Che cosa è la Chiesa ortodossa?

La denominazione ufficiale è Chiesa apostolica ortodossa e accanto alla Chiesa cattolica mantiene la "tradizione apostolica" senza interruzioni. Questa tradizione afferma che tutti i suoi vescovi erano nominati dai successori degli apostoli di Gesù. È il secondo numero di fedeli non sono considerate chiese protestanti come un nome univoco.

Essa rivendica il diritto di tutte le chiese in quello che originariamente era l'impero romano d'Oriente o Impero bizantino. Entrambe le chiese sono molto simile nella struttura e dottrina e ciò che li portò a separare nel XI secolo era una differenza in termini di competenza del Papa (vescovo di Roma) nelle decisioni disciplinare e dottrinale della Chiesa. Per gli ortodossi, tali decisioni devono essere prese da "Patriarchi" (vescovi cui sede centrale è stata fondata da uno degli apostoli o che ha qualche importanza in particolare e pertanto sono considerati gamma preminente o superiore) nel suo complesso o dai consigli (riunione di tutti i vescovi) o una rappresentazione significativa di loro. Per la Chiesa cattolica il Papa ha tali privilegi con i consigli. Ci sono anche alcune differenze in materia di dogmi, che possono essere considerati più così sullo sfondo.

Dottrinalmente la Chiesa ortodossa è basata sulla tradizione apostolica, la Bibbia (dare più importanza ai Vangeli), il lavoro svolto dai "padri della Chiesa" (scrittori, per lo più vescovi risalenti ai primi secoli dell'era cristiana) e molte tradizioni del popolo cristiano.

Dal punto di vista organizzativo, esistono tre forme o tipi per la Chiesa ortodossa: autocefale, che possono nominare i propri vescovi, e che è riconosciuto come "primus inter pares" al Patriarca di Costantinopoli; autonomo, che dipendono da una di queste di nominare i vescovi, ma altrimenti che hanno qualche indipendenza e infine il non-canonico perché non riconosce la preponderanza del Patriarca di Costantinopoli.
Traduzido per scopi educativi
Significati, definizioni, concetti di uso quotidiano