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1 Cronache 12-13-14-15, Punti notevoli della Bibbia: settimana del 26 ottobre

Punti notevoli della lettura della Bibbia: 1 Cronache 12-15. Informazioni per studio personale

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26 OTT. LETTURA DELLA BIBBIA: 1 CRONACHE 12-15


(1 CRONACHE 12:8)

“E ci furono alcuni dei gaditi che si separarono [schierandosi] al fianco di Davide nel luogo di difficile accesso nel deserto, uomini potenti e valorosi, uomini dell’esercito per la guerra, che tenevano pronti lo scudo grande e la lancia, le cui facce erano facce di leoni, ed erano veloci come le gazzelle sui monti.”

*** w05 1/10 p. 10 par. 5 Punti notevoli del libro di Primo Cronache ***
12:8: In che senso le facce dei guerrieri gaditi erano come “facce di leoni”? Questi uomini valorosi furono al fianco di Davide nel deserto. I loro capelli si allungarono e la chioma leonina dava loro un aspetto feroce.

*** it-1 p. 203 Armi, Armatura ***
Lo “scudo grande” (ebr. tsinnàh) veniva usato dalla fanteria pesante (2Cr 14:8) e a volte era portato da uno scudiero. (1Sa 17:7, 41) Evidentemente un “grande scudo” del genere era quello designato dal termine greco thyreòs (da thỳra, che significa “porta”) in Efesini 6:16. Lo tsinnàh era uno scudo abbastanza grande da coprire tutto il corpo. (Sl 5:12) A volte in battaglia serviva a opporre un fronte compatto da cui sporgevano le lance. Lo scudo grande è a volte menzionato insieme alla lancia per indicare le armi in generale. — 1Cr 12:8, 34; 2Cr 11:12.

(1 CRONACHE 12:18)

“E lo spirito stesso avvolse Amasai, capo dei trenta: “Tuoi [siamo], o Davide, e con te [siamo], o figlio di Iesse. Pace, pace a te, e pace a chi ti aiuta, Poiché il tuo Dio ti ha aiutato”. Dunque Davide li ricevette e li mise fra i capi delle truppe.”

*** it-1 p. 106 Amasa ***
Alcuni sostengono che Amasa vada identificato con Amasai, uno di quelli che si unirono all’esercito di Davide a Ziclag, ma tale identificazione è incerta. — 1Cr 12:18.

(1 CRONACHE 12:21)

“Ed essi, da parte loro, furono d’aiuto a Davide contro la banda di predoni, perché erano tutti uomini potenti e valorosi, e divennero capi nell’esercito;”

*** it-1 p. 64 Adna ***
1. Valoroso ufficiale di Manasse che a Ziclag disertò dall’esercito di Saul e passò a quello di Davide. Combatté al fianco di Davide nell’inseguimento della banda di predoni amalechiti che avevano saccheggiato l’accampamento di Davide a Ziclag e diventò un comandante dell’esercito di Davide. — 1Cr 12:20, 21; 1Sa 30:1, 2, 17-19.

(1 CRONACHE 12:23)

“E questi furono i numeri dei capi di quelli equipaggiati per l’esercito che vennero da Davide a Ebron per trasferire a lui il regno di Saul secondo l’ordine di Geova.”

*** it-1 p. 746 Epoca di Davide, L’ ***
Ebron 2Sa 2:1-4, 11; 3:2-5, 12, 20-27, 32;
4:8-12; 5:1-5; 15:7-10; 1Cr 12:23-40

(1 CRONACHE 12:27)

“E Ieoiada fu il conduttore [dei figli] di Aaronne, e con lui c’erano tremilasettecento.”

*** it-1 p. 11 Aaronne ***
Sacerdoti discendenti di Aaronne. Il termine “Aaroniti” o “Aronnidi” ricorre rispettivamente nella Diodati e nella CEI in 1 Cronache 27:17. In altre versioni (KJ, Mo) ricorre anche in 1 Cronache 12:27. (Nel testo masoretico ebraico ricorre semplicemente il nome Aaronne. La LXX [ed. P. A. de Lagarde, in 1Cr 12:27] ha “dei figli di Aaronne”). Evidentemente il nome “Aaronne” qui è usato in senso collettivo, come il nome Israele, e sta per la casa di Aaronne o i suoi discendenti maschi dell’epoca di Davide che erano della tribù di Levi e prestavano servizio come sacerdoti. (1Cr 6:48-53) La Traduzione del Nuovo Mondo dice: “E Ieoiada fu il conduttore [dei figli] di Aaronne, e con lui c’erano tremilasettecento” (1Cr 12:27), mettendo “dei figli” fra parentesi quadre a indicare che si tratta di un’aggiunta.

(1 CRONACHE 12:33)

“Di Zabulon quelli che andavano alle armi, che si schieravano in formazione di battaglia con tutte le armi da guerra, furono cinquantamila, e per accorrere [a Davide] non furono di cuore doppio.”

*** it-1 p. 632 Cuore ***
Una persona potrebbe anche essere di “cuore doppio” (lett. “con un cuore e un cuore”), cercando di servire due padroni, o dicendo qualcosa che in realtà non pensa. (1Cr 12:33; Sl 12:2, nt.) Gesù condannò fermamente la doppiezza di cuore o ipocrisia. — Mt 15:7, 8.

(1 CRONACHE 12:34)

“E di Neftali ci furono mille capi, e con loro, con lo scudo grande e la lancia, ci furono trentasettemila.”

*** it-1 p. 203 Armi, Armatura ***
Lo “scudo grande” (ebr. tsinnàh) veniva usato dalla fanteria pesante (2Cr 14:8) e a volte era portato da uno scudiero. (1Sa 17:7, 41) Evidentemente un “grande scudo” del genere era quello designato dal termine greco thyreòs (da thỳra, che significa “porta”) in Efesini 6:16. Lo tsinnàh era uno scudo abbastanza grande da coprire tutto il corpo. (Sl 5:12) A volte in battaglia serviva a opporre un fronte compatto da cui sporgevano le lance. Lo scudo grande è a volte menzionato insieme alla lancia per indicare le armi in generale. — 1Cr 12:8, 34; 2Cr 11:12.

(1 CRONACHE 13:5)

“Pertanto Davide congregò tutto Israele dal fiume d’Egitto fino all’entrata di Amat, per portare l’arca del [vero] Dio da Chiriat-Iearim.”

*** w05 1/10 p. 10 par. 6 Punti notevoli del libro di Primo Cronache ***
13:5: Cos’è il “fiume d’Egitto”? Secondo alcuni questa espressione si riferisce a un ramo del Nilo. Tuttavia in genere si ritiene che si riferisca alla “valle del torrente d’Egitto”, una lunga gola che segna il confine sud-occidentale della Terra Promessa. — Numeri 34:2, 5; Genesi 15:18.

*** it-1 p. 939 Fiume d’Egitto ***
In 1 Cronache 13:5 alcune traduzioni hanno “fiume [shichòhr] d’Egitto” (NM) o “torrente d’Egitto” (Na, PS), e anche questo potrebbe essere il Wadi el-ʽArish. Un’altra possibilità, comunque, è che il versetto si riferisca a un ramo del Nilo. — Vedi SIHOR.

*** it-2 p. 978 Sihor ***
SIHOR
(Sìhor) [da un termine egiziano che significa “stagno di Horus”].
Evidentemente il ramo più orientale del Nilo nella regione del Delta. Sihor ricorre quattro volte nel testo ebraico, sempre in relazione all’Egitto. (Gsè 13:3, “ramo del Nilo”; 1Cr 13:5, “fiume”;

*** it-2 p. 978 Sihor ***
Similmente viene fatta notare un’analogia tra il riferimento al fatto che Davide congregò il popolo d’Israele da Sihor (“dal fiume d’Egitto”, NM) fino ad Amat (nel tentativo di portare l’arca del patto a Gerusalemme) e il radunamento del popolo all’epoca di Salomone “dall’entrata di Amat fino alla valle del torrente d’Egitto”. (1Cr 13:5; 1Re 8:65) La spiegazione potrebbe essere che nel secondo caso (al tempo di Salomone) sono indicati gli effettivi confini degli insediamenti israeliti. La regione compresa tra il Wadi el-ʽArish e il braccio E del Nilo è fondamentalmente desertica e squallida, per cui questo uadi, o valle di torrente, segnava giustamente il limite del territorio abitabile dagli israeliti, mentre nel primo caso (al tempo di Davide) la descrizione può riguardare l’intera zona d’attività degli israeliti, la regione sotto l’effettiva dominazione di Davide, che senz’altro andava fino al confine d’Egitto.
Ancor prima dell’epoca di Davide, il re Saul aveva inseguito gli amalechiti fino a Sur, “che è di fronte all’Egitto” (1Sa 15:7), e il reame che Salomone ereditò da Davide viene detto che giungeva fino “alla linea di confine d’Egitto”. (1Re 4:21) Quindi, anche se il territorio effettivamente ripartito fra le tribù d’Israele non si estendeva oltre “la valle del torrente d’Egitto”, questo non vieterebbe di identificare il Sihor con un “ramo del Nilo” in Giosuè 13:3 e con il “fiume d’Egitto” in 1 Cronache 13:5.

(1 CRONACHE 13:9)

“E gradualmente giunsero fino all’aia di Chidon, e Uzza ora stese la mano per afferrare l’Arca, poiché i tori quasi la fecero rovesciare.”

*** it-1 p. 475 Chidon ***
CHIDON
(Chìdon).
Nome del proprietario o del sito dell’aia in cui Geova abbatté Uzza allorché fu fatto il tentativo di trasportare in modo errato l’arca della testimonianza da Chiriat-Iearim alla Città di Davide. Pare che l’aia fosse situata fra queste due località e vicino alla casa di Obed-Edom. (1Cr 13:6-14) L’ubicazione esatta è ignota. Il brano parallelo di 2 Samuele 6:6 ha “Nacon”, il che potrebbe indicare che un brano usa il nome del luogo dell’aia, mentre l’altro menziona il nome del proprietario. Dopo il suddetto incidente il luogo fu chiamato Perez-Uzza, che significa “rottura contro Uzza”.

*** it-2 p. 360 Nacon ***
NACON
(Nàcon) [forse, fermamente stabilito].
In 2 Samuele 6:6, nome dell’aia in cui Uzza morì per aver afferrato l’arca del patto. Il brano parallelo di 1 Cronache 13:9 ha “Chidon”: probabilmente uno scrittore menziona il nome del luogo e l’altro il nome del suo proprietario, a meno che uno dei due nomi non sia un’alterazione dell’altro.

(1 CRONACHE 13:10)

“Allora l’ira di Geova divampò contro Uzza, così che lo abbatté perché aveva steso la mano sull’Arca, e morì lì dinanzi a Dio.”

*** w05 1/2 pp. 26-27 Geova fa sempre ciò che è giusto ***
Perché Geova abbatté Uzza?
18 Un altro brano che fa sorgere perplessità in alcuni è quello in cui si narra del tentativo di Davide di portare l’arca del patto a Gerusalemme. L’Arca fu messa su un carro condotto da Uzza e da suo fratello. La Bibbia narra: “E gradualmente giunsero fino all’aia di Nacon, e Uzza stese ora la mano verso l’arca del vero Dio e l’afferrò, poiché i bovini quasi la fecero rovesciare. Allora l’ira di Geova divampò contro Uzza e il vero Dio lo abbatté lì per l’atto irriverente, così che morì lì presso l’arca del vero Dio”. Alcuni mesi più tardi un secondo tentativo di trasferire l’Arca riuscì quando fu portata a spalla dai leviti cheatiti come Dio aveva ordinato. (2 Samuele 6:6, 7; Numeri 4:15; 7:9; 1 Cronache 15:1-14) Alcuni potrebbero chiedere: ‘Perché Geova intervenne con tanta severità? Uzza cercava solo di proteggere l’Arca’. Per non trarre conclusioni errate, facciamo bene a notare alcuni utili dettagli.
19 È il caso di ricordare che è impossibile per Geova agire ingiustamente. (Giobbe 34:10) Sarebbe una mancanza di amore da parte sua, e dal nostro studio della Bibbia nel suo insieme abbiamo imparato che “Dio è amore”. (1 Giovanni 4:8) Inoltre le Scritture ci dicono che “giustizia e giudizio sono lo stabilito luogo del [suo] trono”. (Salmo 89:14) Come potrebbe mai Geova agire ingiustamente? Se lo facesse minerebbe le medesime fondamenta della sua sovranità.
20 Bisogna tenere presente che Uzza avrebbe dovuto conoscere meglio le cose. L’Arca rappresentava la presenza di Geova. La Legge specificava che non doveva essere toccata da persone non autorizzate e avvertiva esplicitamente che i trasgressori sarebbero stati puniti con la morte. (Numeri 4:18-20; 7:89) Pertanto il trasferimento dell’Arca non doveva essere preso alla leggera. Evidentemente Uzza era un levita (sebbene non un sacerdote), per cui avrebbe dovuto conoscere la Legge. Inoltre anni prima l’Arca era stata portata a casa di suo padre perché la custodisse. (1 Samuele 6:20–7:1) Era rimasta lì per circa 70 anni, finché Davide non decise di spostarla. Perciò è probabile che Uzza conoscesse sin dall’infanzia le leggi relative all’Arca.
21 Come già menzionato, Geova può leggere il cuore. Dato che la sua Parola definisce il gesto di Uzza un “atto irriverente”, è possibile che Geova abbia scorto un motivo egoistico di cui non si fa espressa menzione nel racconto. Uzza era forse un uomo presuntuoso, incline a oltrepassare i limiti? (Proverbi 11:2) Si era forse insuperbito per il fatto che trasportava l’Arca che la sua famiglia aveva avuto in custodia? (Proverbi 8:13) La mancanza di fede lo indusse forse a pensare che la mano di Geova fosse troppo corta per impedire all’Arca, che rappresentava la Sua presenza, di rovesciarsi? Comunque stessero le cose possiamo essere certi che Geova fece la cosa giusta. Con tutta probabilità vide nel cuore di Uzza qualcosa che lo indusse a eseguire un giudizio immediato. — Proverbi 21:2.

(1 CRONACHE 13:11)

“E Davide si adirò perché Geova aveva fatto irruzione in una rottura contro Uzza; e quel luogo fu chiamato Perez-Uzza fino a questo giorno.”

*** w05 1/10 p. 11 par. 2 Punti notevoli del libro di Primo Cronache ***
13:11. Quando non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, anziché arrabbiarci e incolpare Geova dobbiamo analizzare la situazione e cercare di capire la causa del nostro insuccesso. Senz’altro questo è ciò che fece Davide: egli imparò dal suo errore e in seguito portò l’Arca a Gerusalemme nel modo appropriato.

(1 CRONACHE 14:11)

“Davide salì dunque a Baal-Perazim e là li abbatteva. Allora Davide disse: “Il [vero] Dio ha fatto irruzione fra i miei nemici per mano mia come una breccia fatta dalle acque”. Perciò diedero a quel luogo il nome di Baal-Perazim.”

*** w91 1/6 p. 21 par. 2 Continuate ad avvertire dell’insolita opera di Geova ***
1 Cronache 14:8-17

*** w91 1/6 p. 21 par. 1 Continuate ad avvertire dell’insolita opera di Geova ***
Ubbidendo a Geova, Davide inflisse al potente esercito filisteo una clamorosa sconfitta a Baal-Perazim. Ma i filistei non si diedero per vinti. Nel giro di poco tempo ritornarono a saccheggiare e a depredare nel bassopiano di Refaim, e Davide cercò di nuovo la guida di Geova.

*** it-1 p. 655 Davide ***
Quando i filistei seppero che Davide era re di tutto Israele, mossero contro di lui. Come in passato (1Sa 23:2, 4, 10-12; 30:8), Davide interrogò Geova per sapere se doveva attaccarli. “Sali”, fu la risposta, e Geova sbaragliò il nemico con forza irresistibile, tanto che Davide chiamò il luogo Baal-Perazim, che significa “proprietario delle brecce”. Nello scontro successivo la strategia di Geova mutò e Davide ebbe ordine di accerchiare i filistei e colpirli alle spalle. — 2Sa 5:17-25; 1Cr 14:8-17.

*** it-1 p. 746 Epoca di Davide, L’ ***
Baal-Perazim 1Cr 14:8-12

(1 CRONACHE 14:12)

“Di conseguenza lasciarono là i loro dèi. Quindi Davide disse [la parola], e così furono bruciati nel fuoco.”

*** it-1 p. 269 Baal-Perazim ***
In 2 Samuele 5:21 si legge che Davide e i suoi uomini portarono via gli idoli abbandonati dai filistei; invece nel brano parallelo di 1 Cronache 14:12 è descritta l’azione finale: “Quindi Davide disse la parola, e così [gli idoli] furono bruciati nel fuoco”.

(1 CRONACHE 14:15)

“E avvenga che, quando odi il suono della marcia sulle cime delle macchie di baca, allora esci in combattimento, perché il [vero] Dio sarà uscito davanti a te per abbattere l’accampamento dei filistei”.”

*** w91 1/6 p. 21 par. 2 Continuate ad avvertire dell’insolita opera di Geova ***
2 Questa volta gli fu detto di appostarsi con le sue truppe alle spalle dei filistei. Geova disse: “Quando odi il suono di una marcia sulle cime delle macchie di baca, allora agisci con decisione, perché allora Geova sarà uscito davanti a te per abbattere l’accampamento dei filistei”. E questo è ciò che accadde. Davide aspettò finché Geova non produsse il suono della marcia in cima alle macchie di baca, forse per mezzo di un forte vento. Immediatamente, Davide e le sue truppe saltarono fuori dal nascondiglio e attaccarono i confusi filistei, sconfiggendoli con un grande massacro. Gli idoli religiosi che i filistei lasciarono sul campo di battaglia furono radunati e distrutti. — 2 Samuele 5:17-25; 1 Cronache 14:8-17.

*** it-1 p. 277 Baca ***
Alcuni botanici segnalano un tipo di pioppo (Populus euphratica), principalmente per il fatto che le foglie, agitate dalla minima brezza, producono un fruscio. Comunque la Bibbia non specifica come fu prodotto il “suono di una marcia” (se per mezzo delle foglie, dei rami, o di qualche altra parte della pianta) e indica semplicemente che si udiva fra le “cime” delle piante. Poté trattarsi di un fruscio abbastanza forte prodotto da una folata di vento che servì a coprire o anche a simulare il rumore di un esercito in marcia. — 2Sa 5:24; 1Cr 14:15.

(1 CRONACHE 15:20)

“e Zaccaria e Aziel e Semiramot e Iehiel e Unni ed Eliab e Maaseia e Benaia con strumenti a corda intonati su Alamot,”

*** it-1 p. 86 Alamot ***
ALAMOT
(Alamòt) [fanciulle; giovanette].
Termine musicale che probabilmente si riferisce alle voci di soprano delle giovanette o di falsetto dei ragazzi. In 1 Cronache 15:20 si parla di strumenti a corda “intonati su Alamot”, traslitterando il termine. Tuttavia nella soprascritta del Salmo 46 ʽalamòhth viene tradotto “fanciulle”.
In 1 Cronache 15:21, il versetto che segue quello citato sopra, viene traslitterata un’altra espressione musicale, sheminìth, e si parla di “arpe intonate su Seminit”. Nelle soprascritte dei Salmi 6 e 12 questo termine è reso “ottava inferiore”. Anche se i due termini Alamot e Seminit non hanno necessariamente significato opposto, alcuni studiosi ritengono che siano effettivamente contrapposti l’uno all’altro. Il contenuto dei rispettivi salmi sembra pure confermarlo: entrambi i salmi (6 e 12) nella cui soprascritta ricorre sheminìth sono malinconici e quindi avrebbero un accompagnamento di tono più triste, basso; mentre il Salmo 46, nella cui soprascritta ricorre ʽalamòhth, è gioioso, e ragionevolmente avrebbe un accompagnamento o sarebbe cantato con un registro più alto. — Vedi ARPA; MUSICA.

*** it-1 p. 207 Arpa ***
A motivo dell’impossibilità di identificare con certezza il kinnòhr, e specialmente il nèvel (strumento a corda), qualsiasi tentativo di paragonare i due strumenti è ipotetico. In 1 Cronache 15:20, 21 sono menzionati “strumenti a corda [nevalìm (pl.)] intonati su Alamot, . . . arpe [kinnoròhth (pl.)] intonate su Seminit”. Se “Alamot” si riferisce a un registro musicale più alto e “Seminit” a uno di tono più basso, questo potrebbe indicare che il kinnòhr era lo strumento più grande, di tono più basso. Ma potrebbe essere vero anche il contrario (com’è opinione generale) se in realtà Alamot e Seminit sono menzionati qui come particolari modi di accordare questi strumenti. In ogni caso, entrambi gli strumenti erano portatili.

(1 CRONACHE 15:21)

“e Mattitia ed Elifeleu e Micneia e Obed-Edom e Ieiel e Azazia con arpe intonate su Seminit, per fare da direttori;”

*** it-1 p. 86 Alamot ***
In 1 Cronache 15:21, il versetto che segue quello citato sopra, viene traslitterata un’altra espressione musicale, sheminìth, e si parla di “arpe intonate su Seminit”. Nelle soprascritte dei Salmi 6 e 12 questo termine è reso “ottava inferiore”. Anche se i due termini Alamot e Seminit non hanno necessariamente significato opposto, alcuni studiosi ritengono che siano effettivamente contrapposti l’uno all’altro. Il contenuto dei rispettivi salmi sembra pure confermarlo: entrambi i salmi (6 e 12) nella cui soprascritta ricorre sheminìth sono malinconici e quindi avrebbero un accompagnamento di tono più triste, basso; mentre il Salmo 46, nella cui soprascritta ricorre ʽalamòhth, è gioioso, e ragionevolmente avrebbe un accompagnamento o sarebbe cantato con un registro più alto. — Vedi ARPA; MUSICA.

*** it-1 p. 207 Arpa ***
A motivo dell’impossibilità di identificare con certezza il kinnòhr, e specialmente il nèvel (strumento a corda), qualsiasi tentativo di paragonare i due strumenti è ipotetico. In 1 Cronache 15:20, 21 sono menzionati “strumenti a corda [nevalìm (pl.)] intonati su Alamot, . . . arpe [kinnoròhth (pl.)] intonate su Seminit”. Se “Alamot” si riferisce a un registro musicale più alto e “Seminit” a uno di tono più basso, questo potrebbe indicare che il kinnòhr era lo strumento più grande, di tono più basso. Ma potrebbe essere vero anche il contrario (com’è opinione generale) se in realtà Alamot e Seminit sono menzionati qui come particolari modi di accordare questi strumenti. In ogni caso, entrambi gli strumenti erano portatili.

*** it-2 p. 933 Seminit ***
SEMINIT
(Seminìt).
Anche se il significato letterale di questo termine è “l’ottava”, non si sa con sicurezza a che cosa si riferisca. Potrebbe riferirsi a un particolare registro musicale basso e, se ha relazione con qualche strumento musicale, probabilmente a qualche strumento usato per suonare i toni bassi della scala musicale.
In 1 Cronache 15:21 sono menzionate arpe “intonate su Seminit [“forse si riferisce all’ottava nota o a un’ottava bassa”, NM, nt.; “un’ottava più bassa”, NVB, nt.]”. Similmente la soprascritta dei Salmi 6 e 12 (che hanno entrambi carattere malinconico) dice: “Al direttore su strumenti a corda sull’ottava inferiore [sheminìth]”. Questo potrebbe indicare che dovevano essere accompagnati da musica di tonalità bassa e cantati nello stesso modo. — Vedi ALAMOT.

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Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale - 393 favole Autore: Esopo


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03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
19. la volpe con la coda tagliata.
20. la volpe che non aveva mai visto un leone.
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