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1 Cronache 21-22-23-24-25, Punti notevoli della Bibbia: settimana del 9 novembre

Punti notevoli della lettura della Bibbia: 1 Cronache 21-25. Informazioni per studio personale

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9 NOV. LETTURA DELLA BIBBIA: 1 CRONACHE 21-25


(1 CRONACHE 21:1)

“E Satana si levava contro Israele e incitava Davide a contare Israele.”

*** w92 15/7 p. 5 La Bibbia si contraddice? ***
▪ Chi spinse Davide a fare un censimento degli israeliti?
In 2 Samuele 24:1 si legge: “L’ira di Geova si accese di nuovo contro Israele, quando uno incitò Davide [o, “quando Davide fu incitato”, nota in calce] contro di loro, dicendo: ‘Va, fa il conto di Israele e di Giuda’”. Ma non fu Geova a indurre il re Davide a peccare, perché 1 Cronache 21:1 dice: “Satana [o, “uno che fa resistenza”, nota in calce] si levava contro Israele e incitava Davide a contare Israele”. Dio disapprovò gli israeliti e quindi lasciò che Satana il Diavolo li facesse peccare in questo modo. Per questa ragione 2 Samuele 24:1 sembra indicare che fu Dio stesso a farlo. Fatto interessante, la traduzione di Joseph B. Rotherham dice: “L’ira di Yahweh divampò contro Israele, così che egli permise che Davide fosse spinto contro di loro, dicendo: Va, conta Israele e Giuda”.

*** it-2 pp. 720-721 Registrazione ***
Calamitoso censimento di Davide. La Bibbia parla anche di un censimento, fatto verso la fine del regno di Davide, che provocò una calamità. In 2 Samuele 24:1 si legge: “E l’ira di Geova si accese di nuovo contro Israele, quando uno incitò Davide contro di loro, dicendo: ‘Va, fa il conto di Israele e di Giuda’”. Qui l’“uno” che incitò Davide non è identificato. Fu un consigliere umano? Fu Satana? O fu addirittura Dio? Il passo di 1 Cronache 21:1 aiuta a trovare la risposta: “Satana si levava contro Israele e incitava Davide a contare Israele”. La versione della Traduzione del Nuovo Mondo concorda col testo ebraico e con traduzioni in greco, siriaco e latino, nonché con altre traduzioni bibliche. — ATE, CEI, Con, VR.
Comunque, come indica la nota a 1 Cronache 21:1, la parola ebraica satàn si può anche tradurre “uno che fa resistenza”. Byington la rende “un Satana”; Young traduce: “un avversario”. È quindi possibile che l’“uno” che spinse Davide a prendere quella decisione calamitosa fosse un cattivo consigliere umano.
Fatto interessante, una nota a 2 Samuele 24:1 (NM) spiega che il passo potrebbe tradursi: “E l’ira di Geova si accese di nuovo contro Israele, quando egli incitò Davide contro di loro”. C’è anche chi traduce il versetto in questo modo: “L’ira di Jahve si accese ancora una volta contro Israele, e incitò David contro di esso dicendo: ‘Va’ a fare il censimento di Israele e di Giuda’”. (NVB) Perciò alcuni commentatori ritengono che colui che incitò Davide a fare il censimento fosse Geova. Secondo questa ipotesi la sua ‘ira contro Israele’ precedette il censimento e fu dovuta alla recente ribellione contro Geova e il re da lui costituito, Davide, da parte degli israeliti che avevano seguito prima l’ambizioso Absalom e poi Seba, un buono a nulla figlio di Bicri, oppositori di Davide. (2Sa 15:10-12; 20:1, 2) Questo potrebbe conciliarsi con l’idea che fu Geova a incitare Davide se si considera l’incitamento come qualcosa che Geova di proposito consentì, per esempio rimuovendo la sua mano protettiva o restrittiva. — Cfr. 1Re 22:21-23; 1Sa 16:14; vedi PRESCIENZA, PREORDINAZIONE (Singoli individui).
È possibile che Davide, da parte sua, fosse spinto da un motivo errato dovuto all’orgoglio e alla fiducia nella consistenza numerica del suo esercito, e mancasse così di confidare completamente in Geova. Ad ogni modo è chiaro che in questo caso la principale preoccupazione di Davide non fu quella di glorificare Dio.

(1 CRONACHE 21:2)

“Davide disse dunque a Gioab e ai capi del popolo: “Andate, fate il conto di Israele da Beer-Seba a Dan e portatemelo affinché io ne conosca il numero”.”

*** it-1 p. 307 Beer-Seba ***
Beer-Seba rappresentava il punto più meridionale della Terra Promessa, e come tale ricorreva nell’espressione proverbiale “da Dan fino a Beer-Seba” (Gdc 20:1), o viceversa, “da Beer-Seba a Dan”. (1Cr 21:2; 2Cr 30:5) Dopo la divisione della nazione in due regni, Beer-Seba continuò a indicare l’estremità S del regno di Giuda nelle espressioni “da Gheba fino a Beer-Seba” (2Re 23:8) e “da Beer-Seba alla regione montagnosa di Efraim” (dove iniziava il regno settentrionale d’Israele). (2Cr 19:4) Dopo l’esilio l’espressione fu usata in senso ancor più limitato in riferimento alla zona occupata dai rimpatriati di Giuda, che si estendeva da Beer-Seba “fino alla valle di Innom”. — Ne 11:27, 30.
In realtà c’erano altri villaggi nella Terra Promessa più a S di Beer-Seba, come c’erano altri villaggi israeliti più a N di Dan. Comunque, sia Dan che Beer-Seba si trovavano ai confini naturali del paese. Beer-Seba, per esempio, si trovava sotto le montagne di Giuda al limite del deserto. Inoltre era una delle principali città di Giuda (insieme a Gerusalemme e a Ebron), e questo non solo grazie all’eccellente riserva idrica (rispetto alla regione circostante), che favoriva sia l’agricoltura che la pastorizia, ma anche perché vi convergevano diverse strade importanti. Dall’Egitto un’antica strada carovaniera passando per Cades-Barnea risaliva la “Via dei Pozzi” fino a Beer-Seba, dove si congiungeva con un’altra strada percorsa dalle carovane di cammelli provenienti dai regni della Penisola Arabica, dirette in Filistea o in Giuda. Da Ezion-Gheber, all’estremità N del golfo di ʽAqaba, un’altra strada percorreva l’Araba e poi piegava a O, risalendo le alture di Acrabbim fino a Beer-Seba. A Gaza, nella pianura della Filistea, una strada secondaria si diramava da quella principale e portava a SE fino a Beer-Seba. E per collegarla col resto di Giuda, una strada da Beer-Seba si dirigeva verso NE risalendo l’altopiano fra i monti di Giuda fino a Gerusalemme e ancora più a N. — Ge 22:19.

(1 CRONACHE 21:5)

“Gioab diede ora il numero della registrazione del popolo a Davide; e tutto Israele ammontava a un milione e centomila uomini che traevano la spada, e Giuda a quattrocentosettantamila uomini che traevano la spada.”

*** w92 15/7 p. 5 La Bibbia si contraddice? ***
▪ Come si possono conciliare le cifre diverse degli israeliti e degli uomini di Giuda relative al censimento di Davide?
In 2 Samuele 24:9 si parla di 800.000 israeliti e 500.000 uomini di Giuda, mentre in 1 Cronache 21:5 i combattenti di Israele sono 1.100.000 e quelli di Giuda 470.000. Le forze regolari al servizio del re consistevano in 288.000 soldati, divisi in 12 gruppi di 24.000 uomini ciascuno; ogni gruppo prestava servizio un mese all’anno. C’erano poi altri 12.000 uomini al servizio dei 12 principi tribali, per un totale di 300.000 effettivi. A quanto pare la cifra di 1.100.000 uomini menzionata in 1 Cronache 21:5 include questi 300.000 uomini già arruolati, mentre 2 Samuele 24:9 non li include. (Numeri 1:16; Deuteronomio 1:15; 1 Cronache 27:1-22) Per quanto riguarda Giuda, sembra che 2 Samuele 24:9 includa una forza di 30.000 uomini dislocati come osservatori lungo il confine con i filistei, non inclusi invece nella cifra fornita da 1 Cronache 21:5. (2 Samuele 6:1) Se teniamo presente che 2 Samuele e 1 Cronache furono scritti da due uomini con mentalità e scopi diversi, possiamo facilmente conciliare le cifre.

*** it-2 p. 721 Registrazione ***
Il censimento rivelò che gli uomini di Israele erano 1.100.000 e quelli di Giuda 470.000, secondo quanto si legge in 1 Cronache 21:5. Il passo di 2 Samuele 24:9 afferma che gli uomini di Israele erano 800.000 e quelli di Giuda 500.000. Alcuni ritengono che si tratti di un errore di trascrizione. Ma non è saggio giudicare sbagliate le cifre quando non si comprendono pienamente le circostanze, i metodi seguiti per il conteggio, e via dicendo. Può darsi che i due risultati siano stati ottenuti in modo diverso. Per esempio, è possibile che sia stato incluso oppure omesso il numero degli effettivi dell’esercito o degli ufficiali o di tutti e due. Inoltre metodi diversi seguiti nel fare il censimento possono aver determinato l’inclusione o l’esclusione di certi uomini negli elenchi di Giuda o di Israele. Un caso simile potrebbe essere quello di 1 Cronache capitolo 27. Qui sono elencate 12 divisioni al servizio del re, e sono incluse tutte le tribù tranne Gad e Aser, comprese Levi e le due mezze tribù di Manasse. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che forse in quel tempo gli uomini di Gad e di Aser erano riuniti sotto altri capi, o a qualche altra ragione sconosciuta.

(1 CRONACHE 21:6)

“E non registrò fra loro Levi e Beniamino, perché la parola del re era stata detestabile a Gioab.”

*** it-2 p. 721 Registrazione ***
Dietro insistenza di Davide, Gioab fece il censimento, ma controvoglia; infatti la Bibbia dice: “Non registrò fra loro Levi e Beniamino, perché la parola del re era stata detestabile a Gioab” (la tribù di Levi non fu contata, secondo la legge riportata in Numeri 1:47-49). Gioab si fermò prima di registrare Beniamino oppure ritardò la registrazione e Davide, tornato in sé, diede ordine di smettere prima che Gioab la completasse. (1Cr 21:6) Può darsi che Gioab abbia evitato di registrare Beniamino non volendo irritare quella che era la tribù di Saul, la quale, prima di unirsi alle altre tribù nel riconoscere Davide, aveva combattuto contro l’esercito di Davide comandato da Gioab. (2Sa 2:12-17)

(1 CRONACHE 21:9)

“E Geova parlava a Gad, visionario di Davide, dicendo:”

*** it-2 p. 1199 Visionario ***
Non tutti i profeti di Geova erano visionari. Comunque Gad fu definito sia “profeta” che “visionario di Davide”, forse perché almeno alcuni dei messaggi che ricevette da Dio li ricevette mediante visioni contenenti consigli o istruzioni divine per il re Davide. — 2Sa 24:11; 1Cr 21:9.

(1 CRONACHE 21:12)

“se per tre anni ci dev’essere carestia, o per tre mesi ci dev’essere uno spazzar via d’innanzi ai tuoi avversari e che la spada dei tuoi nemici [ti] raggiunga, o per tre giorni ci dev’essere la spada di Geova, sì, la pestilenza, nel paese, con l’angelo di Geova che causi rovina su tutto il territorio d’Israele’. E ora vedi ciò che devo rispondere a Colui che mi manda”.”

*** it-2 p. 721 Registrazione ***
Giudizio di Geova. Gad, profeta di Geova, fu mandato da Davide, che aveva autorizzato il censimento, per dargli la possibilità di scegliere fra tre forme di punizione: tre anni di carestia, tre mesi durante i quali la spada dei nemici avrebbe avuto la meglio su Israele o tre giorni di pestilenza. Davide, confidando nella misericordia di Dio più che in quella dell’uomo, preferì ‘cadere nella mano di Geova’; a motivo della pestilenza morirono 70.000 persone. — 1Cr 21:10-14.
Anche in questo caso c’è una differenza fra il libro di Samuele e quello di Cronache. Mentre in 2 Samuele 24:13 si parla di sette anni di carestia, in 1 Cronache 21:12 si parla di tre. (La Settanta greca ha “tre” anche in Samuele). Una spiegazione potrebbe essere che i sette anni menzionati in 2 Samuele sarebbero stati, in parte, un’estensione dei tre anni di carestia che ci furono a motivo del peccato di Saul e della sua casa contro i gabaoniti. (2Sa 21:1, 2) L’anno in corso (la registrazione richiese 9 mesi e 20 giorni [2Sa 24:8]) sarebbe stato il quarto anno, e con i tre anni successivi si sarebbe giunti a sette. Anche se la variante può essere dovuta all’errore di un copista, si può dire ancora una volta che prima di giungere a una conclusione del genere bisognerebbe conoscere bene tutti i fatti e le circostanze.

(1 CRONACHE 21:23)

“Ma Ornan disse a Davide: “Prendilo come tuo proprio, e faccia il mio signore il re ciò che è bene ai suoi propri occhi. Vedi, realmente do i bovini come olocausti e la trebbia come legna e il frumento come offerta di cereali. Do proprio tutto”.”

*** it-1 pp. 250-251 Attrezzi agricoli ***
La trebbia serviva per separare i chicchi dalle spighe di grano. La trebbia usata nell’antichità probabilmente era simile ai due tipi ancora in uso in alcune zone dei paesi biblici. Uno consiste di assi di legno unite insieme e rialzate sul davanti, sotto le quali sono fissate pietre o lame acuminate. (Cfr. 1Cr 21:23; Gb 41:30; Isa 41:15). Il guidatore sta in piedi sulla trebbia servendo da contrappeso. L’altro tipo ha un sedile per il guidatore e consiste di un’intelaiatura quadrangolare a cui sono fissati due o tre rulli muniti di cerchioni di ferro. — Cfr. Isa 28:27, 28.

(1 CRONACHE 21:25)

“Davide diede dunque a Ornan per il luogo sicli d’oro del peso di seicento.”

*** it-1 p. 58 Acquistare ***
In seguito, pare, si aggiunse altra proprietà circostante fino a includere un’area sufficientemente grande per l’intero tempio, al prezzo di 600 sicli d’oro pesati (ca. 110.000.000 di lire). (2Sa 24:21-24; 1Cr 21:22-25)

*** it-1 p. 177 Arauna ***
In Cronache Arauna è chiamato Ornan. — 1Cr 21:18-28; 2Cr 3:1.

*** it-1 pp. 176-177 Arauna ***
ARAUNA
(Aràuna).
Gebuseo proprietario dell’aia acquistata dal re Davide per costruirvi un altare a Geova. Quest’azione fu il mezzo indicato da Dio per porre fine al flagello provocato dal censimento della popolazione voluto da Davide. — 2Sa 24:16-25; 1Cr 21:15-28.
Arauna a quanto pare voleva offrire gratuitamente il terreno, insieme al bestiame e agli attrezzi di legno per il sacrificio, ma Davide insisté per pagarne il prezzo. In 2 Samuele 24:24 viene indicato che Davide acquistò l’aia e il bestiame per 50 sicli d’argento (ca. 170.000 lire), mentre in 1 Cronache 21:25 viene detto che Davide pagò 600 sicli d’oro (ca. 110.000.000 di lire) per il terreno. Lo scrittore di 2 Samuele considera solo l’acquisto del posto per l’altare e del materiale per il sacrificio fatto allora, e quindi il prezzo menzionato riguarderebbe solo queste cose. Invece lo scrittore di 1 Cronache considera la cosa in relazione al tempio costruito più tardi sul posto e menziona l’acquisto in rapporto a quella costruzione. (1Cr 22:1-6; 2Cr 3:1) Poiché l’intera area del tempio era molto grande, sembra che la somma di 600 sicli d’oro si riferisca all’acquisto di questa vasta area e non solo del pezzetto necessario per l’altare costruito inizialmente da Davide.

(1 CRONACHE 21:26)

“Quindi Davide edificò lì un altare a Geova e offrì sacrifici bruciati e sacrifici di comunione, e invocava Geova, che ora gli rispose con fuoco dai cieli sull’altare dell’olocausto.”

*** si p. 78 par. 17 Libro biblico numero 13: 1 Cronache ***
Dopo aver acquistato il sito da Ornan, ubbidientemente Davide vi offre sacrifici e invoca Geova, che gli risponde “con fuoco dai cieli sull’altare dell’olocausto”. (21:26)

(1 CRONACHE 22:2)

“Davide disse ora di adunare i residenti forestieri che erano nel paese d’Israele, e li pose quindi come tagliapietre a tagliare pietre squadrate per edificare la casa del [vero] Dio.”

*** it-1 p. 1052 Gerusalemme ***
Verso la fine del suo regno, Davide cominciò a preparare il materiale per la costruzione del tempio. (1Cr 22:1, 2; cfr. 1Re 6:7). Le pietre già squadrate potevano provenire da cave della zona, in quanto la viva roccia su cui era costruita Gerusalemme è facile da tagliare e lavorare, ma, esposta alle intemperie, si indurisce formando pietre da costruzione belle e resistenti. Pare che nei pressi dell’odierna Porta di Damasco ci fosse un’antica cava da cui nel corso del tempo è stata estratta una gran quantità di pietra.

(1 CRONACHE 22:8)

“Ma la parola di Geova venne contro di me, dicendo: ‘Hai sparso sangue in gran quantità, e hai fatto grandi guerre. Non edificherai una casa al mio nome, poiché hai sparso una gran quantità di sangue sulla terra dinanzi a me.”

*** it-2 p. 841 Salomone ***
Senza dubbio il nome Salomone (che deriva da un termine che significa “pace”) aveva relazione col patto che Geova aveva fatto con Davide. Geova aveva detto a Davide che, avendo sparso molto sangue in guerra, non avrebbe edificato la casa di Geova, come aveva in cuore di fare. (1Cr 22:6-10) Non che fosse sbagliato da parte di Davide combattere. Ma il regno tipico di Geova aveva essenzialmente natura e scopo pacifici, e le sue guerre avevano l’obiettivo di eliminare la malvagità e coloro che si opponevano alla sovranità di Geova, di estendere il territorio di Israele fino ai confini indicati da Dio e di stabilire giustizia e pace. Le guerre di Davide fecero conseguire a Israele questi obiettivi. Il regno di Salomone fu essenzialmente un regno di pace.

*** it-2 p. 1085 Tempio ***
Il tempio di Salomone. Il re Davide desiderava vivamente costruire una casa per Geova, in cui mettere l’arca del patto, la quale dimorava “in mezzo a teli di tenda”. Geova si compiacque delle buone intenzioni di Davide, ma gli disse che, avendo egli sparso molto sangue in guerra, il privilegio di costruire il tempio non sarebbe stato concesso a lui ma a suo figlio (Salomone). Questo non significava che Geova Dio non approvasse le guerre combattute da Davide a favore del Suo nome e del Suo popolo. Ma il tempio doveva essere costruito in pace da un uomo di pace. — 2Sa 7:1-16; 1Re 5:3-5; 8:17; 1Cr 17:1-14; 22:6-10.

(1 CRONACHE 22:14)

“Ed ecco, durante la mia afflizione ho preparato per la casa di Geova centomila talenti d’oro e un milione di talenti d’argento, e il rame e il ferro non c’è modo di pesarli perché sono in gran quantità; e ho preparato legname e pietre, ma vi farai aggiunte.”

*** it-1 p. 657 Davide ***
Davide aveva sempre desiderato costruire il tempio, e anche se non gli fu permesso, poté inviare una grossa squadra a tagliare pietre e a raccogliere i materiali che includevano 100.000 talenti d’oro (54.720.000.000.000 di lire) e 1.000.000 di talenti d’argento (10.260.000.000.000 di lire), e rame e ferro in quantità smisurata. (1Cr 22:2-16)

*** it-2 p. 447 Oro ***
Davide aveva messo da parte per quel tempio non meno di 100.000 talenti d’oro, il cui valore supererebbe oggi i 54.700 miliardi di lire. (1Cr 22:14)

(1 CRONACHE 23:24)

“Questi furono i figli di Levi secondo la casa dei loro padri, i capi dei padri, secondo i loro incaricati, in base al numero dei nomi, testa per testa d’essi, quelli che facevano il lavoro per il servizio della casa di Geova, dall’età di vent’anni in su.”

*** it-1 p. 875 Età ***
In seguito, ai giorni di Davide, il limite per prestare servizio nel tabernacolo, e poi nel tempio, fu abbassato a 20 anni. — 1Cr 23:24-32; cfr. anche Esd 3:8.

(1 CRONACHE 23:29)

“anche per il pane in pile e per il fior di farina per l’offerta di cereali e per le schiacciate di pane non fermentato e per [i pani del]la teglia e per la pasta mischiata e per tutte le misure di capacità e di lunghezza;”

*** it-1 p. 629 Cucinare, Utensili da cucina ***
Gli israeliti avevano anche tegami o padelle profonde e teglie, in cui spesso venivano preparate le offerte di cereali. (Le 2:5, 7; 7:9; 1Cr 23:29) Esemplari di teglie di terracotta sono stati scoperti a Ghezer. Avevano piccole scanalature, simili a quelle delle bistecchiere moderne. Si usavano anche teglie di ferro. — Ez 4:1-3.

(1 CRONACHE 24:3)

“E Davide, e Zadoc dai figli di Eleazaro, e Ahimelec dai figli di Itamar facevano d’essi divisioni per il loro incarico nel loro servizio.”

*** it-1 p. 916 Festa delle capanne ***
Probabilmente la prima delle 24 divisioni sacerdotali istituite da Davide cominciava a prestare servizio nel tempio dopo la festa delle capanne, poiché il tempio costruito da Salomone fu inaugurato durante questa festa nel 1027 a.E.V. — 1Re 6:37, 38; 1Cr 24:1-18; 2Cr 5:3; 7:7-10.

(1 CRONACHE 25:4)

“Di Eman: i figli di Eman, Bucchia, Mattania, Uzziel, Sebuel e Ierimot, Hanania, Hanani, Eliata, Ghiddalti e Romamti-Ezer, Iosbecasa, Malloti, Otir, Maaziot.”

*** it-1 p. 259 Azarel ***
2. Capo dell’11a delle 24 divisioni di cantori del tempio all’epoca di Davide; chiamato anche Uzziel. — 1Cr 25:1, 4, 18.

(1 CRONACHE 25:7)

“E il numero d’essi insieme ai loro fratelli addestrati nel canto a Geova, tutti esperti, fu di duecentottantotto.”

*** it-2 p. 349 Musica ***
Nel fare i preparativi per il tempio di Geova, Davide riservò 4.000 leviti per il servizio musicale. (1Cr 23:4, 5) Di questi, 288 erano “addestrati nel canto a Geova, tutti esperti”. (1Cr 25:7) L’intera disposizione era affidata alla direzione di tre musicisti provetti: Asaf, Eman e Iedutun (chiamato evidentemente anche Etan). Poiché ciascuno di loro era discendente di uno dei tre figli di Levi — rispettivamente di Ghersom, di Cheat e di Merari — le tre principali famiglie levitiche erano dunque rappresentate nell’organizzazione musicale del tempio. (1Cr 6:16, 31-33, 39-44; 25:1-6) Asaf, Eman e Iedutun avevano complessivamente 24 figli, che facevano tutti parte dei summenzionati 288 esperti musicisti. Ciascun figlio fu nominato a sorte capo di un settore di musicisti composto di altri 11 “esperti”, scelti fra i suoi stessi figli e anche fra altri leviti. In tal modo i 288 ([1 + 11] × 24 = 288) esperti musicisti leviti, come i sacerdoti, erano divisi in 24 gruppi. Se tutti gli altri 3.712 ‘allievi’ erano pure divisi allo stesso modo, a ciascuna delle 24 divisioni si dovevano aggiungere in media altri 155 uomini, con una proporzione di circa 13 leviti con diverso grado di istruzione ed esperienza musicale per ciascun esperto. (1Cr 25:1-31) I suonatori di tromba, che erano sacerdoti, non erano inclusi fra i musicisti leviti. — 2Cr 5:12; cfr. Nu 10:8.

(1 CRONACHE 25:14)

“la settima per Iesarela, i suoi figli e i suoi fratelli, dodici;”

*** it-1 p. 216 Asarela ***
ASARELA
(Asarèla).
Figlio di Asaf che faceva parte dei gruppi di musicisti e cantori che prestavano servizio nella casa di Geova all’epoca di Davide. (1Cr 25:1, 2) È probabile che al versetto 14 Iesarela sia una variante del suo nome.

(1 CRONACHE 25:18)

“l’undicesima per Azarel, i suoi figli e i suoi fratelli, dodici;”

*** it-1 p. 259 Azarel ***
2. Capo dell’11a delle 24 divisioni di cantori del tempio all’epoca di Davide; chiamato anche Uzziel. — 1Cr 25:1, 4, 18.

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Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale

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03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
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