domenica, aprile 05, 2015

Studio Biblico di Congregazione ‒ Settimana del 6 aprile

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Studiare le informazioni per il libro: Accostiamoci a Geova

cl cap. 22 §§ 18-22, riquadro a p. 228 (30 min)

***cl pp. 226-228 “La sapienza dall’alto” opera nella nostra vita?***


“Senza parziali distinzioni, senza ipocrisia”

18. Se siamo guidati dalla sapienza dall’alto, cosa dobbiamo sforzarci di sradicare dal nostro cuore, e perché?

18 “Senza parziali distinzioni”. La sapienza divina è superiore ai pregiudizi razziali e all’orgoglio nazionale. Se siamo guidati da questa sapienza, ci sforzeremo di sradicare dal nostro cuore ogni tendenza a mostrare favoritismo. (Giacomo 2:9) Non riserviamo un trattamento preferenziale ad alcuni per la loro cultura, la loro situazione finanziaria o le responsabilità che hanno nella congregazione; e non disprezziamo nessuno dei nostri compagni di fede per quanto possano sembrare di umili origini. Se Geova li ha ritenuti meritevoli del suo amore, dobbiamo senz’altro ritenerli degni del nostro amore.
par. 18 (Giac. 2:9) Ma se continuate a mostrare favoritismo, commettete un peccato, poiché siete ripresi dalla legge quali trasgressori.

19, 20. (a) Qual è l’origine della parola greca resa “ipocrita”? (b) Come manifestiamo “affetto fraterno senza ipocrisia”, e perché è importante?

19 “Senza ipocrisia”. Il termine greco per “ipocrita” può riferirsi a “un attore che svolgeva una parte”. Anticamente gli attori greci e romani portavano grandi maschere. Quindi la parola greca per “ipocrita” finì per riferirsi a un simulatore o a un imbroglione. Questo aspetto della sapienza divina dovrebbe influire non solo sul modo in cui trattiamo i compagni di fede, ma anche su quello che proviamo per loro.

20 L’apostolo Pietro osservò che l’“ubbidienza alla verità” dovrebbe produrre “un affetto fraterno senza ipocrisia”. (1 Pietro 1:22) L’affetto che mostriamo ai nostri fratelli non deve essere solo esteriore. Non indossiamo una maschera né recitiamo una parte per ingannare gli altri. Il nostro affetto deve essere sincero, profondo. Così i nostri compagni di fede si fideranno di noi, perché sapranno che siamo proprio quello che sembriamo. Questa sincerità prepara la strada a rapporti franchi e onesti tra cristiani e contribuisce a creare un’atmosfera serena nella congregazione.
par. 20 (1 Piet. 1:22) Ora che avete purificato le vostre anime mediante la [vostra] ubbidienza alla verità col risultato di un affetto fraterno senza ipocrisia, amatevi di cuore gli uni gli altri intensamente.

“Salvaguarda la saggezza”

21, 22. (a) Perché Salomone non salvaguardò la saggezza? (b) In che modo possiamo salvaguardare la saggezza, e quali saranno i benefìci?

21 La sapienza divina è un dono di Geova che dobbiamo salvaguardare. Salomone disse: “Figlio mio . . . salvaguarda la saggezza e la capacità di pensare”. (Proverbi 3:21) Purtroppo Salomone non la salvaguardò. Rimase saggio finché ebbe un cuore ubbidiente, ma da ultimo le numerose mogli straniere allontanarono il suo cuore dalla pura adorazione di Geova. (1 Re 11:1-8) La fine di Salomone indica che la conoscenza serve a poco se non se ne fa buon uso.
par. 21 (Prov. 3:21) Figlio mio, non si dipartano dai tuoi occhi. Salvaguarda la saggezza e la capacità di pensare,
par. 21 (1 Re 11:1-8) E il re Salomone stesso amò molte mogli straniere insieme alla figlia di Faraone, donne moabite, ammonite, edomite, sidonie [e] ittite, 2 delle nazioni delle quali Geova aveva detto ai figli d’Israele: “Non dovete entrare fra loro, ed esse stesse non devono entrare fra voi; davvero inclineranno il vostro cuore a seguire i loro dèi”. Ad esse Salomone si tenne stretto per amar[le]. 3 Ed ebbe settecento mogli, principesse, e trecento concubine; e un po’ alla volta le sue mogli inclinarono il suo cuore. 4 E avvenne al tempo in cui Salomone invecchiava che le sue stesse mogli avevano inclinato il suo cuore a seguire altri dèi; e il suo cuore non fu completo presso Geova suo Dio come il cuore di Davide suo padre. 5 E Salomone andava dietro ad Astoret la dea dei sidoni e dietro a Milcom la cosa disgustante degli ammoniti. 6 E Salomone faceva ciò che era male agli occhi di Geova, e non seguì Geova pienamente come Davide suo padre. 7 Fu allora che Salomone edificava un alto luogo a Chemos, la cosa disgustante di Moab, sul monte che era di fronte a Gerusalemme, e a Molec, la cosa disgustante dei figli di Ammon. 8 E in questo modo fece per tutte le sue mogli straniere che facevano fumo di sacrificio e sacrificavano ai loro dèi.

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