Biografia e Vita di: Lewis Hamilton

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Lewis Carl Davidson Hamilton nasce il 7 gennaio del 1985 a Stevenage, in Gran Bretagna. Appassionato di automobilismo sin da bambino, nel 1995 si aggiudica il campionato cadetto di britannico di kart, e a soli dodici anni viene messo sotto contratto dalla McLaren, scuderia di Formula 1 diretta da Ron Dennis che ne favorisce la crescita nelle varie serie inferiori dell'automobilismo.
A quindici anni Lewis Hamilton diventa campione europeo di Kart Formula A; nel 2001 debutta in Formula Renault, e due anni più tardi, con dieci vittorie in quindici gare, vince il titolo. Nel 2005 Hamilton è campione della classe Euro Series F3, grazie a quindici primi posti ottenuti in venti corse, mentre l'anno successivo approda alla GP2, dove guida la ART Grand Prix prendendo il posto di Nico Rosberg, campione uscente.
Divenuto campione di GP2 al primo anno, viene ufficialmente ingaggiato dalla McLaren di Formula 1 a novembre del 2006: la sua stagione di debutto, quella del 2007, è subito trionfale, nel senso che il pilota britannico arriva a lottare per il titolo fino all'ultima corsa della stagione, in Brasile, dove tuttavia un'uscita di pista e successivi errori lo costringono a cedere il primato in classifica (mantenuto fino a quel momento in stagione) a Kimi Raikkonen, che si laurea campione del mondo. Hamilton, dunque, al suo esordio manca il titolo iridato per un solo punto: la stagione, comunque, è eccezionale, e convince la McLaren a blindarlo con un contratto da 138 milioni di dollari fino al 2012.
A novembre del 2007, il pilota inglese inizia a frequentare Nicole Scherzinger, cantante delle Pussycat Dolls: la loro relazione animerà i gossip internazionali negli anni successivi. Nel 2008 Lewis Hamilton guadagna 17 milioni di euro (cui se ne aggiungeranno altri sei dopo la vittoria del mondiale): la sua stagione, tuttavia, non inizia benissimo, visto che durante i test in programma in Spagna, a Barcellona, alcuni tifosi di Fernando Alonso (suo compagno di squadra nel 2007), con il quale i rapporti non sono idilliaci, lo prendono in giro con striscioni e magliette razziste. In seguito a questo episodio, la Fia darà vita a una campagna anti-razzismo intitolata "Racing Against Racism".
In pista, invece, Hamilton si conferma un vincente: particolarmente entusiasmanti sono i successi ottenuti consecutivamente a Silverstone, in Gran Bretagna (sul bagnato), e a Hockenheim, in Germania, dove deve fare i conti anche con la safety car. Nel corso del Gran Premio del Belgio, invece, Lewis finisce al centro delle polemiche per un sorpasso molto discusso operato nei confronti di Kimi Raikkonen: i commissari di gara lo penalizzano per avere tagliato una chicane e lo retrocedono dal primo a terzo posto.
La stagione prosegue con molti risultati positivi, e Hamilton arriva al Gran Premio del Brasile, ultima gara della stagione, con sette punti di vantaggio sul ferrarista Felipe Massa, il suo avversario più vicino in graduatoria, grazie anche alla vittoria ottenuta nel penultimo Gp, disputatosi in Cina. La gara sudamericana è a dir poco imprevedibile: benché ad Hamilton basti un quinto posto per conquistare il titolo iridato, la pioggia complica notevolmente i suoi piani. Il britannico, comunque, riesce ad agguantare il quinto posto solo a due curve dal termine, superando Timo Glock su Toyota, e a 23 anni, 9 mesi e 26 giorni diventa il campione del mondo più giovane della storia di questo sport (record che verrà battuto due anni più tardi da Sebastian Vettel), permettendo tra l'altro a un uomo del Cambridgeshire - che nel 1998, quando Lewis aveva solo 13 anni, aveva scommesso che sarebbe diventato campione del mondo prima di compiere venticinque anni - di vincere 125mila sterline.
Nel 2009, complici numerose modifiche apportate al regolamento, Lewis Hamilton si trova in difficoltà: nella prima gara della stagione, in Australia, viene squalificato per comportamento antisportivo per avere mentito ai commissari di gara (rilasciando dichiarazioni in contrasto con le comunicazioni ai box registrate). Dopo avere ottenuto punti in Malesia, in Cina e in Bahrain, vince in Ungheria e conquista la pole position nel Gran Premio d'Europa. Ottenuto un altro successo a Singapore, nell'ultima gara di Abu Dhabi parte dalla pole ma è costretto al ritiro a causa di un guasto alla monoposto: il suo campionato si conclude in quinta posizione.
L'anno successivo, Hamilton ha un nuovo compagno di squadra: Jenson Button, campione uscente con la Brawn GP, prende il posto di Heikki Kovalainen. I due ottengono una doppietta in Cina (vince Button), ma Lewis viene ammonito dai commissari per un duello con Vettel; la prima vittoria del pilota di Stevenage arriva a Istanbul, complice un sorpasso fratricida tra le Red Bull di Vettel e Webber, e viene bissata due settimane più tardi in Canada (con Button secondo). In seguito al Gran Premio di Inghilterra, Hamilton è in testa alla classifica con 145 punti, 12 di vantaggio su Button, ma la situazione cambia nel giro di poche gare: e così, prima dell'ultimo Gp di stagione ad Abu Dhabi, si ritrova a 24 punti di distanza dal leader in graduatoria, Fernando Alonso. La stagione, però, si conclude con il successo di Vettel davanti ad Alonso, con Hamilton che chiude in quarta posizione.
Nel 2012, dopo avere lasciato Nicole Scherzinger, Hamilton conquista tre vittorie, l'ultima delle quali ad Abu Dhabi, ma il successo finale rimane appannaggio di Vettel. L'anno seguente, invece, sembra poter lottare per il titolo (è primo dopo il Gran Premio del Canada), ma complici i ritiri in Belgio e a Singapore la vittoria mondiale resta un miraggio: proprio dopo la gara di Singapore, per altro, vengono annunciati ufficialmente il suo addio alla McLaren e il suo passaggio alla Mercedes a partire dalla stagione seguente: 60 milioni di sterline per tre anni. Una buona parte di quella cifra, circa 20 milioni di sterline, viene investita nell'acquisto di un Bombardier CL-600.
Nel 2013, quindi, Hamilton prende il posto di Michael Schumacher nella scuderia di Stoccarda: dopo un quinto posto nella gara del debutto in Australia, arrivano due podi in Malesia e in Cina. L'eccessiva usura delle gomme, tuttavia, si rivela un problema in molte gare e lo tiene lontano dai primi posti in classifica: non gli impedisce, comunque, di vincere in Ungheria. La stagione si conclude al quarto posto, mentre il 2014 parte sotto i migliori auspici: a detta degli esperti, infatti, Hamilton è l'uomo da battere. La prima gara dell'anno in Australia, tuttavia, lo vede costretto al ritiro a causa di problemi alla macchina.
Nel 2014 si laurea per la seconda volta Campione del mondo.
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