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SALMO 119 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 5-11 settembre

TESTI BIBLICI E RIFERIMENTI: TESORI DELLA PAROLA DI DIO | SALMO 119

“CAMMINANO NELLA LEGGE DI GEOVA”: (10 MIN)

Camminare nella legge di Geova significa sottomettersi volontariamente alla guida divina. Nella Bibbia troviamo molti esempi di persone che, come il salmista, seguirono la legge di Geova e si affidarono a lui.
La vera felicità dipende dal camminare nella legge di Dio
119:1-8

Giosuè dimostrò completa fiducia nella guida di Geova. Sapeva che per essere felice e per avere successo doveva confidare in Geova con tutto il suo cuore
La Parola di Dio ci dà il coraggio necessario per far fronte alle prove della vita
119:33-40

Geremia mostrò coraggio e si appoggiò a Geova nelle situazioni difficili. Mantenne una vita semplice e perseverò nel suo incarico
L’accurata conoscenza della Parola di Dio ci dà sicurezza quando predichiamo
119:41-48

Paolo parlava senza paura del messaggio di Geova con chiunque. Ebbe completa fiducia nell’aiuto di Geova quando predicò con coraggio al governatore Felice
In quali situazioni potrei predicare con maggiore sicurezza?A scuola
• Sul lavoro
• In famiglia
• Altro
Il Salmo 119 è scritto in forma di acrostico alfabetico. Questa struttura poteva servire da aiuto mnemonico. Il salmo è composto da 22 strofe di 8 versetti ciascuna. All’interno di ogni singola strofa tutti i versetti iniziano con la stessa lettera dell’alfabeto ebraico. Dato che l’alfabeto ebraico è formato da 22 lettere, questo salmo ha ben 176 versetti, il che lo rende il salmo più lungo della Bibbia.

Sl 119:1-8 — La vera felicità dipende dal camminare nella legge di Dio (w05 15/4 10 parr. 3-4)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 119:1-8
119 Felici sono gli irreprensibili nella [loro] via,
Quelli che camminano nella legge di Geova.
2 Felici sono quelli che osservano i suoi rammemoratori;
Con tutto il cuore continuano a ricercarlo.
3 Realmente non hanno praticato nessuna ingiustizia.
Nelle sue vie hanno camminato.
4 Tu stesso hai dato imperiosamente i tuoi ordini
Perché siano attentamente osservati.
5 Oh siano le mie vie fermamente stabilite
Per osservare i tuoi regolamenti!
6 In tal caso non dovrei provare vergogna,
Quando guardo tutti i tuoi comandamenti.
7 Ti loderò nella rettitudine di cuore,
Quando avrò imparato le tue giuste decisioni giudiziarie.
8 Continuo a osservare i tuoi regolamenti.
Oh non lasciarmi del tutto.
La Torre di Guardia (2005)Confidiamo nella parola di Geova
3. Spiegate e illustrate cosa significa essere irreprensibili.
3 La vera felicità dipende dal camminare nella legge di Dio. (Salmo 119:1-8) Se lo facciamo, Geova ci considererà ‘irreprensibili nella nostra via’. (Salmo 119:1) Essere irreprensibili non significa essere perfetti, ma indica che ce la mettiamo tutta per fare la volontà di Geova Dio. Noè “si mostrò senza difetto fra i suoi contemporanei”, fu un uomo che “camminò con il vero Dio”. Quel fedele patriarca e la sua famiglia sopravvissero al Diluvio perché agirono nel modo indicato da Geova. (Genesi 6:9; 1 Pietro 3:20) In modo simile, quando questo mondo finirà, la nostra sopravvivenza dipenderà dall’aver ‘osservato attentamente gli ordini di Dio’, cioè dall’aver fatto la sua volontà. — Salmo 119:4.
4. Da cosa dipendono la nostra felicità e il nostro successo?
4 Geova non ci lascerà mai se ‘lo lodiamo con rettitudine di cuore e continuiamo a osservare i suoi regolamenti’. (Salmo 119:7, 8) Dio non abbandonò il condottiero israelita Giosuè, che mettendo in pratica il consiglio di ‘leggere il libro della legge giorno e notte in modo da fare tutto ciò che c’era scritto ebbe successo e agì con saggezza’. (Giosuè 1:8) Verso la fine della sua vita Giosuè, che lodava ancora Dio, ricordò agli israeliti: “Sapete bene con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che nemmeno una parola di tutte le buone parole che Geova vostro Dio vi ha proferito è venuta meno”. (Giosuè 23:14) Come nel caso di Giosuè e dello scrittore del Salmo 119, possiamo essere felici e avere successo lodando Geova e confidando nella sua parola.

Sl 119:33-40 — La Parola di Dio ci dà il coraggio necessario per far fronte alle prove della vita (w05 15/4 12 par. 12)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 119:33-40
33 Istruiscimi, o Geova, nella via dei tuoi regolamenti,
Affinché io la osservi sino alla fine.
34 Fammi comprendere, affinché io osservi la tua legge
E affinché io la custodisca con tutto il cuore.
35 Fammi calcare il sentiero dei tuoi comandamenti,
Poiché in esso ho provato diletto.
36 Inclina il mio cuore ai tuoi rammemoratori,
E non ai profitti.
37 Fa passare i miei occhi dal vedere ciò che è inutile;
Conservami in vita nella tua propria via.
38 Esegui verso il tuo servitore il tuo detto
Che [porta] al timore di te.
39 Fa passare il mio biasimo, di cui ho avuto paura,
Poiché le tue decisioni giudiziarie sono buone.
40 Ecco, ho avuto gran desiderio dei tuoi ordini.
Conservami in vita nella tua giustizia.
La Torre di Guardia (2005)Confidiamo nella parola di Geova
12. Come possiamo mettere in pratica Salmo 119:36, 37?
12 Se seguiamo la guida della parola di Dio avremo il coraggio necessario per far fronte alle prove della vita. (Salmo 119:33-40) Ricerchiamo umilmente la guida di Geova in modo da osservare la sua legge “con tutto il cuore”. (Salmo 119:33, 34) Come il salmista chiediamo a Dio: “Inclina il mio cuore ai tuoi rammemoratori, e non ai profitti”, o “al profitto ingiusto”. (Salmo 119:36; nota in calce) Come l’apostolo Paolo ci ‘comportiamo onestamente in ogni cosa’. (Ebrei 13:18) Se un datore di lavoro vuole indurci a fare qualcosa di disonesto, atteniamoci con coraggio alla guida di Dio perché Geova benedice sempre tale condotta. In effetti, egli ci aiuta a tenere sotto controllo tutte le tendenze sbagliate. Pertanto, la nostra preghiera sia: “Fa passare i miei occhi dal vedere ciò che è inutile”. (Salmo 119:37) Non vorremo mai considerare desiderabile qualsiasi cosa inutile che Dio odia. (Salmo 97:10) Così saremo aiutati a star lontani, tra le altre cose, da pornografia e pratiche spiritiche. — 1 Corinti 6:9, 10; Rivelazione (Apocalisse) 21:8.

Sl 119:41-48 — L’accurata conoscenza della Parola di Dio ci dà sicurezza quando predichiamo (w05 15/4 13 parr. 13-14)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 119:41-48
41 E le tue amorevoli benignità vengano a me, o Geova,
La tua salvezza secondo il tuo detto,
42 Affinché io risponda a chi mi biasima con una parola,
Poiché ho confidato nella tua parola.
43 E non togliere del tutto dalla mia bocca la parola di verità,
Poiché ho aspettato la tua propria decisione giudiziaria.
44 E certamente osserverò la tua legge di continuo,
A tempo indefinito, sì, per sempre.
45 E di sicuro camminerò in luogo spazioso,
Poiché ho ricercato pure i tuoi ordini.
46 E certamente parlerò anche dei tuoi rammemoratori di fronte ai re,
E non proverò vergogna.
47 E mostrerò predilezione per i tuoi comandamenti
Che ho amato.
48 E alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato,
E di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti.
La Torre di Guardia (2005)Confidiamo nella parola di Geova
13. I discepoli perseguitati di Gesù dove trovarono il coraggio di dare testimonianza con intrepidezza?
13 L’accurata conoscenza della parola di Dio ci dà sicurezza per dare testimonianza con coraggio. (Salmo 119:41-48) Per ‘rispondere a chi ci biasima’ abbiamo bisogno di coraggio. (Salmo 119:42) A volte potremmo essere come i discepoli perseguitati di Gesù che pregarono: “Geova . . . concedi ai tuoi schiavi di continuare ad annunciare la tua parola con ogni intrepidezza”. Il risultato? “Furono tutti pieni di spirito santo e annunciavano la parola di Dio intrepidamente”. Lo stesso Sovrano Signore ci dà il coraggio di annunciare intrepidamente la sua parola. — Atti 4:24-31.
14. Cosa ci aiuta a dare testimonianza con coraggio come fece Paolo?
14 Per avere il coraggio di dare testimonianza senza imbarazzo dobbiamo far tesoro della “parola di verità” e ‘osservare la legge di Dio di continuo’. (Salmo 119:43, 44) Lo studio diligente della scritta Parola di Dio ci permette di ‘parlare dei suoi rammemoratori di fronte ai re’. (Salmo 119:46) Anche la preghiera e lo spirito di Geova ci aiuteranno a dire le cose giuste nel modo giusto. (Matteo 10:16-20; Colossesi 4:6) Paolo parlò coraggiosamente dei rammemoratori di Dio ai governanti del I secolo. Per esempio, diede testimonianza al procuratore romano Felice, il quale “lo ascoltò intorno alla credenza in Cristo Gesù”. (Atti 24:24, 25) Inoltre diede testimonianza di fronte al procuratore Festo e al re Agrippa. (Atti 25:22–26:32) Anche noi, con il sostegno di Geova, possiamo essere testimoni coraggiosi che non ‘si vergognano della buona notizia’. — Romani 1:16.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)

Sl 119:71 — Com’è possibile che le afflizioni siano un “bene”? (w06 1/9 14 par. 3)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 119:71
71 È bene per me che io sia stato afflitto,
Affinché io impari i tuoi regolamenti.
La Torre di Guardia (2006)Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
119:71: Com’è possibile che le afflizioni siano un “bene”? Le avversità possono insegnarci a fare più assegnamento su Geova, a pregarlo con più fervore e a impegnarci di più per studiare la Bibbia e mettere in pratica quello che dice. Inoltre il modo in cui reagiamo alle afflizioni può rivelare difetti della personalità che si possono correggere. Le sofferenze non ci faranno amareggiare se permetteremo che ci raffinino.

Sl 119:96 — Cosa si intende con l’espressione “a ogni perfezione ho visto una fine”? (w06 1/9 14 par. 4)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 119:96
96 A ogni perfezione ho visto una fine.
Il tuo comandamento è molto ampio.
La Torre di Guardia (2006)Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
119:96: Cosa si intende con la ‘fine di ogni perfezione’? Il salmista sta parlando della perfezione da un punto di vista umano. Probabilmente stava pensando al fatto che il concetto di perfezione che ha l’uomo presenta dei limiti. Il comandamento di Dio invece non ha limiti. La sua guida vale in ogni aspetto della vita. “Ho visto che ogni cosa perfetta ha un limite”, dice la Nuova Riveduta, “ma il tuo comandamento è senza limiti”.

Cosa impariamo su Geova dal salmo in programma questa settimana?

Quali punti di questo salmo possiamo usare nel ministero di campo?

SALMO 119 | SUGGERIMENTI PER I VOSTRI COMMENTI PERSONALI

SALMO 119:1)
“Felici sono gli irreprensibili nella [loro] via, Quelli che camminano nella legge di Geova.”
w05 15/4 p. 10 par. 3 Confidiamo nella parola di Geova
3 La vera felicità dipende dal camminare nella legge di Dio. (Salmo 119:1-8) Se lo facciamo, Geova ci considererà ‘irreprensibili nella nostra via’. (Salmo 119:1) Essere irreprensibili non significa essere perfetti, ma indica che ce la mettiamo tutta per fare la volontà di Geova Dio. Noè “si mostrò senza difetto fra i suoi contemporanei”, fu un uomo che “camminò con il vero Dio”. Quel fedele patriarca e la sua famiglia sopravvissero al Diluvio perché agirono nel modo indicato da Geova. (Genesi 6:9; 1 Pietro 3:20)
g01 8/6 p. 21 Dipingere con le parole
Spesso la seconda riga allarga il pensiero della prima aggiungendo qualcosa di nuovo. Ecco un esempio in Salmo 119:1:
Felici sono gli irreprensibili nella loro via,
Quelli che camminano nella legge di Geova.
Notate come la seconda riga chiarisce cosa significa essere irreprensibili: camminare nella legge di Geova.
SALMO 119:7)
“Ti loderò nella rettitudine di cuore, Quando avrò imparato le tue giuste decisioni giudiziarie.”
w05 15/4 pp. 10-11 par. 4 Confidiamo nella parola di Geova
4 Geova non ci lascerà mai se ‘lo lodiamo con rettitudine di cuore e continuiamo a osservare i suoi regolamenti’. (Salmo 119:7, 8) Dio non abbandonò il condottiero israelita Giosuè, che mettendo in pratica il consiglio di ‘leggere il libro della legge giorno e notte in modo da fare tutto ciò che c’era scritto ebbe successo e agì con saggezza’. (Giosuè 1:8) Verso la fine della sua vita Giosuè, che lodava ancora Dio, ricordò agli israeliti: “Sapete bene con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che nemmeno una parola di tutte le buone parole che Geova vostro Dio vi ha proferito è venuta meno”. (Giosuè 23:14) Come nel caso di Giosuè e dello scrittore del Salmo 119, possiamo essere felici e avere successo lodando Geova e confidando nella sua parola.
SALMO 119:8)
“Continuo a osservare i tuoi regolamenti. Oh non lasciarmi del tutto.”
w05 15/4 pp. 10-11 par. 4 Confidiamo nella parola di Geova
4 Geova non ci lascerà mai se ‘lo lodiamo con rettitudine di cuore e continuiamo a osservare i suoi regolamenti’. (Salmo 119:7, 8) Dio non abbandonò il condottiero israelita Giosuè, che mettendo in pratica il consiglio di ‘leggere il libro della legge giorno e notte in modo da fare tutto ciò che c’era scritto ebbe successo e agì con saggezza’. (Giosuè 1:8) Verso la fine della sua vita Giosuè, che lodava ancora Dio, ricordò agli israeliti: “Sapete bene con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che nemmeno una parola di tutte le buone parole che Geova vostro Dio vi ha proferito è venuta meno”. (Giosuè 23:14) Come nel caso di Giosuè e dello scrittore del Salmo 119, possiamo essere felici e avere successo lodando Geova e confidando nella sua parola.
SALMO 119:9)
“Come monderà il giovane il suo sentiero? Stando in guardia secondo la tua parola.”
w05 15/4 p. 11 Confidiamo nella parola di Geova
La parola di Dio ci mantiene puri
5 Possiamo mantenerci puri spiritualmente se stiamo in guardia secondo la parola di Dio. (Salmo 119:9-16) Questo vale anche quando i genitori non sono esemplari. Sebbene suo padre fosse un idolatra, Ezechia ‘mondò il suo sentiero’, probabilmente dalle influenze pagane. Cosa accade oggi se un giovane che serve Dio commette un grave peccato? Pentimento, preghiera, aiuto da parte dei genitori e amorevole assistenza degli anziani cristiani gli permetteranno di ‘mondare i suoi sentieri e stare in guardia’, a imitazione di Ezechia. — Giacomo 5:13-15.
6 Pur essendo vissute molto tempo prima che il Salmo 119 venisse composto, Raab e Rut ‘mondarono i loro sentieri’. Raab era una prostituta cananea, ma divenne un’adoratrice di Geova nota per la sua fede. (Ebrei 11:30, 31) La moabita Rut abbandonò i suoi dèi, divenne un’adoratrice di Geova e si attenne alla Legge che fu data a Israele. (Rut 1:14-17; 4:9-13) Entrambe queste donne non israelite ‘stettero in guardia secondo la parola di Dio’ ed ebbero il grande onore di divenire antenate di Gesù Cristo. — Matteo 1:1, 4-6.
7 “L’inclinazione del cuore dell’uomo è cattiva fin dalla sua giovinezza”, ma i giovani possono tenere una condotta pura anche in questo mondo corrotto sotto il controllo di Satana. (Genesi 8:21; 1 Giovanni 5:19) Come esuli a Babilonia, Daniele e tre altri giovani ebrei ‘stettero in guardia secondo la parola di Dio’. Per esempio non si contaminarono “con i cibi prelibati del re”. (Daniele 1:6-10) I babilonesi mangiavano animali impuri, cosa vietata dalla Legge mosaica. (Levitico 11:1-31; 20:24-26) Non sempre dissanguavano gli animali che macellavano a scopo alimentare, e questo violava la legge di Dio sul sangue. (Genesi 9:3, 4) Non sorprende che i quattro ebrei non mangiassero le prelibatezze del re! Quei giovani devoti si mantennero spiritualmente puri, dando così un eccellente esempio.
w02 1/10 p. 9 Giovani che amano la verità
“COME monderà il giovane il suo sentiero?” chiese un salmista ebreo migliaia di anni fa. (Salmo 119:9) Questa domanda è tuttora valida perché oggigiorno nel mondo i giovani devono confrontarsi con molti problemi. A causa della promiscuità sessuale molti hanno contratto l’AIDS, e infatti circa metà delle persone affette da questa terribile malattia ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni. Anche la droga è alla radice di molti problemi e miete molte vittime tra i giovani. Musica degradante, film violenti e immorali, programmi televisivi e videocassette, e pornografia su Internet esercitano un’influenza devastante sui giovani. Pertanto la domanda del salmista è la stessa che oggi si pongono molti genitori e giovani.
Lo stesso salmista fornì la risposta alla sua domanda: “Stando in guardia secondo la tua parola”. Di sicuro la Parola di Dio, la Bibbia, contiene un’ottima guida per i giovani e, seguendola, molti di essi stanno avendo successo nella vita. (Salmo 119:105)
w87 1/11 pp. 18-19 Vi state mantenendo puri sotto ogni aspetto?
‘State in guardia’ per mantenervi moralmente puri
10 In Efesini 5:5 Paolo avvertì: “Poiché sapete questo, riconoscendolo da voi stessi, che nessun fornicatore o impuro o avido — che significa essere idolatra — ha alcuna eredità nel regno del Cristo e di Dio”. Eppure ogni anno sono migliaia quelli che vengono ripresi o disassociati per immoralità sessuale, ‘un peccato contro il corpo’. (1 Corinti 6:18) Spesso ciò è semplicemente la conseguenza del non essere stati ‘in guardia secondo la parola di Dio’. (Salmo 119:9) Molti fratelli, ad esempio, abbassano la guardia dal punto di vista morale durante le vacanze. Trascurando l’associazione teocratica, allacciano amicizie con persone del mondo che incontrano in vacanza. Ragionando che si tratta di ‘persone veramente per bene’, alcuni cristiani si sono uniti a loro in attività discutibili. In modo analogo, altri hanno acquistato troppa familiarità con colleghi di lavoro. Un sorvegliante cristiano si invaghì a tal punto di un’impiegata che abbandonò la famiglia e andò a vivere con lei! Fu disassociato. Come sono veraci le parole della Bibbia: “Le cattive compagnie corrompono le utili abitudini”! — 1 Corinti 15:33.
11 Dal Sudafrica giunge questo rapporto: “Un altro pericolo che minaccia l’integrità morale di molti sono le grandi feste . . . alcune delle quali sono state tenute dopo le sessioni dell’assemblea di distretto”. Comunque, riunioni più piccole fra cristiani, con la dovuta sorveglianza, raramente degenerano in “gozzoviglie”. (Galati 5:21) Se si devono servire degli alcolici, fatelo in maniera controllata e con moderazione. “Il vino è schernitore”, e sotto il suo effetto alcuni fratelli hanno abbassato la guardia in senso morale o hanno fatto riaffiorare debolezze latenti. (Proverbi 20:1) Per esempio, dopo aver ecceduto nel bere, due giovani ministri hanno compiuto atti omosessuali.
12 Davanti a una tentazione ricordate che, per quanto possiamo sembrare puri esteriormente, ciò che conta è quello che siamo interiormente. (Proverbi 21:2) Alcuni evidentemente pensano che Dio perdonerà i loro ripetuti cedimenti alla condotta immorale tenendo conto della loro debolezza. Ma non significa questo ‘mutare l’immeritata benignità del nostro Dio in una scusa per condotta dissoluta’? (Giuda 4) Alcuni addirittura si illudono che ‘Geova non li veda’. (Ezechiele 8:12) Ricordate però che “non c’è creazione che non sia manifesta alla sua vista, ma tutte le cose sono nude e apertamente esposte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto”. — Ebrei 4:13.
13 Guardatevi dunque da ciò che minaccia le sane norme morali! “La fornicazione e l’impurità di ogni sorta o l’avidità non siano neppure menzionate fra voi, come conviene a persone sante; né condotta vergognosa né parlar stolto né scherzi osceni, cose che non si addicono”. (Efesini 5:3, 4) “Aborrite ciò che è malvagio”, per quanto possa essere attraente per la carne. — Romani 12:9.
SALMO 119:15)
“Dei tuoi ordini certamente mi occuperò, E certamente guarderò i tuoi sentieri.”
w00 1/10 p. 15 parr. 9-10 Studiare è piacevole e soddisfacente
9 Il salmista dice che si occupava delle leggi, dei comandamenti e dei rammemoratori di Geova: “Dei tuoi ordini certamente mi occuperò, e certamente guarderò i tuoi sentieri. . . . Alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, e di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti. Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine. Ho più perspicacia di tutti i miei insegnanti, perché i tuoi rammemoratori sono la mia sollecitudine”. (Salmo 119:15, 48, 97, 99) Cosa significa ‘occuparsi’ della Parola di Geova?
10 Il verbo ebraico tradotto ‘occuparsi’ significa pure “meditare, ponderare”, “rivedere una cosa nella propria mente”. “È usato per indicare che bisogna riflettere in silenzio sulle opere di Dio . . . e sulla parola di Dio”. (Theological Wordbook of the Old Testament) Il sostantivo corrispondente, reso “sollecitudine”, è usato anche per indicare “la meditazione del salmista”, “l’amore che aveva per lo studio” della Parola di Dio, come “atto di adorazione”.
w86 1/6 p. 20 Ubbidiamo agli ordini del Re con sollecitudine
“Dei tuoi ordini di sicuro mi occuperò, e guarderò i tuoi sentieri. Per i tuoi statuti mostrerò profondo affetto. Non dimenticherò la tua parola”. — SALMO 119:15, 16.
TUTTO e tutti sono soggetti agli ordini dell’onnipotente Dio Geova, il Re d’eternità. È lui che ha creato l’universo. È la Fonte della vita. Ha formato la terra e l’ha preparata perché fosse abitata. Egli è un Dio di ordine e, poiché farà rispettare i suoi statuti, in tutta la sua creazione verrà mantenuto l’ordine. — Salmo 36:9; Isaia 45:18; Rivelazione 15:3.
w86 1/6 p. 21 par. 4 Ubbidiamo agli ordini del Re con sollecitudine
Tramite la sua Parola, la Bibbia, ci impartisce ordini grazie ai quali possiamo ottenere la vita. Se ubbidiamo con sollecitudine a quegli ordini del Re, vivremo. Se usiamo la nostra libertà per ignorarli e preferiamo seguire un modo di fare indipendente, moriremo. Dobbiamo programmarci per poter sopravvivere. È molto semplice. “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”, disse il salmista. D’altra parte, una diversa “via . . . sembra buona, ma alla fin fine conduce alla morte”. (Salmo 119:105; Proverbi 14:12, Parola del Signore) In questo tempo della fine è indispensabile far nostre le parole di Salmo 119:15, 16 e rivolgerci a Geova, dicendo: “Dei tuoi ordini di sicuro mi occuperò, e guarderò i tuoi sentieri. Per i tuoi statuti mostrerò profondo affetto. Non dimenticherò la tua parola”.
SALMO 119:16)
“Per i tuoi statuti mostrerò predilezione. Non dimenticherò la tua parola.”
w00 1/10 p. 14 parr. 6-8 Studiare è piacevole e soddisfacente
6 Il compositore del Salmo 119, forse il giovane principe Ezechia, espresse la sua predilezione per la parola di Geova. Con linguaggio poetico disse: “Per i tuoi statuti mostrerò predilezione. Non dimenticherò la tua parola. Inoltre, i tuoi rammemoratori sono la mia delizia . . . Mostrerò predilezione per i tuoi comandamenti che ho amato. Vengano a me le tue misericordie, affinché io continui a vivere; poiché la tua legge è la mia delizia. Ho grandemente desiderato la tua salvezza, o Geova, e la tua legge è la mia delizia”. — Salmo 119:16, 24, 47, 77, 174.
7 Spiegando il termine tradotto ‘mostrare predilezione’ nel Salmo 119, un dizionario teologico delle Scritture Ebraiche dice: “Nel v. 16 viene usato in un parallelismo con i [verbi] resi gioire . . . e meditare . . . La progressione è: gioire, meditare, dilettarsi . . . Questa combinazione potrebbe indicare che riflettendo in maniera significativa si arriva a provare diletto nella parola di Yahweh. . . . Nel significato è incluso l’elemento emotivo”.
8 L’amore per la Parola di Geova dovrebbe quindi venire dal cuore, sede delle emozioni. Dovremmo provare piacere a soffermarci su certi passi che abbiamo appena letto. Dovremmo contemplare i pensieri spirituali profondi, essere assorti in essi, meditarvi sopra. Questo richiede silenziosa riflessione e preghiera.
SALMO 119:23)
“Perfino dei principi si sono seduti; l’uno con l’altro hanno parlato contro di me. In quanto al tuo servitore, si occupa dei tuoi regolamenti.”
w97 15/7 pp. 14-15 par. 4 State perseguendo la virtù?
Il Salmo 119 è degno di nota, perché secondo alcuni fu composto da Ezechia, quando era ancora un principe. (Salmo 119:46, 99, 100) Alla sua situazione potrebbero quindi riferirsi le parole: “Perfino dei principi si sono seduti; l’uno con l’altro hanno parlato contro di me. In quanto al tuo servitore, si occupa dei tuoi regolamenti. La mia anima è stata insonne dal dolore”. (Salmo 119:23, 28) Circondato da gente che praticava la falsa religione, può darsi che Ezechia fosse divenuto oggetto di scherno fra i membri della corte reale, al punto da non riuscire a dormire.
SALMO 119:24)
“Inoltre, i tuoi rammemoratori sono la mia delizia, Come uomini del mio consiglio.”
w06 15/6 p. 25 “I tuoi rammemoratori sono la mia delizia”
“I tuoi rammemoratori sono la mia delizia”
“Tutte le cose che furono scritte anteriormente furono scritte per nostra istruzione”. — ROMANI 15:4.
GEOVA provvede ai suoi servitori dei rammemoratori per aiutarli ad affrontare i problemi che incontrano in questi tempi difficili. Alcuni di questi rammemoratori li incontriamo mentre leggiamo la Bibbia a livello personale, altri ci arrivano sotto forma di informazioni o commenti che udiamo alle adunanze cristiane. Molte delle informazioni che leggiamo o sentiamo in queste occasioni non sono nuove per noi. Probabilmente in passato abbiamo già letto o sentito qualcosa di simile. Visto però che tendiamo a dimenticare, abbiamo continuamente bisogno di rinfrescarci la memoria in relazione ai propositi, alle leggi e alle istruzioni di Geova. Dovremmo nutrire apprezzamento per i rammemoratori che Dio provvede. Essi ci sono di stimolo e ci aiutano a non perdere di vista le motivazioni che ci hanno spinto a scegliere di vivere in armonia con la volontà di Dio. Non a caso il salmista cantò a Geova: “I tuoi rammemoratori sono la mia delizia”. — Salmo 119:24.
w05 15/4 p. 12 parr. 8-9 Confidiamo nella parola di Geova
8 Per rimanere fedeli a Geova è importante provare diletto nella parola di Dio. (Salmo 119:17-24) Se siamo come il salmista ispirato, avremo il forte desiderio di comprendere “le cose meravigliose” della legge di Dio. ‘Brameremo le decisioni giudiziarie di Geova’ di continuo e ‘i suoi rammemoratori saranno la nostra delizia’. (Salmo 119:18, 20, 24) Anche se ci siamo dedicati a Geova da poco tempo, ‘nutriamo ardente desiderio del latte non adulterato che appartiene alla parola’? (1 Pietro 2:1, 2) Dobbiamo capire gli insegnamenti biblici basilari in modo da riuscire a comprendere e applicare la legge di Dio.
9 Forse proviamo diletto nei rammemoratori di Dio, ma che succede se, per qualche motivo, dei “principi” parlano contro di noi? (Salmo 119:23, 24) Oggi chi ha autorità spesso cerca di costringerci a mettere le leggi umane al di sopra della legge di Dio. Cosa faremo se le richieste umane sono in contrasto con la volontà di Dio? Il diletto che proviamo nella parola di Dio ci aiuterà a rimanere fedeli a Geova. Come gli apostoli di Gesù Cristo che erano perseguitati diremo: “Dobbiamo ubbidire a Dio come governante anziché agli uomini”. — Atti 5:29.
SALMO 119:28)
“La mia anima è stata insonne dal dolore. Sollevami secondo la tua parola.”
w05 15/4 p. 12 par. 11 Confidiamo nella parola di Geova
11 Ezechia, che forse scrisse il Salmo 119, scelse “la via della fedeltà”. Si mantenne fedele pur essendo circondato da falsi adoratori e forse schernito dai membri della corte reale. Molto probabilmente, a causa di queste circostanze, ‘la sua anima era insonne dal dolore’. (Salmo 119:28)
w97 15/7 pp. 14-15 par. 4 State perseguendo la virtù?
Il Salmo 119 è degno di nota, perché secondo alcuni fu composto da Ezechia, quando era ancora un principe. (Salmo 119:46, 99, 100) Alla sua situazione potrebbero quindi riferirsi le parole: “Perfino dei principi si sono seduti; l’uno con l’altro hanno parlato contro di me. In quanto al tuo servitore, si occupa dei tuoi regolamenti. La mia anima è stata insonne dal dolore”. (Salmo 119:23, 28) Circondato da gente che praticava la falsa religione, può darsi che Ezechia fosse divenuto oggetto di scherno fra i membri della corte reale, al punto da non riuscire a dormire.
SALMO 119:32)
“Correrò per la medesima via dei tuoi comandamenti, Perché fai avere posto al mio cuore.”
g86 8/1 p. 12 ‘È tutta colpa sua!’: Pace nonostante le divergenze
Il salmista, che stava attraversando momenti molto angosciosi, scrisse: “La via della fedeltà ho scelta. . . . Correrò per la medesima via del tuoi comandamenti, perché fai avere posto al mio cuore”. (Salmo 119:11, 30, 32) Il salmista, che faceva tesoro delle leggi di Dio, non solo accrebbe la conoscenza di Dio nel suo cuore ma coltivò anche maggiore fiducia nella capacità di Dio di sorreggerlo. Perciò Dio lo aiutò ad avere “posto” nel suo cuore per sopportare quell’angoscia.
SALMO 119:37)
“Fa passare i miei occhi dal vedere ciò che è inutile; Conservami in vita nella tua propria via.”
w05 15/4 p. 13 par. 12 Confidiamo nella parola di Geova
Pertanto, la nostra preghiera sia: “Fa passare i miei occhi dal vedere ciò che è inutile”. (Salmo 119:37) Non vorremo mai considerare desiderabile qualsiasi cosa inutile che Dio odia. (Salmo 97:10) Così saremo aiutati a star lontani, tra le altre cose, da pornografia e pratiche spiritiche. — 1 Corinti 6:9, 10; Rivelazione (Apocalisse) 21:8.
SALMO 119:46)
“E certamente parlerò anche dei tuoi rammemoratori di fronte ai re, E non proverò vergogna.”
w05 15/4 p. 13 par. 14 Confidiamo nella parola di Geova
Lo studio diligente della scritta Parola di Dio ci permette di ‘parlare dei suoi rammemoratori di fronte ai re’. (Salmo 119:46) Anche la preghiera e lo spirito di Geova ci aiuteranno a dire le cose giuste nel modo giusto. (Matteo 10:16-20; Colossesi 4:6) Paolo parlò coraggiosamente dei rammemoratori di Dio ai governanti del I secolo. Per esempio, diede testimonianza al procuratore romano Felice, il quale “lo ascoltò intorno alla credenza in Cristo Gesù”. (Atti 24:24, 25) Inoltre diede testimonianza di fronte al procuratore Festo e al re Agrippa. (Atti 25:22–26:32) Anche noi, con il sostegno di Geova, possiamo essere testimoni coraggiosi che non ‘si vergognano della buona notizia’. — Romani 1:16.
SALMO 119:48)
“E alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, E di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti.”
w12 1/8 pp. 29-30 Difendete la verità
“Precedete con i vostri occhi le veglie della notte” è il tema del discorso pronunciato da Michael Burnett, uno degli insegnanti della Scuola di Galaad. Gli israeliti dividevano la notte in tre veglie di quattro ore ciascuna, dal tramonto all’alba. L’ultima veglia, dalle due alle sei del mattino, era il periodo più buio e freddo, quello in cui era più difficile stare svegli. Il salmista teneva la mente occupata con i detti di Geova così da non addormentarsi durante l’ultima veglia della notte. (Salmo 119:148) “Avrete bisogno di stare svegli”, ha detto il fratello Burnett agli studenti. “Vivrete momenti bui e scoraggianti e sentirete gli effetti di questo mondo freddo, privo di amore. Dovete prepararvi in anticipo”. Ha poi ricordato loro che se vogliono mantenersi spiritualmente svegli devono impegnarsi in programmi di studio approfondito. Il fratello Burnett ha spiegato così il punto: “Ogni giorno voi pregate Geova perché volete la sua amicizia. Allora, lasciate che lui vi parli come un amico attraverso le pagine della Bibbia. La notte è inoltrata, quindi pensate in anticipo a come usare i giorni che vi attendono; in questo modo ‘precederete con i vostri occhi le veglie della notte’”.
w00 1/10 p. 15 parr. 9-10 Studiare è piacevole e soddisfacente
9 Il salmista dice che si occupava delle leggi, dei comandamenti e dei rammemoratori di Geova: “Dei tuoi ordini certamente mi occuperò, e certamente guarderò i tuoi sentieri. . . . Alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, e di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti. Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine. Ho più perspicacia di tutti i miei insegnanti, perché i tuoi rammemoratori sono la mia sollecitudine”. (Salmo 119:15, 48, 97, 99) Cosa significa ‘occuparsi’ della Parola di Geova?
10 Il verbo ebraico tradotto ‘occuparsi’ significa pure “meditare, ponderare”, “rivedere una cosa nella propria mente”. “È usato per indicare che bisogna riflettere in silenzio sulle opere di Dio . . . e sulla parola di Dio”. (Theological Wordbook of the Old Testament) Il sostantivo corrispondente, reso “sollecitudine”, è usato anche per indicare “la meditazione del salmista”, “l’amore che aveva per lo studio” della Parola di Dio, come “atto di adorazione”.
w99 15/1 p. 10 par. 4 Le vostre preghiere sono ‘preparate come incenso’?
Le preghiere fatte con fede sono gradite al nostro Padre celeste, e altrettanto dicasi dello studio devoto della Parola di Dio. Il salmista manifestò il giusto spirito quando cantò: “Alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, e di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti. Insegnami la bontà, l’assennatezza e la conoscenza stesse, poiché nei tuoi comandamenti ho esercitato fede”. (Salmo 119:48, 66) ‘Alziamo dunque le palme delle nostre mani’ in umile preghiera ed esercitiamo fede osservando i comandamenti di Dio.
SALMO 119:51)
“I presuntuosi stessi mi hanno deriso in maniera estrema. Dalla tua legge non ho deviato.”
w05 15/4 p. 13 parr. 15-16 Confidiamo nella parola di Geova
Sebbene in qualità di testimoni di Geova parliamo con coraggio, “i presuntuosi”, cioè quelli che agiscono presuntuosamente verso Dio, a volte ‘ci deridono in maniera estrema’. (Salmo 119:51) Pregando, però, forse ci torneranno in mente cose positive riportate nella Parola di Dio e in tal modo ‘troveremo conforto per noi stessi’. (Salmo 119:52) Mentre supplichiamo Dio potremmo ricordare una legge o un principio scritturale che ci dà il conforto e il coraggio di cui abbiamo bisogno in una situazione stressante.
16 I presuntuosi che schernivano il salmista erano israeliti, membri di una nazione dedicata a Dio. Che vergogna! A differenza di loro, comunque, siamo decisi a non deviare mai dalla legge di Dio. (Salmo 119:51) Nel corso della storia migliaia di servitori di Dio si sono rifiutati di deviare dalle leggi e dai princìpi riportati nella Parola di Dio nonostante la persecuzione nazista e trattamenti analoghi. (Giovanni 15:18-21)
SALMO 119:58)
“Ho placato la tua faccia con tutto il [mio] cuore. Mostrami favore secondo il tuo detto.”
it-1 p. 894 Faccia
‘Placare la faccia di qualcuno’ significa dissiparne la collera o acquistarne il favore o la benevolenza. — Eso 32:11; Sl 119:58.
SALMO 119:61)
“Le medesime funi dei malvagi mi circondarono. Non dimenticai la tua legge.”
w00 1/12 pp. 14-15 par. 3 Amate i rammemoratori di Geova straordinariamente?
Le medesime funi dei malvagi mi circondarono. Non dimenticai la tua legge”. (Salmo 119:60, 61) I rammemoratori di Geova ci aiutano a sopportare la persecuzione perché abbiamo fiducia che il nostro Padre celeste può tagliare le funi con cui i nostri nemici ci legano. A tempo debito ci libera da questi ostacoli affinché possiamo compiere l’opera di predicare il Regno. — Marco 13:10.
SALMO 119:66)
“Insegnami la bontà, l’assennatezza e la conoscenza stesse, Poiché nei tuoi comandamenti ho esercitato fede.”
w99 15/1 p. 10 par. 4 Le vostre preghiere sono ‘preparate come incenso’?
Le preghiere fatte con fede sono gradite al nostro Padre celeste, e altrettanto dicasi dello studio devoto della Parola di Dio. Il salmista manifestò il giusto spirito quando cantò: “Alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, e di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti. Insegnami la bontà, l’assennatezza e la conoscenza stesse, poiché nei tuoi comandamenti ho esercitato fede”. (Salmo 119:48, 66) ‘Alziamo dunque le palme delle nostre mani’ in umile preghiera ed esercitiamo fede osservando i comandamenti di Dio.
SALMO 119:71)
“È bene per me che io sia stato afflitto, Affinché io impari i tuoi regolamenti.”
w06 1/9 p. 14 par. 3 Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
119:71: Com’è possibile che le afflizioni siano un “bene”? Le avversità possono insegnarci a fare più assegnamento su Geova, a pregarlo con più fervore e a impegnarci di più per studiare la Bibbia e mettere in pratica quello che dice. Inoltre il modo in cui reagiamo alle afflizioni può rivelare difetti della personalità che si possono correggere. Le sofferenze non ci faranno amareggiare se permetteremo che ci raffinino.
w05 15/4 p. 14 parr. 19-20 Confidiamo nella parola di Geova
19 La fede in Dio e nella sua parola ci aiuta a sopportare le difficoltà e a fare la Sua volontà. (Salmo 119:65-72) Sebbene i presuntuosi lo avessero “macchiato di falsità”, il salmista cantò: “È bene per me che io sia stato afflitto”. (Salmo 119:66, 69, 71) Come è possibile che le afflizioni siano un “bene” per un servitore di Geova?
20 Quando siamo nell’afflizione sicuramente supplichiamo Geova con fervore, e questo ci avvicina a lui. Forse dedichiamo più tempo a studiare la scritta Parola di Dio e facciamo uno sforzo maggiore per metterla in pratica. Di conseguenza conduciamo una vita più felice. Ma che dire se reagiamo all’afflizione in un modo che tradisce tratti indesiderabili, come l’impazienza e l’orgoglio? Pregando fervidamente e con l’aiuto della Parola e dello spirito di Dio, possiamo vincere tali difetti e ‘rivestirci della nuova personalità’ in misura più completa. (Colossesi 3:9-14) Inoltre la nostra fede si rafforza quando sopportiamo le avversità. (1 Pietro 1:6, 7) Paolo trasse beneficio dalle tribolazioni perché queste gli insegnarono a confidare maggiormente in Geova. (2 Corinti 1:8-10) Lasciamo che le sofferenze abbiano un buon effetto su di noi?
SALMO 119:76)
“La tua amorevole benignità serva, ti prego, a confortarmi, Secondo il tuo detto al tuo servitore.”
w10 15/8 pp. 23-24 par. 14 “La legge di amorevole benignità” custodisca la vostra lingua
14 Il salmista scrisse riguardo a Geova: “La tua amorevole benignità serva, ti prego, a confortarmi”. (Sal. 119:76) Un modo straordinario in cui Geova conforta i suoi servitori è quello di dar loro consigli e guida. (Sal. 119:105)
SALMO 119:78)
“I presuntuosi provino vergogna, poiché senza ragione mi hanno sviato. In quanto a me, mi occupo dei tuoi ordini.”
w05 15/4 pp. 14-15 par. 21 Confidiamo nella parola di Geova
Tuttavia, a causa delle azioni altrui, abbiamo bisogno di conforto e potremmo pregare: “I presuntuosi provino vergogna”. (Salmo 119:76-78) Quando Geova li svergogna, vengono smascherate le loro vie malvage e viene santificato il suo santo nome. Possiamo stare certi che i persecutori dei servitori di Dio non otterranno mai risultati concreti. Per esempio non sono mai riusciti né riusciranno mai a eliminare i testimoni di Geova, che confidano in Dio con tutto il cuore. — Proverbi 3:5, 6.
SALMO 119:83)
“Poiché son divenuto come un otre nel fumo. I tuoi regolamenti non ho dimenticato.”
w05 15/4 p. 15 par. 22 Confidiamo nella parola di Geova
Poiché i presuntuosi lo perseguitavano, il salmista si sentiva “come un otre nel fumo”. (Salmo 119:83, 86) Nei tempi biblici gli otri erano usati per contenere acqua, vino o altri liquidi. Se rimanevano appesi inutilizzati vicino al fuoco in una stanza sprovvista di camino potevano raggrinzirsi. Le difficoltà o la persecuzione vi fanno sentire a volte “come un otre nel fumo”? In tal caso, confidate in Geova e pregate: “Secondo la tua amorevole benignità conservami in vita, affinché io osservi il rammemoratore della tua bocca”. — Salmo 119:88.
it-1 p. 975 Fumo
Il salmista, in attesa che Geova lo confortasse, disse: “Son divenuto come un otre nel fumo”. (Sl 119:83) Gli otri, tuttora in uso nel Medio Oriente, quando non vengono usati rimangono appesi al muro, e si seccano e si raggrinziscono per il fumo che c’è in casa. Tale era diventato il salmista a motivo dei suoi persecutori.
it-2 pp. 459-460 Otre
Pare che gli otri pieni di vino venissero a volte appesi dove potevano essere affumicati per proteggerli da insetti o per conferire rapidamente al vino certe caratteristiche desiderate. Viceversa, quando non erano usati, gli otri potevano essere appesi in una stanza priva di camino, dove venivano anneriti dal fumo dei fuochi che vi erano accesi. Questi otri presto avrebbero perso la loro elasticità e si sarebbero raggrinziti. Forse il salmista assalito dalle difficoltà aveva in mente questo quando disse: “Son divenuto come un otre nel fumo”. — Sl 119:83; vedi RECIPIENTI; VASAIO.
w87 15/3 p. 24 Un Dio felice, un popolo felice!
♦ 119:83 — In che senso il salmista era “come un otre”?
Mentre attendeva che Geova lo confortasse, il salmista era divenuto come un otre che si appendeva da qualche parte quando non veniva usato. A causa del fumo che c’era in una tenda o in un’abitazione priva di camino, col tempo questo recipiente si anneriva, si essiccava e raggrinziva. Questo era in effetti quello che accadeva al salmista a causa dei persecutori. (Versetto 84) La sua angoscia probabilmente traspariva dal suo aspetto triste, dal volto solcato dalle rughe, e forse tutto il suo corpo ne aveva risentito tanto da perdere parte del suo umore. (Confronta Salmo 32:4). Perciò, il salmista si sentiva forse inutile come un otre raggrinzito scartato perché inadatto a contenere liquidi. Ciò nondimeno egli non aveva ‘dimenticato i regolamenti di Dio’.
SALMO 119:89)
“A tempo indefinito, o Geova, La tua parola è posta nei cieli.”
w05 15/4 pp. 15-16 par. 3 La parola di Dio illumini il nostro cammino
Il salmista cantò: “A tempo indefinito, o Geova, la tua parola è posta nei cieli. . . . Hai solidamente fissato la terra, affinché continui a sussistere”. (Salmo 119:89, 90) Grazie alla parola di Dio, ovvero i suoi “statuti dei cieli”, i corpi celesti si muovono perfettamente secondo le loro orbite e la terra è fermamente stabilita per sempre. (Giobbe 38:31-33; Salmo 104:5) Possiamo fare assegnamento su ogni parola che esce dalla bocca di Geova; ciò che Dio dice avrà “sicuro successo” nell’adempimento del suo proposito. — Isaia 55:8-11.
SALMO 119:90)
“La tua fedeltà è di generazione in generazione. Hai solidamente fissato la terra, affinché continui a sussistere.”
w05 15/4 pp. 15-16 par. 3 La parola di Dio illumini il nostro cammino
Il salmista cantò: “A tempo indefinito, o Geova, la tua parola è posta nei cieli. . . . Hai solidamente fissato la terra, affinché continui a sussistere”. (Salmo 119:89, 90) Grazie alla parola di Dio, ovvero i suoi “statuti dei cieli”, i corpi celesti si muovono perfettamente secondo le loro orbite e la terra è fermamente stabilita per sempre. (Giobbe 38:31-33; Salmo 104:5) Possiamo fare assegnamento su ogni parola che esce dalla bocca di Geova; ciò che Dio dice avrà “sicuro successo” nell’adempimento del suo proposito. — Isaia 55:8-11.
SALMO 119:92)
“Se la tua legge non fosse stata la mia delizia, Sarei quindi perito nella mia afflizione.”
w05 15/4 p. 16 par. 4 La parola di Dio illumini il nostro cammino
4 Il salmista sarebbe ‘perito nella sua afflizione se la legge di Dio non fosse stata la sua delizia’. (Salmo 119:92) Egli non era afflitto da stranieri; era odiato da israeliti che violavano la legge. (Levitico 19:17) Ma poiché amava la legge di Dio che lo sosteneva, questo non lo sconvolse. A Corinto l’apostolo Paolo fu “in pericoli tra falsi fratelli”, tra i quali c’erano forse gli “apostoli sopraffini”, che cercavano un’accusa contro di lui. (2 Corinti 11:5, 12-14, 26) Eppure Paolo sopravvisse spiritualmente perché provava diletto nella parola di Dio. Dato che proviamo diletto nella scritta Parola di Dio e che la mettiamo in pratica, amiamo i nostri fratelli. (1 Giovanni 3:15) Anche se il mondo ci odia non dimentichiamo nessuna delle istruzioni di Dio. Continuiamo a fare la sua volontà in amorevole unità con i nostri fratelli, mentre pregustiamo il gioioso servizio che renderemo a Geova per l’eternità. — Salmo 119:93.
SALMO 119:94)
“Io sono tuo. Oh salvami, Perché ho ricercato i tuoi propri ordini.”
w05 15/4 p. 16 par. 5 La parola di Dio illumini il nostro cammino
5 Esprimendo la nostra devozione a Geova potremmo pregare: “Io sono tuo. Oh salvami, perché ho ricercato i tuoi propri ordini”. (Salmo 119:94) Il re Asa ricercò Dio e sradicò l’apostasia da Giuda. A una grande assemblea che si tenne nel 15° anno del suo regno (963 a.E.V.), gli abitanti di Giuda “entrarono in un patto per ricercare Geova”. Dio “si fece trovare da loro” e “continuò a dar loro riposo tutt’intorno”. (2 Cronache 15:10-15) Questo esempio dovrebbe incoraggiare chi si è allontanato dalla congregazione cristiana a cercare nuovamente Dio. Egli benedice e protegge chi ricomincia ad associarsi col suo popolo.
SALMO 119:96)
“A ogni perfezione ho visto una fine. Il tuo comandamento è molto ampio.”
w06 1/9 p. 14 par. 4 Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
119:96: Cosa si intende con la ‘fine di ogni perfezione’? Il salmista sta parlando della perfezione da un punto di vista umano. Probabilmente stava pensando al fatto che il concetto di perfezione che ha l’uomo presenta dei limiti. Il comandamento di Dio invece non ha limiti. La sua guida vale in ogni aspetto della vita. “Ho visto che ogni cosa perfetta ha un limite”, dice la Nuova Riveduta, “ma il tuo comandamento è senza limiti”.
SALMO 119:97)
“Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine.”
w06 15/6 p. 20 “Quanto amo la tua legge!”
“Quanto amo la tua legge!”
“Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine”. — SALMO 119:97.
LO SCRITTORE del Salmo 119 si trovava in una situazione molto difficile. Nemici presuntuosi che non rispettavano la legge di Dio lo deridevano e macchiavano la sua reputazione diffondendo falsità. C’erano principi che congiuravano contro di lui e lo perseguitavano. Era circondato da persone malvage, e la sua stessa vita era in pericolo. Tale situazione lo rendeva “insonne dal dolore”. (Salmo 119:9, 23, 28, 51, 61, 69, 85, 87, 161) Nonostante tutto questo, il salmista cantò: “Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine”. — Salmo 119:97.
2 Forse vi chiedete: “Come faceva il salmista a trovare conforto e sollievo nella legge di Dio?” Ciò che lo sosteneva era la fiducia che Geova si interessava di lui. Conoscendo bene gli amorevoli provvedimenti di quella legge il salmista era felice, nonostante le difficoltà causategli dai suoi avversari. Riconosceva che Geova l’aveva trattato bene. Inoltre, siccome seguiva la guida della legge di Dio era più saggio dei suoi nemici; la sua ubbidienza l’aveva persino conservato in vita. Attenendosi alla legge il salmista aveva pace e una buona coscienza. — Salmo 119:1, 9, 65, 93, 98, 165.
3 Anche oggi alcuni servitori di Dio devono affrontare sfibranti prove di fede. Forse non ci troviamo in pericolo di vita come il salmista, ma non si può negare che viviamo in “tempi difficili”. Molte persone con cui abbiamo a che fare ogni giorno non amano affatto i valori spirituali: hanno mete egocentriche e materialistiche, e un modo di fare arrogante e irriverente. (2 Timoteo 3:1-5) I cristiani giovani devono affrontare ogni giorno minacce alla loro integrità morale. In un ambiente del genere può essere difficile conservare l’amore per Geova e per ciò che è giusto. Come possiamo proteggerci?
4 Se il salmista non cedette alle pressioni fu perché riservava del tempo a studiare con apprezzamento e in modo approfondito la legge di Dio. In questo modo imparò ad amare tale legge. Non a caso, praticamente ogni versetto del Salmo 119 menziona qualche aspetto della legge di Geova. Oggi i cristiani non sono soggetti alla Legge mosaica, che Dio diede all’antica nazione di Israele. (Colossesi 2:14) I princìpi espressi in quella Legge, però, continuano ad avere valore. Questi princìpi furono di conforto per il salmista, e possono esserlo anche per i servitori di Dio che sono alle prese con le difficoltà della vita moderna.
w02 15/4 p. 13 par. 3 Le leggi divine sono per il nostro bene
3 Un salmista, probabilmente un principe di Giuda e futuro re, espresse un sentimento che di solito non viene associato alla legge. Rivolgendosi a Dio esclamò: “Quanto amo la tua legge!” (Salmo 119:97) Non fu solo un’esclamazione dovuta a uno stato emotivo momentaneo. Fu un’espressione di amore per la volontà di Dio com’è rivelata nella sua legge.
w01 15/3 pp. 16-17 Rivolgete la mente allo spirito e vivete!
“Quanto amo la tua legge!”
10 Se vogliamo rivolgere la mente allo spirito, non basta conoscere la Parola di Dio. Il re Salomone conosceva molto bene le norme di Geova, ma nell’ultima parte della sua vita non visse in armonia con esse. (1 Re 4:29, 30; 11:1-6) Se abbiamo una mente spirituale, capiremo che oltre a conoscere ciò che dice la Bibbia dobbiamo anche ubbidire alla legge di Dio con tutto il cuore. Ciò significa fare un esame scrupoloso delle norme di Geova e sforzarsi diligentemente di seguirle. Il salmista aveva un atteggiamento del genere. Infatti cantò: “Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine”. (Salmo 119:97) Se ci preoccupiamo veramente di seguire la legge di Dio, siamo spinti a manifestare sante qualità. (Efesini 5:1, 2) Invece di sentirci irrimediabilmente attratti dal male, manifestiamo il frutto dello spirito, e il desiderio di piacere a Geova ci fa allontanare dalle spregevoli “opere della carne”. — Galati 5:16, 19-23; Salmo 15:1, 2.
11 Come possiamo nutrire profondo rispetto e amore per la legge di Geova? Un modo è quello di esaminarne attentamente il valore. Prendete la legge di Dio che limita i rapporti sessuali al matrimonio e vieta la fornicazione e l’adulterio. (Ebrei 13:4) Ubbidendo a questa legge veniamo forse privati di qualcosa di buono? Un amorevole Padre celeste farebbe mai una legge che ci nega qualcosa di buono? Naturalmente no! Guardate cosa sta succedendo a molti che non vivono in armonia con le norme morali di Geova. Le gravidanze indesiderate portano spesso all’aborto o forse a sposarsi troppo presto e ad avere un matrimonio infelice. Molti devono allevare i figli senza avere un coniuge. Inoltre, quelli che praticano la fornicazione rischiano di contrarre malattie trasmesse per via sessuale. (1 Corinti 6:18) E se un servitore di Geova commette fornicazione, le conseguenze possono essere sconvolgenti sul piano emotivo. Il tentativo di soffocare i rimorsi di coscienza può causare notti insonni e angoscia. (Salmo 32:3, 4; 51:3) Non è evidente, dunque, che la legge di Geova che proibisce la fornicazione è fatta per proteggerci? Sì, mantenendo la purezza morale si hanno davvero grandi benefìci!
w00 1/10 p. 15 parr. 9-10 Studiare è piacevole e soddisfacente
9 Il salmista dice che si occupava delle leggi, dei comandamenti e dei rammemoratori di Geova: “Dei tuoi ordini certamente mi occuperò, e certamente guarderò i tuoi sentieri. . . . Alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, e di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti. Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine. Ho più perspicacia di tutti i miei insegnanti, perché i tuoi rammemoratori sono la mia sollecitudine”. (Salmo 119:15, 48, 97, 99) Cosa significa ‘occuparsi’ della Parola di Geova?
10 Il verbo ebraico tradotto ‘occuparsi’ significa pure “meditare, ponderare”, “rivedere una cosa nella propria mente”. “È usato per indicare che bisogna riflettere in silenzio sulle opere di Dio . . . e sulla parola di Dio”. (Theological Wordbook of the Old Testament) Il sostantivo corrispondente, reso “sollecitudine”, è usato anche per indicare “la meditazione del salmista”, “l’amore che aveva per lo studio” della Parola di Dio, come “atto di adorazione”.
w99 1/11 p. 11 par. 8 Quanto amate la Parola di Dio?
8 Lo scrittore del Salmo 119 esclamò: “Quanto amo la tua legge!” (Salmo 119:97) A quale legge si riferiva? Alla rivelata parola di Geova, compreso il codice della Legge mosaica. A prima vista qualcuno potrebbe pensare che il codice della Legge sia antiquato e chiedersi come si potesse amarlo. Se però meditiamo sui vari aspetti della Legge mosaica, come fece il salmista, possiamo capire la saggezza che la ispirava. A parte i suoi numerosi aspetti profetici, c’erano i suoi precetti sanitari e alimentari che promuovevano la purezza e la salute. (Levitico 7:23, 24, 26; 11:2-8) La Legge incoraggiava gli israeliti a essere onesti nelle attività commerciali e li esortava a mostrare compassione ai compagni di fede bisognosi. (Esodo 22:26, 27; 23:6; Levitico 19:35, 36; Deuteronomio 24:17-21) Le decisioni giudiziarie dovevano essere prese in maniera imparziale. (Deuteronomio 16:19; 19:15) Man mano che lo scrittore del Salmo 119 acquistava esperienza della vita, comprendeva di sicuro che le cose andavano a finir bene per coloro che osservavano la Legge di Dio, e questo non faceva che accrescere il suo amore per essa. Similmente oggi, man mano che i cristiani hanno buoni risultati applicando i princìpi biblici, il loro amore e il loro apprezzamento per la Parola di Dio si rafforzano.
SALMO 119:99)
“Ho più perspicacia di tutti i miei insegnanti, Perché i tuoi rammemoratori sono la mia sollecitudine.”
w00 1/10 p. 15 parr. 9-10 Studiare è piacevole e soddisfacente
9 Il salmista dice che si occupava delle leggi, dei comandamenti e dei rammemoratori di Geova: “Dei tuoi ordini certamente mi occuperò, e certamente guarderò i tuoi sentieri. . . . Alzerò le palme delle mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato, e di sicuro mi occuperò dei tuoi regolamenti. Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno è la mia sollecitudine. Ho più perspicacia di tutti i miei insegnanti, perché i tuoi rammemoratori sono la mia sollecitudine”. (Salmo 119:15, 48, 97, 99) Cosa significa ‘occuparsi’ della Parola di Geova?
10 Il verbo ebraico tradotto ‘occuparsi’ significa pure “meditare, ponderare”, “rivedere una cosa nella propria mente”. “È usato per indicare che bisogna riflettere in silenzio sulle opere di Dio . . . e sulla parola di Dio”. (Theological Wordbook of the Old Testament) Il sostantivo corrispondente, reso “sollecitudine”, è usato anche per indicare “la meditazione del salmista”, “l’amore che aveva per lo studio” della Parola di Dio, come “atto di adorazione”.
SALMO 119:100)
“Mi comporto con più intendimento degli anziani, Perché ho osservato i tuoi propri ordini.”
it-2 p. 29 Intendimento
Essendo diligenti nello studiare e nel mettere in pratica i comandi e la Parola di Dio si può arrivare ad avere più perspicacia dei propri insegnanti, più intendimento di quelli che sono più anziani. (Sl 119:99, 100, 130; cfr. Lu 2:46, 47).
SALMO 119:105)
“La tua parola è una lampada al mio piede, E una luce al mio cammino.”
g 7/07 p. 6 Una guida migliore dell’istinto
Lasciatevi illuminare dalla Parola di Dio
A proposito delle Sacre Scritture, il salmista scrisse: “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”. (Salmo 119:105) Una lampada vicino al piede ci mostra un pericolo immediato, mentre una luce lungo il cammino illumina il sentiero che ci sta davanti. In parole semplici la Parola di Dio può guidarci in maniera sicura per tutta la vita, aiutandoci a prendere decisioni sagge e moralmente giuste su ogni questione, che riguardi il presente o il futuro.
w06 1/9 p. 14 par. 11 Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
119:105. La Parola di Dio è una lampada al nostro piede in quanto può aiutarci a risolvere i problemi attuali. In senso simbolico illumina anche il nostro cammino perché predice il proposito di Dio per il futuro.
w05 15/4 pp. 16-17 La parola di Dio illumini il nostro cammino
Una lampada al nostro piede
7 La parola di Dio è una fonte inesauribile di luce spirituale. (Salmo 119:105-112) Sia che siamo cristiani unti o loro compagni delle “altre pecore”, dichiariamo: “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”. (Giovanni 10:16; Salmo 119:105) La parola di Dio è come una lampada che ci illumina la via e che non ci fa inciampare e cadere spiritualmente. (Proverbi 6:23) Tuttavia sta a noi fare in modo che la parola di Geova sia una lampada al nostro piede.
w02 1/3 p. 12 par. 15 La luce divina dissipa le tenebre!
15 Il salmista scrisse: “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”. (Salmo 119:105) Sì, ‘la strada angusta che conduce alla vita’ è illuminata chiaramente dal nostro amorevole Dio, Geova, “il quale vuole che ogni sorta di uomini siano salvati e vengano all’accurata conoscenza della verità”. (Matteo 7:14; 1 Timoteo 2:4) Ubbidendo ai precetti biblici eviteremo di deviare da questa strada angusta per camminare in sentieri tenebrosi.
w02 15/9 p. 12 parr. 9-10 “Prestiamo più che la solita attenzione”
Se acquistiamo conoscenza di Geova tramite lo studio personale e le adunanze, assomiglieremo al salmista che disse a Dio: “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”. — Salmo 119:105.
10 Indicandoci quali sono i propositi di Dio per il futuro, la Bibbia serve da ‘luce al nostro cammino’. È anche ‘una lampada al nostro piede’. Può infatti aiutarci a capire come muoverci quando affrontiamo gli angustiosi problemi della vita.
w97 1/9 p. 32 Una lampada che ci guida lungo il sentiero della vita
Una lampada che ci guida lungo il sentiero della vita
“SO BENE, o Geova, che non appartiene all’uomo terreno la sua via. Non appartiene all’uomo che cammina nemmeno di dirigere il suo passo”. (Geremia 10:23) Con queste parole il profeta Geremia indicò che gli esseri umani non sono in grado di percorrere da soli il sentiero della vita. Dove possono trovare un aiuto? Il salmista risponde nella sua preghiera a Geova Dio: “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”. — Salmo 119:105.
Coloro che iniziano a studiare la Parola di Dio, la Sacra Bibbia, e mettono in pratica quello che dice, si possono paragonare a un viandante che si mette in viaggio la mattina presto. All’inizio non può vedere granché perché è buio. Ma quando il sole comincia a sorgere, le cose iniziano a farsi più chiare. Alla fine il sole risplende alto nel cielo e anche i particolari diventano ben visibili. Questa illustrazione ci ricorda un proverbio biblico che dice: “Il sentiero dei giusti è come la fulgida luce che risplende sempre più finché il giorno è fermamente stabilito”. — Proverbi 4:18.
Che dire di quelli che rifiutano la guida di Dio? La Bibbia dice: “La via dei malvagi è come la caligine; non hanno saputo in che cosa continuano a inciampare”. (Proverbi 4:19) Sì, i malvagi sono come l’uomo che inciampa nel buio. Anche i loro apparenti successi, nella migliore delle ipotesi, sono solo temporanei, perché “non c’è sapienza, né discernimento, né consiglio nell’opposizione a Geova”. — Proverbi 21:30.
Seguite quindi la guida della Parola di Dio, la Bibbia. Se lo farete, sperimenterete la veracità delle parole di Proverbi 3:5, 6: “Confida in Geova con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare al tuo proprio intendimento. In tutte le tue vie riconoscilo, ed egli stesso renderà diritti i tuoi sentieri”.
it-2 p. 92 Lampada
La Parola di Dio. Dato che “l’uomo non deve vivere di solo pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di Geova” (Mt 4:4), i Suoi comandamenti sono come una lampada, che illumina la via dei servitori di Dio nelle tenebre di questo mondo. Il salmista dichiarò: “La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino”. (Sl 119:105)
SALMO 119:110)
“I malvagi mi hanno teso una trappola, Ma non ho deviato dai tuoi ordini.”
w05 15/4 p. 17 parr. 9-10 La parola di Dio illumini il nostro cammino
9 Il salmista non ‘deviò dagli ordini di Dio’, tuttavia questo potrebbe capitare a una persona dedicata a Geova. (Salmo 119:110) Il re Salomone faceva parte di una nazione dedicata a Geova, e all’inizio del suo regno agì in armonia con la sapienza che Dio gli aveva dato. Eppure alla fine deviò. “Le mogli straniere fecero peccare perfino lui” inducendolo ad adorare falsi dèi. — Neemia 13:26; 1 Re 11:1-6.
10 L’“uccellatore”, Satana, tende molte trappole. (Salmo 91:3) Per esempio un ex adoratore di Geova potrebbe cercare di indurci a deviare dal sentiero della luce spirituale per trascinarci nelle tenebre dell’apostasia. Fra i cristiani di Tiatira c’era “quella donna, Izebel”, forse un gruppo di donne che insegnavano a praticare l’idolatria e a commettere fornicazione. Gesù non tollerò tale malvagità, e non dovremmo tollerarla neanche noi. (Rivelazione [Apocalisse] 2:18-22; Giuda 3, 4) Preghiamo dunque per avere l’aiuto di Geova in modo da non deviare dai suoi ordini, ma da rimanere nella sua luce. — Salmo 119:111, 112.
SALMO 119:113)
“Ho odiato quelli di pensiero irresoluto, Ma ho amato la tua legge.”
it-1 p. 632 Cuore
Servire con “cuore completo”. Per funzionare normalmente, il cuore letterale deve essere integro, mentre il cuore simbolico può essere diviso. Davide supplicò Geova: “Unifica il mio cuore per temere il tuo nome”. Questo fa pensare che il cuore di una persona potrebbe essere diviso per quanto riguarda i suoi affetti e timori. (Sl 86:11) Il suo cuore potrebbe essere “irresoluto”, tiepido nell’adorare Dio. (Sl 119:113; Ri 3:16)
SALMO 119:119)
“Come scorie schiumose hai fatto cessare tutti i malvagi della terra. Perciò ho amato i tuoi rammemoratori.”
w87 15/3 p. 24 Un Dio felice, un popolo felice!
♦ 119:119 — In che modo Dio fa cessare i malvagi “come scorie schiumose”?
La schiuma che si forma sul metallo fuso o nel forno fusorio è un inutile prodotto di scarto, qualcosa di impuro da gettare via. Il raffinatore quindi separa metalli come oro e argento dalle “scorie schiumose”. In modo simile, Geova considera i malvagi degni solo di essere gettati nel cumulo delle scorie e li fa cessare, separandoli dalle persone di valore che hanno la sua approvazione. — Confronta Ezechiele 22:17-22.
SALMO 119:120)
“Dal terrore di te la mia carne ha avuto un senso di brivido; E a causa delle tue decisioni giudiziarie ho avuto timore.”
w05 15/4 pp. 17-18 par. 12 La parola di Dio illumini il nostro cammino
12 “Dal terrore di [Geova] la mia carne ha avuto un senso di brivido”, disse il salmista. (Salmo 119:120) Se vogliamo che egli ci sostenga quali suoi servitori, è importante avere un salutare timore di Dio, che si manifesta evitando ciò che egli disapprova. Il timore reverenziale di Geova permise a Giobbe di condurre una vita retta. (Giobbe 1:1; 23:15) Il santo timore ci permette di perseverare in una condotta gradita a Dio a prescindere da ciò che dobbiamo affrontare.
SALMO 119:141)
“Io sono insignificante e disprezzabile. Non ho dimenticato i tuoi ordini.”
w05 15/4 p. 19 par. 17 La parola di Dio illumini il nostro cammino
Dato che il salmista ubbidiva ai comandamenti di Dio, perché disse: “Io sono insignificante e disprezzabile”? (Salmo 119:141) A quanto pare alludeva al modo in cui era visto dai suoi nemici. Se manteniamo una posizione risoluta a favore della giustizia potremmo attirarci il disprezzo altrui, ma ciò che conta veramente è che Geova ci guardi con favore perché viviamo in armonia con i suoi giusti rammemoratori.
SALMO 119:147)
“Mi sono alzato di buon’ora al crepuscolo del mattino, per invocare soccorso. Ho aspettato le tue parole.”
it-2 p. 405 Notte
Similmente alla fine del periodo di oscurità notturna c’è un crepuscolo mattutino che precede l’aurora, indicato dallo stesso termine ebraico. Infatti nel Salmo 119:147 il salmista dice: “Mi sono alzato di buon’ora al crepuscolo del mattino”.
SALMO 119:164)
“Sette volte al giorno ti ho lodato A motivo delle tue giuste decisioni giudiziarie.”
w06 1/9 p. 14 par. 5 Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
119:164: Cosa significa lodare Dio “sette volte al giorno”? Il numero sette indica spesso completezza. Perciò il salmista sta dicendo che Geova merita ogni lode.
it-2 p. 409 Numero
Il fatto che Geova meriti ogni lode è ben espresso dal salmista: “Sette volte al giorno ti ho lodato”. — Sl 119:164.
SALMO 119:165)
“Abbondante pace appartiene a quelli che amano la tua legge, E per loro non c’è pietra d’inciampo.”
w05 15/4 pp. 19-20 parr. 20-21 La parola di Dio illumini il nostro cammino
“Abbondante pace appartiene a quelli che amano la tua legge”, cantò il salmista, “e per loro non c’è pietra d’inciampo”. (Salmo 119:165) Se amiamo e osserviamo la legge di Geova, né le azioni altrui né nessun’altra cosa ci faranno inciampare spiritualmente.
21 Molti personaggi biblici non permisero a nulla di diventare per loro una pietra d’inciampo permanente. Per esempio il cristiano Gaio non inciampò, ma ‘continuò a camminare nella verità’ malgrado l’empia condotta di Diotrefe. (3 Giovanni 1-3, 9, 10) Paolo esortò Evodia e Sintiche, due cristiane, “ad avere lo stesso pensiero nel Signore”, probabilmente perché fra loro erano sorte difficoltà. A quanto pare furono aiutate a risolvere il problema e continuarono a servire Geova fedelmente. (Filippesi 4:2, 3) Pertanto non dobbiamo inciampare se nella congregazione sorgono difficoltà di qualche tipo. Concentriamoci sull’osservare gli ordini di Geova, ricordando che ‘tutte le nostre vie sono di fronte a lui’. (Salmo 119:168; Proverbi 15:3) In questo modo nulla ci priverà in modo permanente dell’“abbondante pace”.
it-2 p. 1239 Zoppo, Zoppicare
Questo principio fu espresso dal salmista: “Abbondante pace appartiene a quelli che amano la tua legge, e per loro non c’è pietra d’inciampo”. (Sl 119:165) Coloro che amano la legge di Dio non zoppicheranno in senso spirituale alla minima cosa.
SALMO 119:167)
“La mia anima ha osservato i tuoi rammemoratori, E io li amo straordinariamente.”
w00 1/12 p. 15 par. 5 Amate i rammemoratori di Geova straordinariamente?
5 Quanto dovremmo amare i rammemoratori di Geova? “La mia anima ha osservato i tuoi rammemoratori, e io li amo straordinariamente”, cantò il salmista. (Salmo 119:167) Ameremo straordinariamente i rammemoratori di Geova se li considereremo e li accetteremo come l’esortazione di un Padre che si interessa veramente di noi. (1 Pietro 5:6, 7) Abbiamo bisogno dei suoi rammemoratori, e li ameremo sempre più man mano che ne vedremo i benefìci.
SALMO 119:176)
“Sono andato errando come una pecora smarrita. Oh cerca il tuo servitore, Poiché non ho dimenticato i tuoi propri comandamenti.”
w05 15/4 p. 20 par. 22 La parola di Dio illumini il nostro cammino
Il salmista voleva continuare a vivere e a lodare Geova, ma in qualche modo che non è rivelato era “andato errando come una pecora smarrita”. (Salmo 119:175, 176) Alcuni che si sono allontanati dalla congregazione cristiana forse amano ancora Dio e vogliono lodarlo. Pertanto, facciamo tutto il possibile per aiutarli a ritrovare la sicurezza spirituale e a provare nuovamente la gioia di lodare Geova insieme al suo popolo. — Ebrei 13:15; 1 Pietro 5:6, 7.

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Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale

Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale - 393 favole Autore: Esopo


INDICE DI TUTTE LE FAVOLE:
01. Aquila, Raven e il pastore.
02. L'Aquila, la lepre e lo scarabeo.
03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
19. la volpe con la coda tagliata.
20. la volpe che non aveva mai visto un leone.
21. la volpe e la maschera vuota.
22. la volpe e il labrador maschio.
23. la volpe e il granchio di mare.
24. la volpe e il corvo affamato.
25. la volpe e il corvo grida.
26. le vol…

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