Accostiamoci a Geova | Studio Biblico: Settimana del 22 giugno

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cl cap. 26 §§ 10-17 (30 min)


“I vostri peccati . . . saranno resi bianchi proprio come la neve”


10. Quando Geova perdona i nostri peccati, perché non dovremmo pensare che ne saremo macchiati per il resto della vita?


10 Avete mai provato a togliere una macchia da un abito chiaro? Nonostante i migliori sforzi la macchia si vede ancora. Notate come descrive Geova la sua capacità di perdonare: “Benché i vostri peccati siano come lo scarlatto, saranno resi bianchi proprio come la neve; benché siano rossi come il panno cremisi, diverranno pure come la lana”. (Isaia 1:18) Il termine “scarlatto” indica un rosso molto vivace. Il “cremisi” era uno dei colori più intensi per tingere il tessuto. (Naum 2:3) Con i nostri sforzi non potremo mai eliminare la macchia del peccato. Geova invece può rendere bianchi come la neve o la lana non tinta peccati che sono come lo scarlatto o il cremisi. Quando Geova perdona i nostri peccati, non dobbiamo pensare che ne saremo macchiati per il resto della vita.
Isaia 1:18 “Venite, ora, e mettiamo le cose a posto fra noi”, dice Geova. “Benché i vostri peccati siano come lo scarlatto, saranno resi bianchi proprio come la neve; benché siano rossi come il panno cremisi, diverranno pure come la lana.
Naum 2:3 Lo scudo dei suoi uomini potenti è tinto di rosso; [i suoi] uomini di vitale energia sono vestiti di stoffa cremisi. Col fuoco [di accessori] di ferro è il carro da guerra nel giorno in cui egli si prepara, e le [lance di] ginepro si son fatte scuotere.

11. In che senso Geova getta i nostri peccati dietro di sé?


11 In un toccante canto di gratitudine composto dopo essere stato guarito da una malattia mortale, Ezechia disse a Geova: “Ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati”. (Isaia 38:17) Qui Geova è descritto nell’atto di prendere i peccati di un trasgressore pentito e gettarli dietro di sé dove Egli non li vede né li nota più. Secondo una fonte autorevole, sarebbe come dire: “Hai reso [i miei peccati] come se non fossero stati commessi”. Non è rassicurante?
Isaia 38:17 Ecco, per la pace ebbi ciò che era amaro, sì, amaro;E tu stesso ti sei attaccato alla mia anima [e l’hai trattenuta] dalla fossa della disgregazione.Poiché ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati.

12. In che modo il profeta Michea indica che Geova, quando perdona, elimina i nostri peccati in modo permanente?


12 In una promessa di restaurazione, il profeta Michea espresse la convinzione che Geova avrebbe perdonato il suo popolo pentito: “Chi è un Dio come te, . . . che . . . passa sopra la trasgressione del rimanente della sua eredità? . . . E getterai nelle profondità del mare tutti i loro peccati”. (Michea 7:18, 19) Immaginate cosa significavano queste parole per coloro che vivevano nei tempi biblici. C’era qualche probabilità di ricuperare qualcosa che era stato gettato “nelle profondità del mare”? Le parole di Michea perciò indicano che Geova, quando perdona, elimina i nostri peccati in modo permanente.
Michea 7:18, 19 Chi è un Dio come te, uno che perdona l’errore e passa sopra la trasgressione del rimanente della sua eredità? Di sicuro non manterrà la sua ira per sempre, poiché prova diletto nell’amorevole benignità. 19 Ci mostrerà di nuovo misericordia; assoggetterà i nostri errori. E getterai nelle profondità del mare tutti i loro peccati.

13. Qual è il significato delle parole di Gesù “perdonaci i nostri debiti”?


13 Gesù si riferì ai rapporti fra creditori e debitori per spiegare il perdono di Geova ed esortò a pregare: “Perdonaci i nostri debiti”. (Matteo 6:12) Quindi paragonò i peccati a debiti. (Luca 11:4) Quando pecchiamo, diventiamo “debitori” nei confronti di Geova. Secondo un’opera di consultazione il significato del verbo greco reso “perdonare” è: “Lasciare andare, sciogliere da un impegno, condonare un debito”. In un certo senso, quando perdona, Geova cancella il debito che altrimenti ci verrebbe messo in conto. I peccatori pentiti possono dunque sentirsi sollevati. Geova non esigerà mai il pagamento di un debito che ha cancellato. — Salmo 32:1, 2.
Matteo 6:12 e perdonaci i nostri debiti, come anche noi li abbiamo perdonati ai nostri debitori.
Luca 11:4 E perdonaci i nostri peccati, poiché anche noi perdoniamo a chiunque sia in debito verso di noi; e non ci condurre in tentazione’”.
Salmo 32:1, 2 Felice è colui la cui rivolta è perdonata, il cui peccato è coperto. 2 Felice è l’uomo al quale Geova non attribuisce errore,E nel cui spirito non c’è inganno.

14. Che idea richiama alla mente la frase “i vostri peccati siano cancellati”?


14 Il perdono di Geova è descritto anche in Atti 3:19: “Pentitevi, perciò, e convertitevi perché i vostri peccati siano cancellati”. Quest’ultimo termine traduce un verbo greco che significa “annullare, . . . cancellare o distruggere”. Secondo alcuni studiosi l’idea espressa è quella di cancellare uno scritto. Come era possibile? L’inchiostro comunemente usato nell’antichità era un miscuglio di carbone, resina e acqua. Subito dopo aver usato un inchiostro del genere, si poteva prendere una spugna bagnata e cancellare lo scritto. Quindi è una bella descrizione della misericordia di Geova. Quando ci perdona i peccati, è come se prendesse una spugna e li cancellasse.
Atti 3:19 “Pentitevi, perciò, e convertitevi perché i vostri peccati siano cancellati, affinché vengano dalla persona di Geova stagioni di ristoro

Geova vuole che sappiamo che è “pronto a perdonare”


15. Cosa vuol farci sapere di sé Geova?


15 Se riflettiamo su queste illustrazioni, non è evidente che Geova vuol farci sapere che è davvero pronto a perdonare i nostri peccati purché siamo sinceramente pentiti? Non dobbiamo temere che in futuro ci condanni per quei peccati. Questo è dimostrato da qualcos’altro che la Bibbia ci rivela riguardo alla grande misericordia di Geova: quando perdona, dimentica.
“Non ricorderò più il loro peccato”

16, 17. Cosa intende la Bibbia quando dice che Geova dimentica i nostri peccati, e perché rispondete così?


16 Riguardo a coloro che sarebbero stati inclusi nel nuovo patto Geova promise: “Perdonerò il loro errore, e non ricorderò più il loro peccato”. (Geremia 31:34) Significa questo che quando perdona Geova non è più in grado di ricordare i peccati? Certamente no. La Bibbia ci parla dei peccati di molti che Geova ha perdonato, fra cui Davide. (2 Samuele 11:1-17; 12:13) Ovviamente Geova è sempre consapevole dei peccati che commisero. La descrizione dei loro peccati, e anche del loro pentimento e del perdono di Dio, è stata preservata per nostro beneficio. (Romani 15:4) Cosa intende, dunque, la Bibbia dicendo che Geova non ‘ricorda’ i peccati di coloro che perdona?
Geremia 31:34 “E non insegneranno più ciascuno al suo compagno e ciascuno al suo fratello, dicendo: ‘Conoscete Geova!’ Poiché mi conosceranno tutti, dal più piccolo di loro fino al più grande di loro”, è l’espressione di Geova. “Poiché perdonerò il loro errore, e non ricorderò più il loro peccato”.
2 Samuele 11:1-17 E avvenne al volgere dell’anno, nel tempo in cui i re fanno sortite, che Davide mandava Gioab e i suoi servitori con lui e tutto Israele, per ridurre in rovina i figli di Ammon e porre l’assedio a Rabba, mentre Davide dimorava a Gerusalemme. 2 E al tempo della sera avvenne che Davide si levava dal suo letto e camminava sulla terrazza della casa reale; e dalla terrazza scorse una donna che faceva il bagno e la donna era di ottimo aspetto. 3 Quindi Davide mandò a domandare della donna e qualcuno disse: “Non è questa Betsabea figlia di Eliam moglie di Uria l’ittita?” 4 Dopo ciò Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa venne dunque da lui ed egli giacque con lei, mentre essa si santificava dalla sua impurità. Più tardi essa tornò a casa sua. 5 E la donna rimase incinta. Di conseguenza mandò a riferirlo a Davide, dicendo: “Sono incinta”. 6 A ciò Davide mandò a dire a Gioab: “Mandami Uria l’ittita”. Gioab mandò dunque Uria da Davide. 7 Quando Uria fu venuto da lui, Davide chiedeva come stava Gioab e come stava il popolo e come andava la guerra. 8 Infine Davide disse a Uria: “Scendi alla tua casa e lavati i piedi”. Pertanto Uria uscì dalla casa del re, e il dono di cortesia del re uscì dietro a lui. 9 Comunque, Uria giacque all’ingresso della casa del re con tutti gli altri servitori del suo signore, e non scese alla sua propria casa. 10 Lo riferirono dunque a Davide, dicendo: “Uria non è sceso alla sua propria casa”. A ciò Davide disse a Uria: “Sei venuto da un viaggio, non è vero? Perché non sei sceso alla tua propria casa?” 11 A ciò Uria disse a Davide: “L’Arca e Israele e Giuda dimorano in capanne, e il mio signore Gioab e i servitori del mio signore sono accampati sulla faccia del campo, e io, entrerò io nella mia propria casa per mangiare e bere e giacere con mia moglie? Come tu vivi e come vive la tua anima, non farò questa cosa!” 12 Davide disse quindi a Uria: “Dimora qui anche oggi, e domani ti manderò via”. Perciò Uria continuò a dimorare a Gerusalemme quel giorno e il giorno seguente. 13 Inoltre, Davide lo chiamò perché mangiasse e bevesse davanti a lui. Lo fece dunque ubriacare. Ciò nonostante, egli uscì la sera per giacere sul suo letto con i servitori del suo signore, e non scese alla sua propria casa. 14 E la mattina avvenne che Davide scriveva una lettera a Gioab e la mandava per mano di Uria. 15 Scrisse dunque nella lettera, dicendo: “Mettete Uria di fronte alle più impetuose cariche di battaglia, e voi vi dovete ritirare di dietro a lui, ed egli deve essere abbattuto e morire”. 16 E avvenne che mentre Gioab sorvegliava la città mantenne Uria nel luogo dove sapeva che c’erano uomini valorosi. 17 Quando gli uomini della città uscirono e combattevano contro Gioab, alcuni del popolo, i servitori di Davide, caddero e morì anche Uria l’ittita.
2 Samuele 12:13 Davide ora disse a Natan: “Ho peccato contro Geova”. A ciò Natan disse a Davide: “Geova, a sua volta, fa passare in effetti il tuo peccato. Tu non morirai.
Romani 15:4 Poiché tutte le cose che furono scritte anteriormente furono scritte per nostra istruzione, affinché per mezzo della nostra perseveranza e per mezzo del conforto delle Scritture avessimo speranza.

17 Il verbo ebraico reso “ricorderò” implica più che un semplice richiamo al passato. Un dizionario biblico osserva che sottintende “un ulteriore passo, cioè compiere l’azione appropriata”. (Theological Wordbook of the Old Testament) Quindi in questo senso “ricordare” un peccato significa compiere un’azione contro i peccatori. (Osea 9:9) Invece quando dice “non ricorderò più il loro peccato”, Geova Dio ci assicura che una volta che perdona i peccatori pentiti, in futuro non agirà contro di loro a motivo di quei peccati. (Ezechiele 18:21, 22) Perciò dimentica nel senso che non ricorda più volte i nostri peccati per accusarci o punirci di nuovo. Non è confortante sapere che il nostro Dio perdona e dimentica?
Osea 9:9 Sono scesi profondamente nel causare rovina, come ai giorni di Ghibea. Egli si ricorderà del loro errore; presterà attenzione ai loro peccati.
Ezechiele 18:21, 22 “‘Ora riguardo a qualcuno malvagio, nel caso che si ritragga da tutti i suoi peccati che ha commesso e realmente osservi tutti i miei statuti ed esegua diritto e giustizia, positivamente continuerà a vivere. Non morirà. 22 Tutte le sue trasgressioni che ha commesso non saranno ricordate contro di lui. Continuerà a vivere per la sua giustizia che ha praticato’.

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