Studio Biblico di Congregazione ‒ Settimana del 30 Marzo

Studiare le informazioni per il libro: Accostiamoci a Geova

cl cap. 22 §§ 9-17 (30 min)

***cl pp. 221-226 “La sapienza dall’alto” opera nella nostra vita?***


“Casta, quindi pacifica”

9. Cosa significa essere casti, e perché è appropriato che la castità sia elencata per prima fra le qualità della sapienza?

9 “Prima di tutto casta”. Essere casti significa essere puri e incontaminati interiormente, non solo esteriormente. La Bibbia collega la sapienza con il cuore, ma la sapienza celeste non può entrare in un cuore contaminato da motivi, desideri e pensieri cattivi. (Proverbi 2:10; Matteo 15:19, 20) Però se il nostro cuore è casto, per quanto possibile a esseri umani imperfetti, ‘ci allontaneremo dal male e faremo il bene’. (Salmo 37:27; Proverbi 3:7) Non è appropriato che la castità sia elencata per prima fra le qualità della sapienza? Dopo tutto, se non siamo puri moralmente e spiritualmente, come possiamo rispecchiare davvero le altre qualità della sapienza dall’alto?
par. 9 (Prov. 2:10) Quando la sapienza sarà entrata nel tuo cuore e la conoscenza stessa sarà divenuta piacevole alla tua medesima anima,
par. 9 (Matt. 15:19, 20) Per esempio, dal cuore vengono malvagi ragionamenti, assassinii, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, bestemmie. 20 Queste sono le cose che contaminano l’uomo; ma il prendere un pasto senza lavarsi le mani non contamina l’uomo”.
par. 9 (Sal. 37:27) Allontanati dal male e fa il bene, E risiedi dunque a tempo indefinito.
par. 9 (Prov. 3:7) Non divenire saggio ai tuoi propri occhi. Temi Geova e allontanati dal male.

10, 11. (a) Perché è importante essere pacifici? (b) Se ci accorgiamo di avere offeso un compagno di fede, come possiamo dimostrare di essere dei pacificatori? (Vedi anche la nota in calce).

10 “Quindi pacifica”. La sapienza celeste ci spinge a perseguire la pace, che è un frutto dello spirito di Dio. (Galati 5:22) Ci sforziamo di non infrangere il “vincolo della pace” che unisce il popolo di Geova. (Efesini 4:3) Inoltre facciamo del nostro meglio per ristabilire la pace quando viene turbata. Perché questo è importante? La Bibbia dice: “Continuate . . . a vivere in pace; e l’Iddio dell’amore e della pace sarà con voi”. (2 Corinti 13:11) Quindi finché continueremo a vivere in maniera pacifica, l’Iddio della pace sarà con noi. Il modo in cui trattiamo i compagni di fede influisce direttamente sulla nostra relazione con Geova. Come possiamo dimostrare di essere dei pacificatori? Facciamo un esempio.
par. 10 (Gal. 5:22) D’altra parte, il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede,
par. 10 (Efes. 4:3) cercando di osservare premurosamente l’unità dello spirito nell’unificante vincolo della pace.
par. 10 (2 Cor. 13:11) Infine, fratelli, continuate a rallegrarvi, ad essere ristabiliti, ad essere confortati, a pensare concordemente, a vivere in pace; e l’Iddio dell’amore e della pace sarà con voi.

11 Cosa dobbiamo fare se ci accorgiamo di avere offeso un compagno di fede? Gesù disse: “Se, dunque, porti il tuo dono all’altare e lì ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, e va via; prima fa pace col tuo fratello, e poi, una volta tornato, offri il tuo dono”. (Matteo 5:23, 24) Possiamo seguire questo consiglio prendendo l’iniziativa di andare dal nostro fratello. Con quale obiettivo? ‘Fare la pace’ con lui.* Per questo dovremo ammettere, non negare, che si senta offeso. Se lo avviciniamo con l’intento di ristabilire la pace e manteniamo questo atteggiamento, probabilmente potremo eliminare qualsiasi malinteso, presentare le dovute scuse e concedere il perdono. Quando ci adoperiamo per fare la pace, dimostriamo di essere guidati dalla sapienza divina.
par. 11 Il verbo greco reso ‘fare la pace’ significa “mutare”, “scambiare” e quindi “riconciliare”. Perciò il nostro obiettivo è quello di effettuare un cambiamento, per eliminare, se possibile, l’animosità dal cuore dell’offeso. — Romani 12:18.
(Rom. 12:18) Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini.
par. 11 (Matt. 5:23, 24) “Se, dunque, porti il tuo dono all’altare e lì ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, 24 lascia lì il tuo dono davanti all’altare, e va via; prima fa pace col tuo fratello, e poi, una volta tornato, offri il tuo dono.

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