Studio della “Torre di Guardia” ‒ Settimana del 13 aprile

Imitiamo il coraggio e il discernimento di Gesù: informazioni per studio personale

SOLO TESTI BIBLICI


(Matteo 24:13) Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
(1 Giovanni 2:15-17) Non amate il mondo né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; 16 perché tutto ciò che è nel mondo — il desiderio della carne e il desiderio degli occhi e la vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento — non ha origine dal Padre, ma ha origine dal mondo. 17 Inoltre, il mondo passa e pure il suo desiderio, ma chi fa la volontà di Dio rimane per sempre.
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(1 Pietro 1:8, 9) Benché non l’abbiate mai visto, voi lo amate. Benché ora non lo vediate, esercitate fede in lui e vi rallegrate grandemente con gioia indicibile e glorificata, 9 mentre ricevete il fine della vostra fede, la salvezza delle vostre anime.
(1 Pietro 2:21) Infatti, a questa [condotta] foste chiamati, perché anche Cristo soffrì per voi, lasciandovi un modello, affinché seguiate attentamente le sue orme.
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(1 Samuele 11:7) Prese dunque un paio di tori e li tagliò a pezzi e mandò questi in tutto il territorio d’Israele per mano dei messaggeri, dicendo: “Chiunque di noi non uscirà come seguace di Saul e di Samuele, in questo modo si farà ai suoi bovini!” E il terrore di Geova cadeva sul popolo così che uscirono come un sol uomo.
(Proverbi 29:25) Il tremare davanti agli uomini è ciò che tende un laccio, ma chi confida in Geova sarà protetto.
(Salmo 27:14) Spera in Geova; sii coraggioso e sia forte il tuo cuore. Sì, spera in Geova.
(Giovanni 15:13) Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici.
(Salmo 28:7) Geova è la mia forza e il mio scudo. In lui ha confidato il mio cuore, E sono stato aiutato, così che il mio cuore esulta, E lo loderò col mio canto.
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(Luca 2:41-47) Ora i suoi genitori avevano l’abitudine di andare di anno in anno a Gerusalemme per la festa della pasqua. 42 E quando egli ebbe dodici anni, salirono secondo l’usanza della festa 43 e completarono i giorni. Ma quando tornavano, il fanciullo Gesù rimase indietro a Gerusalemme e i suoi genitori non se ne accorsero. 44 Supponendo che egli fosse nella compagnia che viaggiava insieme, percorsero un giorno di cammino e poi cominciarono a cercarlo fra i parenti e i conoscenti. 45 Ma, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme, cercandolo con diligenza. 46 E dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri e ad ascoltarli e interrogarli. 47 Ma tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano di continuo del suo intendimento e delle sue risposte.
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(Matteo 23:13-36) “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; poiché voi stessi non entrate e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare. 14 — 15 “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché attraversate mare e terra per fare un proselito, e quando lo è diventato lo rendete soggetto alla Geenna il doppio di voi. 16 “Guai a voi, guide cieche, che dite: ‘Se qualcuno giura per il tempio, non è nulla; ma se qualcuno giura per l’oro del tempio, è obbligato’. 17 Stolti e ciechi! Infatti, che cosa è più grande, l’oro o il tempio che ha santificato l’oro? 18 E: ‘Se qualcuno giura per l’altare, non è nulla; ma se qualcuno giura per il dono che c’è sopra, è obbligato’. 19 Ciechi! Infatti, che cosa è più grande, il dono o l’altare che santifica il dono? 20 Perciò chi giura per l’altare giura per esso e per tutto ciò che c’è sopra; 21 e chi giura per il tempio giura per esso e per colui che vi abita; 22 e chi giura per il cielo giura per il trono di Dio e per colui che vi siede sopra. 23 “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché date la decima della menta e dell’aneto e del comino, ma avete trascurato le cose più importanti della Legge, cioè la giustizia e la misericordia e la fedeltà. Queste cose era doveroso fare, senza trascurare le altre. 24 Guide cieche, che scolate il moscerino ma inghiottite il cammello! 25 “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché pulite l’esterno del calice e del piatto, ma all’interno sono pieni di rapina e smoderatezza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del calice e del piatto, affinché anche l’esterno sia pulito. 27 “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché somigliate a sepolcri imbiancati, che in realtà di fuori appaiono belli ma dentro son pieni di ossa di morti e di ogni sorta d’impurità. 28 In tal modo anche voi, di fuori in realtà apparite giusti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e illegalità. 29 “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché edificate i sepolcri dei profeti e adornate le tombe commemorative dei giusti, 30 e dite: ‘Se fossimo ai giorni dei nostri antenati, non saremmo partecipi con loro del sangue dei profeti’. 31 Perciò date testimonianza contro voi stessi di essere figli di quelli che assassinarono i profeti. 32 Ebbene, colmate dunque la misura dei vostri antenati. 33 “Serpenti, progenie di vipere, come sfuggirete al giudizio della Geenna? 34 Per questa ragione, ecco, vi mando profeti e saggi e pubblici insegnanti. Alcuni li ucciderete e metterete al palo, e alcuni li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; 35 affinché venga su di voi tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria figlio di Barachia, che voi assassinaste fra il santuario e l’altare. 36 Veramente vi dico: Tutte queste cose verranno su questa generazione.
(Giovanni 16:33) Vi ho detto queste cose affinché per mezzo di me abbiate pace. Nel mondo avete tribolazione, ma fatevi coraggio! Io ho vinto il mondo”.
(Giovanni 5:15-18) L’uomo se ne andò e disse ai giudei che era stato Gesù a sanarlo. 16 E a causa di ciò i giudei si misero a perseguitare Gesù, perché faceva queste cose di sabato. 17 Ma egli rispose loro: “Il Padre mio ha continuato a operare fino ad ora, e io continuo a operare”. 18 Per questo motivo, in realtà, i giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non solo violava il sabato, ma anche chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
(Giovanni 7:14) Or quando la festa era per metà passata, Gesù salì nel tempio e insegnava.
(Matteo 21:12, 13) E Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che vendevano e compravano nel tempio, e rovesciò le tavole dei cambiamonete e i sedili di quelli che vendevano colombe. 13 E disse loro: “È scritto: ‘La mia casa sarà chiamata casa di preghiera’, ma voi ne fate una spelonca di ladroni”.
(Giovanni 2:14-17) E trovò nel tempio quelli che vendevano bovini e pecore e colombe e i cambiavalute ai loro posti. 15 E fatta una sferza di corde, scacciò dal tempio tutti quelli che avevano pecore e bovini, e versò le monete dei cambiamonete e rovesciò le loro tavole. 16 E disse a quelli che vendevano le colombe: “Portate via di qua queste cose! Smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato!” 17 I suoi discepoli si ricordarono che è scritto: “Lo zelo per la tua casa mi divorerà”.
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(Giovanni 13:21-27) Dopo aver detto queste cose, Gesù si turbò nello spirito, e rese testimonianza, dicendo: “Verissimamente vi dico: Uno di voi mi tradirà”. 22 I discepoli si guardavano gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. 23 Davanti al seno di Gesù giaceva uno dei suoi discepoli, e Gesù lo amava. 24 Perciò Simon Pietro gli fece cenno e gli disse: “Di’ chi è colui del quale parla”. 25 E questi, appoggiandosi all’indietro sul petto di Gesù, gli disse: “Signore, chi è?” 26 Perciò Gesù rispose: “È quello al quale darò il boccone che intingo”. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. 27 E allora, dopo il boccone, Satana entrò in quest’ultimo. Perciò Gesù gli disse: “Quello che fai, fallo più presto”.
(Giovanni 18:1-8) 18 Dette queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente invernale di Chidron dov’era un orto, ed egli e i suoi discepoli vi entrarono. Ora anche Giuda, il suo traditore, conosceva il luogo, perché Gesù vi si era riunito molte volte con i suoi discepoli. 3 Perciò Giuda, presa la coorte dei soldati e gli ufficiali dei capi sacerdoti e dei farisei, venne là con torce e lampade e armi. 4 Quindi Gesù, sapendo tutte le cose che stavano per accadergli, si fece avanti e disse loro: “Chi cercate?” 5 Gli risposero: “Gesù il Nazareno”. Disse loro: “Sono io”. Ora anche Giuda, il suo traditore, stava con loro. 6 Comunque, quando disse loro: “Sono io”, indietreggiarono e caddero a terra. 7 Perciò chiese loro di nuovo: “Chi cercate?” Dissero: “Gesù il Nazareno”. 8 Gesù rispose: “Ve l’ho detto che sono io. Se, perciò, cercate me, lasciate andare questi”;
(Marco 14:60-65) Infine il sommo sacerdote si alzò in mezzo a loro e interrogò Gesù, dicendo: “Non rispondi nulla? Che testimoniano questi contro di te?” 61 Ma egli taceva e non diede nessuna risposta. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogava, dicendogli: “Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?” 62 Quindi Gesù disse: “Lo sono; e voi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della potenza e venire con le nubi del cielo”. 63 Allora il sommo sacerdote si strappò le vesti e disse: “Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? 64 Avete udito la bestemmia. Che ve ne sembra?” Tutti lo condannarono come reo di morte. 65 E alcuni cominciarono a sputargli addosso e a coprirgli tutta la faccia e a colpirlo con i pugni, dicendogli: “Profetizza!” E, schiaffeggiandolo, i servitori del tribunale lo presero.
(Giovanni 19:28-30) Dopo ciò, comprendendo Gesù che ormai ogni cosa si era compiuta, affinché si compisse la scrittura disse: “Ho sete”. 29 C’era lì un vaso pieno di vino acido. Perciò posero una spugna piena di vino acido su un [ramo di] issopo e gliela portarono alla bocca. 30 Quando ebbe dunque ricevuto il vino acido, Gesù disse: “È compiuto!” e, chinando la testa, rese lo spirito.

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