Passa ai contenuti principali

Biografia e Vita di: Georg Cantor

Studi infiniti

Georg Cantor
Geniale matematico, Georg Ferdinand Ludwig Philipp Cantor nacque il 3 marzo 1845 a Pietroburgo (l'attuale Leningrado), dove visse fino ad undici anni, per poi trasferirsi in Germania dove visse gran parte della sua vita. Suo padre, Georg Waldemar Cantor, decise di trasferirsi in Germania, pur essendo un commerciante di successo e un esperto agente di borsa, per motivi di salute. Sua madre, Maria Anna Bohm, fu un'importante musicista russa e sicuramente influenzò il figlio che si interessò alla musica imparando a suonare il violino.
Nel 1856, una volta trasferiti, vissero per alcuni anni a Wiesbaden dove Cantor frequentò il ginnasio. Terminati gli studi liceali a Wiesbaden con la sua famiglia Cantor si trasferì a Francoforte sul Meno dove frequentò dal 1862 i corsi di matematica e filosofia, prima all'Università di Zurigo poi a Berlino, dove fu allievo di E. E. Kummer, W. T. Weierstrass e L. Kronecker. Nel 1867 si laureò e nel 1869 ottenne la libera docenza presentando lavori relativi alla teoria dei numeri. Nel 1874, invece, vi fu l'evento sentimentale più importante nella vita del matematico: conobbe Vally Guttmann, amica di sua sorella e, dopo solo qualche mese, convolarono a nozze.
Successivamente, sotto l'influenza di Weierstrass, Cantor spostò il suo interesse verso l'analisi e più particolarmente verso lo studio delle serie trigonometriche. Nel 1872 venne nominato professore e nel 1879 ordinario all'Università di Halle.
Qui Cantor potè svolgere in tutta tranquillità i suoi difficili studi, che lo portarono a dare contributi fondamentali in vari settori, come quello dello studio delle serie trigonometriche, sulla non-numerabilità dei numeri reali o sulla teoria delle dimensioni, anche se divenne noto in ambiente accademico soprattutto per i suoi lavori sulla teoria degli insiemi. In particolare, a lui si deve la prima definizione rigorosa di "insieme infinito", così come pure la costruzione della teoria dei numeri transfiniti, sia cardinali che ordinali.
Cantor dimostrò infatti che gli infiniti non sono tutti uguali ma, similmente ai numeri interi, essi possono essere ordinati (cioè ne esistono alcuni più "grandi" di altri). Riuscì poi a costruire una completa teoria di questi che chiamò numeri transfiniti. L'idea di infinito è una delle più controverse della storia del pensiero. Basti pensare alla perplessità con cui i matematici accolsero il calcolo infinitesimale di Leibniz e Newton, che era interamente basato sul concetto di grandezze infinitesime (che essi chiamavano "evanescenti").
Anche se la teoria cantoriana degli insiemi fu in seguito modificata ed integrata, resta ancora oggi allo base dello studio delle proprietà degli insiemi infiniti. Le critiche e le accese discussioni che però furono espresse al suo apparire furono forse alla base degli stati di depressione che lo assalirono negli ultimi anni della sua vita. Già nel 1884 ebbe la prima manifestazione della malattia nervosa che lo colpì a più riprese fino alla morte.
Alla luce di una ricognizione biografica della sua vita, infatti, sembra probabile che all'insorgere di questa malattia abbia concorso, oltre all'incertezza sulla validità della sua opera, anche l'ostracismo scientifico e accademico dovuto soprattutto a L. Kronecker, che bloccò ogni suo tentativo di insegnare a Berlino. Da quel momento, insomma, Cantor trascorse la sua vita tra università e case di cura. Morì per un attacco di cuore il 6 gennaio 1918 mentre era ricoverato in una clinica psichiatrica.

Biografie di personaggi famosi e storici

Estratto dal sito web: Biografieonline.it sotto Licenza Creative Commons.

I messaggi più visti

Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale

Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale - 393 favole Autore: Esopo


INDICE DI TUTTE LE FAVOLE:
01. Aquila, Raven e il pastore.
02. L'Aquila, la lepre e lo scarabeo.
03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
19. la volpe con la coda tagliata.
20. la volpe che non aveva mai visto un leone.
21. la volpe e la maschera vuota.
22. la volpe e il labrador maschio.
23. la volpe e il granchio di mare.
24. la volpe e il corvo affamato.
25. la volpe e il corvo grida.
26. le vol…

10 più famosi templi greci

La più importante e diffusa costruzione tipo nell'antica Grecia era il tempio. I primi templi di pietra è apparso qualche volta durante l'inizio del VI secolo A.C. e cominciarono ad apparire in gran numero nel prossimo secolo. Lo scopo di un tempio greco era solito per ospitare una statua di culto o emblema. Religione non ha bisogno di persone raccogliere all'interno del tempio al culto, e loro templi furono principalmente monumenti agli dèi. La caratteristica più riconoscibile del tempio greco sono le colonne massicce. I greci usati tre tipi di colonne: il dorico, ionico e corinzio ordine.
Una panoramica dei più famosi templi greci trovati intorno al Mediterraneo.
10. tempio di Olympian Zeus
Flickr /caribb
Anche se solo alcune colonne rimangono del tempio di Zeus di Olimpia ad Atene non ci vuole molta immaginazione per capire che questo era un gigantesco tempio. La costruzione iniziò nel VI secolo A.C. durante il dominio dei tiranni ateniesi, che prevedeva la…

Chi erano gli Unni | Origine e storia.

Definizione: Chi eranogli Unni di Joshua J. Mark

Gli Unni erano una tribù nomade di cui l'origine è sconosciuta, ma, molto probabilmente, sono venuti da "da qualche parte tra il bordo orientale dei monti Altai" e il Mar Caspio, all'incirca moderno Kazakhstan (Kelly, 45). In primo luogo sono menzionati nelle fonti romane dallo storico Tacito nel 91 D.C. come vivente nella regione intorno al Mar Caspio e, in questo momento, non vengono citati come più di una minaccia a Roma rispetto a qualsiasi altra tribù barbariche. Nel tempo, questo avrebbe cambiato come Unni divennero uno dei principali contributori alla caduta dell'Impero romano, come loro invasioni delle regioni dell'Impero, che erano particolarmente brutale, incoraggiarono quello che è conosciuto come la grande migrazione (noto anche come il "vagare delle Nazioni) tra circa 376-476 CE. Questa migrazione di popoli, come l'Alani, Goti e Vandali, interrotto lo status quo della societ…