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Adunanza di servizio: Settimana del 29 Dicembre

Adunanza di servizio: informazioni per studio personale

20 min: Insegniamo progressivamente “cose buone” ai nostri figli e a chi studia la Bibbia con noi (Matt. 12:35a).

Trattazione. Usare i seguenti versetti per dimostrare cosa dovremmo aspettarci dai nostri figli e da chi studia la Bibbia con noi: 1 Corinti 13:11; 1 Pietro 2:2, 3. Spiegare cosa significa “gustare” il “latte [...] che appartiene alla parola” e in che modo possiamo aiutare i nostri figli e chi studia con noi a farlo. Spiegare il principio di Marco 4:28. (Vedi La Torre di Guardia del 15 dicembre 2014, p. 12-13, parr. 6-8.) Intervistare un genitore o un proclamatore esperto che spieghi in che modo ha aiutato suo figlio o uno studente a progredire spiritualmente. (Efes. 4:13-15; vedi “Risposta a domande” nel Ministero del Regno del maggio 2014.)

(Matt. 12:35) L’uomo buono trae dal suo buon tesoro cose buone, mentre l’uomo malvagio trae dal suo malvagio tesoro cose malvage.
(1 Cor. 13:11) Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma ora che son divenuto uomo, ho eliminato i [tratti] del bambino.
(1 Piet. 2:2, 3) [e,] come bambini appena nati, nutrite ardente desiderio del latte non adulterato che appartiene alla parola, affinché per mezzo d’esso cresciate verso la salvezza, 3 se avete gustato che il Signore è benigno.
(Mar. 4:28) Da se stessa la terra porta gradualmente frutto, prima il filo d’erba, quindi la spiga, infine il grano pieno nella spiga.
(Efes. 4:13-15) finché perveniamo tutti all’unità della fede e dell’accurata conoscenza del Figlio di Dio, all’uomo fatto, alla misura della statura che appartiene alla pienezza del Cristo; 14 affinché non siamo più bambini, agitati come da onde e portati qua e là da ogni vento d’insegnamento per mezzo dell’inganno degli uomini, per mezzo dell’astuzia nell’artificio dell’errore. 15 Ma dicendo la verità, mediante l’amore cresciamo in ogni cosa in lui che è il capo, Cristo.

***w14 15/12 pp. 12-13 ‘Afferrate il significato’?***

6 Cosa impariamo da questa parabola? Innanzitutto dobbiamo ammettere che la crescita dei nostri studenti biblici non dipende da noi. La modestia ci aiuterà a non cedere alla tentazione di esercitare pressioni sullo studente perché si battezzi. Noi facciamo tutto il possibile per aiutarlo e sostenerlo, ma riconosciamo umilmente che in ultima analisi la decisione di dedicarsi spetta a lui. Il passo della dedicazione deve scaturire da un cuore volenteroso e motivato dall’amore verso Dio. Una dedicazione che non si fondasse su questi presupposti non sarebbe gradita a Geova (Sal. 51:12; 54:6; 110:3).
7 In secondo luogo, comprendere l’insegnamento di questa parabola ci aiuterà a non scoraggiarci se non vediamo subito i frutti del nostro lavoro. Dobbiamo essere pazienti (Giac. 5:7, 8). Se facciamo del nostro meglio per aiutare lo studente, anche qualora il seme non dovesse portare frutto non concluderemo che non siamo buoni insegnanti. Geova permette che il seme della verità cresca rigoglioso solo in chi ha un cuore umile e disposto a fare cambiamenti (Matt. 13:23). Pertanto, non dovremmo giudicare l’efficacia del nostro ministero solo dai risultati. Agli occhi di Geova il successo del nostro ministero non è determinato dalla reazione delle persone alle quali insegniamo. Al contrario, Geova considera preziosi i nostri coscienziosi sforzi, a prescindere dai risultati che producono. (Leggi Luca 10:17-20; 1 Corinti 3:8.)
8 In terzo luogo, non sempre comprendiamo i cambiamenti che avvengono all’interno di una persona. Per esempio, due coniugi che studiavano la Bibbia con un missionario gli chiesero di diventare proclamatori non battezzati. Il missionario ricordò loro che per essere idonei dovevano smettere di fumare. Con sua grande sorpresa gli dissero che avevano smesso diversi mesi prima. Perché lo avevano fatto? Avevano capito che Geova era in grado di vederli e che odia l’ipocrisia. Il loro cuore quindi li aveva spinti a prendere una decisione: fumare in presenza del missionario o smettere del tutto. L’amore per Geova che stava aumentando in loro li aveva indotti a prendere la decisione giusta. Anche se il missionario non se n’era accorto, erano cresciuti in senso spirituale e avevano fatto dei cambiamenti.

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