolo omonimo contenuto nell'album. Il fatto che sia un'etichetta di spessore a produrlo, sempre attenta alle voci nuove e originali, come la Virgin Records, conferma la sua rinascita musicale e, qualora ce ne fosse stato bisogno, il suo talento.

Incoraggiato da questo lavoro, nel 2003 ne pubblica uno del tutto nuovo, dal titolo "Verità supposte", il quale lo rivelerà al grande pubblico. Il disco contiene infatti brani come "Il secondo secondo me" e "Fuori dal tunnel", canzoni utilizzate anche da molte emittenti televisive nazionali per i loro stacchi e per le sigle di format di successo. Proprio "Fuori dal tunnel", contrariamente alle volontà dell'autore e a quanto sostenuto nello stesso testo della canzone, diviene ben presto un tormentone estivo, utilizzato in programmi come "Amici, di Maria De Filippi" e altri simili. L'unico format che usa la canzone con il consenso di Caparezza - che anzi compare nella stessa sigla - è Zelig Circus.

Inutile negare però che la canzone, e l'intero disco, giovano parecchio alla sua fama, che cresce sempre di più anche e soprattutto grazie ai vari passaggi mediatici.

Nel 2006 arriva anche il terzo album, "Habemus Capa", sostenuto da altri singoli che ottengono lo stesso successo di "Fuori dal tunnel", come "Vengo dalla Luna" e "Jodellavitanonhocapitouncazzo", entrambi del 2004. Anche nel lavoro del 2006 compaiono alcune canzoni nelle quali è evidente il distacco dal Caparezza degli ultimi tempi, con il Michele Salvemini degli inizi e il Mikimix della scena milanese. Emblematici, i brani dai titoli "Ti piace Capa? Ma quello è lo scemo di Sanremo!" e "Sei tu Mikimix? Tu l'hai detto!".

L'11 aprile del 2008 poi, vede la luce il quarto album di Caparezza, dal titolo "Le dimensioni del mio caos". È legato, anche dal punto di vista commerciale, al suo primo libro, "Saghe Mentali", di cui si propone di essere una sorta di colonna sonora, o "fonoromanzo", stando alla sua definizione. Anche il libro esce nello stesso mese, il 3 aprile per l'esattezza, e ottiene ottimi consensi.

Il 1° marzo del 2011 esce il suo quinto lavoro dal titolo "Il sogno eretico", che lo vede passare dalla Virgin all'etichetta Universal Music Group. Ad annunciare il disco, oltre ad una serie di lanci on the web e non solo, c'è il singolo "Goodbye Malinconia", realizzato insieme alla stella anni '80 Tony Hadley, degli Spandau Ballet, trasmesso dal 28 gennaio del 2011. Il lavoro, già a novembre dello stesso anno, si aggiudica il disco di platino. A dicembre del 2011 poi, Caparezza è ospite d'eccezione nel format di grande successo dello showman Fiorello, "Il più grande spettacolo dopo il weekend".

5. Biografia di Carlo X di Francia

Il tramonto dell'Ancien Régime
9 ottobre 1757
6 novembre 1836

Chi è Carlo X di Francia?


Carlo, conte di Artois, nasce a Versailles il 9 ottobre 1757 da Luigi Ferdinando, Delfino di Francia in quanto figlio del re Luigi XV, e da Maria Giuseppina di Sassonia. Fratello di due re di Francia, Luigi XVI e Luigi XVIII, nel 1773 sposa Maria Teresa di Savoia, figlia del re di Sardegna Vittorio Amedeo III e di Maria Antonietta di Borbone-Spagna, nonché sorella di Maria Giuseppina Luisa, moglie del citato Luigi XVIII.

Capo della fazione aristocratica (Ultras), allo scoppio della rivoluzione francese del 1789 è costretto a lasciare la Francia per rientrarvi con gli alleati nel 1814, quando la restaurazione borbonica rimette sul trono Luigi XVIII. Succede al fratello e sale al trono nel 1824 e per l'incoronazione, avvenuta a Reims, esige il pomposo cerimoniale dell'Ancien Regime.

Questo primo episodio è un po' il suo manifesto politico, perché la dice lunga sul radicamento di Carlo X su posizioni reazionarie ed infatti si lancia subito in un'opera di restaurazione del regime assolutistico che determina un allargamento ed un'accentuazione dell'opposizione al regime borbonico.

Istituisce il "fondo del miliardo", per rifondere ai nobili i danni subiti a causa della Rivoluzione, incoraggia il ripristino delle congregazioni religiose soppresse e reintroduce la pena di morte per chi si rende responsabile di sacrilegio. Sostiene il governo del monarchico oltranzista Jean Baptiste Guillaume Joseph, conte di Villèle, molto inviso ed impopolare. Nel 1829 affida il governo a Jules de Polignac, anch'egli ultrarealista ed ancor più detestato dal popolo. Cresciuta l'opposizione antiborbonica alla Camera, con le elezioni del luglio 1830, Carlo X emette le "quattro ordinanze di Sant Cloud", con le quali scioglie il Parlamento, sospende la libertà di stampa e riduce il numero degli elettori, andando a violare gravemente le libertà garantite dalla Carta Costituzionale e ponendo sostanzialmente in essere un colpo di Stato.

La brillante conquista dell'Algeria, iniziata a maggio 1830 e conclusasi il successivo 5 luglio, non serve però a distogliere i francesi dal risentimento e dal desiderio di rivolta: il 27, 28 e 29 luglio Parigi insorge dando vita alle "Trois Glorieuses" e costringendo il re a riparare a Rambouillet, dove abdica - inutilmente, dato che sarà proclamato re dei Francesi il duca d'Orleans Luigi Filippo I - in favore del nipote Henri d'Artois, duca di Bordeaux (Enrico V). Si trasferisce subito dopo in Scozia e, successivamente, a Praga. Sei anni dopo, nel corso di un temporaneo soggiorno a Gorizia, viene colto da colera avviandosi rapidamente alla fine.

Carlo X di Francia si spegne il 6 novembre 1836, a Gorizia (allora parte dell'impero austriaco) all'età di 79 anni.

Con la morte di Carlo X, oltre ad estinguersi il ramo principale dei Borbone di Francia, si chiude l'era della Restaurazione, si archivia definitivamente l'Ancien Régime e si apre per l'Europa una nuova pagina di fermenti costituzionali che porteranno ad insurrezioni prima locali ma che si espanderanno a macchia d'olio fino agli straordinari eventi del 1848-1849.

6. Biografia di Pierluigi Castagnetti

9 ottobre 1945

Chi è Pierluigi Castagnetti?


Pierluigi Castagnetti nasce il 9 giugno del 1945 a Reggio nell'Emilia. Iscrittosi giovanissimo alla Democrazia Cristiana, si laurea in Scienze Politiche e, alla fine degli anni Sessanta, collabora con Don Giuseppe Dossetti.

Avvicinatosi a Zaccagnini e Martinazzoli, nel 1980 viene eletto consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, mentre nel 1982 ottiene l'incarico di segretario regionale del partito.

Le prime esperienze in parlamento

Nel 1987 viene eletto per la prima volta in Parlamento. Nel corso della sua prima legislatura, Pierluigi Castagnetti è relatore della proposta di legge che disciplina il commercio di armi (nel 1990) e vota contro alla partecipazione dell'Italia alla Prima guerra del Golfo (nel 1991).

Come primo firmatario presenta, tra l'altro, proposte di legge relative agli interventi per l'innovazione nelle piccole e medie imprese e per la nascita di nuove imprese, per l'istituzione a Reggio Emilia di una sezione distaccata della Corte di Appello di Bologna e per la soppressione della tassa speciale sulle autovetture a metano.

In qualità di cofirmatario, invece, sottoscrive proposte di legge sulla riliquidazione delle pensioni dei dirigenti civili e militari dello Stato, sulle norme per la repressione del lavoro abusivo e della concorrenza sleale e sulla regolamentazione delle sostanze che danneggiano lo strato di ozono.

Gli anni '90

Rieletto in Parlamento del 1992, durante la XI legislatura, Castagnetti presenta una proposta di legge relativa alla modifica dell'immunità parlamentare prevista dalla Costituzione all'articolo 68. Diventato capo della segreteria politica della Dc di Martinazzoli, in seguito alle elezioni politiche del 1994 lascia gli incarichi di vertice, per essere poi eletto al Parlamento Europeo.

Tra il 1996 e il 1998 pubblica con Diabasis due volumi: "L'Europa e la quarta generazione dei diritti" (con Federico Mioni) e "Conoscere l'euro".

Fondatore del nuovo Partito Popolare, nel 1997 viene sconfitto da Franco Marini nel congresso che sancisce la nomina del segretario. Si rifà, tuttavia, due anni più tardi, quando batte nettamente Ortensio Zecchino e Dario Franceschini e diventa ufficialmente il nuovo leader del Ppi. Il partito, con la guida di Pierluigi Castagnetti, conclude l'alleanza con Rinnovamento Italiano, I Democratici e Udeur nella Margherita, così che l'area centrista viene inglobata dall'alleanza di centrosinistra.

Gli anni 2000

Nel 2001 Castagnetti viene ancora eletto in Parlamento: nella XIV legislatura è presidente alla Camera del gruppo Margherita - L'Ulivo. Nel 2002 deve affrontare una disavventura giudiziaria: viene accusato, infatti, di avere ricevuto dall'imprenditore Luigi Marrino una tangente pari a quindici milioni di lire all'inizio degli anni Novanta.

Rinviato a giudizio con il capo di imputazione di corruzione, nell'aprile del 2003 ottiene le attenuanti dal giudice dell'udienza preliminare: il reato viene prescritto.

Due anni più tardi, il politico emiliano dà alle stampe per Diabasis il libro "La Costituzione offesa". Alle elezioni politiche del 2006 si presenta nella circoscrizione Emilia-Romagna nella lista L'Ulivo, venendo nuovamente eletto: a partire da maggio è vicepresidente vicario della Camera dei Deputati. Nello stesso anno pubblica per Rubbettino "Come esserci: i credenti nella nuova fase della politica secolarizzata", scritto a quattro mani con Savino Pezzotta.

Durante la XV legislatura è primo firmatario di proposte di legge sull'abrogazione della legge n. 270 del 21 dicembre 2005 sull'elezione della Camera e del Senato e sulle disposizioni per l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione sulla democrazia interna dei partiti; come cofirmatario presenta proposte di legge per la riconoscibilità e la tutela dei prodotti italiani, per l'introduzione nel codice penale di disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente e per la valorizzazione e la tutela dell'opera di Giovannino Guareschi.

È, inoltre, presidente del Consiglio di amministrazione del fondo di previdenza del personale, presidente del Comitato per gli affari del personale e componente della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea). Nell'aprile del 2008, con l'inizio della XVI legislatura, in occasione della votazione del nuovo presidente della Camera Castagnetti assume l'incarico di presidente provvisorio straordinario. Pochi giorni più tardi viene nominato Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera.

Componente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea), come primo firmatario presenta una proposta di legge relativa allo studio della figura di Matilde di Canossa e alla salvaguardia e alla valorizzazione turistica e culturale dei territori matildici.

In qualità di cofirmatario, sottoscrive tra l'altro proposte di legge riguardanti disposizioni a favore dell'arte contemporanea, per la prevenzione e il trattamento dell'endometriosi e per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva.

Nello stesso periodo, torna in libreria con "La nuova tenda", edito da Diabasis. Nel 2009, con le elezioni primarie del Partito Democratico, sostiene apertamente Dario Franceschini, segretario uscente.

Gli anni 2010

Nel 2011 annuncia all'"Espresso" e alla "Gazzetta di Reggio" la sua intenzione di non ricandidarsi più al Parlamento nelle elezioni successive, con l'intenzione di agevolare il rinnovamento della politica.

Nel gennaio del 2015, con le dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il nome di Pierluigi Castagnetti viene inserito dai media nella lista dei papabili per l'elezione al Quirinale.

7. Biografia di Grazia Di Michele

9 ottobre 1955

Chi è Grazia Di Michele?


Grazia Di Michele nasce il 9 ottobre del 1955 a Roma. Negli anni Settanta fonda, insieme con Clelia Lamorgese e Chiara Scotti, il gruppo musicale di ispirazione politica Ape Di Vetro: in quel periodo propone brani impegnati, su questioni di attualità come per esempio l'aborto, e si esibisce in tutta Italia.

Nel 1977 Grazia Di Michele canta per la prima volta come solista al "Folkstudio", e si fa notare immediatamente per la capacità espressiva e la particolarità della sua voce. In quel periodo, lavora anche in radio come disk-jockey e in un circolo culturale, il "Johann Sebastian Bar" di Roma, un locale in cui la Rai testa gli artisti prima dei passaggi in televisione.

I primi dischi

Nel 1978 incide il suo primo disco, intitolato "Cliché" e prodotto da Vincenzo Micocci, che si contraddistingue per temi socialmente impegnati, spesso in linea con il femminismo.

A cinque anni più tardi risale "Ragiona col cuore", album più leggero e maturo, in cui pure non mancano temi delicati (la title track, per esempio, affronta la storia di un amore tra due donne, ed è il primo brano in Italia che parla di questo tema).

Nel 1986 incide "Le ragazze di Gauguin", che contiene il singolo omonimo e che le permette di ottenere il premio "Vela d'Argento"; la ristampa dell'anno successivo include la canzone "Sha-la-la", che viene proposta anche al "Festivalbar".

Nel 1988 Grazia Di Michele dà alle stampe "L'amore è un pericolo", disco in cui collabora - tra gli altri - con Lucio Fabbri, Vittorio Cosma ed Eugenio Finardi: il singolo di lancio è "Solo i pazzi sanno amare", che partecipa al "Cantagiro".

Gli anni '90

Nel 1990 esordisce al "Festival di Sanremo" con il brano "Io e mio padre", che viene interpretato - nella serata degli artisti stranieri - da Nicolette Larson. Dopo aver pubblicato la raccolta "Raccolta", torna a Sanremo nel 1991 con "Se io fossi un uomo", che vede come autore Peppi Nocera: il pezzo viene tradotto in inglese e interpretato da Randy Crawford con il titolo "If I were in your shoes", ottenendo un ottimo successo in Giappone, in Svezia, in Svizzera e in Norvegia.

Successivamente l'artista romana dà alle stampe il disco "Grazia Di Michele", per poi prendere parte a "Sapore di mare", trasmissione in onda su Canale 5 in cui si esibisce con "La canzone di Marinella" e "La canzone del sole".

Nel 1993 è di nuovo all'Ariston: in coppia con Rossana Casale canta "Gli amori diversi", che fa parte del disco "Confini" (che vede la partecipazione di Cristiano De André e Eugenio Finardi). Mentre la Warner Music Vision pubblica un VHS con tutti i suoi videoclip, alcuni dei quali girati addirittura da Gabriele Salvatores, Grazia si mette al lavoro per il suo disco successivo, pubblicato dalla Sony e intitolato "Rudji": il sodalizio con la casa discografica, tuttavia, si interrompe quasi subito, a causa di una promozione ritenuta insufficiente.

Gli anni 2000

Nel 2001, pertanto, l'artista romana pubblica per un'etichetta indipendente il suo nuovo disco, "Naturale", dove tra l'altro duetta con Luca Madonia. Dopo essersi diplomata in musicoterapia, occupandosi di numerose conferenze su questo argomento, Grazia Di Michele è protagonista di un tour in Italia con Enrico Capuano e di un'altra tournée con Toquinho.

La notorietà televisiva di "Amici"

Nel 2003 entra a far parte del cast di "Amici", talent show condotto da Maria De Filippi in onda su Canale 5 dove viene arruolata come insegnante di canto.

La musica, i libri, il teatro e la cultura

Dopo la pubblicazione di "Le corde dell'anima", libro edito da Bastogi dedicato alla sua vita e curato da Valeria Festa e Barbara Mengozzi in occasione dei suoi venticinque anni di carriera, nel 2004 Grazia fa coppia con Maria Rosaria Omaggio a teatro nello spettacolo "Chiamalavita", da cui viene estratto l'omonimo cd.

Nel 2005 dà alle stampe il disco "Respiro", anticipato da "Habi", singolo rock in cui viene narrata la storia di una giovane kamikaze. Presente al Festival della Letteratura di Roma del 2005 con un recital teatrale che vede la partecipazione di Sandra Cisneros e Susanna Tamaro, nel 2007 Grazia Di Michele ottiene la Menzione speciale al Premio Lunezia grazie al disco "Respiro" per il suo valore "musical-letterario"; inoltre, si aggiudica il premio letterario LuccAutori per la sua opera di compositrice (con un riferimento speciale a "Respiro") e presenta il Festival di Saint Vincent.

L'anno seguente è a teatro con "Di' a mia figlia che vado in vacanza", pièce di Denise Chalem diretta da Maddalena Fallucchi, che racconta la storia di due donne carcerate che condividono la stessa prigione: lo spettacolo viene replicato al Teatro Due di Roma per un mese intero.

Nel 2009 Grazia incide il disco "Passaggi segreti", che contiene tra l'altro il brano "Il diritto d'amare", ispirato proprio alla recente esperienza teatrale. In quel periodo, contribuisce al progetto di Alberto Zeppieri "Capo Verde, terra d'amore" con due canzoni. Nel 2010, invece, la canzone "Anja del settimo cielo", presente in "Passaggi segreti", viene candidata al Premio Amnesty.

Gli anni 2010

Dopo essere comparsa nell'album di Paolo di Sabatino "Voices" con la canzone "Francesco" ed avere ricevuto il Premio Culturale Mumi 2011, nel 2012 Grazia Di Michele si vede assegnare il Premio Cantagiro "Momenti musicali" grazie al contributo alla musica italiana e alla scoperta di talenti nuovi; nel frattempo lavora all'album "Giverny", che viene presentato con il "Giverny Tour" e che si ispira all'arte di Claude Monet.

Nel 2014 Grazia Di Michele riceve il Premio Giuni Russo ad Alghero, in Sardegna; il 14 dicembre di quell'anno viene reso noto che la cantante romana sarà tra i venti concorrenti della categoria Big del Festival di Sanremo 2015: sul palco dell'Ariston canterà insieme con Platinette "Io sono una finestra".

8. Biografia di Alfred Dreyfus

Un affare ingiusto
9 ottobre 1859
12 luglio 1935

Chi è Alfred Dreyfus?


Persa la Guerra Franco - Prussiana (1871), la Francia della Terza Repubblica si trova con un governo al cui interno è presente un forte contrasto tra i repubblicani e i monarchici. Incombe la minaccia di un colpo di stato: il tentativo arriva nel 1877 da parte del generale Patrice de Mac-Mahon, allora presidente della repubblica francese, appoggiato dall'esercito e dal clero. Sventato il colpo di stato salgono al potere i repubblicani moderati (1879-1899). Le forze reazionarie intanto si riorganizzano attorno al ministro della Guerra Georges Boulanger.

Il caso Dreyfus scoppia nel 1894, in seguito al presunto tradimento di Alfred Dreyfus (nato a Mulhouse il 9 ottobre 1859), ufficiale di artiglieria dell'esercito francese, ebreo alsaziano. Dreyfus è accusato di spionaggio a favore della Prussia: viene arrestato e mandato ai lavori forzati.

Il caso verrà poi riaperto nel 1896 dal colonnello Georges Piquart, nuovo capo dell'ufficio informazioni dello Stato Maggiore, il quale presenta ai suoi superiori una relazione nella quale dimostra l'innocenza del capitano e accusa del fatto il maggiore Ferdinand Walsin-Esterházy, nobile di antichissima origine oberato dai debiti di gioco. Il colonnello Piquart verrà rimosso dall'incarico e spedito in zona di guerra.

Picquart riesce comunque ad avvertire il vicepresidente del senato Auguste Scheurer-Kestner dell'accaduto ed in contemporanea lo scrittore ebreo Bernard Lazar, amico di famiglia di Dreyfus, il quale sarà promotore di un'intensa campagna stampa a favore del prigioniero.

Molti intellettuali radicali (come ad esempio Octave Mirbeau) aderiscono alla campagna innocentista: l'episodio più famoso è quello dello scrittore Émile Zola che pubblica il 13 gennaio 1898 sulla rivista letteraria "Aurore" (testata del leader radicale Georges Clemenceau) una famosa lettera al Presidente della Repubblica Félix Faure, intitolata "J'accuse!".

Lo storico Barbara W. Tuchman, per definire il fatto userà le parole "one of the great commotions of history".

Lo Stato Maggiore risponde facendo arrestare Piquart, processando Zola per vilipendio delle forze armate e scatenando sui giornali nazionalistici una violenta campagna contro ebrei, democratici e liberali.

Nel 1898 Ferdinand Walsin-Esterházy viene allontanato dall'Esercito e confessa di aver contraffatto i documenti del caso seguendo ordini superiori; la stessa ammissione viene anche da un alto ufficiale, il colonnello Hubert J. Henry, prima di suicidarsi.

Dopo un ulteriore processo militare a Rennes, svoltosi in un'atmosfera preceduta da forti pressioni e minacce a giudici ed avvocati, Dreyfus viene condannato a dieci anni per la bizzarra accusa di tradimento con attenuanti. In realtà nel corso del processo viene ampiamente dimostrata l'infondatezza delle accuse contro di lui, ma la Corte Militare è "pressata" dallo Stato Maggiore (seriamente compromesso da tutta la vicenda) affinché non annulli la condanna precedente.

Per risolvere l'ingiustizia che è palesemente sotto gli occhi di tutta l'opinione pubblica, il Presidente del Consiglio propone a Dreyfus l'escamotage della presentazione della Domanda di Grazia (che implica però un riconoscimento di colpevolezza, nel caso specifico assolutamente infondato). Dreyfus con il benestare dei suoi avvocati accetta.

Nel settembre 1899 Alfred Dreyfus viene graziato dal Presidente della Repubblica Émile Loubet: viene però pienamente riabilitato solo nel 1906. Esce dall'esercito l'anno seguente per poi essere richiamato durante la Prima Guerra Mondiale, periodo durante il quale giunge fino al grado di Colonnello.

Tra gli eventi legati in modo presunto all'affare Dreyfus vi è la morte di Émile Zola (1902), per qualcuno provocata da una manomissione della sua canna fumaria. Dreyfus subisce un attentato (rimane solo leggermente ferito) nel 1908, in occasione della cerimonia di spostamento delle ceneri di Zola al Panthéon.

Mentre in Germania sta salendo al potere il nazionalsocialismo, Alfred Dreyfus muore a Parigi il 12 luglio 1935.

9. Biografia di Jean Giono

Disincantate meditazioni
30 marzo 1895
9 ottobre 1970

Chi è Jean Giono?


Jean Giono nasce il giorno 30 marzo 1895 a Monosque, nella Provenza francese. Il padre è di origini piemontesi, di professione calzolaio, mentre la madre lavora come stiratrice: tra l'officina del padre e l'atellier della madre, il piccolo Jean legge da autodidatta Omero e la Bibbia.

Le difficoltà finanziarie dei genitori non gli permettono di terminare gli studi in collegio, così proprio mentre sta per scoppiare la Prima Guerra Mondiale, nel 1914 abbandona il proprio percorso scolastico per diventare impiegato di banca. Terminato il conflitto nel 1919 riprende a lavorare. L'anno seguente Jean Giono si unisce in matrimonio con Elise, un'amica d'infanzia: dalla coppia nascono due figle, Aline (1926) e Sylvie (1934).

Il background culturale di Giono è caratterizzato dalla sua condizione di autodidatta ma anche dal grande e vasto sapere, frutto della sua curiosità universale. Nel 1930 pubblica "Collines" e "Un de Baumugnes", opere che ottengono un buon successo editoriale, tanto che Giono decide di abbandonare il suo impiego in la banca per dedicarsi completamente alla letteratura.

In campo letterario conosce e instaura amicizie con Lucien Jacques, André Gide e Jean Guéhenno.

Il suo romanzo "Le grand troupeau", del 1931, è un'opera che racconta quanto l'autore sia stato segnato dalla guerra. All'età di vent'anni e durante quattro interminabili anni, Giono aveva conosciuto l'inferno dei campi di battaglia, da Eparges a Verdun, tanto che conterà solo undici superstiti nella sua compagnia.

Giono rimarrà sempre legato alla sua città natale, Monosque, lasciandola solamente per alcuni brevi soggiorni a Parigi e per brevi viaggi all'estero: tra i più importanti c'è quello che gli permette di scrivere "Viaggio in Italia", pubblicato nel 1953.

Sempre nel 1953 ottiene il "Premio Ranieri di Monaco", per l'insieme della sua opera. Nel 1954 entra a far parte dell'Accademia Goncourt e nel 1963 del Consiglio Letterario di Monaco.

Autore inesauribile, l'opera omnia di Giono comprende saggi, dialoghi, poesie, commedie teatrali e circa trenta romanzi, tra i quali ricordiamo "Le chant du monde", "Que ma joie demeure", "Un roi sans divertissement", "Hussard sur le toit" (L'ussaro sul tetto), "Le moulin de Pologne". Ha firmato inoltre il soggetto di numerosi film, tra i lavori il più noto è "L'Ussaro sul tetto".

Jean Giono muore a Monosque il 9 ottobre 1970.

Di lui Henry Miller ha scritto: "Nell'opera di Giono chiunque possiede una dose sufficiente di vitalità e di sensibilità, riconosce subito 'le chant du monde'. Secondo me questo canto, di cui egli ci dà con ogni nuovo libro delle variazioni senza fine, è molto più prezioso, più commovente, più poetico del Cantico delle creature".

10. Biografia di Eddie Guerrero

Latino Heat
9 ottobre 1967
13 novembre 2005

Chi è Eddie Guerrero?


Eduardo Gori Guerrero, nasce a Juarez (Messico) il 9 ottobre 1967. Cresce in una famiglia completamente immersa nel mondo del wrestling: famosi Gory Guerrero (il padre), Chavo Sr., Mando ed Hector (i fratelli maggiori), Enrique Llanes (lo zio), Javier Llanes (il cugino) e "Vengador" Hector Mejla e Chavo Guerrero Jr. (i nipoti). Fin da bambino si allena per diventare un wrestler professionista. Nel 1987 debutta nella EMLL (Empresa Mexicana de Lucha Libre), federazione di wrestling indipendente messicana.

Conquista il primo alloro alla WWA (World Wrestling Association): si tratta del World Trios Title, titolo che vince assieme ai fratelli Chavo Sr. e Mando. Il 28 luglio 1989 a Tijuana, Messico, i tre perderanno contro gli American Mercenaries (Bill Anderson, Louie Spicolli & Tim Patterson). Nel 1992 conquisterà il WWA World Welterweight Title, che poi perderà esattamente 31 giorni dopo (29 agosto 1992) sconfitto dal Piloto Suicida. Eddie in seguito passa alla AAA (Asistencia Asesoria y Administration), altra federazione messicana. Alla AAA inizia a lottare con una maschera (con il nome di Mascara Magica), come vuole la tradizione messicana. La gimmick verrà accantonata dopo poco per il discreto successo ottenuto.

Le ottime performance di Guerrero faranno si che presto venga notato al di fuori della sua patria. Nell'aprile del 1992 la NJPW lo contatta per partecipare al Top of the Super Junior '92, in Giappone. Nel 93 Guerrero farà un avanti e indietro continuo tra Messico e Giappone, sempre con ottimi risultati. In Messico combatte in tag team con El Hijo del Santo, nella coppia chiamata " La Pareja Atomica ", lo stesso tag team nel quale combattevano i padri dei due negli anni sessanta. I due sono amatissimi dal pubblico della loro nazione, ma Guerrero turnerà presto heel tradendo il compagno, e formerà un tag con Art Barr, in arte Love Machine (e chiamerà la coppia " La Pareja del Terror", uno dei migliori tag team degli anni 90. El Hijo del Santo sceglie invece Octagon come nuovo partner e inizia un feud tra i due con in palio gli AAA World Tag Team Title. La coppia face vincerà i titoli il 5 novembre 1993.

Nell'aprile del 1994 Eddie fa ritorno in Giappone, dove partecipa alla Super J. Cup. Per l'occasione riprende a lottare a volto coperto (col nome di Black Tiger II), e dopo aver sconfitto Taka Michinoku, verrà battuto da Wild Pegasus (Chris Benoit, il futuro vincitore della Super J Cup). Un mese dopo parteciperà anche alla NJPW Best of the Super Junior 94.

Assieme a Louie Spicolli, Konnan e Art Barr, formerà invece in Messico la stable chiamata "Los Gringos Locos". Guerrero e Barr sconfiggono El Hijo del Santo & Octagon, laureandosi nuovi campioni di copia il 23 luglio del 1994. Black Tiger II, in Giappone, il 18 Ottobre vince il New Japan Junior Heavyweight Super Grade Tag League Title assieme a Great Sasuke. Il 23 novembre 1994 Art Barr viene trovato morto per abuso di alcol e stupefacenti, a soli 28 anni. Eddie resta molto colpito dalla morte dell'amico e decide di usare la Frogsplash come finisher (la precedente finisher di Art Barr) in onore del tag partner deceduto. Gli AAA World Tag Team Title vengono dichiarati vacanti dopo questo triste evento.

Guerrero continuerà il tran tran tra Messico e Giappone finchè verrà notato anche negli USA. Alla fine del 1994 approda alla ECW. Dopo pochi mesi, l'8 Aprile del 1995, vincerà l'ECW Television Title sconfiggendo 2 Cold Scorpio durante ECW Three Way Dance 95. Il 21 luglio perderà la cintura in favore di

Dean Malenko, ma la rivincerà esattamente 7 giorni dopo. 2 Cold Scorpio si riprenderà il titolo il successivo 25 agosto.

Alla fine del 1995 la WCW ingaggia Eddie Guerrero, che disputa come primo match un dark match contro Alex Wright, che terminerà in un no-contest. Nel dark match precedente Halloween Havoc '95, sconfiggerà Disco Inferno. Alla WCW World War Three di novembre, parteciperà alla 60 Man Three Ring Battle Royal e verrà eliminato per 52° da Arn Anderson. A WCW StarrCade viene battuto da Shinjiro Ohtani. Guerrero verrà ancora sconfitto da Brian Pillman poi a Clash of the Champions XXXII, ma vincerà il WCW US Heavyweight Title in marzo, ma perderà poco dopo contro Konnan a WCW Uncensored.

In NJPW Guerrero ritorna a vestire i panni di Black Tiger, sconfiggendo assieme a El Samurai & Gran Hamada, Shinjiro Ohtani, Koji Kanemoto e Dean Malenko. A Maggio sconfiggerà Wild Pegasus in semifinale e poi Jushin "Thunder" Liger in finale, conquistando il torneo NJPW Best of the Super Junior '96. Vincerà poi il NJPW Junior Heavyweight Title a Giugno ma lo perderà presto contro The Great Sasuke, campione assoluto della federazione giapponese.

Tornato in WCW perde contro Chris Benoit, ma poi sconfiggerà Steve Regal in un dark match precedente WCW Bash at the Beach '96. A WCW Hog Wild verrà battuto da Ric Flair.

Inizia qui un feud con Diamond Dallas Page che durerà parecchio tempo. Guerrero vince il primo match a Clash of the Champions XXXIII mentre a Fall Brawl Page sconfigge il nipote di Eddie, Chavo Jr. A Halloween Havoc il rematch fra Eddie e DDP verrà vinto da Page. Alla 60 Man Three Ring Battle Royal Guerrerò sarà eliminato da Steven Regal. A Starrcade, nel match decisivo tra Page e Eddie, vincerà il messicano, vincendo anche il titolo US (in quel momento vacante).

Guerrero aprirà il 1997 con una vittoria su Scott Norton, e poi contro Syxx (X-Pac), sconfitto dal messicano anche a nWo Souled Out. Vittoria per Eddie anche contro Chris Jericho a SuperBrawl VII, ma perderà il suo titolo contro Malenko a Uncensored 97. Jericho e Guerrero si affronteranno altre due volte. Il primo match sarà vinto ad Jericho, il secondo da Guerrero (strappando così la cintura Cruiserweight al canadese). Rey Mysterio Jr. sconfiggerà Eddie a Halloween Havoc in un ottimo title vs mask match. Nella puntata del 10 novembre di WCW Monday Nitro Eddie rivincerà il titolo. Guerrero sconfiggerà ancora Rey a World War Three, ma nella 60-Man Three Ring Battle Royal svoltasi in serata sarà eliminato proprio da Mysterio. Eddie batterà Malenko a Starrcade, ma verrà sconfitto il giorno dopo da Ultimo Dragon, che diventerà così campione dei pesi leggeri. Altra sconfitta contro Booker T a Uncensored, mentre a WCW Slamboree Eddie si prende la rivincita su Ultimo Dragon, con una pesante vittoria.

Parte poco dopo un feud con suo nipote Chavo Jr. Il 22 Maggio in coppia con il fratello Hector sconfigge Black Angel & Super Ninja, vincendo i titoli di coppia PWF, poi dichiarati vacanti quando i Guerreros non potranno difenderli perchè gia sotto contratto con la WCW. A Great American Bash Chavo Jr. sconfiggerà Eddie. A Bash at the Beach in un Hair vs Hair Match Eddie costringerà il nipote Chavo a tagliarsi a zero i capelli vincendo il match.

Eddie comincia qui ad accusare la WCW di razzismo, in quanto colpevole di mettere i wrestler messicani uno contro l'altro. Formerà una sua stable, il Latino World Order, che nel giro di poche settimane vede un sacco di wrestlers unirsi dalla sua parte. Oltre allo stesso Eddie vediamo Juventud Guerrera, Rey Mysterio Jr., Silver King, El Dandy, Psicosis, La Parka , Damien, Villano IV, Villano V e Hector Garza.

Alla 60 Man Battle Royal verrà eliminato da Billy Kidman. Kidman sconfiggerà poi Eddie a Starrcade.

Il 1998 di Eddie si conclude in malo modo. Proprio il 31 dicembre Eddie è vittima di un gravissimo incidente automobilistico. Riporterà fratture multiple causate da un volo di trenta metri fuori dal suo autoveicolo, ma incredibilmente sopravviverà.

Solo sei mesi dopo tornerà sul ring della WCW e sconfiggerà Juventud Guerrera il 21 Giugno 1999. Guerrero entrerà nei Filthy Animals con Rey Mysterio, Kidman, Konnan e Torrie Wilson. Il 14 agosto a Road Wild sconfiggerà Vampiro e gli Insane Clown Posse assieme a Mysterio e Kidman. In un rematch a Fall Brawl saranno ancora i Filthy Animals a spuntarla. Il 24 di Ottobre a Halloween Havoc Eddie sconfigge Perry Saturn. A WCW Mayhem è protagonista con Kidman e Torrie dalla sua parte contro Malenko, Saturn e Asya di un Elimination Match che vedrà vincitore finale Saturn.

A inizio 2000, dopo un dissidio con il booker Kevin Sullivan, Eddie Guerrero lascia la WCW , seguito da Chris Benoit, Dean Malenko e Perry Saturn. I quattro approdano in WWF dove subito creano la stable dei Radicalz, che debutterà il 31 gennaio 2000 a Raw chiedendo di essere assunti dal commissioner della WWF Mick Foley. Eddie si infortuna ad un braccio e il push della stable viene così bloccato costringendo il booking team a rivedere tutti i piani. Eddie tornerà a WM2000 assieme a Perry Saturn & Dean Malenko, sconfitti da Scotty 2 Hotty, Grandmaster Sexay e Chyna. Guerrero il giorno dopo diventerà WWF European Champion sconfiggendo Chris Jericho, tradito da Chyna.

Nasce qui "Latino Heat", innamorato di "mamacita" Chyna, che corteggia in qualsiasi maniera. Nasce qui (solo sul ring ovviamente, visto che Eddie è felicemente sposato) una coppia. Il 30 Aprile a Backlash Eddie sconfigge Essa Rios e resta campione Europeo. A Insurrextion sconfiggerà ancora Jericho, e anche Saturn e Malenko a Judgment Day, grazie all'aiuto di Chyna.

A KOTR arriva ai quarti di finale ma viene fermato da Val Venis. A Fully Loaded perde il titolo europeo da Perry Saturn. A SummerSlam Chyna (con Eddie) schienerà Trish Stratus (con Venis) in un Intercontinental Championship/Mixed Tag Team Match, e diventerà campionessa intercontinentale. Il 4 Settembre Eddie diventa campione intercontinentale sconfiggendo Chyna e Kurt Angle in un Three Way Dance. Chyna non la prenderà bene, ma poi perdonerà il messicano e così Eddie diventerà geloso e le impedirà (senza successo) di posare per Playboy.

A Unforgiven difende il titolo contro Rikishi (vittoria per DQ). Chyna diventa gelosa di Eddie, e i rapporti tra i due iniziano a degenerare fino a lacerarsi quando Chyna scopre Eddie sotto la doccia con due ragazze (Mandy e Victoria). Eddie il 16 Ottobre si infortunerà a un ginocchio affrontando Y2J. Tornato in WWF riforma i Radicalz e parte un feud con la nuova DX senza HBK e HHH (formata ora da Gunn, Chyna, Road Dogg e K-Kwick). Gunn sconfigge Eddie il 23 novembre, e alle SS in un SS Elimination Match i Radicalz sconfigeranno la DX. A Rebellion Gunn & Chyna sconfiggono Guerrero & Malenko.

Eddie assieme a Malenko & Saturn sconfiggerà, ad Armageddon, Lita & gli Hardy Boyz in un elimination match, con Guerrero primo eliminato.

A WMX7 Eddie sconfigge Test tornando campione europeo, ma il 26 Aprile Matt Hardy gli strappa la cintura. Matt Hardy vincerà poi un Triple threat Match con Eddie e Christian. Guerrero sconfigge poi Grandmaster Sexay a Insurrextion e si affianca agli Hardy, tradendo i Radicalz.

Nel giugno del 2001 la WWF prova a convincere Eddie a ricoverarsi in un centro di riabilitazione da alcol e droga, dopo che il wrestler si presenta ad uno show televisivo in uno stato inguardabile. Viene così sospeso per permettergli le cure mediche necessarie. A novembre Vince lo riaccoglierà a braccie aperte nella federazione, dopo che avrà brillantemente superato i suoi problemi di dipendenza. Guerrero sconfigge Funaki due volte in due house shows, e pronto a un rientro sugli schermi, avviene il peggio. Eddie viene arrestato per guida in stato di ebbrezza e la WWF lo licenzia.

Guerrero non si perde d'animo e lotta per un'ulteriore terapia. Parteciperà a show della ICW e della IWA, e poi della USPW sconfiggendo Devon Storm, e poi venendo sconfitto da Mike Thunder in EWF. Adam Flash lo sconfiggerà il 30 gennaio in MCW, e in WWA verrà sconfitto da Mike Quackenbush. A Alaska SuperSlam II sconfiggerà Christopher Daniels, e il 24 Febbraio conquista una cintura Cruiserweight in WWA sconfiggendo Psicosis e Juventud Guerrera durante WWA Revolution. Vincerà poi l'IWA Mid-South Heavyweight Title sconfiggendo CM Punk e Rey Mysterio Jr. in un 3Way Dance. Il giorno dopo CM Punk torna campione. Batterà successivamente Will Damon il 24 marzo in PCW.

La WWE nota la sua dimostrazione di amore per il wrestling e lo riassume; Eddie attacca Van Dam alla fine di un match tra Booker T e Rob. Inizia un feud Frogsplash vs Frogsplash fra i due ex-ECW. Guerrero farà vincere UT contro RVD qualche giorno dopo. RVD & Spike Dudley affronteranno Regal & Guerrero, e il messicano deciderà il match con una Frogsplash su Spike. A Backlash Eddie sconfigge RVD per il titolo intercontinentale. Il giorno dopo Eddie attacca ancora RVD.

Con il consenso della WWE partecipa a uno show della ICW e uno della RoH, sconfiggendo nel primo CM Punk (in un WWE Ic Title vs IWC HW Title Match), e nel secondo gli Spanish Announce Team in coppia con Amazing Red.

A Insurrextion Eddie perde contro RVD per squalifica. A Judgment Day Eddie prevarrà sul suo avversario; nella sfida decisiva tra i due, in un ladder match, sarà RVD a vincere. In un match di qualificazione per il torneo di KOTR RVD sconfiggerà ancora il messicano.

La WWE decide che Guerrero è pronto per un push da titolo del mondo e gli prepara un feud contro Stone Cold Steve Austin. Quest'ultimo, credendo che la WWE lo utilizzi male rispetto al suo vero valore, e credendo che Eddie non sia un avversario degno di lui, si licenzia. La WWE sfrutta la realtà per una storyline dove Eddie accusa Ric Flair per l'allontanamento di Steve Austin. Flair batterà Guerrero a KOTR. Guerrero andrà in tag team con Benoit e verranno sconfitti a Vengeance in un Table Match da Bubba & SpikEddie Guerrero & Benoit vengono poi draftati a SmackDown! e sconfiggono in coppia The Rock & Edge. A Summerslam Edge sconfiggerà Eddie. Edge batte ancora una volta Eddie in un No-DQ Match nell'SD! successivo al PPV estivo.

Stephanie McMahon, GM di SD!, crea un torneo per assegnare i nuovi WWE World Tag Team Title. Eddie entra in tag team con il nipote Chavo e dopo aver sconfitto Mark Henry & Rikishi, vengono battuti da Benoit & Angle nelle semifinali. A No Mercy i due messicani batteranno in un Three-Way Dance Edge & Rey Mysterio e Kurt Angle & Chris Benoit, diventando nuovi campioni di coppia.

A Armageddon Benoit sconfiggerà Eddie Guerrero, il quale alla RR viene eliminato quasi subito. I Los Guerreros (aka Eddie e Chavo) vengono sconfitti poi dal Team Angle perdendo i titoli. A Wm19 i Los Guerreros e Rhyno & Benoit vengono sconfitti dal Team Angle. A Backlash ancora una volta il Team Angle batte i Los Guerreros. Chavo si infortuna in Maggio in un match di Velocity, e il match previsto a Judgment Day lascia Eddie senza partner. Eddie trova un compagno in Tajiri e i due sconfiggono il Team Angle in un ladder match, diventando campioni. Il Team Angle si riprenderà i titoli il 3 luglio, in un match che vedrà tra l'altro il turn heel di Eddie, il quale a fine match assalta Tajiri.

Eddie torna a combattere in singolo, e nel torneo per l'US Title sconfigge Ultimo Dragon nei quarti, Billy Gunn in semifinale e Benoit in finale, diventando il primo nuovo WWE US Champion. A SummerSlam conserva il titolo in un Fatal-4-Way tra Benoit, Tajiri e Rhyno. Eddie, tornato face, inizia un feud con Big Show, che a No Mercy conquista il titolo.

Dopo quattro mesi torna Chavo, e i Los Guerreros si riformano (con la gimmick del Lie, Cheat and Steal), iniziando un feud con i Basham Brothers. Alle SS del 2003 vincono i Basham, e nascono delle incomprensioni tra i messicani. Durante SmackDown! del 1 gennaio 2004 i due perdono un match con il World Greatest Tag Team (ex Team Angle) e arrivano quasi allo split; la situazione è salvata dall'arrivo di Angle che fa da mediatore tra zio e nipote. Angle chiamerà i due sul ring e arriverà a fargli fare pace; poco dopo andranno all'assalto dei titoli di coppia contro i Basham, ma dopo aver perso il match Chavo scenderà dal ring, prenderà una sedia e se ne starà con le mani in mano a vedere lo zio malmenato dai Basham. I due lasciano il ring, Chavo raggiunge lo zio, e inizia anche lui a picchiarlo fino a farlo sanguinare. Chavo quindi lascia il ring sulla low-rider dello zio, dando vita ad un nuovo feud zio-nipote tra i due.

Chavo Sr., fratello di Eddie e padre di Chavo Jr., torna in WWE il 15 gennaio e dice di volersi scusare con Eddie da parte del figlio. Eddie dice di non avercela con il fratello ma che vuole le scuse direttamente da Chavo. Chavo non vuole salire sul ring con Eddie, Eddie si avvicina per invitarlo a raggiungerlo ma il fratello lo attacca alle spalle. I due Chavos attaccano Eddie fino a che Angle non lo salva. Il 22 gennaio 2004 i due Chavo sconfiggono Eddie & Angle dopo che Eddie colpisce accidentalmente Angle negli occhi, e Kurt accecato colpisce Eddie con un Angle Slam, permettendo ai Chavos di schienarlo.

Alla RR Eddie batte Chavo. Il 29 gennaio Eddie viene attaccato nel backstage e portato in ospedale, ma tornerà a fine puntata battendo altri 14 wrestlers in una SmackDown! Royal Rumble per un N° 1 Contender al titolo di Lesnar. Eddie schienerà Lesnar il 12 Febbraio in un tag team match con John Cena contro Lesnar & Big Show. A NWO 2004 diventerà WWE Champion sconfiggendo Brock Lesnar dopo un match di mezz'ora, aiutato da Goldberg. La successiva puntata di SD! vede il turn heel di Angle ai danni di Eddie: Kurt Angle special referee di Eddie vs Chavo vede l'eroe olimpico non contare un pin vincente di Eddie per poi attaccarlo. Eddie batterà a WMXX Kurt Angle, e festeggierà la cintura assieme all'amico Benoit.

Il 22 marzo Eddie affronta Triple H, ma il match termina in un no-contest quando tutti i wrestlers dei due roster danno vita ad una megarissa sul ring. Il 25 marzo Eddie affronta Booker T, ma JBL interferisce ai danni di Eddie e provoca un No Contest. Il 28 marzo, nel corso di un house show, Eddie assale un fan che aveva colpito i suoi figli con una bibita, che erano con lui sul ring per festeggiare. Non è questo il primo episodio di violenza da parte di Eddie sui fan, sempre comunque provocatori della sua ira.

Eddie inizia un feud con JBL, vincitore del Great American Award di Angle (ora GM dopo la dipartita di Heyman). Eddie ruba e poi distrugge il trofeo. Il 15 Aprile 2004 Eddie sconfigge Big Show, il quale lascia la WWE dopo la sconfitta. Il 2 Aprile, ad un house show, JBL provoca un attacco di cuore a sua madre che stava festeggiando con il figliolo una vittoria. Il 6 Maggio, Eddie arriverà sul ring impazzito e colpirà con sediate i Dudley, l'amico RVD e diversi arbitri WWE. Eddie distruggerà poi la limousine di JBL e verrà arrestato per vandalismo. A JD 2004 JBL batte Eddie per squalifica, dopo un match sanguinosissimo che costringe Eddie ad essere ricoverato.

A GAB 2004 in un Bullrope Match JBL conquista la cintura in modo discutibile.

Eddie riaffronta JBL il 15 luglio in uno Steel Cage Match e dopo una Frogsplash dal tetto della struttura metallica perde il match per colpa di Angle mascherato da El Gran Luchadore. Vince McMahon sancisce un match per SS2004 tra Angle e Guerrero, ma a vincere sarà l'eroe olimpico. Eddie & Rey sconfiggeranno poi Luther & Kurt Angle. Angle vincerà un 2 out of 3 Falls contro Eddie, e poi un Lumberjack Match tra i due finirà in un No Contest quando Big Show torna e distribuisce chokeslam ad almeno una decina di lumberjacks, Eddie e Angle compresi.

Guerrero & Big Show lottano la settimana successiva insieme contro Angle & Luther e vincono per DQ dopo l'interferenza di Jindrak. A No Mercy Eddie sconfiggerà Luther grazie all'uso di uno sfollagente rubato a un agente di polizia nell'arena. Eddie sconfiggerà ancora Luther, anche se per squalifica, nell'SD successivo il PPV. Eddie poi schienerà Jindrak e in coppia con RVD batterà ancora Jindrak & Luther (11 novembre).

Il Team Guerrero (Eddie, Show, RVD e Cena) distruggerà alle SS del 2004 il Team Angle (Angle, Jindrak, Reigns e Carlito) per 3-1.

Il 25 novembre viene sconfitto, in coppia con Booker T, da JBL e Orlando Jordan, ma solo per un'interferenza dei Basham. Il 9 dicembre, in squadra con Undertaker e Booker T, sconfiggerà i Basham e Orlando Jordan.

Eddie partecipa ad un Fatal-Four Way ad Armageddon assieme a Undertaker, Booker T e JBL per il titolo del mondo, ma sarà ancora JBL a spuntarla, nonostante la prestazione ottima di Eddie Guerrero. Assieme a Booker T sconfiggerà Suzuki & Dupree e poi con Mysterio batterà Angle & Luther. Il 30 dicembre viene schienato da Rey Mysterio in un match tra lui e Booker T contro Mysterio & RVD.

Eddie verrà sconfitto da Rey Mysterio il 6 gennaio. Eddie, in coppia con Booker T, partecipa ad un Fatal 4 Way per i titoli di coppia di Mysterio & RVD, contro i Bashams e Jindrak & Reigns. I titoli vanno a Doug & Danny. Eddie & Mysterio in coppia si qualificano alla RR in un incontro di coppia contro Luther & Jindrak. Assieme a Rey e Booker batterà Jordan, Jindrak e Luther nello SmackDown! precedente la Royal Rumble 2005.

Eddie entra col numero uno nella RR (tenterà senza successo di rubare a Flair il numero 30), e verrà eliminato da Edge dopo aver eliminato Booker T e aver fatto coppia con Benoit e Hardcore Holly per eliminare Daniel Puder e lo stesso Holly.

Booker T sconfigge Eddie nel torneo valido per il N°1 contender al primo turno; Eddie sconfigge Kenzo Suzuki la settimana successiva. A No Way Out diventa campione di coppia con Rey Mysterio battendo i Bashams. Nell'SD! successivo rischienano ancora i Bashams (ma Rey colpisce tuttavia per sbaglio Eddie con la sua 619). Nelle settimane successive difenderanno vittoriosamente le cinture contro Luther & Jindrak e JBL & Orlando Jordan.

Chavo Jr. tenta di convincere Eddie a sciogliere il tag con Rey. Eddie, con Rey e John Cena sconfigge JBL e i Bashams. Eddie sfida Rey ad un incontro a WMXXI e Rey vincerà il match. Rey e Eddie difenderanno i titoli contro Hardcore Holly & Charlie Haas. Un'interferenza di Rey farà perdere il match di Eddie contro Danny Basham, e Eddie per vendetta (anche per la sconfitta patita a WMXXI) interferirà nel match di Rey contro JBL, valido per il titolo, picchiando JBL e causando la squalifica del piccolo cruiser messicano. In un match tra Angle e Eddie valido per il N°1 Contender, Eddie esce sconfitto a causa di un errore di Rey che, arrivato in soccorso di Eddie, lo colpisce con la sedia per errore. La settimana dopo perderanno un match non titolato contro gli MNM e i due finiranno a spintonarsi a vicenda.

Nelle settimane successive Eddie e Rey perderanno i titoli contro gli MNM dopo che Eddie si rifiuterà di dare il tag e lascerà l'arena. La settimana successiva nel Carlito's Cabana Eddie chiede a Rey di perdonarlo, Rey accetta e la stessa sera avviene il turn heel di Eddie. Chavo assale Rey assieme agli MNM e Eddie, giunto in salvo di quest'ultimo fa piazza pulita degli avversari, abbraccia Rey ma poi lo distrugge sbatacchiandolo a destra e manca per finirlo con una impressionante Suplex sugli scalini.

Eddie minaccia Rey addirittura di togliergli la vita e i due si affrontano a Judgment Day, dove Rey vince il match. Eddie minaccia di rivelare a tutti il grande segreto dei due, e costringe Rey ad alcune azioni di sottomissione nei suoi confronti. Eddie costringerà Rey a combattere in coppia con lui contro gli MNM, solo per farlo indebolire dagli avversari in vista del loro match a GAB. Eddie batterà Hardcore Holly e Paul London durante alcuni show settimanali.

Nel Secrets Match di GAB sarà Rey ancora a spuntarla e Eddie rivelerà comunque il segreto. Dominick, figlio di Rey, è in realtà suo figlio legittimo, fatto da lua e una prostituta. Eddie porterà avvocati e documenti per la custodia di Dominick, provocando anche malcontenti nel piccolo, e i due si affrontano per la custodia del bambino in un Ladder Match a SummerSlam 2005, dove Rey vince l'ennesimo match con Eddie.

Eddie, Jordan e JBL vengono sconfitti da Benoit, Batista e Rey Mysterio, con Jordan che subisce tutte le finishers dei tre.

Nella notte del 13 novembre 2005, la tregedia: Eddie Guerrero viene trovato morto in una camera d'albergo a Minneapolis. Si trovava in città per la registrazione domenicale del "WWE Supershow" al Target Center.

Il lottatore aveva avuto in passato problemi con la droga e l'alcool, problemi che sono stati raccontati in un film dal titolo "Cheating Death, Stealing Life", uscito un anno prima negli USA. All'età di appena 38 anni Eddie Guerrero lascia la moglie Vicky e tre figlie.

11. Biografia di Ernesto Che Guevara

Hasta la victoria
14 giugno 1928
9 ottobre 1967

Chi è Ernesto Che Guevara?


Figlio della piccola borghesia agiata, Ernesto "Che" Guevara de la Serna, (il nomignolo "Che" gli venne affibbiato per la sua abitudine a pronunciare questa breve parola, una specie di "cioè", in mezzo ad ogni discorso), nasce il 14 giugno 1928 a Rosario de la Fe, in Argentina. Il padre Ernesto è ingegnere civile, la madre Celia una donna colta, grande lettrice, appassionata soprattutto di autori francesi.

Sofferente di asma fin da bambino, nel 1932 la famiglia Guevara si trasferisce vicino a Cordoba per consiglio del medico che prescrive per il piccolo Che un clima più secco (ma in seguito, fattosi più grandicello, la malattia non gli impedirà di praticare molto sport).

Studia con l'aiuto della madre, che avrà un ruolo determinante nella sua formazione umana e politica. Nel 1936-1939 segue con passione le vicende della guerra civile spagnola, per la quale i genitori si sono impegnati attivamente. A partire dal 1944 le condizioni economiche della famiglia peggiorano, ed Ernesto comincia a lavorare più o meno saltuariamente. Legge moltissimo, senza impegnarsi troppo nello studio scolastico, che lo interessa solo in parte. Si iscrive alla facoltà di Medicina e approfondisce le sue conoscenze lavorando gratuitamente all'istituto di ricerche sulle allergie, a Buenos Aires (dove la famiglia si è trasferita nel 1945).

Con l'amico Alberto Granados, nel 1951, parte per il suo primo viaggio in America Latina. Visitano il Cile, il Perù, la Colombia e il Venezuela. A questo punto i due si lasciano, ma Ernesto promette ad Alberto, che lavora in un lebbrosario, di rincontrarsi appena finiti gli studi. Ernesto Guevara nel 1953 si laurea, riparte per mantenere la promessa fatta a Granados. Come mezzo di trasporto usa il treno sul quale a La Paz incontra Ricardo Rojo, un esule Argentino, insieme al quale comincia a studiare il processo rivoluzionario che è in corso nel paese.

A questo punto decide di rimandare la sua carriera medica. L'anno successivo il Che giunge a Città di Guatemala dopo un viaggio avventuroso, con tappe a Guajaquil (Ecuador), Panama e San Josè de Costa Rica. Frequenta l'ambiente dei rivoluzionari che sono affluiti in Guatemala da tutta l'America Latina.

Conosce una giovane peruviana, Hilda Gadea, che diventerà sua moglie. Il 17 giugno, al momento dell'invasione del Guatemala da parte delle forze mercenarie pagate dall'United Fruit, Guevara tenta di organizzare una resistenza popolare, ma nessuno gli dà ascolto. Il 9 luglio 1955, intorno alle ventidue, al numero 49 di via Emperàn a Città del Messico, nella casa della cubana Maria Antonia Sanchez, Ernesto Che Guevara incontra una figura decisiva per il suo futuro, Fidel Castro. Fra i due scatta subito una forte intesa politica e umana, tanto che si parla di un loro colloquio durato tutta la notte senza alcun dissenso.

Oggetto della discussione sarebbe stata l'analisi del continente sudamericano sfruttato dal nemico yankee. All'alba, Fidel propone ad Ernesto di prendere parte alla spedizione per liberare Cuba dal "tiranno" Fulgencio Batista.

Ormai esuli politici, partecipano entrambi allo sbarco a Cuba nel novembre 1956. Fiero guerriero dall'animo indomito, il Che si rivela abile stratega e combattente impeccabile. A fianco di una personalità forte come quella di Castro ne assume le direttive teoriche più importanti, assumendo l'incarico della ricostruzione economica di Cuba in qualità di direttore del Banco Nacional e di ministro dell'Industria (1959).

Non completamente soddisfatto dei risultati della rivoluzione cubana, però, avverso ad una burocrazia che si andava sclerotizzando malgrado le riforme rivoluzionarie, irrequieto per natura, abbandona Cuba e si avvicina al mondo afro-asiatico, recandosi nel 1964 ad Algeri, in altri paesi africani, in Asia e a Pechino.

Nel 1967, coerente con i suoi ideali, riparte per un'altra rivoluzione, quella boliviana, dove, in quell'impossibile terreno, viene tratto in agguato e ucciso dalle forze governative. Non si conosce la data esatta della sua morte, ma sembra ormai accertato con buona approssimazione che il Che sia stato assassinato il 9 ottobre di quell'anno.

Diventato in seguito un vero e proprio mito laico, un martire dei "giusti ideali", Guevara ha indubbiamente rappresentato per i giovani della sinistra europea (e non solo) un simbolo dell'impegno politico rivoluzionario, talvolta svilito a semplice gadget o icona da stampare sulle magliette.

12. Biografia di John Lennon

Immaginando la pace
9 ottobre 1940
8 dicembre 1980

Chi è John Lennon?


John Winston Lennon nasce il 9 ottobre 1940 a Liverpool nel Maternity Hospital in Oxford Street. I genitori, Julia Stanley e Alfred Lennon che si erano sposati due anni prima, si separarono nell'Aprile del 1942 quando Alfred si imbarca per far ritorno nel 1945 con l'intenzione di riprendersi il figlio e di portarlo con sè in Nuova Zelanda. John, invece, preferisce restare con sua madre che lo affida alle cure di sua sorella Mimì. L'educazione impartita dalla zia è molto severa, pur improntata ad un sostanziale affetto e rispetto; lo spirito di John è già di indole ribelle, avido di libertà e di nuove esperienze. In una sua intervista, John, richorda che "in quel periodo i miei svaghi principali consistevano nell'andare al cinema o nel partecipare ogni estate al grande "Galden Party" che si teneva nella locale sede dell'Esercito della Salvezza "Strawberry Fields". "A scuola con la mia banda mi divertivo a rubacchiare qualche mela, poi ci arrampicavamo sui sostegni esterni dei tram che passavano per Penny Lane e ci facevamo dei lunghi viaggi per le vie di Liverpool". Nel 1952 John si iscrive alla Quarry Bank High School.

La madre Julia è forse la persona che più di ogni altra ha spinto il futuro chitarrista a diventare un ribelle e ad insegnargli i primi accordi su un banjo. Famosa è la raccomandazione che la zia Mimì fa a John vedendolo trascorrere gran parte del suo tempo a strimpellare la chitarra: "con quella non ti guadagnarai mai da vivere!". La prima apparizione in pubblico dei "Quarry Men", il primo complesso fondato da Lennon, avviene il 9 Giugno 1957.

Il successivo 9 Luglio nel corso di un concerto che si teneva a Woolton, il loro sound impressiona profondamente uno spettatore di nome Paul McCartney che alla fine del concerto chiede a John di essere sentito per alcuni minuti accompagnandosi con la chitarra eseguendo rapidamente " Be Bop A Lula " e "Twenty Flight Rock". John viene colpito dal fatto che quel ragazzo non solo usa degli accordi che lui ignora, ma anche perchè conosce perfettamente i testi di quelle canzoni. E così si costituisce il duo Lennon-McCartney e ha inizio quell'avventura musicale chiamata Beatles.

Il 15 Luglio 1958 la madre di John, Julia, muore investita da un'auto mentre è insieme al figlio. I Quarry man, ora anche con George Harrison, registrano su nastro due brani "That'll be the day" e "Inspite of all the danger" che successivamente vengono trasferiti su cinque acetati, di cui ne sono rimasti solo due in possesso rispettivamente di Paul McCartney e John Lowe. Nel Dicembre dello stesso anno incontra e si innamora di Cynthia Powell al Liverpool Art College, la sua nuova scuola.

Nel 1959 i Quarry Men cambiano il loro nome in Silver Beatles e divengono l'attrazione fissa del Casbah Club di Liverpool, gestito dalla madre del nuovo batterista, Pete Best. Nell'Agosto del 1960 debuttano al Reeperbahn di Amburgo, con un certo Sutcliffe al basso, dove suonano ininterrottamente per otto ore al giorno. Per tenere quel ritmo John comincia a prendere pillole di anfetamina che i camerieri del locale fornivano tranquillamente. Nel Gennaio del 1961 eseguono il loro primo concerto al Cavern Club di Liverpool. Il 10 Aprile 1962, Stewart, che nel frattempo era rimasto ad Amburgo, muore per emorragia celebrale. Il 23 Agosto Cynthia e John si sposano al Mt. Pleasant Register Office di Liverpool. L'8 Aprile del 1963 Cynthia dà alla luce, al Sefton General Hospital di Liverpool, John Charles Julian Lennon. Comincia per John l'uso delle droghe pesanti. Nel Novembre 1966 John incontra per la prima volta Yoko Ono, avvenimento che avrebbe cambiato la sua vita. Il 18 ottobre i due vengono arrestati per possesso ed uso di cannabis.

Rimandati davanti alla Marylebone Magistrates'Court, vengono rimessi in libertà dietro pagamento di una cauzione. Il successivo 8 Novembre John divorzia da Cynthia. John e Yoko si sposano a Gibilterra il 23 Marzo 1969 ed iniziano il loro bed-in all'Hilton di Amsterdam. L'iniziativa, finalizzata a favore della pace nel mondo, ha grande eco sulla stampa mondiale. Come gesto simbolico, inviano un pacchettino contenente "semi di pace" ai maggiori leaders politici mondiali. John restituisce la sua onorificienza di MBE alla regina, per protesta contro il coinvolgimento inglese nel massacro del Biafra e l'appoggio del governo agli Stati Uniti per la guerra del Vietnam.

Nell'Aprile del 1970 i Beatles si sciolgono ed anche se apparentemente il fatto non lo turba più di tanto, John ingaggia feroci polemiche con il suo ormai ex amico Paul. Nel suo primo vero lp Plastic Ono Band ci dice "io non credo nei Beatles, io credo solo in me, in Yoko e in me, io ero il tricheco, ma ora sono John, e così cari amici dovete solo andare avanti, il sogno è finito". Nel disco successivo, Imagine, John si scaglia apertamente contro Paul McCartney con il durissimo testo di How do you sleep?: "Il suono che produci è musicaccia per le mie orecchie, eppure dovresti aver imparato qualcosa in tutti questi anni". Nell'Aprile del 1973 John e Yoko comprano un appartamento al Dakota nella 72^ strada di New York di fronte a Central Park, dove vanno a risiedere; John nel frattempo ha grossi problemi col governo federale per il riconoscimento della cittadinanza americana, tra l'altro viene controllato dagli agenti della C.I.A. per il suo impegno politico.

Nella seconda metà dello stesso anno John e Yoko si separano. John si trasferisce momentaneamente a Los Angeles ed intreccia una relazione con May Pang, segretaria di Yoko. La separazione si interrompe più di un anno dopo, quando i due si rivedono in occasione dell'apparizione di John al concerto di Elton John al Madison Square Garden del 28 Novembre 1974. Un'altra tappa fondamentale della breve vita di John è costituita dalla nascita del suo secondo figlio; in concomitanza col suo trentacinquesimo compleanno, il 9 Ottobre 1975 Yoko Ono dà alla luce Sean Taro Ono Lennon. Da ora in poi dedica tutta la sua vita alla famiglia, accumulando materiale per nuove canzoni, finchè l'8 Dicembre 1980 viene assassinato da un fan in cerca di notorietà.

13. Biografia di Ottavia Piccolo

La classe e l'eclettismo
9 ottobre 1949

Chi è Ottavia Piccolo?


E' una delle attrici più raffinate ed eleganti del mondo teatrale e cinematografico nazionale. Ottavia Piccolo aveva solo undici anni quando calcò per la prima volta le scene, tenuta per mano da Luigi Squarzina. Accanto alla Proclemer (nel ruolo dell'istitutrice) interpretò la parte di Helen, la ragazzina cieca e sordomuta di "Anna dei miracoli", la commedia di William Gibson. Quel debutto non rappresentò solo la prova eccellente di una bambina prodigio, ma segnò l'inizio della sua lunga e prestigiosa carriera di attrice.

Nata a Bolzano il 9 ottobre 1949, ancora giovanissima approfondisce la sua formazione artistica comparendo in televisione in "Le notti bianche" di Dostoevskij e, contemporaneamente, esordisce sul grande schermo ne "Il gattopardo", il celebre film di Luchino Visconti (1963). In seguito, dopo varie esperienze teatrali sempre con Visconti, recita a teatro sotto la guida di maestri come Giorgio Strehler ("Le baruffe chiozzotte", "Re Lear") e Luca Ronconi (un memorabile "Orlando Furioso" successivamente adattato per il grande schermo nel 1974).

Il cinema rimane comunque al centro dei suoi interessi e infatti la vediamo protagonista di qualche pellicola dell'epoca, come "Madamigella di Maupin" e "Metello", entrambi con la regia di Mauro Bolognini (per "Metello" verrà anche incoronata con la Palma d'Oro come migliore attrice al Festival di Cannes del 1970) o in quel classico che è "Serafino" di Pietro Germi (al fianco di un Adriano Celentano d'annata, siamo nel 1968).

A questo punto, dopo aver dato prova di saper indossare i panni di qualunque personaggio (passare dalla dimensione aristocratica del "Gattopardo" a quella contadina di "Serafino" non è cosa da tutti), la carriera di Ottavia Piccolo diventa internazionale, ma è soprattutto il cinema francese che adotta con benevolenza la nostra attrice, utilizzandola nei ruoli più disparati. Compare ne "L'evaso" di Pierre Granier-Deferre (tratto dal romanzo di Simenon "La vedova Couderc"), al fianco di Simone Signoret e Alain Delon e nel difficile ruolo di una prosituta che si concede ad un uomo d'affari integerrimo in "Mado" di Claude Sautet.

Nel 1974 sposa il giornalista Claudio Rossoni da cui avrà il figlio Nicola, nato nel 1975. Successivamente Ottavia Piccolo si dedica soprattutto al teatro attraverso impegnative rappresentazioni di autori immortali come Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hoffmansthal, mentre sul piccolo schermo prende parte a numerosi sceneggiati televisivi (incarna ad esempio un'indimenticabile Augusta nella riduzione de "La coscienza di Zeno", realizzata da Sandro Bolchi nel 1988).

Dopo dieci anni di assenza torna al cinema per interpretare la dolce Adelina che invecchia al fianco dei parenti ne "La famiglia" (Ettore Scola, 1987) e subito dopo, accanto ad Alessandro Haber, soffre per la sparizione di un figlio pasticcione e turbolento ("Da grande", Franco Amurri, 1987).

Negli anni '90 è particolarmente attiva in televisione. In Italia compare nella fortunata serie di telefilm "Chiara e gli altri " (Andrea Barzini, 1989 e Gianfrancesco Lazotti, 1991) fino a "Donna" (Gianfranco Giagni, 1995). Anche in Francia continua a mantenere una grande popolarità televisiva, mentre al cinema figura più volte nei film diretti da Felice Farina ("Condominio", 1991 e "Bidoni", 1994).

Ottavia Piccolo è anche bravissima doppiatrice: sua, ad esempio, è la voce della principessa Leila nella prima trilogia di "Guerre stellari", di George Lucas.

14. Biografia di Joseph Pilates

9 dicembre 1883
9 ottobre 1967

Chi è Joseph Pilates?


Joseph Hubertus Pilates, inventore del celebre sistema di allenamento che porta il suo nome - il metodo Pilates - nasce il 9 dicembre del 1883 a Moenchengladbach, in Germania: il padre è un ginnasta pluri-premiato di origini greche, mentre la madre è una naturopata tedesca. Da bambino, Joseph deve fare i conti con diversi problemi di salute: febbre reumatica, ma soprattutto rachitismo e asma.

Inoltre, si trova ad affrontare le prese in giro dei suoi coetanei, a causa del cognome che viene spesso associato a Ponzio Pilato.

Anche per questi motivi, sin da ragazzino si dedica al body building e al culturismo, e si interessa allo studio dell'anatomia umana; pratica, inoltre, la subacquea, i tuffi, lo sci e l'atletica.

I primi mestieri e l'esperienza della guerra

Diventato adulto, nel 1912 si trasferisce in Gran Bretagna, dove lavora per una scuola di polizia come istruttore di autodifesa; nel frattempo, sviluppa un forte interesse per l'acrobatica e il pugilato, non disdegnando di frequentare un circo locale.

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, tuttavia, cambia la vita di Joseph Pilates, che nel corso del conflitto viene internato insieme con altri connazionali in quanto nemico straniero e tenuto in prigione per circa un anno. Anche in assenza di libertà, tuttavia, egli continua ad allenarsi.

I benefici dell'allenamento e la riabilitazione dei militari

Ritornato alla vita di tutti i giorni, affronta senza difficoltà l'epidemia di influenza che nel 1918 porta alla morte migliaia di britannici: nessuno dei suoi allievi contrae la malattia, e ciò rappresenta un motivo di grande orgoglio per lui. In seguito, si trasferisce sull'isola di Man, dove conosce e deve trattare militari reduci dalla guerra, soldati feriti e menomati, persone immobilizzate e allettati.

Si ingegna, quindi, per progettare e realizzare macchinari in grado di supportarlo nella sua opera di riabilitazione dei malati.

Con queste idee, fa ritorno in Germania, dove prosegue nel suo impegno creativo e - ad Amburgo - viene reclutato dalla polizia locale in qualità di addestratore fisico per gli agenti.

La nascita del Metodo Pilates

Intorno alla metà degli anni Venti incontra e conosce Rudolph von Laban, che nell'impostazione dei propri insegnamenti di Labanotation (forma di registrazione scritta di balletto) introduce molte idee di Pilates.

Il metodo Pilates, quindi, acquisisce i crismi dell'ufficialità, venendo scelto da celebri protagonisti della danza internazionale.

Nel 1925, il governo tedesco invita Joseph a seguire in prima persona gli allenamenti dell'esercito.

Negli Stati Uniti d'America

Poco dopo, però, Joseph Pilates vola Oltreoceano per andare a vivere negli Stati Uniti: nel corso del viaggio verso l'America conosce Clara, un'infermiera che in seguito diventerà sua moglie.

Arrivato a New York, egli decide di aprire uno studio per far conoscere la propria tecnica e codificarla definitivamente: la nomina "Contrology", che sarà anche il tema del libro in cui i suoi insegnamenti verranno diffusi.

Il metodo Pilates comprendeva, ai tempi, una prima parte chiamata Mat Work, e una seconda parte basata su un attrezzo, l'Universal Reformer, che ha lo scopo di conservare inalterato il tono muscolare.

Gli allievi illustri e i primi libri

Tra i clienti di Pilates, ci sono anche i danzatori George Balanchine e Martha Graham, oltre ad atleti e attori. Nel 1934 Pilates scrive il suo primo libro, "Your Health"; seguirà "Return to life through Contrology", realizzato a quattro mani con William John Miller nel 1945.

Con il passare dei decenni, il metodo di Joseph Pilates, ormai stabilitosi definitivamente in America, diventa sempre più noto e apprezzato, per i benefici riscontrati non solo dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista psicologico: dalle tecniche di respirazione alle sequenze di esercizi, il rafforzamento del corpo umano reso possibile dai suoi precetti viene conosciuto in ogni parte del mondo.

La morte

Joseph Hubertus Pilates muore il 9 ottobre del 1967 a New York, all'età di 83 anni, dopo essere stato l'allenatore, tra gli altri, di Carola Trier, Eve Gentry, Audrey May, Ron Fletcher, Jay Grimes, Lolita San Miguel e Mary Bowen. Il suo studio verrà rilevato da Romana Kryzanowska, una sua allieva.

15. Biografia di Katherine Mansfield

Una rivoluzione delicata e silenziosa
14 ottobre 1888
9 ottobre 1923

Chi è Katherine Mansfield?


Aveva un immenso talento, una lucidità straordinaria e una forte personalità. Aveva un temperamento appassionato, voleva vivere e non essere solo una scrittrice. A vent'anni abbandonò per sempre la Nuova Zelanda dov'era nata, pur adorando la madre e il fratello Leslie, per raggiungere Londra, il cuore dell'impero britannico. Ebbe alcuni amori e molti furono una grande delusione e scrisse finché la tubercolosi non le tolse ogni energia, come al russo Anton Cechov, il suo scrittore prediletto.

Kathleen Mansfield Beauchamp, in arte Katherine Mansfield, nata il 14 ottobre 1888 a Wellington (Nuova Zelanda), morì a Fontainbleu vicino Parigi il 9 gennaio 1923, a soli 34 anni. Il padre era un facoltoso uomo d'affari, la madre "un essere squisito e perfetto al massimo grado: qualcosa fra una stella e un fiore", come ebbe a scrivere lei stessa in una lettera (e forse la ritrasse anche nell'evanescente Linda Burnell del racconto "Preludio").

Trasferitasi in Inghilterra nel 1903 terminò gli studi al Queen's College di Londra e trascorse lunghi periodi in Francia e Germania. Dopo un primo sfortunato matrimonio (nel 1909 con un certo Bowdeen, un tenore con cui si divise lo stesso giorno delle nozze), sposò nel 1918 il critico John Middleton Murry che aveva conosciuto sette anni prima. A lui si deve la pubblicazione post-mortem dei "Diari" e delle "Lettere" della scrittrice, fondamentale e straordinaria testimonianza della personalità dell'artista, veri capolavori letterari che si collocano oltre la mera curiosità biografica.

Nel 1915 un tragedia tocca la sensibile artista: perde il fratello in guerra ed il conseguente tracollo emotivo preoccupa non poco amici e familiari. L'anno dopo sembra riprendersi: entra nel mondo dell'intellettualità più raffinata e conosce Virginia Woolf, il filosofo Bertrand Russell e l'immenso scrittore D.H. Lawrence (quello de "L'amante di Lady Chatterley"). La Woolf riconoscerà nei suoi diari una certa gelosia nei confronti dell'amica e una sotterranea invidia, sebbene temperata e mai dominata dall'astio, verso il talento di Katherine Mansfield; nondimeno farà di tutto per aiutarla pubblicando numerose opere presso la sua prestigiosa casa editrice, la celebre Hogarth Press.

Grazie alla Woolf vedono la luce molti dei racconti a cui la Mansfield deve la fama (non essendosi mai cimentata col romanzo). Katherine dal canto suo subì fortemente il fascino per questa strana creatura delle lettere.

Nel 1917 le viene diagnosticata la tubercolosi: inizia così a girare per i vari sanatori europei, tra medici e tentativi di nuove terapie. Nell'ottobre del 1922 la scrittrice tent1 l'ultima cura presso "L'Istituto per lo sviluppo armonioso dell'uomo", fondato dal russo George Gurdeijeff, secondo alcuni una vera guida spirituale, secondo altri un ciarlatano.

Una nobildonna francese aveva donato al russo un castello nello splendido bosco di Fontainbleu, un tempo luogo di caccia e di svaghi musicali del "Re Sole" Luigi XIV. Gurdeijeff l'aveva arredato con splendidi tappeti persiani, tuttavia vi trascorreva una vita spartana. La cura mirava a far riscoprire il vero "io" dei malati attraverso il contatto con la natura, la musica, la danza ed altro.

Non ci fu niente da fare e Katherine Mansfield morì meno di tre mesi dopo.

Nel 1945 uscì l'edizione completa dei racconti, che la critica non si stanca mai di lodare. Insieme a Virginia Woolf e a James Joyce questa sensibile ragazza neozelandese rivoluzionò la letteratura inglese (e non solo), scrivendo racconti spesso ambientati in un brevissimo lasso di tempo e in luoghi chiusi, utilizzando frequentemente anche flashback di gusto cinematografico; racconti in cui una sola frase o un piccolo gesto sono pieni di un grande, profondo significato.

16. Biografia di Papa Pio XII

Il potere sul tempo e la storia
2 marzo 1876
9 ottobre 1958

Chi è Papa Pio XII?


Eugenio Pacelli nasce a Roma il 2 marzo 1876 da nobile famiglia. Il suo nome completo è Maria Giuseppe Giovanni Eugenio Pacelli. E' nipote di Marcantonio Pacelli, fondatore de "L'Osservatore Romano".

Dopo esser stato consacrato sacerdote nel 1899, è assistente del Cardinale Gasparri dal 1904 al 1916.

Con l'ausilio della posizione sociale della famiglia segue la carriera diplomatica: nel 1911 diviene sottosegretario e nel 1914 segretario agli Affari Straordinari di Stato. Papa Benedetto XV lo nomina Nunzio Apostolico in Bavaria nel 1917 e nella Repubblica di Weimar in Germania nel 1920. Papa Pio XI lo nomina Cardinale alla fine del 1929. Poi, diviene Segretario di Stato, carica che ricopre dal 1930 al 1938.

In questi anni è grazie al suo operato che la Santa Sede negozia diversi concordati in molti stati europei per il sostegno di iniziative (scuole, ospedal, etc.) cattolcihe. Nel 1933 viene firmato a Roma un concordato anche con la Germania, guidata dal Cancelliere Adolf Hitler. Il fatto farà discutere a lungo per il riconoscimento internazionale che veniva fornito al regime nazista. Tuttavia i rapporti tra chiesa e nazismo non saranno sereni: nel 1937 la chiesa condannerà pubblicamente l'ideologia nazista con l'enciclica Mit Brennender Sorge di Papa Pio XI.

Eugenio Pacelli viene eletto papa il 2 marzo 1939. Assume il nome di Pio XII. Il nuovo papa si preoccupa subito di contenere la minaccia di guerra che grava sull'Europa.

Pio XII mantiene buoni rapporti con il governo italiano, tuttavia questi non sono sufficienti a distogliere il regime fascista dai suoi propositi. Verrà a lungo criticato per non aver preso posizione contro l'Olocausto nazista, anche se durante il conflitto la Chiesa proteggerà le vittime delle persecuzioni razziali, in particolare ebrei, facilitando la fuga dei rifugiati: durante il conflitto mondiale Pio XII organizza in Vaticano un ufficio d'informazioni per i prigionieri e i dispersi. Dichiara Roma "città aperta". Grazie all'impegno della sua azione gli viene attribuito l'appellativo di Defensor civitatis. Pio XII accoglie in Vaticano i rappresentanti dei partiti oppositori del regime e si adopera attivamente in difesa degli ebrei.

Già durante il conflitto, ma soprattutto dopo la sua conclusione, Pio XII lotta con il massimo sforzo per liberare l'Italia dall'avanzata del comunismo.

Nel 1948 con il suo aiuto e con il supporto dell'Azione Cattolica, il partito dei cattolici italiani, la Democrazia Cristiana vince, risparmiando alla nazione la triste esperienza dello stalinismo.

Nel 1949 papa Pacelli minaccia di scomunicare i cattolici che intendono iscriversi al Partito Comunista Italiano e, a seguito delle persecuzioni nei confronti della Chiesa nei paesi dell'Europa dell'Est, scomunica i capi dei governi di Jugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania e Polonia.

In ambito religioso durante il suo papato Pio XII ha svolto un'importante attività: pur lasciando ai princìpi la loro essenziale immutabilità, ne ha rivisto molti punti aggiornando opportunamente gli aspetti morali e disciplinari, con lo scopo di adeguarne la formulazione esterna ai progressi tecnici e scientifici.

Tra i suoi documenti più noti vi sono le encicliche: Summi pontificatus, la prima, del 1939, in cui attacca energicamente qualsiasi forma di totalitarismo, la Divino Afflante Spiritu (1943), sui principi che devono informare i problemi della ricerca biblica specialmente di fronte alle nuove esigenze e ai progressi scientifici, e la Mystici Corporis (1943), la Mediator Dei, la Humani generis, la bolla papale Munificentissimus Deus (1950), che definisce il dogma dell'Assunzione di Maria Vergine in Cielo e delinea il progressivo affermarsi delle verità implicitamente contenute nella Rivelazione, la Sempiternus Rex (1951).

Nel campo delle scienze Pio XII ha dato impulso alla Pontificia Accademia delle Scienze, e ordinato scavi sotto l'altare della confessione in San Pietro per rintracciare il sepolcro del primo pontefice romano.

Sui problemi morali papa Pacelli ha avuto particolarmente a cuore la tutela del matrimonio come sacramento, e della santità della vita familiare, proponendola nei suoi numerosissimi discorsi ai giovani sposi con un decreto del Sant'Uffizio del 1944, e con un noto discorso alle ostetriche nel 1951.

Nell'ambito del diritto canonico ha fatto pubblicare i libri De Matrimonio, De Iudicibus, De bonis, De religiosis, De verborum significatione del Codice per le Chiese Orientali.

Venendo incontro alle nuove esigenze del mondo moderno, Pio XII ha permesso la celebrazione della Messa anche nelle ore vespertine e ha ridotto gli obblighi del digiuno eucaristico.

Sotto il suo pontificato, papa Pio X fu elevato agli onori degli altari(1951), e San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena proclamati patroni d'Italia (1939).

Eugenio Pacelli, papa pio XII, morì il 9 ottobre 1958. Gli succedette Papa Giovanni XXIII.

Negli anni '90 è stato nominato Venerabile, come primo passo nel processo di beatificazione proposto da Papa Giovanni Paolo II.

All'inizio del 2005 il quotidiano "Avvenire" ha affermato, sulla base della testimonianza del generale delle SS, Karl Friedrich Otto Wolff, che un piano di Hitler "meditato per anni e messo a punto nei dettagli" organizzava il rapimento di Pio XII perchè "antinazionalsocialista e amico degli ebrei", con l'obiettivo di cancellare il cristianesimo e sostituirgli la "nuova religione nazista": la documentazione che prova il fatto, verrà presa in considerazione per la beatificazione.

17. Biografia di Oskar Schindler

Chi salva una vita salva il mondo intero
28 aprile 1908
9 ottobre 1974

Chi è Oskar Schindler?


Oskar Schindler nasce il 28 aprile del 1908 a Zwittau, in Moravia (Germania), ai tempi facente parte dell'impero austro-ungarico, figlio di Franziska Luser e di Johann. Dopo avere frequentato la scuola dell'obbligo, Oskar si iscrive a un istituto tecnico, dal quale viene espulso nel 1924 per avere contraffatto il proprio libretto. In seguito, riesce a diplomarsi, ma non sostiene gli esami Abitur che gli permetterebbero di andare all'università o al college.

A Brno frequenta lezioni per imparare diversi mestieri, tra cui il parrucchiere; poi, lavora per tre anni per il padre.

Le passioni di gioventù

Appassionato di moto sin da ragazzo, con i primi soldi guadagnati compra una Moto Guzzi da competizione da 250 cc, prendendo parte a diverse gare su percorsi di montagna. Il 6 marzo del 1928 si sposa con Emilie Pelzl, più vecchia di lui di un anno, figlia di un importante e benestante industriale: la coppia si trasferisce a casa dei genitori di Schindler, e qui vive per i sette anni seguenti.

Subito dopo il matrimonio, il giovane Oskar Schindler lascia il lavoro con suo padre, per dedicarsi a varie mansioni: è impiegato, tra l'altro, per la Moravian Electrotechnic e per una scuola guida. Dopo avere prestato servizio per diciotto mesi nell'esercito ceco, dove raggiunge il grado di caporale nel Decimo Reggimento di Fanteria del 31° Battaglione, ritorna alla Moravian Electrotechnic, che tuttavia poco dopo fallisce.

Gli anni '30

Nello stesso periodo chiude anche l'impresa del padre di Schindler, e così Oskar rimane disoccupato per un anno: nel 1931, infine, egli viene assunto dalla Banca di Praga (dove rimarrà per sette anni). Nello stesso periodo viene arrestato in più di un'occasione perché ubriaco in pubblico. Intrattiene, inoltre, una relazione con una compagna di scuola, Aurelie Schlegel, che nel 1933 gli dà una figlia, Emily, e nel 1935 gli dà un figlio, Oskar Jr (anche se quest'ultimo non viene riconosciuto da Schindler).

I primi rapporti con il nazismo

Sempre nel 1935, il padre di Oskar, divenuto un alcolizzato, abbandona la moglie: morirà pochi mesi più tardi. Nel frattempo Oskar Schindler si aggrega al Partito Tedesco dei Sudeti: pur essendo un cittadino della Cecoslovacchia, egli diventa una spia per l'Abwehr, i servizi segreti dei nazisti, nel 1936.

Assegnato all'Abwehrstelle II Commando VIII, con base a Breslau, accetta tale compito perché alcolizzato e pieno di debiti (questo, almeno, è quel che riferirà alla polizia ceca successivamente). I suoi compiti per l'Abwehr includono il raccogliere informazioni sulle ferrovie e sulle installazioni militari, oltre che sui movimenti delle truppe, e il reclutare altre spie in Cecoslovacchia, in vista della pianificata invasione del Paese da parte dei nazisti.

L'arresto e il ritorno in Germania

Il 18 luglio del 1938, Schindler viene arrestato dal governo ceco per spionaggio e immediatamente incarcerato; viene, tuttavia, rilasciato poco dopo in quanto prigioniero politico secondo i termini della Conferenza di Monaco, in base alla quale il territorio cecoslovacco abitato dai Sudeti viene annesso alla Germania il 1° ottobre.

Oskar Schindler il 1° novembre fa richiesta per entrare ufficialmente nel partito nazista: la sua istanza viene accolta nel 1939. Salito di grado nell'Abwehr e trasferito con sua moglie a Ostrava, sul confine tra la Repubblica Ceca e la Polonia, viene coinvolto in affari di spionaggio nei mesi successivi: si fa aiutare da Emilie raccogliendo e nascondendo documenti segreti nel suo appartamento.

Viaggiando spesso per affari in Polonia, Oskar si trova in una posizione perfetta per raccogliere informazioni sulle attività militari polacche, in vista della futura invasione nazista del Paese.

Gli anni '40

Schindler continua a lavorare per l'Abwehr fino all'autunno del 1940, quando viene spedito in Turchia per indagare su presunti casi di corruzione relativi a ufficiali dei servizi segreti assegnati all'ambasciata tedesca in quel territorio. Tornato in Polonia, nel 1942 assiste all'orrore dei rastrellamenti del ghetto di Cracovia, con i soldati nazisti impegnati a trasferire gli ebrei a Plaszow, nel campo di concentramento locale, che non si fanno scrupoli nell'uccidere chi tenta di nascondersi in casa.

Gli "ebrei di Schindler"

Sfruttando le sue doti di diplomatico, Oskar Schindler prova a salvare quelli che vengono definiti - appunto - i Schindlerjuden, cioè gli ebrei di Schindler: giunge a un accordo con il comandante di Plaszow, Amon Goeth, per far sì che novecento ebrei vengano lasciati nel complesso industriale di sua proprietà (così che possano trovare riparo dalle guardie tedesche).

Quando Cracovia è sul punto di essere liberata dall'Armata Rossa, i campi di concentramento vengono distrutti dai tedeschi, che uccidono la maggior parte delle persone internate: Oskar Schindler, però, riesce a trasferire più di mille ebrei in Cecoslovacchia, in una fabbrica di Brunnlitz, nell'autunno del 1944.

Nel corso del trasferimento, tuttavia, il convoglio che trasporta le donne, partito una settimana dopo quello che trasporta gli uomini, a causa di un errore burocratico viene deviato verso il campo di concentramento di Auschwitz: viene salvato, però, da Schindler, che riesce a portare in salvo la forza lavoro femminile facendola arrivare a Brunnlitz, città che verrà liberata poi nella primavera del 1945.

Dopo la guerra

Con l'uscita di scena di Hitler e del suo regime, conclusa la Seconda guerra mondiale, Schindler si trasferisce con la moglie in Argentina: in Sud America, però, va in bancarotta, e decide quindi di tornare in Germania, dopo avere troncato il matrimonio con Emilie.

Giunto in Europa nel 1958, tenta di riprendere la professione di imprenditore, ma senza successo: si trova, quindi, in una condizione economica molto vicina alla povertà. Nel 1961 è protagonista della sua prima visita in Israele, dove viene accolto con entusiasmo da più di duecento sopravvissuti all'Olocausto.

Gli ultimi anni di vita

Da quel momento la sua vita si dispiega tra Israele e la Germania, dove nel 1965 egli riceve la Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca.

Oskar Schindler muore a causa di un infarto il 9 ottobre del 1974 a Hildesheim: la sua salma viene trasferita nel cimitero francescano cattolico di Gerusalemme. L'epitaffio sulla sua lapide riporta la scritta "Giusto tra i giusti".

Il film Schindler's List

Molto celebre - anche per i numerosi premi vinti - è il bellissimo e commovente film "Schindler's List", di Steven Spielberg, del 1993. Il film si ispira a sua volta a un romanzo, "La lista di Schindler" (1982), dello scrittore australiano Thomas Keneally. Nel film Oskar è interpretato da Liam Neeson; Ben Kingsley interpreta il contabile Itzhak Stern; Ralph Fiennes è invece Amon Goeth.

L'intera vicenda di Oskar Schindler è stata scoperta dallo scrittore grazie a un evento casuale: l'australiano incontrò Leopold Pfefferberg (detto Poldek), sopravvissuto all'Olocausto grazie a Schindler e che divenne fraterno amico dell'imprenditore tedesco. Keneally rimase talmente colpito dalla storia che Poldek gli raccontò, che decise di andare alla ricerca degli altri "ebrei di Schindler". Alla fine mise nero su bianco una storia che altrimenti sarebbe stata dimenticata dalla Storia.

18. Biografia di Nicolò Tommaseo

Dissolutezza e compunzione
9 ottobre 1802
1 maggio 1874

Chi è Nicolò Tommaseo?


Nicolò Tommaseo nasce a Sebenico, in Dalmazia, il 9 ottobre del 1802, da genitori veneti. Dopo i primi studi a Sebenico e poi a Spalato, in seminario, il richiamo delle radici di famiglia lo porta ad iscriversi all'università di Padova, dove consegue la laurea in giurisprudenza, nel 1822, e conosce Rosmini. Rimane a Padova ancora per due anni, per poi trasferirsi a Milano. In questi anni stringe amicizia con molti letterati ed intellettuali come Manzoni, Gino Capponi, Vieusseux, Thouar ed altri, e frequenta i circoli culturali di Milano.

Collabora al "Nuovo Ricoglitore" e pubblica alcuni scritti su questioni linguistiche, come "Il Perticari confutato da Dante", del 1825. Nello stesso anno inizia a collaborare all'"Antologia" di Viesseux, attività che lo porta a trasferirsi a Firenze nel 1827, dove conosce Geppa Catelli con la quale convive fino al 1834. A Firenze pubblica, nel 1830, il "Nuovo dizionario de' sinonimi della lingua italiana", opera che ne rivela lo spessore di linguista e che indurrà i posteri ad annoverarlo fra i grandi maestri della nostra lingua. Intanto, in seguito ad un suo articolo poco gradito agli austriaci, Tommaseo è costretto ad allontanarsi da Firenze, mentre l'"Antologia" viene soppressa.

Si trasferisce dunque a Parigi, meta e rifugio di molti intellettuali italiani invisi all'Austria, dove frequenta gli ambienti culturali francesi ma anche donne e bordelli, tradendo l'educazione profondamente cattolica ricevuta in gioventù. La dicotomia fra il piacere della trasgressione e l'ansia del rimorso scatena in Nicolò Tommaseo un profondo conflitto interiore che lo accompagnerà sempre ed emergerà con forza in molte sue opere. Prosegue, intanto, con una intensa produzione letteraria: "Dell'Italia" (1835), "Confessioni" (1836), il "Commento alla Divina Commedia" (1837), le autobiografiche "Memorie poetiche" (1838).

Da Parigi si porta in Corsica per ricercarne e raccogliere i canti popolari che pubblica in seguito, insieme a quelli toscani, greci ed illirici. L'amnistia concessa dall'Austria nel 1839 gli consente di rientrare in patria e di stabilirsi a Venezia. Qui pubblica alcune opere che ha scritto in Francia: "Fede e bellezza" (1840), "Scintille" (1841), i citati "Canti popolari toscani, corsi, illirici, greci" (1841-1842), oltre al "Dizionario estetico" (1840), agli "Studi filosofici" (1840) ed agli "Studi critici" (1843).

Il clima politico veneziano, intanto, si va arroventando, e Nicolò Tommaseo vi partecipa emotivamente ed attivamente con spirito fondamentalmente anarchico: verso la fine del 1847 reclama pubblicamente la libertà di stampa e viene arrestato dalla polizia asburgica. Viene liberato alcuni mesi dopo, nel corso dei moti veneziani che portano alla proclamazione della Repubblica di San Marco, nel cui ambito riceve importanti incarichi di governo. L'esultanza per la vittoria avrà tuttavia durata breve, perché nel 1849 gli austriaci riprendono Venezia ed il Tommaseo si rifugia a Corfù, dove si sposa. Intanto gli effetti di una malattia venerea contratta anni prima lo privano del tutto della vista, anche se trova il modo di continuare a scrivere.

Da Corfù ritorna a Torino, nel 1854, ma, amareggiato per la politica unitaria di Cavour che egli, da repubblicano, contrasta al punto da rifiutare la nomina a senatore, nel 1859 rientra a Firenze, dove trascorre gli ultimi anni di vita. Nicolò Tommaseo muore a Firenze, all'età di 72 anni, il giorno 1 maggio 1874. Il suo stile letterario fortemente espressivo ne fa uno degli autori più rappresentativi della letteratura italiana dell'Ottocento.

20. Biografia di Peter Tosh

L'altro re del reggae
9 ottobre 1944
11 settembre 1987

Chi è Peter Tosh?


Dopo la scomparsa di Bob Marley, monarca assoluto del reggae, è Peter Tosh colui che ha esportato il verbo della musica giamaicana. E in effetti Peter McIntosh, nato il 9 ottobre 1944 nel Westmoreland in Jamaica, con Bob Marley ha avuto molto a che fare, dopo la collaborazione con lui nel gruppo dei Wailers, ha tratto dal maestro linfa vitale per la sua ispirazione solistica.

Scomparso anch'egli prematuramente, vittima di un orrendo omicidio, Peter Tosh è stato uno dei cantanti della metà degli anni '60 ad imporsi con più prepotenza sulla scena musicale giamaicana, impersonando per certi versi il personaggio rude dei Wailing Wailers nell'era ska e fornendo a Bob Marley quell'impulso ritmico necessario per far sì che la musica del gruppo fondato dal leggendario cantante (insieme a Bunny Wailer) avesse un maggior impatto.

Nei primi dischi degli Wailers, Tosh canta col nome di Peter Tosh o Peter Touch And The Wailers, e incide "Hoot nanny hoot", "Shame and scandal", "Maga dog".

I primi Wailers si sciolsero nel 1966 con Marley che andava a cercare lavoro in America e Tosh e Bunny Wailer che si ritrovavano a registrare sporadicamente qualche brano. In questo periodo, fra l'altro, Tosh conobbe anche il dramma del carcere per questioni legate all'uso di sostanze stupefacenti (per quanto di tipo leggero).

Uscito di galera e libero di esprimersi, registrò di nuovo brani come "Maga dog" e "Leave my businness" col produttore Joe Gibbs, mettendo in evidenza una voce forte e carismatica. Quando gli Wailers si ritrovarono a lavorare per Leslie Kong nel 1969, Tosh incise "Soon come" e "Stop that train", mentre alle sessions del gruppo allo studio di Lee Perry (1970/71) fu limitato soprattutto alla parte armonica, anche se riuscì lo stesso a dare il meglio in capolavori come "400 years", "No sympathy", "Downpresser" tutti con un forte contenuto sociale e inneggianti la fine dello sfruttamento della popolazione nera.

Con la fine del rapporto con Perry e l'ingaggio dell'etichetta Island, Tosh incide come voce solo "Get up stand up", mentre la rottura con Marley, condivisa anche da Wailer, appare definitiva.

E' il 1973 e Tosh si concentra sulla sua nuova etichetta la Intel Diplo HIM (Intelligent Diplomat for His Imperial Majesty), anche se questo non gli impedisce di firmare con la ben più importante ed affermata Virgin nel 1976.

Nel 1978 lavora con la Rolling Stone Records di Mick Jagger e soci e ottiene una hit nelle classifiche con "Don't look back", una cover dei Temptations (con l'etichetta degli Stones registrò complessivamente quattro LP di modesto successo).

L'anno dopo partecipa alla colonna sonora di Rockers con "Stepping razor". Realizza anche tre dischi con la EMI, tra cui il leggendario "Legalize it" che diede a Peter Tosh, ormai scomparso, un Grammy (1988) come miglior disco reggae dell'anno.

Peter Tosh era un artista sicuramente di grande talento, dall'indole malinconica e portata all'introspezione. Il suo carattere era comunque fra i più difficili. C'è chi lo descrive arrogante, irragionevole, inflessibile se non duro, sicuramente lontano dall'accettare compromessi di qualsiasi genere. Conformemente a questi suoi principi non ha mai rinunciato ad usare la musica come strumento di denuncia delle violenze e delle ingiustizie che il suo popolo subiva.

Tosh morì ucciso a colpi di pistola nella sua villa sulle colline di Kingston il giorno 11 settembre 1987. L'inchiesta sull'omicidio fu archiviata come una rapina, col risultato che i responsabili circolano ancora indisturbati per le vie del mondo.

21. Biografia di Felix Wankel

Motori rotativi
13 agosto 1902
9 ottobre 1988

Chi è Felix Wankel?


Felix Wankel era il tipico personaggio illuminato, uno di quelli che riesce a trasformare un'idea semplicissima in qualcosa di geniale. Il suo nome e buona parte della sua vita sono indissolubilmente legati al particolare propulsore che brevettò.

Nacque il 13 agosto 1902 a Schillerstrasse nel cuore della foresta nera in Swabia, Germania.

Era l'unico figlio di Rudolf Wankel (1867-1914) un funzionario maggiore di silvicoltura e Martha Gertrud Heidlauff (1879-?). Fin da giovane Felix Wankel dovette scontrarsi con le difficoltà economiche della propria famiglia. Rimasto orfano di padre, morto sul fronte della Prima Guerra Mondiale, nel mese di agosto del 1914 tra Schrapnel e Domach (Alsazia), dal 1921 fu impiegato come addetto alle pubblicazioni scientifiche in una libreria universitaria ad Heidelberg. La depressione degli anni Venti gli fece perdere il lavoro dopo pochi anni e, nel 1924, Wankel aprì una propria libreria sempre ad Heidelberg.

Nello stesso anno, rivedendo i progetti del motore rotatorio di Ramelli del 1588 e le evoluzioni che si sono succedute negli oltre tre secoli dall'idea originaria, ebbe il lampo di genio del motore rotatorio, che si concretizzò con un brevetto del 1927.

Come molti tedeschi del suo tempo, Wankel fu attratto dalle filosofie politiche ed economiche del socialismo nazionale. Fu membro della gioventù di Hitler (dove venne a contatto con la futura moglie, Emmy Kirn) e successivamente membro del partito di NSDAP. Si dimise nel 1932 quando il nazismo diventava un regime. Fu arrestato e tenuto in prigione dal Nazismo per svariati mesi in Lahr fino a quando un industriale ed un assistente tecnico intervennero in suo favore.

Durante i seguenti anni, Wankel lavorò principalmente sulle valvole rotative e sulla tecnologia di tenuta per Lilienthal, BMW, DVL, Junker e Daimler-Benz. Durante questo tempo sviluppò i vari prototipi di DKM ed anche le pompe ed i compressori rotativi. Quando l'esercito francese invase nel 1945 la Germania, i suoi lavori furono distrutti dai francesi ed egli fu imprigionato fino al 1946.

Nel corso della sua collaborazione con la NSU durante l'occupazione alleata, Felix Wankel cominciò segretamente a scrivere il suo libro sui motori a pistone rotativo. Ciò lo condusse a collaborare con Walter Froede, capo del programma di corse motociclistiche, che infine prese la decisione di adottare il motore KKM.

Il primo motore rotativo funzionante di Wankel era un DKM che gareggiò nel febbraio 1957. Entro maggio un prototipo poteva funzionare per due ore e produrre 21cv. Il primo motore KKM gareggiò il 7 luglio 1958. Il rapporto più stretto Wankel lo strinse con la NSU che, successivamente, entrò in joint-venture con Citroén e Toyo Kogyo, ovvero la Mazda, i cui vertici rimasero affascinati dal motore rotativo in sperimentazione presso la NSU. Nel

1957, quindi, Felix fonda la Wankel Gmbh., col suo socio Ernst Hutzenlaub, per gestire commercialmente il brevetto.

La prima auto con motore rotativo fu la NSU Spider Wankel, prodotta tra il 1964 e il 1967. Cronologicamente, seguì alla scoperta tedesca la Mazda Cosmo Sport 110L. Quando, nel 1968, la NSU presentò la Ro80, berlina di prestigio, secondo modello propulso da un Wankel e ultima creazione con il marchio della Casa di Neckarsulm, la Mazda dava i natali ad una nutrita famiglia di vetture a motore rotativo, la cui discendenza arriva fino ai giorni nostri, con la bella coupè RX8.

Riguardo alle Citroén, invece, il discorso è molto ristretto. Dopo la "strana" coupé M35, una sorta di AMI8 "tagliata", prodotta sperimentalmente dal 1969 al 1971, rispettivamente in 6, 212 e 49 unità; solo la GS Birotore ha avuto un minimo seguito commerciale. Tra il 1974 e il 1975 è stata prodotta e commercializzata in circa 870 esemplari. Alla produzione in serie di NSU, Mazda e Citroén, si è affiancata negli anni una cospicua famiglia di motocicli, aerei e veicoli di ogni tipo, oltre all'attività di ricerca da parte di molti costruttori.

Tra il 1962 e il 1970, la Mercedes Benz realizzò quasi una decina di prototipi tra cui le famose C111 a tre e quattro rotori (realizzate tra il 1969 e il

1970) e una 350 SL Quadrirotore utilizzata normalmente da Wankel stesso. Alla Mercedes si affiancò la GM, con i prototipi Chevrolet e la American Motors, che realizzò una versione rotativa della sua Pacer. Nel mese di agosto 1971 la Wankel GmbH fu venduta a Lon Rho per 100 milioni di Marchi (26,3 milioni di dollari). Creò inoltre un istituto di ricerca (TES) a Lindau (nel 1976) come dipartimento dell'Istituto di Frauenhoffer, con l'opzione di comprarlo successivamente.

Felix Wankel ricevette il dottorato onorario dall'Università della Tecnica di Monaco il 5 dicembre 1969, la medaglia d'oro della Federazione Tedesca degli Ingegneri nel 1969, la medaglia Franklin a Filadelfia nel 1971, la Bavarian Service Medal nel 1973, la cittadinanza onoraria di Lahr nel 1981 e il titolo di professore nel 1987.

Si stabilì a Bodensee vicino al confine svizzero, per diversi motivi: per un istituto di ricerca satellite, per ottenere la cittadinanza svizzera, per la neutralità in caso di guerra. Nel 1986 il suo istituto fu venduto per 100 milioni di marchi alla Daimler-Benz.

Dopo una lunga malattia, il Dottor Felix Wankel morì il 9 ottobre 1988 a Lindau.