Adunanza di Servizio: Settimana del 19 gennaio

Adunanza di servizio: informazioni per studio personale

10 min: ‘Fare lo schiavo’ richiede tenacia e spirito di iniziativa.

Trattazione basata sull’Annuario del 2014, da pagina 59, paragrafo 1, a pagina 62, paragrafo 1, e pagina 67, paragrafo 2. Invitare i presenti a dire quali lezioni ne hanno tratto.

***yb14 pp. 59-63 Asia e Medio Oriente***

Nel 1999 la congregazione di lingua dei segni di Kobe, in Giappone, venne a sapere di un uomo sordo di nome Hirofumi. Quando un fratello cercò di contattarlo, la madre dell’uomo non acconsentì. Il fratello andò più volte e continuò a chiedere alla madre di poterlo incontrare, e alla fine la donna accompagnò il figlio alla porta. Hirofumi aveva i capelli e la barba lunghi e trasandati. Sembrava che fosse rimasto su un’isola deserta per anni. Aveva lo sguardo inespressivo. Non era solo sordo, ma anche cieco. Il fratello rimase di stucco, ma prese le mani di Hirofumi e iniziò a comunicare in lingua dei segni tattile. Non ci fu alcuna reazione. Hirofumi era isolato da tutti e non comunicava con nessuno da quando aveva perso la vista dieci anni prima, all’età di 31 anni.
Due giorni dopo, il fratello tornò. La madre di Hirofumi era incredula: pensava che, dopo aver visto le condizioni del figlio, il fratello avrebbe desistito. Questi, però, le chiese di nuovo di fargli incontrare Hirofumi, e la donna fece venire il figlio alla porta. Dopo un mese, in cui il fratello era andato più volte, Hirofumi continuava a non avere alcuna reazione, e la madre disse al fratello di non preoccuparsi di tornare. Ciò nonostante, lui perseverò. Portò dei dolci alla famiglia e fece il possibile per mostrare il suo interesse. Dopo due mesi non c’era ancora nessuna reazione da parte di Hirofumi, e il fratello cominciò a pensare che forse non era il caso di continuare.
Il fratello decise però di tentare un’ultima volta. Prima di andare, pregò Geova di fargli capire se doveva continuare o meno a visitare l’uomo. Quando arrivò, prese le mani di Hirofumi e gli spiegò con i segni che un Dio di nome Geova vegliava su di lui dal cielo e comprendeva le sue sofferenze più di chiunque altro; gli fece capire che Geova si interessava di lui e voleva liberarlo da tutto ciò che stava affrontando: quello era il motivo per cui un Testimone era andato a trovarlo. All’inizio Hirofumi non ebbe alcuna reazione, ma poi diede una stretta di mano al fratello e una lacrima gli rigò il viso. Anche il fratello si commosse. Venne iniziato uno studio biblico.
Dopo aver studiato per 11 anni, Hirofumi iniziò a frequentare la congregazione locale; fino a quel momento aveva assistito alle adunanze della congregazione di lingua dei segni, che si riuniva molto lontano da dove abitava. Nella nuova congregazione nessuno conosceva la lingua dei segni, ma nell’arco dei successivi 18 mesi 22 fratelli e sorelle la impararono per aiutare Hirofumi. Nel gennaio 2012 Hirofumi ha svolto la sua prima parte alla Scuola di Ministero Teocratico, con accanto un interprete. A ottobre dello stesso anno è diventato proclamatore non battezzato.

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