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SALMI 142-150 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 26 settembre – 2 ottobre

TESTI BIBLICI E RIFERIMENTI: TESORI DELLA PAROLA DI DIO | SALMI 142-150

“GEOVA È GRANDE E DA LODARE ASSAI”: (10 MIN)

145:1-5
Rendendosi conto che la grandezza di Geova non ha limiti, Davide si sentì spinto a lodarlo per sempre
145:10-12
Come Davide, i leali servitori di Geova si sentono spinti a parlare regolarmente dei Suoi potenti atti
145:14
Davide era convinto che Geova ha il desiderio e la capacità di prendersi cura di tutti i suoi servitori

Sl 145:1-9 — La grandezza di Geova non ha limiti (w04 15/1 10 parr. 3-4; 11 parr. 7-8; 14 parr. 20-21; 15 par. 2)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti Salmo 145:1-9
145 Certamente ti esalterò, o mio Dio il Re,
E certamente benedirò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre.
ב [Behth]
2 Tutto il giorno certamente ti benedirò,
E di sicuro loderò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre.
ג [Ghìmel]
3 Geova è grande e da lodare assai,
E la sua grandezza è imperscrutabile.
ד [Dàleth]
4 Generazione dopo generazione loderà le tue opere,
E annunceranno i tuoi potenti atti.
ה [Heʼ]
5 Del glorioso splendore della tua dignità
E delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione.
ו [Waw]
6 E discorreranno della forza delle tue proprie cose tremende;
E in quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò.
ז [Zàyin]
7 Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno,
E [a motivo della] tua giustizia grideranno di gioia.
ח [Chehth]
8 Geova è clemente e misericordioso,
Lento all’ira e grande in amorevole benignità.
ט [Tehth]
9 Geova è buono verso tutti,
E le sue misericordie sono su tutte le sue opere.
La Torre di Guardia (2004) La grandezza di Geova è imperscrutabile
3. (a) Cosa pensava Davide del regno di Israele? (b) Fino a che punto Davide desiderava lodare Geova?
3 Benché fosse il re costituito da Dio, Davide considerava Dio il vero re di Israele. Disse: “Tuo è il regno, o Geova, che pure ti innalzi come capo sopra tutto”. (1 Cronache 29:11) E quanto apprezzava Dio come Governante! “Certamente ti esalterò, o mio Dio il Re”, cantò, “e certamente benedirò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre. Tutto il giorno certamente ti benedirò, e di sicuro loderò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”. (Salmo 145:1, 2) Davide desiderava lodare Geova Dio tutto il giorno e per tutta l’eternità.
4. Quali false accuse smaschera il Salmo 145?
4 Il Salmo 145 è una vigorosa risposta alla pretesa di Satana che Dio sia un governante egoista che priva le sue creature della libertà. (Genesi 3:1-5) Questo salmo smaschera anche la menzogna di Satana secondo cui chi ubbidisce a Dio lo fa solo per quello che può ricavarne, non perché ami Dio. (Giobbe 1:9-11; 2:4, 5) Come Davide, oggi i veri cristiani forniscono una risposta alle false accuse del Diavolo. Fanno tesoro della loro speranza della vita eterna sotto il dominio del Regno perché desiderano lodare Geova per l’eternità. Milioni di persone hanno già cominciato a farlo esercitando fede nel sacrificio di riscatto di Gesù e servendo ubbidientemente Geova per amore quali suoi dedicati e battezzati adoratori. — Romani 5:8; 1 Giovanni 5:3.
La Torre di Guardia (2004) La grandezza di Geova è imperscrutabile
7. Menzionate un’importante ragione per lodare Geova.
7 Salmo 145:3 indica un’importante ragione per lodare Geova. Davide cantò: “Geova è grande e da lodare assai, e la sua grandezza è imperscrutabile”. La grandezza di Geova non ha limiti. Gli uomini non possono comprenderla né misurarla completamente. Ma ci sarà senz’altro utile considerare alcuni esempi dell’imperscrutabile grandezza di Geova.
8. Cosa rivela l’universo circa la grandezza e la potenza di Geova?
8 Cercate di ricordare una sera in cui eravate lontani dalle luci della città e avete guardato il cielo senza nubi. Non siete rimasti sbalorditi per la moltitudine di stelle che splendevano nell’oscurità? Non vi siete sentiti spinti a lodare Geova per la grandezza che ha dimostrato creando tutti quei corpi celesti? Ciò che avete visto, comunque, era solo una minuscola parte delle stelle della galassia di cui fa parte la terra. Per di più si calcola che ci siano più di cento miliardi di galassie, delle quali solo tre sono visibili senza telescopio. In realtà le innumerevoli stelle e galassie che formano l’immenso universo sono una testimonianza del potere creativo di Geova e della sua imperscrutabile grandezza. — Isaia 40:26.
La Torre di Guardia (2004) La grandezza di Geova è imperscrutabile
20, 21. (a) Salmo 145:7-9 esalta la grandezza di Geova in relazione a quali qualità? (b) Che effetto hanno su tutti quelli che amano Dio le qualità divine menzionate qui?
20 Come abbiamo notato, i primi sei versetti del Salmo 145 ci forniscono buone ragioni per lodare Geova per aspetti che hanno relazione con la sua imperscrutabile grandezza. I versetti da 7 a 9 ne esaltano la grandezza facendo riferimento alle sue qualità morali. Davide dice: “Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno, e a motivo della tua giustizia grideranno di gioia. Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità. Geova è buono verso tutti, e le sue misericordie sono su tutte le sue opere”.
21 Qui Davide mette prima in risalto la bontà e la giustizia di Geova, qualità messe in discussione da Satana il Diavolo. Che effetto hanno queste qualità su tutti coloro che amano Dio e si sottomettono al suo dominio? La bontà di Geova e il suo giusto modo di governare danno ai suoi adoratori una gioia tale che non possono fare a meno di cantare le sue lodi. Inoltre egli mostra bontà a “tutti”. Si spera che questo aiuti molti altri a pentirsi e a divenire adoratori del vero Dio prima che sia troppo tardi. — Atti 14:15-17.
La Torre di Guardia (2004) Il grande amore leale di Geova
2. Quale particolare aspetto dell’amore manifesta Geova verso coloro che si sono dedicati a lui?
2 Geova mostra amore ai suoi veri adoratori in modo straordinario e duraturo. Questo tipo di amore è indicato dal termine ebraico tradotto “amorevole benignità” o “amore leale”. Davide, re dell’antico Israele, apprezzava profondamente l’amorevole benignità di Dio. Per esperienza e poiché meditava su come Dio agisce con le persone, poté cantare fiduciosamente: “Geova è . . . grande in amorevole benignità [o “amore leale”]”. — Salmo 145:8.

Sl 145:10-13 — I leali di Geova lo lodano (w04 15/1 16 parr. 3-6)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti Salmo 145:10-13
10 Tutte le tue opere ti loderanno, o Geova,
E i tuoi leali ti benediranno.
כ [Kaf]
11 Discorreranno della gloria del tuo regno,
E parleranno della tua potenza,
ל [Làmedh]
12 Per far conoscere ai figli degli uomini i suoi potenti atti
E la gloria dello splendore del suo regno.
מ [Mem]
13 Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti,
E il tuo dominio è per tutte le successive generazioni.
La Torre di Guardia (2004) Il grande amore leale di Geova
3, 4. (a) In che modo il Salmo 145 ci aiuta a riconoscere i leali servitori di Geova? (b) In che modo i suoi leali servitori ‘benedicono’ Dio?
3 Anna, la madre del profeta Samuele, disse riguardo a Geova Dio: “Egli custodisce i piedi dei suoi leali”. (1 Samuele 2:9) Chi sono questi “leali”? Il re Davide ci dà la risposta. Dopo aver esaltato le meravigliose qualità di Geova, dice: “I tuoi leali ti benediranno”. (Salmo 145:10) Forse vi chiedete come possano degli esseri umani benedire Dio. Possono farlo soprattutto lodandolo o parlando bene di lui.
4 I leali servitori di Geova si riconoscono dal fatto che usano la bocca per parlare bene di lui. Sia nelle riunioni tra amici che alle adunanze cristiane qual è un comune argomento di conversazione? Naturalmente il Regno di Geova! I leali servitori di Dio condividono i sentimenti di Davide, che disse: “Discorreranno della gloria del tuo regno [o Geova], e parleranno della tua potenza”. — Salmo 145:11.
5. Come sappiamo che Geova nota i suoi leali servitori che parlano bene di lui?
5 Geova nota i suoi leali servitori che lo lodano? Sì, egli presta attenzione a quello che dicono. In una profezia che si riferisce alla vera adorazione nei nostri giorni Malachia scrisse: “In quel tempo quelli che avevano timore di Geova parlarono gli uni con gli altri, ciascuno col suo compagno, e Geova prestava attenzione e ascoltava. E si cominciò a scrivere dinanzi a lui un libro di memorie per quelli che avevano timore di Geova e per quelli che pensavano al suo nome”. (Malachia 3:16) Geova si compiace moltissimo quando i suoi leali servitori parlano bene di lui, e li ricorda.
6. Quale attività ci aiuta a riconoscere i leali servitori di Dio?
6 I leali servitori di Geova si riconoscono anche dal coraggio e dall’iniziativa che mostrano nel parlare a coloro che non sono adoratori del vero Dio. In realtà essi fanno “conoscere ai figli degli uomini i suoi potenti atti e la gloria dello splendore del suo regno”. (Salmo 145:12) Cercate le opportunità per parlare ad altri del Regno di Geova e ve ne avvalete pienamente? A differenza dei governi umani, che presto cesseranno di esistere, il suo Regno è eterno. (1 Timoteo 1:17) È urgente che le persone conoscano l’eterno Regno di Geova e dimostrino di sostenerlo. Davide disse: “Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti, e il tuo dominio è per tutte le successive generazioni”. — Salmo 145:13.

Sl 145:14-16 — Geova sostiene i suoi leali e provvede alle loro necessità (w04 15/1 17-18 parr. 10-14)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti Salmo 145:14-16
14 Geova dà sostegno a tutti quelli che cadono,
E alza tutti quelli che si chinano.
ע [ʽÀyin]
15 A te guardano gli occhi di tutti con speranza,
E tu dai loro il loro cibo a suo tempo.
פ [Peʼ]
16 Apri la tua mano
E sazi il desiderio di ogni vivente.
La Torre di Guardia (2004) Il grande amore leale di Geova
10 Naturalmente alcuni governanti umani si interessano sinceramente del bene dei cittadini. Ma anche il più nobile di loro non li conosce intimamente. Potremmo chiedere: C’è qualche governante che si interessa a tal punto di tutti i suoi cittadini da correre prontamente in aiuto di chiunque sia in difficoltà? Sì, c’è. Davide scrisse: “Geova dà sostegno a tutti quelli che cadono, e alza tutti quelli che si chinano”. — Salmo 145:14.
11. A quali prove vanno incontro i leali servitori di Dio, e quale aiuto ricevono?
11 I leali servitori di Geova Dio vanno incontro a molte prove e calamità a motivo della loro stessa imperfezione e perché vivono in un mondo che giace nel potere di Satana, il “malvagio”. (1 Giovanni 5:19; Salmo 34:19) I cristiani sono perseguitati. Alcuni soffrono per una malattia cronica o per un lutto. A volte i leali servitori di Geova “si chinano” scoraggiati a causa dei loro errori. Ad ogni modo, Geova è sempre pronto a confortare e a rafforzare spiritualmente ogni suo servitore in qualunque prova. Il re Gesù Cristo mostra lo stesso amorevole interesse per i suoi sudditi leali. — Salmo 72:12-14.
Cibo soddisfacente a suo tempo
12, 13. Fino a che punto Geova provvede ai bisogni “di ogni vivente”?
12 Nella sua grande amorevole benignità Geova provvede a tutti i bisogni dei suoi servitori. Fra l’altro dà loro cibo nutriente. Il re Davide scrisse: “A te [Geova] guardano gli occhi di tutti con speranza, e tu dai loro il loro cibo a suo tempo. Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente”. (Salmo 145:15, 16) Anche in caso di calamità Geova può fare in modo che i suoi leali servitori abbiano il “pane per il giorno”. — Luca 11:3; 12:29, 30.
13 Davide osservò che “ogni vivente” viene saziato, inclusi gli animali. Se non fosse per l’abbondante vegetazione terrestre e marina, le creature acquatiche, gli uccelli e gli animali terrestri non avrebbero ossigeno per respirare né cibo da mangiare. (Salmo 104:14) Geova, tuttavia, fa in modo che tutti i loro bisogni siano soddisfatti.
14, 15. Come viene provveduto oggi il cibo spirituale?
14 A differenza degli animali, gli esseri umani hanno bisogni spirituali. (Matteo 5:3) Geova soddisfa in modo meraviglioso i bisogni spirituali dei suoi leali servitori! Prima di morire Gesù promise che “lo schiavo fedele e discreto” avrebbe provveduto ai suoi seguaci “cibo [spirituale] a suo tempo”. (Matteo 24:45) Il rimanente dei 144.000 unti forma oggi la classe dello schiavo. Per mezzo di loro Geova ha davvero provveduto cibo spirituale in abbondanza.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)

Sl 143:8 — In che modo questo versetto ci aiuta a vivere ogni giorno alla gloria di Dio? (w10 15/1 21 parr. 1-2)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti Salmo 143:8
8 La mattina fammi udire la tua amorevole benignità,
Poiché in te ho confidato.
Fammi conoscere la via per la quale devo camminare,
Poiché a te ho innalzato la mia anima.
La Torre di Guardia (2010) Vivete ogni giorno alla gloria di Dio
“LA MATTINA fammi udire la tua amorevole benignità”, disse il salmista Davide in preghiera. “Fammi conoscere la via per la quale devo camminare”. (Sal. 143:8) Senz’altro, come faceva Davide, ogni giorno, quando aprite gli occhi e ringraziate Geova per la vita, lo supplicate per avere la sua guida nel prendere decisioni e agire nel modo migliore.
In qualità di dedicati servitori di Geova, ‘sia che mangiamo o che beviamo o che facciamo qualsiasi altra cosa’, ci sforziamo di ‘fare ogni cosa alla gloria di Dio’. (1 Cor. 10:31) Ci rendiamo conto che con il nostro modo di vivere quotidiano possiamo onorare Geova o disonorarlo. Inoltre la Parola di Dio ci ricorda che Satana accusa “giorno e notte” i fratelli di Cristo e, di fatto, tutti i servitori di Dio sulla terra. (Riv. 12:10) Siamo quindi decisi a dare una risposta alle false accuse di Satana e a rallegrare il cuore di Geova, il nostro Padre celeste, rendendogli sacro servizio “giorno e notte”. — Riv. 7:15; Prov. 27:11.

Sl 150:6 — Cosa è necessario fare in base all’ultimo versetto del libro dei Salmi? (it-1 372)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti Salmo 150:6
6 Ogni cosa che respira, lodi Iah.
Lodate Iah!
Perspicacia, vol. 1 Bocca
BOCCA
Organo progettato da Dio per ricevere il nutrimento e prepararlo per lo stomaco, e, nell’uomo, anche per parlare. Ogni parola dovrebbe perciò tornare alla lode di Geova. (Sl 34:1; 51:15; 71:8; 145:21) Il salmista affermò che ogni cosa che respira loderà Geova; perciò l’uomo, se desidera vivere, deve usare la bocca per far questo. L’apostolo Paolo spiega che credere in Dio e nel Figlio suo, anche credere di cuore, non basta. Per avere la salvezza bisogna inoltre fare pubblica dichiarazione. — Sl 150:6; Ro 10:10.
In armonia con il suo proposito e il suo diritto e potere di Creatore, Geova può mettere parole appropriate in bocca ai suoi servitori. Nel caso dei profeti, lo faceva miracolosamente, ispirandoli. (Eso 4:11, 12, 15; Ger 1:9) Una volta fece parlare perfino un animale privo di favella, un’asina. (Nu 22:28, 30; 2Pt 2:15, 16) Oggi i servitori di Dio possono avere sulla bocca le sue parole non per ispirazione, ma grazie alla sua ispirata Parola scritta, che li rende del tutto preparati per ogni opera buona. (2Tm 3:16, 17) Non devono più aspettare che Cristo venga a portare la buona notizia, né hanno bisogno di ricorrere a qualche altra fonte per sapere cosa predicare. L’hanno proprio davanti, pronta per essere pronunciata; infatti viene detto loro: “La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore”. — Ro 10:6-9; De 30:11-14.
Può recare vita o morte. Ne consegue che il giusto uso della bocca è d’importanza vitale, e tale lo dichiara Geova. La sua Parola dice: “La bocca del giusto è una fonte di vita”. (Pr 10:11) La bocca dev’essere perciò controllata con la massima cura (Sl 141:3; Pr 13:3; 21:23), poiché il cattivo uso che ne fa lo stupido può provocare la sua rovina. (Pr 10:14; 18:7) Dio chiede conto a ciascuno di ciò che esce dalla sua bocca. (Mt 12:36, 37) Uno può essere frettoloso nel parlare e fare un voto avventato. (Ec 5:4-6) Può adulare un altro provocando la sua caduta e la propria condanna. (Pr 26:28) È particolarmente importante badare alla propria bocca davanti al malvagio, perché la minima deviazione da ciò che la sapienza di Dio detta al suo servitore può recare biasimo al nome di Dio e provocare la morte del servitore stesso.

Cosa impariamo su Geova dai salmi in programma questa settimana?

Quali punti di questi salmi possiamo usare nel ministero di campo?

SALMI 142-150 | SUGGERIMENTI PER I VOSTRI COMMENTI PERSONALI

SALMO 142:SOPRASCRITTA)
“Maschil. Di Davide, quando si trovava nella caverna. Preghiera.”
w11 15/9 p. 10 parr. 14-15 Geova è la mia parte
Il giovane Davide, futuro re di Israele, definì Dio “la mia parte nel paese dei viventi”. (Leggi Salmo 142:1, 5). Quando compose questo salmo, Davide non era in un palazzo e neppure in una casa. Si trovava in una caverna per nascondersi dai suoi nemici. Davide si rifugiò in una caverna in almeno due occasioni, una volta nei pressi di Adullam e l’altra nel deserto di En-Ghedi. È possibile che abbia composto il Salmo 142 in una di queste caverne.
15 Se davvero Davide scrisse questo salmo in una di quelle due occasioni, ciò significa che era braccato dal re Saul, che voleva ucciderlo. Davide trovò riparo in una caverna di difficile accesso. (1 Sam. 22:1, 4) In quella regione remota poteva sembrargli di non avere amici al suo fianco che gli dessero aiuto e protezione. (Sal. 142:4) Fu in quei momenti che Davide implorò Dio.
it-1 p. 453 Caverna
Per sottrarsi alle ire di Saul, Davide si nascose in una caverna nei pressi di Adullam dove fu raggiunto da “circa quattrocento uomini”. (1Sa 22:1, 2) Inseguito di nuovo da Saul, Davide si nascose in una caverna del deserto di En-Ghedi, e fu lì che recise il lembo del manto di Saul quando questi “entrò per fare i suoi bisogni”. (1Sa 24:1-15) Furono forse le esperienze avute in queste due occasioni a spingere Davide a comporre i Salmi 57 e 142, come mostrano le rispettive soprascritte.
it-2 p. 857 Samuele, Libri di
Il Salmo 142 può riflettere i pensieri di Davide, nascosto per sfuggire a Saul nella caverna di Adullam (1Sa 22:1) o nella caverna nel deserto di En-Ghedi. (1Sa 24:1, 3)
SALMO 142:5)
“Invocai il tuo aiuto, o Geova. Dissi: “Tu sei il mio rifugio, La mia parte nel paese dei viventi”.”
w11 15/9 pp. 10-11 parr. 14-17 Geova è la mia parte
Il giovane Davide, futuro re di Israele, definì Dio “la mia parte nel paese dei viventi”. (Leggi Salmo 142:1, 5). Quando compose questo salmo, Davide non era in un palazzo e neppure in una casa. Si trovava in una caverna per nascondersi dai suoi nemici. Davide si rifugiò in una caverna in almeno due occasioni, una volta nei pressi di Adullam e l’altra nel deserto di En-Ghedi. È possibile che abbia composto il Salmo 142 in una di queste caverne.
15 Se davvero Davide scrisse questo salmo in una di quelle due occasioni, ciò significa che era braccato dal re Saul, che voleva ucciderlo. Davide trovò riparo in una caverna di difficile accesso. (1 Sam. 22:1, 4) In quella regione remota poteva sembrargli di non avere amici al suo fianco che gli dessero aiuto e protezione. (Sal. 142:4) Fu in quei momenti che Davide implorò Dio.
16 È possibile che quando compose il Salmo 142 Davide fosse già venuto a conoscenza di quello che era accaduto al sommo sacerdote Ahimelec, il quale lo aveva aiutato senza sapere che stava scappando da Saul. Spinto dalla gelosia il re Saul aveva fatto uccidere Ahimelec e la sua casa. (1 Sam. 22:11, 18, 19) Davide si sentì responsabile della loro morte; era come se fosse stato lui a uccidere il sacerdote che lo aveva aiutato. Se vi foste trovati al posto di Davide, vi sareste sentiti responsabili? Come se non bastasse, Saul continuava a braccarlo senza dargli tregua.
17 Di lì a poco morì il profeta Samuele, che aveva unto Davide quale re futuro. (1 Sam. 25:1) Probabilmente questo accrebbe il senso di impotenza di Davide. Nondimeno, egli sapeva a chi poteva rivolgersi per ricevere aiuto: a Geova. Davide non aveva lo stesso privilegio di servizio dei leviti, ma era già stato unto per svolgere un altro tipo di servizio: essere infine il re del popolo di Dio. (1 Sam. 16:1, 13) Perciò aprì il suo cuore a Geova e continuò a cercare la sua guida. Anche noi possiamo e dobbiamo considerare Geova la nostra parte e il nostro rifugio mentre ci impegniamo nel suo servizio.
SALMO 142:7)
“Fa uscire la mia anima dalla medesima segreta Per lodare il tuo nome. Si radunino intorno a me i giusti, Perché tu mi tratti appropriatamente.”
it-2 p. 921 Segreta
SEGRETA
Cella oscura, angusta, di solito sotterranea, usata come prigione. Il termine ebraico reso “segreta” (masgèr) deriva da una radice che significa “chiudere”. (Ge 19:6; Gdc 3:23) Quando si nascondeva in una caverna come un fuorilegge per sfuggire al re Saul, Davide si sentiva come in una segreta. La sua situazione era molto triste, la sua vita era costantemente in pericolo, il suo cammino pieno di insidie, e non aveva altro luogo in cui rifugiarsi. Egli pregò Geova di liberarlo. (Sl 142:7)
w87 15/3 p. 25 Un Dio felice, un popolo felice!
♦ 142:7 — Perché Davide diceva che la sua anima era in una “segreta”?
Si sentiva lasciato completamente a se stesso con i suoi problemi, come se fosse in una segreta oscura e pericolosa, incompreso e lontano da tutti gli uomini. Quando proviamo sensazioni simili e ci sentiamo come se la nostra parte “destra” fosse esposta agli attacchi, possiamo fiduciosamente invocare l’aiuto di Geova. — Salmo 142:3-7.
SALMO 143:1)
“O Geova, odi la mia preghiera; Presta orecchio alla mia supplica. Nella tua fedeltà rispondimi nella tua giustizia.”
w96 15/12 p. 11 par. 9 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
9 Pur essendo un mortale peccatore, Davide aveva fede che Geova avrebbe ascoltato la sua supplica. Implorò umilmente: “O Geova, odi la mia preghiera; presta orecchio alla mia supplica. Nella tua fedeltà rispondimi nella tua giustizia. E non entrare in giudizio col tuo servitore; poiché dinanzi a te nessun vivente può essere giusto”. (Salmo 143:1, 2) Davide era cosciente della propria imperfezione, ma il suo cuore era completo verso Dio. Perciò aveva fiducia che avrebbe ricevuto risposta nella giustizia. Non è qualcosa che ci incoraggia? Anche se veniamo meno rispetto alla giustizia di Dio, possiamo avere fiducia che egli ci ascolta se il nostro cuore è completo verso di lui. (Ecclesiaste 7:20; 1 Giovanni 5:14) Oltre a essere costanti nella preghiera, in questi giorni malvagi dobbiamo sforzarci di “vincere il male col bene”. — Romani 12:20, 21; Giacomo 4:7.
SALMO 143:2)
“E non entrare in giudizio col tuo servitore; Poiché dinanzi a te nessun vivente può essere giusto.”
w96 15/12 p. 11 par. 9 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
9 Pur essendo un mortale peccatore, Davide aveva fede che Geova avrebbe ascoltato la sua supplica. Implorò umilmente: “O Geova, odi la mia preghiera; presta orecchio alla mia supplica. Nella tua fedeltà rispondimi nella tua giustizia. E non entrare in giudizio col tuo servitore; poiché dinanzi a te nessun vivente può essere giusto”. (Salmo 143:1, 2) Davide era cosciente della propria imperfezione, ma il suo cuore era completo verso Dio. Perciò aveva fiducia che avrebbe ricevuto risposta nella giustizia. Non è qualcosa che ci incoraggia? Anche se veniamo meno rispetto alla giustizia di Dio, possiamo avere fiducia che egli ci ascolta se il nostro cuore è completo verso di lui. (Ecclesiaste 7:20; 1 Giovanni 5:14) Oltre a essere costanti nella preghiera, in questi giorni malvagi dobbiamo sforzarci di “vincere il male col bene”. — Romani 12:20, 21; Giacomo 4:7.
it-1 p. 689 Dichiarare giusti
Dio si dimostra giusto in ogni suo atto. È evidente che nei suoi rapporti con gli esseri umani imperfetti Dio non viola mai le proprie norme di giustizia e rettitudine. Non dichiara giuste per loro proprio merito persone peccaminose, trascurando o condonando il peccato. (Sl 143:1, 2)
SALMO 143:3)
“Poiché il nemico ha inseguito la mia anima; Ha schiacciato la mia vita alla medesima terra. Mi ha fatto dimorare in luoghi tenebrosi come i morti a tempo indefinito.”
w96 15/12 p. 11 parr. 10-11 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
10 Davide aveva dei nemici, proprio come li abbiamo noi. Come fuggiasco inseguito da Saul, costretto a cercare rifugio in luoghi solitari e inaccessibili, o come re insidiato dai nemici, Davide ebbe le sue ansietà. Descrisse l’effetto che avevano su di lui dicendo: “Il nemico ha inseguito la mia anima . . . Mi ha fatto dimorare in luoghi tenebrosi . . . E il mio spirito viene meno dentro di me; in mezzo a me il mio cuore si intorpidisce”. (Salmo 143:3, 4) Vi siete sentiti anche voi così qualche volta?
11 A causa delle pressioni dei nemici, difficoltà economiche, gravi malattie o altri problemi assillanti, alcuni servitori di Dio si sono sentiti come se il loro spirito venisse meno. Anche il loro cuore a volte si è intorpidito. È come se individualmente avessero gridato: “Poiché mi hai fatto vedere molte angustie e calamità, voglia tu ravvivarmi di nuovo . . . Voglia tu circondarmi e confortarmi”. (Salmo 71:20, 21) Come sono stati aiutati?
SALMO 143:4)
“E il mio spirito viene meno dentro di me; In mezzo a me il mio cuore si intorpidisce.”
w96 15/12 p. 11 parr. 10-11 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
10 Davide aveva dei nemici, proprio come li abbiamo noi. Come fuggiasco inseguito da Saul, costretto a cercare rifugio in luoghi solitari e inaccessibili, o come re insidiato dai nemici, Davide ebbe le sue ansietà. Descrisse l’effetto che avevano su di lui dicendo: “Il nemico ha inseguito la mia anima . . . Mi ha fatto dimorare in luoghi tenebrosi . . . E il mio spirito viene meno dentro di me; in mezzo a me il mio cuore si intorpidisce”. (Salmo 143:3, 4) Vi siete sentiti anche voi così qualche volta?
11 A causa delle pressioni dei nemici, difficoltà economiche, gravi malattie o altri problemi assillanti, alcuni servitori di Dio si sono sentiti come se il loro spirito venisse meno. Anche il loro cuore a volte si è intorpidito. È come se individualmente avessero gridato: “Poiché mi hai fatto vedere molte angustie e calamità, voglia tu ravvivarmi di nuovo . . . Voglia tu circondarmi e confortarmi”. (Salmo 71:20, 21) Come sono stati aiutati?
SALMO 143:5)
“Ho ricordato i giorni di molto tempo fa; Ho meditato su tutta la tua attività; Volontariamente mi occupai dell’opera delle tue proprie mani.”
w96 15/12 pp. 11-12 parr. 12-16 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
12 Salmo 143:5 indica cosa fece Davide quando si trovava in mezzo a pericoli e a gravi prove: “Ho ricordato i giorni di molto tempo fa; ho meditato su tutta la tua attività; volontariamente mi occupai dell’opera delle tue proprie mani”. Davide ricordò ciò che Dio aveva fatto per i Suoi servitori e come lui stesso era stato liberato. Meditò su ciò che Geova aveva fatto per amore del Suo grande nome. Sì, Davide si mantenne occupato pensando alle opere di Dio.
13 Spesso non ricordiamo anche noi ciò che Dio ha fatto per il suo popolo? Certo! Questo include la storia del “gran nuvolo di testimoni” dei tempi precristiani. (Ebrei 11:32-38; 12:1) Anche i cristiani unti del I secolo furono incoraggiati a ‘continuare a ricordare i giorni precedenti’ e ciò che avevano sopportato. (Ebrei 10:32-34) Che dire delle esperienze dei servitori di Dio dei tempi moderni, come quelle narrate nel libro I Testimoni di Geova, proclamatori del Regno di Dio? I fatti che sono documentati in questa e in altre pubblicazioni ci aiutano a ricordare come Geova ha aiutato i suoi servitori a sopportare bandi, imprigionamenti, aggressioni di turbe e campi di concentramento e di lavoro forzato. Hanno affrontato momenti difficili in paesi dilaniati dalla guerra, come Burundi, Liberia, Ruanda ed ex Iugoslavia. Di fronte all’opposizione, i servitori di Geova Dio hanno perseverato grazie alla salda relazione che avevano con lui. La sua mano ha sostenuto quelli che avevano messo al primo posto nella loro vita il fare la sua volontà.
14 Ma forse rispondete che non avete subìto simili brutali maltrattamenti e che è improbabile che vi accada mai qualcosa del genere. Ma non sempre Dio ha dato sostegno al suo popolo in circostanze che potremmo definire drammatiche. Egli ha sostenuto molte persone normali in circostanze “ordinarie”. Ecco uno dei tanti esempi: Riconoscete la foto qui sopra? Vi aiuta a ricordare qualcosa che Dio ha fatto per il suo popolo? Era pubblicata nella Torre di Guardia del 1° dicembre 1996. Avete letto la storia di Penelope Makris? Che splendido esempio di integrità cristiana! Ricordate cosa dovette sopportare da parte dei vicini, come lottò contro gravi infermità e quali sforzi fece per continuare a svolgere il ministero a tempo pieno? Che dire dell’esperienza gratificante che ebbe a Mitilene? Il punto è: Considerate questi esempi un aiuto per stabilire la vostra scala di valori, per mettere al primo posto nella vita il fare la volontà di Dio?
15 Meditare sulle attività di Geova, come fece Davide, ci rafforza. Nell’adempiere il suo proposito, Geova ha preso un provvedimento per la salvezza tramite la morte, la risurrezione e la glorificazione di suo Figlio. (1 Timoteo 3:16) Ha istituito il suo Regno celeste, ha purificato i cieli da Satana e dai demoni, e ha ripristinato la vera adorazione sulla terra. (Rivelazione [Apocalisse] 12:7-12) Ha edificato un paradiso spirituale e ha benedetto il suo popolo dandogli incremento. (Isaia 35:1-10; 60:22) Ora il suo popolo sta dando una testimonianza finale prima dello scoppio della grande tribolazione. (Rivelazione 14:6, 7) Sì, abbiamo molto su cui meditare.
16 Tenerci occupati meditando sulle opere delle mani di Geova Dio anziché su attività umane ci aiuta a capire che la sua potenza è irresistibile. Queste opere, però, non si limitano alle meravigliose opere creative che vediamo nei cieli e sulla terra. (Giobbe 37:14; Salmo 19:1; 104:24) Le sue meravigliose opere includono gli atti di liberazione del suo popolo da nemici e oppressori, come dimostrano le esperienze del suo antico popolo eletto. — Esodo 14:31; 15:6.
SALMO 143:6)
“Ho steso le mie mani a te; La mia anima è verso di te come un paese esausto. Sela.”
w96 15/12 pp. 12-13 par. 17 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
17 Davide chiese aiuto in preghiera affinché l’umore della vita non si inaridisse in lui: “Ho steso le mie mani a te; la mia anima è verso di te come un paese esausto. Oh affrettati, rispondimi, o Geova. Il mio spirito è pervenuto alla fine. Non nascondere da me la tua faccia, altrimenti dovrò divenire paragonabile a quelli che scendono nella fossa”. (Salmo 143:6, 7) Davide, un peccatore, sapeva che Dio era consapevole della sua situazione. (Salmo 31:7) A volte anche noi possiamo pensare che il livello della nostra spiritualità si sia notevolmente abbassato. Ma la situazione non è disperata. Geova, che ode le nostre preghiere, può affrettare il nostro ricupero ristorandoci tramite anziani amorevoli, articoli della Torre di Guardia o parti delle adunanze che sembrano fatte apposta per noi. — Isaia 32:1, 2.
SALMO 143:7)
“Oh affrettati, rispondimi, o Geova. Il mio spirito è pervenuto alla fine. Non nascondere da me la tua faccia, Altrimenti dovrò divenire paragonabile a quelli che scendono nella fossa.”
w96 15/12 pp. 12-13 par. 17 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
17 Davide chiese aiuto in preghiera affinché l’umore della vita non si inaridisse in lui: “Ho steso le mie mani a te; la mia anima è verso di te come un paese esausto. Oh affrettati, rispondimi, o Geova. Il mio spirito è pervenuto alla fine. Non nascondere da me la tua faccia, altrimenti dovrò divenire paragonabile a quelli che scendono nella fossa”. (Salmo 143:6, 7) Davide, un peccatore, sapeva che Dio era consapevole della sua situazione. (Salmo 31:7) A volte anche noi possiamo pensare che il livello della nostra spiritualità si sia notevolmente abbassato. Ma la situazione non è disperata. Geova, che ode le nostre preghiere, può affrettare il nostro ricupero ristorandoci tramite anziani amorevoli, articoli della Torre di Guardia o parti delle adunanze che sembrano fatte apposta per noi. — Isaia 32:1, 2.
SALMO 143:8)
“La mattina fammi udire la tua amorevole benignità, Poiché in te ho confidato. Fammi conoscere la via per la quale devo camminare, Poiché a te ho innalzato la mia anima.”
w10 15/1 p. 21 Vivete ogni giorno alla gloria di Dio
“LA MATTINA fammi udire la tua amorevole benignità”, disse il salmista Davide in preghiera. “Fammi conoscere la via per la quale devo camminare”. (Sal. 143:8) Senz’altro, come faceva Davide, ogni giorno, quando aprite gli occhi e ringraziate Geova per la vita, lo supplicate per avere la sua guida nel prendere decisioni e agire nel modo migliore.
w96 15/12 p. 13 par. 18 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
18 La nostra fiducia in Geova ci spinge a supplicarlo: “Fammi udire la tua amorevole benignità, poiché in te ho confidato. Fammi conoscere la via per la quale devo camminare”. (Salmo 143:8) Geova deluse forse la sorella Makris, sola su un’isola greca? Deluderà dunque voi mentre mettete al primo posto nella vita il fare la sua volontà?
SALMO 143:9)
“Liberami dai miei nemici, o Geova. Mi sono pure messo al riparo presso di te.”
w96 15/12 p. 13 par. 18 Cosa viene al primo posto nella vostra vita?
Il Diavolo e i suoi rappresentanti vorrebbero ostacolare o fermare completamente la nostra opera di proclamazione del Regno di Dio. Sia che serviamo in paesi dove la vera adorazione è generalmente permessa o dove è vietata, le nostre preghiere congiunte fanno eco alla supplica di Davide: “Liberami dai miei nemici, o Geova. Mi sono pure messo al riparo presso di te”. (Salmo 143:9) L’essere al sicuro dalla calamità spirituale dipende dal dimorare nel luogo segreto dell’Altissimo. — Salmo 91:1.
SALMO 143:10)
“Insegnami a fare la tua volontà, Poiché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito è buono; Mi conduca nel paese della rettitudine.”
w96 15/12 pp. 14-19 Geova ci insegna a fare la sua volontà
Geova ci insegna a fare la sua volontà
“Insegnami a fare la tua volontà, poiché tu sei il mio Dio”. — SALMO 143:10.
OGNI giorno che si è in vita e attivi si può imparare qualcosa di utile. È così per voi come per gli altri. Ma cosa accade quando si muore? In quella condizione non si può imparare nulla. La Bibbia dice chiaramente che i morti “non sono consci di nulla”. Non c’è conoscenza nello Sceol, la comune tomba del genere umano. (Ecclesiaste 9:5, 10) Significa questo che ciò che impariamo, tutto il sapere che accumuliamo, sia vano? Dipende da ciò che impariamo e dall’uso che ne facciamo.
2 Se impariamo solo cose mondane, non abbiamo nessun futuro durevole. È rallegrante sapere, tuttavia, che a milioni di persone di ogni nazione viene insegnata la volontà di Dio in vista della vita eterna. Questa speranza si basa sull’essere ammaestrati da Geova, la Fonte della conoscenza vivificante. — Salmo 94:9-12.
3 Il Figlio primogenito di Dio, il suo primo allievo, fu ammaestrato a compiere la volontà del Padre. (Proverbi 8:22-30; Giovanni 8:28) A sua volta Gesù indicò che miriadi di esseri umani sarebbero stati ammaestrati dal Padre suo. Che prospettive hanno quelli che si lasciano ammaestrare da Dio? Gesù disse: “È scritto nei Profeti: ‘E saranno tutti ammaestrati da Geova’. Chiunque ha udito gli insegnamenti del Padre e ha imparato viene a me. . . . Verissimamente vi dico: Chi crede ha vita eterna”. — Giovanni 6:45-47.
4 Gesù stava citando Isaia 54:13, che è rivolto alla simbolica donna di Dio, la Sion celeste. Quella profezia si applica in particolare ai figli di lei, i 144.000 discepoli di Gesù Cristo unti con lo spirito. Un rimanente di quei figli spirituali è oggi attivo e promuove un programma di insegnamento mondiale. Come risultato milioni di altre persone, che formano “una grande folla”, traggono anch’esse beneficio dall’essere ammaestrate da Geova. Hanno la straordinaria prospettiva di continuare a imparare senza che la morte interrompa il processo di apprendimento. Com’è possibile? Ebbene, si preparano a sopravvivere alla “grande tribolazione” che si avvicina a grandi passi e a ricevere la vita eterna su una terra paradisiaca. — Rivelazione (Apocalisse) 7:9, 10, 13-17.
Maggiore enfasi al fare la volontà di Dio
5 Nel 1997, in oltre 80.000 congregazioni in tutto il mondo, i testimoni di Geova terranno presenti le parole iniziali di Salmo 143:10: “Insegnami a fare la tua volontà”. Questa sarà la scrittura dell’anno 1997. Queste parole, bene in vista nelle Sale del Regno, serviranno a ricordare che l’istruzione divina è impartita specialmente alle adunanze di congregazione, dove possiamo seguire un continuo programma di istruzione. Quando stiamo insieme ai nostri fratelli alle adunanze per essere ammaestrati dal nostro sommo Insegnante, possiamo sentirci come il salmista, che scrisse: “Mi rallegrai quando mi dicevano: ‘Andiamo alla casa di Geova’”. — Salmo 122:1; Isaia 30:20.
6 Sì, desideriamo essere ammaestrati a fare la volontà di Dio anziché quella del nostro avversario il Diavolo o quella di uomini imperfetti. Perciò, come Davide, riconosciamo l’Iddio che adoriamo e serviamo: “Poiché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito è buono; mi conduca nel paese della rettitudine”. (Salmo 143:10) Invece di stare in compagnia di uomini di falsità, Davide preferiva stare dove si praticava l’adorazione di Geova. (Salmo 26:4-6) Con lo spirito di Dio che dirigeva i suoi passi, Davide poteva calcare i sentieri battuti della giustizia. — Salmo 17:5; 23:3.
7 Il più grande Davide, Gesù Cristo, assicurò agli apostoli che lo spirito santo avrebbe insegnato loro tutte le cose e avrebbe rammentato loro tutte le cose che egli aveva insegnato loro. (Giovanni 14:26) Dalla Pentecoste in poi Geova ha progressivamente rivelato “le cose profonde di Dio” contenute nella sua Parola scritta. (1 Corinti 2:10-13) Lo ha fatto tramite un canale visibile che Gesù definì “lo schiavo fedele e discreto”. Esso provvede cibo spirituale che viene trattato nel programma di insegnamento delle congregazioni del popolo di Dio in tutto il mondo. — Matteo 24:45-47.
Ammaestràti a fare la volontà di Geova alle adunanze
8 Spesso il materiale del settimanale studio Torre di Guardia che si tiene nella congregazione riguarda l’applicazione dei princìpi biblici. Di certo questo ci aiuta a far fronte alle ansietà della vita. In altri studi si considerano profonde verità spirituali o profezie bibliche. Quante cose impariamo durante tali studi! In molti paesi le Sale del Regno sono gremite per queste adunanze. In alcuni paesi invece il numero dei presenti alle adunanze è diminuito. Vi chiederete il perché. Può darsi che alcuni lascino che il lavoro secolare impedisca loro di frequentare regolarmente le adunanze ‘per incitarsi all’amore e alle opere eccellenti’? O forse trascorrono molte ore in attività sociali o davanti alla televisione, così che sembra che abbiano un programma troppo intenso per poter frequentare tutte le adunanze? Ricordate il comando ispirato di Ebrei 10:23-25. Radunarsi per ricevere istruzione divina non è ancora più importante ora che ‘vediamo avvicinarsi il giorno’?
9 Una delle nostre principali responsabilità è quella di servire quali ministri di Dio. L’adunanza di servizio ha lo scopo di insegnarci a far questo in maniera efficace. Impariamo ad avvicinare le persone, cosa dire, cosa fare quando ascoltano il messaggio e anche come agire quando lo respingono. (Luca 10:1-11) Man mano che in questa adunanza settimanale vengono trattati e dimostrati metodi efficaci, siamo meglio preparati a contattare le persone non solo di casa in casa, ma anche quando predichiamo per le strade, nei parcheggi, sui mezzi di trasporto, negli aeroporti, nei negozi e nelle scuole. In armonia con la nostra richiesta, “Insegnami a fare la tua volontà”, vogliamo cogliere ogni opportunità per fare ciò che ci disse il Maestro: “Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché . . . diano gloria al Padre vostro che è nei cieli”. — Matteo 5:16.
10 A queste adunanze di congregazione ci viene anche insegnato a fare discepoli. Quando troviamo persone che mostrano interesse o prendono pubblicazioni, dobbiamo fare visite ulteriori con l’obiettivo di iniziare studi biblici a domicilio. In un certo senso è quello che facevano i discepoli quando ‘rimanevano con i meritevoli’ per insegnare loro le cose che Gesù aveva comandato. (Matteo 10:11; 28:19, 20) Avendo eccellenti strumenti, come il libro La conoscenza che conduce alla vita eterna, siamo davvero ben equipaggiati per compiere pienamente il nostro ministero. (2 Timoteo 4:5) Ogni settimana, quando assistete all’adunanza di servizio e alla Scuola di Ministero Teocratico, sforzatevi di afferrare, e poi usare, punti utili che vi raccomanderanno come ministri di Dio adeguatamente qualificati, che fanno la sua volontà. — 2 Corinti 3:3, 5; 4:1, 2.
11 È volontà di Dio che ‘continuiamo a cercare prima il regno e la Sua giustizia’. (Matteo 6:33) Chiedetevi: ‘Come applicherei questo principio se esigenze di lavoro mie o del mio coniuge interferissero con la frequenza alle adunanze?’ Molti che sono spiritualmente maturi ne parlerebbero col datore di lavoro. Una predicatrice a tempo pieno disse al suo datore di lavoro che le occorreva del tempo ogni settimana per assistere alle adunanze di congregazione. Il datore di lavoro acconsentì alla sua richiesta. Tuttavia, curioso di sapere cosa si faceva alle adunanze, chiese se poteva assistervi. All’adunanza udì l’annuncio dell’assemblea di distretto che doveva tenersi di lì a poco. Come risultato, il datore di lavoro andò all’assemblea e vi rimase un giorno intero. Che lezione potete trarre da questo esempio?
Ammaestràti a fare la volontà di Geova da genitori devoti
12 Ma le adunanze di congregazione e le assemblee non sono l’unico provvedimento per insegnarci a fare la volontà di Dio. Ai genitori devoti è comandato di addestrare, disciplinare e allevare i figli affinché lodino Geova e facciano la sua volontà. (Salmo 148:12, 13; Proverbi 22:6, 15) Per far questo è necessario portare i “piccoli” alle adunanze, dove possono ‘ascoltare e imparare’; ma che dire di insegnare loro gli scritti sacri a casa? (Deuteronomio 31:12; 2 Timoteo 3:15) Molte famiglie coscienziosamente hanno iniziato a tenere un regolare studio biblico familiare, ma dopo un po’ lo hanno trascurato o abbandonato del tutto. È capitato anche a voi? Pensate che la raccomandazione di tenere uno studio regolare non sia appropriata o che la vostra famiglia sia così diversa che nel vostro caso tale disposizione non può proprio funzionare? Qualunque sia la situazione, voi genitori siete invitati a ripassare gli eccellenti articoli “La nostra ricca eredità spirituale” e “Le ricompense della perseveranza” pubblicati nella Torre di Guardia del 1° agosto 1995.
13 Le famiglie sono incoraggiate a prendere l’abitudine di considerare la scrittura del giorno tramite l’opuscolo Esaminiamo le Scritture ogni giorno. Anche solo leggere la scrittura e il commento è utile, ma ragionare sulla scrittura e applicarla è ancora più profittevole. Per esempio, se si considera Efesini 5:15-17, i familiari potrebbero ragionare su come ‘riscattare il tempo opportuno’ per lo studio personale, per partecipare a qualche fase del ministero a tempo pieno e per assolvere altre responsabilità teocratiche. Sì, la considerazione della scrittura del giorno a livello familiare potrebbe aiutare uno o più componenti a ‘comprendere [più pienamente] qual è la volontà di Geova’.
14 I genitori devono essere assidui nell’insegnare ai figli. (Deuteronomio 6:6, 7) Ma non si tratta semplicemente di far loro la predica o di dare ordini. Sia il padre che la madre devono anche ascoltare, per capire meglio cosa occorre spiegare, chiarire, illustrare o ripetere. In una particolare famiglia cristiana i genitori incoraggiano il dialogo invitando i figli a fare domande su ciò che non capiscono o che li preoccupa. In questo modo hanno appreso che un figlio adolescente trovava difficile capire che Geova non ha avuto un principio. Usando informazioni tratte dalle pubblicazioni della Società (Watch Tower) hanno spiegato che l’idea che il tempo e lo spazio non abbiano limiti è comunemente accettata. Questo è servito a illustrare il punto e il figlio è rimasto soddisfatto. Perciò prendetevi il tempo per rispondere in modo chiaro e scritturale alle domande dei vostri figli, aiutandoli a capire che può essere molto soddisfacente imparare a fare la volontà di Dio. Cos’altro viene insegnato oggi ai servitori di Dio, giovani e adulti?
Ammaestràti ad amare e a combattere
15 In armonia col nuovo comandamento di Gesù siamo ‘ammaestrati da Dio ad amarci gli uni gli altri’. (1 Tessalonicesi 4:9) Quando la situazione è tranquilla e tutto va bene, possiamo pensare che amiamo davvero tutti i fratelli. Ma cosa accade quando sorgono contrasti o quando ci offendiamo per ciò che un altro cristiano ha detto o fatto? A questo punto la sincerità del nostro amore può essere messa alla prova. (Confronta 2 Corinti 8:8). La Bibbia cosa ci dice di fare in queste situazioni? Una cosa da fare è sforzarsi di mostrare amore nel senso più pieno. (1 Pietro 4:8) Anziché guardare ai nostri interessi, irritarci per piccole mancanze o tener conto del male, dovremmo sforzarci di lasciare che l’amore copra una moltitudine di peccati. (1 Corinti 13:5) Sappiamo che questa è la volontà di Dio, perché lo insegna la sua Parola.
16 In genere amore e guerra non sono considerati compatibili, ma ci viene insegnata anche questa, sebbene si tratti di una guerra del tutto particolare. Davide riconobbe che doveva fare affidamento su Geova per imparare a combattere, cosa che a quel tempo includeva il combattere letteralmente contro i nemici di Israele. (1 Samuele 17:45-51; 19:8; 1 Re 5:3; Salmo 144:1) Che dire del nostro combattimento oggi? Le nostre armi non sono carnali. (2 Corinti 10:4) Il nostro è un combattimento spirituale, per il quale dobbiamo indossare un’armatura spirituale. (Efesini 6:10-13) Tramite la sua Parola e il suo popolo congregato, Geova ci insegna a partecipare con successo a un combattimento spirituale.
17 Per distoglierci dalle cose più importanti, spesso il Diavolo si serve in modi ingannevoli e sottili di elementi del mondo, di apostati e di altri oppositori della verità. (1 Timoteo 6:3-5, 11; Tito 3:9-11) È come se si rendesse conto che ha poche probabilità di sopraffarci con un attacco frontale, diretto, per cui cerca di farci inciampare spingendoci a esprimere continue lamentele e futili interrogativi, privi di qualsiasi valore spirituale. Come vigili guerrieri, dovremmo guardarci da tali pericoli quanto dagli attacchi frontali. — 1 Timoteo 1:3, 4.
18 Noi non promuoviamo i desideri di uomini né la volontà delle nazioni. Tramite l’esempio di Gesù, Geova ci ha insegnato che non dobbiamo vivere più per noi stessi; dobbiamo armarci della stessa disposizione mentale che aveva Cristo Gesù e vivere per fare la volontà di Dio. (2 Corinti 5:14, 15) Forse nel passato conducevamo una vita molto sregolata e dissoluta, sprecando tempo prezioso. Questo mondo malvagio è caratterizzato da gozzoviglie, sbevazzamenti e immoralità. Ora che veniamo ammaestrati a fare la volontà di Dio, non siamo forse grati di essere separati da questo mondo corrotto? Ingaggiamo quindi uno strenuo combattimento spirituale per non essere coinvolti in contaminanti pratiche mondane. — 1 Pietro 4:1-3.
Ci viene insegnato per nostro beneficio
19 È indispensabile riconoscere che l’essere ammaestrati a fare la volontà di Geova è di grande beneficio. Naturalmente dobbiamo fare la nostra parte prestando molta attenzione per imparare e quindi mettere in pratica le istruzioni che riceviamo sia tramite suo Figlio che tramite la sua Parola e il suo popolo congregato. (Isaia 48:17, 18; Ebrei 2:1) In tal modo saremo rafforzati per rimanere saldi in questi tempi calamitosi e superare le tempeste avvenire. (Matteo 7:24-27) Facendo la volontà di Dio gli saremo accetti fin d’ora, e saremo certi che le nostre preghiere verranno esaudite. (Giovanni 9:31; 1 Giovanni 3:22) Proveremo inoltre vera felicità. — Giovanni 13:17.
20 Nel corso del 1997 avremo spesso l’opportunità di leggere e considerare la scrittura dell’anno, Salmo 143:10: “Insegnami a fare la tua volontà”. Mentre faremo questo, usiamo alcune di queste occasioni per riflettere sui provvedimenti che Dio ha preso per ammaestrarci, come indicato sopra. E la meditazione su tali parole ci spinga ad agire in maniera coerente con quella supplica, sapendo che “chi fa la volontà di Dio rimane per sempre”. — 1 Giovanni 2:17.
w92 15/9 pp. 14-15 par. 8 Lo spirito di Geova guida il suo popolo
8 Per trarre beneficio dallo spirito di Dio dobbiamo essere disposti a seguirne la guida come lo fu Davide. Egli pregò dicendo: “Insegnami a fare la tua volontà, poiché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito è buono; mi conduca nel paese della rettitudine”. (Salmo 143:10) Davide, che era stato dichiarato fuorilegge dal re israelita Saul, voleva che lo spirito di Dio lo guidasse per essere certo di agire con rettitudine. A suo tempo Abiatar venne con un efod sacerdotale che si usava per conoscere qual era la volontà di Dio. In qualità di rappresentante sacerdotale di Dio, Abiatar indicò a Davide la via da seguire per piacere a Geova. (1 Samuele 22:17–23:12; 30:6-8) Come Davide, anche Gesù si fece guidare dallo spirito di Geova, e altrettanto può dirsi degli unti seguaci di Cristo come classe. Nel periodo 1918-19, erano considerati dei reietti dalla società umana e i loro nemici religiosi pensavano di poterli annientare. Gli unti pregarono per trovare una via d’uscita dalla loro condizione di inattività, e nel 1919 Dio esaudì le loro preghiere, li liberò e li rese di nuovo attivi nel suo servizio. (Salmo 143:7-9) Di sicuro in quella circostanza lo spirito di Geova aiutò e guidò il suo popolo come fa tuttora.
SALMO 144:5)
“O Geova, curva i tuoi cieli perché tu discenda; Tocca i monti perché fumino.”
it-2 p. 315 Montagna, Monte
Il salmista dice di Geova: “Tocca i monti, e fumano”. (Sl 104:32; 144:5, 6) Questo farebbe pensare agli incendi appiccati dai fulmini ai boschi.
SALMO 144:15)
“Felice il popolo per cui è proprio [così]!” Felice il popolo il cui Dio è Geova!”
w06 15/6 pp. 12-13 Potete trovare la felicità!
Nessuna relazione umana, nessun possedimento materiale e nessun successo personale possono uguagliare la felicità che deriva dall’appartenere al “popolo il cui Dio è Geova”. (Salmo 144:15) La vita di molti servitori di Dio dei nostri giorni lo conferma.
Susanne, che è sulla quarantina, è un esempio di ciò. Susanne ha detto: “Oggi molti si uniscono a certi gruppi per perseguire obiettivi e interessi comuni. È raro però che considerino amici tutti i componenti del gruppo. Nel popolo di Geova le cose stanno diversamente. Il nostro amore per Geova ci fa avere affetto gli uni per gli altri. Tra i suoi servitori ci si sente a proprio agio indipendentemente dal luogo dove ci si trova. Questa unità arricchisce moltissimo la nostra vita. Chi può asserire di avere amici di ogni ceto ed estrazione e di così tante nazionalità? Posso dire con tutto il cuore che far parte del popolo di Geova rende felici”.
w06 1/9 p. 13 Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
La Parola di Geova è vivente
Punti notevoli del Libro Quinto dei Salmi
I RICCHI possono dire: “I nostri figli sono come piccole piante cresciute nella loro giovinezza, le nostre figlie come angoli scolpiti nello stile dei palazzi, i nostri granai sono pieni, . . . i nostri greggi si moltiplicano a migliaia”. Possono inoltre esclamare: “Felice il popolo per cui è proprio così!” Ma facendo un contrasto il salmista dice: “Felice il popolo il cui Dio è Geova!” (Salmo 144:12-15) Come potrebbe essere diversamente? Geova è il felice Dio e i suoi adoratori sono felici. (1 Timoteo 1:11)
it-1 p. 679 Deposito
Nel Salmo 144:11-15 il re Davide fa alcuni paragoni per spiegare chi è veramente felice. Secondo il contesto (vedi vv. 11, 12), egli sembra descrivere coloro che confidano nelle cose materiali accumulate e si vantano della propria ricchezza dicendo: “I nostri granai sono pieni, fornendo prodotti di una sorta dopo l’altra . . . Felice il popolo per cui è proprio così!” Ma poi aggiunge: “Felice il popolo il cui Dio è Geova!” Senz’altro le parole di Davide volevano additare la vera Fonte della felicità in contrasto con la ricchezza materiale.
it-2 pp. 134-135 Libertà
Esiste una netta distinzione fra libertà limitata e schiavitù. La libertà entro i limiti stabiliti da Dio reca felicità; la schiavitù ad altre creature, all’imperfezione, alle debolezze o a ideologie errate causa oppressione e infelicità. La libertà va pure distinta dall’autodeterminazione, vale a dire dall’ignorare le leggi di Dio e decidere per proprio conto ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questo causa violazioni dei diritti altrui e difficoltà, come è evidente dagli effetti dello spirito ostinato e indipendente instillato in Adamo ed Eva dal Serpente in Eden. (Ge 3:4, 6, 11-19) La vera libertà è delimitata dalla legge, la legge di Dio, che consente la piena espressione del singolo individuo in modo corretto, edificante e utile, e che riconosce i diritti altrui, contribuendo alla felicità di tutti. — Sl 144:15; Lu 11:28; Gc 1:25.
w89 15/3 p. 6 Continuate a cercare come per trovare tesori nascosti
Naturalmente, quando consideriamo un versetto, dovremmo fare attenzione al contesto. Per fare un esempio, consideriamo Salmo 144:12-14. Questi versetti descrivono alcuni che dicono: ‘I nostri figli sono come piante, le nostre figlie come angoli scolpiti nello stile dei palazzi, i nostri granai pieni, i nostri greggi si moltiplicano a migliaia, i nostri bovini carichi senza nessun aborto’. Potremmo pensare che queste parole si applichino al popolo di Dio, ma il contesto mostra che non è così. Nel versetto 11 Davide implora di esser liberato da quelli che proferiscono parole non veritiere. Costoro si vantavano dei loro figli, figlie, greggi e bovini. Secondo il versetto 15, tali trasgressori dicevano: “Felice il popolo per cui è proprio così!” Ma Davide, in contrasto, esclamò: “Felice il popolo il cui Dio è Geova!”
SALMO 145:1)
“Certamente ti esalterò, o mio Dio il Re, E certamente benedirò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre.”
w04 15/1 pp. 10-11 La grandezza di Geova è imperscrutabile
‘Esalterò Dio il Re’
3 Benché fosse il re costituito da Dio, Davide considerava Dio il vero re di Israele. Disse: “Tuo è il regno, o Geova, che pure ti innalzi come capo sopra tutto”. (1 Cronache 29:11) E quanto apprezzava Dio come Governante! “Certamente ti esalterò, o mio Dio il Re”, cantò, “e certamente benedirò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre. Tutto il giorno certamente ti benedirò, e di sicuro loderò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”. (Salmo 145:1, 2) Davide desiderava lodare Geova Dio tutto il giorno e per tutta l’eternità.
4 Il Salmo 145 è una vigorosa risposta alla pretesa di Satana che Dio sia un governante egoista che priva le sue creature della libertà. (Genesi 3:1-5) Questo salmo smaschera anche la menzogna di Satana secondo cui chi ubbidisce a Dio lo fa solo per quello che può ricavarne, non perché ami Dio. (Giobbe 1:9-11; 2:4, 5) Come Davide, oggi i veri cristiani forniscono una risposta alle false accuse del Diavolo. Fanno tesoro della loro speranza della vita eterna sotto il dominio del Regno perché desiderano lodare Geova per l’eternità. Milioni di persone hanno già cominciato a farlo esercitando fede nel sacrificio di riscatto di Gesù e servendo ubbidientemente Geova per amore quali suoi dedicati e battezzati adoratori. — Romani 5:8; 1 Giovanni 5:3.
5 Pensate alle numerose opportunità che abbiamo di benedire e lodare Geova come suoi servitori. Possiamo farlo con la preghiera, quando siamo profondamente toccati da qualcosa che abbiamo letto nella sua Parola, la Bibbia. Possiamo esprimergli gratitudine e rendergli lode quando ci commuoviamo per il modo in cui tratta il suo popolo o quando ci emozioniamo davanti a un certo aspetto della sua meravigliosa creazione. Benediciamo Geova Dio anche quando parliamo dei suoi propositi con i compagni di fede alle adunanze cristiane o nelle nostre conversazioni. In effetti tutte le “eccellenti opere” compiute nell’interesse del Regno di Dio gli recano lode. — Matteo 5:16.
6 Esempi recenti di queste eccellenti opere sono i numerosi luoghi di adorazione costruiti dai servitori di Geova in paesi poveri. I lavori sono stati compiuti in gran parte con il contributo finanziario dei compagni di fede di altri paesi. Alcuni cristiani hanno prestato aiuto recandosi spontaneamente in quelle zone per costruire le Sale del Regno. Ma la più importante di tutte le opere eccellenti è quella di lodare Geova predicando la buona notizia del suo Regno. (Matteo 24:14) Come indicano successivi versetti del Salmo 145, Davide apprezzava il dominio di Dio ed esaltava il suo Regno. (Salmo 145:11, 12) Avete un apprezzamento simile per il modo amorevole in cui Dio governa? Parlate regolarmente ad altri del suo Regno?
w90 15/9 p. 11 par. 3 Geova merita di essere lodato in eterno
3 Pur essendo re, Davide riconosceva Geova come suo sovrano, e disse: “Certamente ti esalterò, o mio Dio il Re, e certamente benedirò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”. (Salmo 145:1) Con un analogo senso di riverenza, i testimoni di Geova esaltano il nome di Dio e lo lodano in tutta la terra. Partecipare a questa attività arricchisce la nostra vita. Al pari di Davide, dobbiamo ubbidienza e sottomissione a Geova, nostro Dio e Re. E perché non dovremmo ubbidirgli? Egli è il “Re d’eternità”. (Rivelazione 15:3)
SALMO 145:2)
“Tutto il giorno certamente ti benedirò, E di sicuro loderò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre.”
w04 15/1 pp. 10-11 La grandezza di Geova è imperscrutabile
‘Esalterò Dio il Re’
3 Benché fosse il re costituito da Dio, Davide considerava Dio il vero re di Israele. Disse: “Tuo è il regno, o Geova, che pure ti innalzi come capo sopra tutto”. (1 Cronache 29:11) E quanto apprezzava Dio come Governante! “Certamente ti esalterò, o mio Dio il Re”, cantò, “e certamente benedirò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre. Tutto il giorno certamente ti benedirò, e di sicuro loderò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”. (Salmo 145:1, 2) Davide desiderava lodare Geova Dio tutto il giorno e per tutta l’eternità.
4 Il Salmo 145 è una vigorosa risposta alla pretesa di Satana che Dio sia un governante egoista che priva le sue creature della libertà. (Genesi 3:1-5) Questo salmo smaschera anche la menzogna di Satana secondo cui chi ubbidisce a Dio lo fa solo per quello che può ricavarne, non perché ami Dio. (Giobbe 1:9-11; 2:4, 5) Come Davide, oggi i veri cristiani forniscono una risposta alle false accuse del Diavolo. Fanno tesoro della loro speranza della vita eterna sotto il dominio del Regno perché desiderano lodare Geova per l’eternità. Milioni di persone hanno già cominciato a farlo esercitando fede nel sacrificio di riscatto di Gesù e servendo ubbidientemente Geova per amore quali suoi dedicati e battezzati adoratori. — Romani 5:8; 1 Giovanni 5:3.
5 Pensate alle numerose opportunità che abbiamo di benedire e lodare Geova come suoi servitori. Possiamo farlo con la preghiera, quando siamo profondamente toccati da qualcosa che abbiamo letto nella sua Parola, la Bibbia. Possiamo esprimergli gratitudine e rendergli lode quando ci commuoviamo per il modo in cui tratta il suo popolo o quando ci emozioniamo davanti a un certo aspetto della sua meravigliosa creazione. Benediciamo Geova Dio anche quando parliamo dei suoi propositi con i compagni di fede alle adunanze cristiane o nelle nostre conversazioni. In effetti tutte le “eccellenti opere” compiute nell’interesse del Regno di Dio gli recano lode. — Matteo 5:16.
6 Esempi recenti di queste eccellenti opere sono i numerosi luoghi di adorazione costruiti dai servitori di Geova in paesi poveri. I lavori sono stati compiuti in gran parte con il contributo finanziario dei compagni di fede di altri paesi. Alcuni cristiani hanno prestato aiuto recandosi spontaneamente in quelle zone per costruire le Sale del Regno. Ma la più importante di tutte le opere eccellenti è quella di lodare Geova predicando la buona notizia del suo Regno. (Matteo 24:14) Come indicano successivi versetti del Salmo 145, Davide apprezzava il dominio di Dio ed esaltava il suo Regno. (Salmo 145:11, 12) Avete un apprezzamento simile per il modo amorevole in cui Dio governa? Parlate regolarmente ad altri del suo Regno?
w90 15/9 p. 11 par. 5 Geova merita di essere lodato in eterno
5 Se amiamo veramente il nostro Datore di vita, diremo anche noi come Davide: “Tutto il giorno certamente ti benedirò, e di sicuro loderò il tuo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”. (Salmo 145:2) Come sarebbe inutile una giornata in cui non benedicessimo Dio! Non vorremo mai essere così impegnati o preoccupati per cose materiali da lasciar passare un giorno senza parlare bene del nostro Padre celeste o pregarlo. Dicendo nella preghiera modello: “Dacci il nostro pane per il giorno secondo l’esigenza del giorno”, Gesù indicò che dovremmo pregare ogni giorno. (Luca 11:3) Molti che sono nel servizio a tempo pieno lodano Dio quotidianamente partecipando al ministero cristiano. Ma quali che siano le nostre circostanze, il nostro cuore ci dovrebbe spingere a lodare Dio in qualche modo ogni giorno. E pensate! Come dedicati testimoni di Geova con la speranza della vita eterna, abbiamo la grandiosa prospettiva di lodare il suo nome per sempre. — Giovanni 17:3.
SALMO 145:3)
“Geova è grande e da lodare assai, E la sua grandezza è imperscrutabile.”
w04 15/1 pp. 11-13 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Esempi della grandezza di Dio
7 Salmo 145:3 indica un’importante ragione per lodare Geova. Davide cantò: “Geova è grande e da lodare assai, e la sua grandezza è imperscrutabile”. La grandezza di Geova non ha limiti. Gli uomini non possono comprenderla né misurarla completamente. Ma ci sarà senz’altro utile considerare alcuni esempi dell’imperscrutabile grandezza di Geova.
8 Cercate di ricordare una sera in cui eravate lontani dalle luci della città e avete guardato il cielo senza nubi. Non siete rimasti sbalorditi per la moltitudine di stelle che splendevano nell’oscurità? Non vi siete sentiti spinti a lodare Geova per la grandezza che ha dimostrato creando tutti quei corpi celesti? Ciò che avete visto, comunque, era solo una minuscola parte delle stelle della galassia di cui fa parte la terra. Per di più si calcola che ci siano più di cento miliardi di galassie, delle quali solo tre sono visibili senza telescopio. In realtà le innumerevoli stelle e galassie che formano l’immenso universo sono una testimonianza del potere creativo di Geova e della sua imperscrutabile grandezza. — Isaia 40:26.
9 Considerate altri aspetti della grandezza di Geova, quelli che riguardano Gesù Cristo. La grandezza di Geova fu evidente quando creò suo Figlio e lo impiegò per incalcolabili epoche come suo “artefice”. (Proverbi 8:22-31) La grandezza del suo amore fu evidente quando diede il suo Figlio unigenito come sacrificio di riscatto per l’umanità. (Matteo 20:28; Giovanni 3:16; 1 Giovanni 2:1, 2) E il corpo spirituale, glorioso e immortale, che Geova diede a Gesù quando lo risuscitò è assolutamente al di sopra di ogni comprensione umana. — 1 Pietro 3:18.
10 La risurrezione di Gesù rese evidente l’imperscrutabile grandezza di Geova sotto molti importanti aspetti. Senz’altro Dio fece tornare in mente a Gesù il lavoro compiuto per creare sia le cose invisibili che quelle visibili. (Colossesi 1:15, 16) Tra queste ci sono le altre creature spirituali, l’universo, la terra e ogni forma di vita fisica che è su di essa. Oltre a restituire al Figlio la conoscenza di tutta la storia della vita celeste e terrena di cui era stato testimone durante la sua esistenza preumana, Geova gli diede anche il ricordo della vita vissuta come essere umano perfetto. Sì, l’imperscrutabile grandezza di Geova è evidente nella risurrezione di Gesù. Quel grande gesto, inoltre, è una garanzia che anche la risurrezione di altri è possibile e dovrebbe rafforzare in noi la fede che Dio può riportare in vita i milioni di morti che conserva nella sua memoria perfetta. — Giovanni 5:28, 29; Atti 17:31.
Opere meravigliose e atti potenti
11 Dalla risurrezione di Gesù, Geova ha compiuto molte altre opere grandi e meravigliose. (Salmo 40:5) Alla Pentecoste del 33 E.V. Geova portò all’esistenza una nuova nazione, l’“Israele di Dio”, formata dai discepoli di Cristo che furono unti con lo spirito santo. (Galati 6:16) Questa nuova nazione spirituale si estese in modo potente in tutto il mondo allora conosciuto. Nonostante l’apostasia che dopo la morte degli apostoli di Gesù portò alla formazione della cristianità, Geova continuò a compiere opere meravigliose per garantire l’adempimento del suo proposito.
12 Il canone biblico, per esempio, fu preservato e infine l’intera Bibbia fu tradotta in tutte le principali lingue parlate oggi sulla terra. La traduzione della Bibbia è avvenuta spesso in condizioni difficili e a rischio della vita a causa degli agenti di Satana. Una cosa è certa, sarebbe stato impossibile tradurre la Bibbia in oltre 2.000 lingue se questa non fosse stata la volontà di Geova Dio, la cui grandezza è imperscrutabile!
13 La grandezza di Geova è stata evidente in relazione ai propositi del Regno. Nel 1914, per esempio, insediò sul trono suo Figlio, Gesù Cristo, come Re celeste. Poco dopo Gesù agì contro Satana e i demoni, scacciandoli dal cielo e confinandoli nelle vicinanze della terra, dove attendono di essere inabissati. (Rivelazione [Apocalisse] 12:9-12; 20:1-3) Da allora gli unti seguaci di Gesù sono stati oggetto di crescente persecuzione. Geova tuttavia li ha sostenuti durante il tempo dell’invisibile presenza di Cristo. — Matteo 24:3; Rivelazione 12:17.
14 Nel 1919 Geova compì un’altra opera meravigliosa che dimostrò la sua grandezza. Gli unti seguaci di Gesù, che erano stati ridotti a una condizione di inattività spirituale, furono ravvivati. (Rivelazione 11:3-11) Da allora in poi hanno predicato con zelo la buona notizia del Regno stabilito in cielo. Sono stati radunati altri unti per completare il numero di 144.000. (Rivelazione 14:1-3) E per mezzo degli unti seguaci di Cristo, Geova ha posto il fondamento di “una nuova terra”, una giusta società umana. (Rivelazione 21:1) Ma cosa ne sarà della “nuova terra” dopo che tutti i fedeli unti saranno andati in cielo?
15 Nel 1935 gli articoli principali dei numeri del 1° e del 15 agosto di questo periodico trattarono il soggetto della “grande folla” menzionata nel capitolo 7 di Rivelazione. Con zelo gli unti cristiani cominciarono a cercare e a unire a sé questi compagni di fede di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Questa “grande folla” sopravvivrà all’imminente “grande tribolazione” con la prospettiva della vita eterna nel Paradiso come membri permanenti della “nuova terra”. (Rivelazione 7:9-14) Grazie all’opera di predicare il Regno e fare discepoli, di cui gli unti cristiani sono stati i promotori, ora più di sei milioni di persone hanno la speranza di vivere per sempre su una terra paradisiaca. A chi va il merito di questa crescita numerica ottenuta malgrado l’opposizione di Satana e del suo mondo corrotto? (1 Giovanni 5:19) Solo Geova, usando il suo spirito santo, poteva fare tutto questo. — Isaia 60:22; Zaccaria 4:6.
w90 15/9 pp. 11-12 parr. 6-7 Geova merita di essere lodato in eterno
“Geova è grande e da lodare assai, e la sua grandezza è imperscrutabile”. (Salmo 145:3) Geova è così grande che è ineguagliabile, e la sua sovranità è assoluta. Parlando di lui, il re babilonese Nabucodonosor dovette ammettere: “Non esiste nessuno che possa fermare la sua mano o che gli possa dire: ‘Che cosa hai fatto?’” (Daniele 4:34, 35) Geova “è tremendo su tutti gli altri dèi”. (Salmo 96:4) Non c’è da meravigliarsi che egli sia “da lodare assai”. Nessuna lode è eccessiva quando è rivolta a Geova! Egli merita di essere lodato in maniera illimitata, in eterno.
7 ‘La grandezza di Geova è imperscrutabile’. Non è una semplice questione di dimensioni: la sua grandezza consiste nel tipo di Dio che egli è. Sì, le cose che ha creato sono troppo meravigliose perché le possiamo comprendere, e noi stessi ‘siamo fatti in maniera meravigliosa’. (Salmo 139:14; Giobbe 9:10; 37:5) Oltre a ciò, quale grandezza rivela Geova Dio nel suo modo di agire! Egli mantiene fedelmente le promesse e amorevolmente rivela i suoi propositi. Tuttavia, non sapremo mai tutto di Dio. Per tutta l’eternità potremo continuare a imparare riguardo a lui, alla sua creazione e ai suoi propositi. — Romani 11:33-36.
SALMO 145:4)
“Generazione dopo generazione loderà le tue opere, E annunceranno i tuoi potenti atti.”
w04 15/1 pp. 13-14 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Il glorioso splendore di Geova e la sua dignità
16 Di qualunque cosa si tratti, le “meravigliose opere” e i “potenti atti” di Geova non saranno mai dimenticati. Davide scrisse: “Generazione dopo generazione loderà le tue opere, e annunceranno i tuoi potenti atti. Del glorioso splendore della tua dignità e delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione. E discorreranno della forza delle tue proprie cose tremende; e in quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò”. (Salmo 145:4-6) Tuttavia quanto poteva conoscere Davide del glorioso splendore di Geova, visto che “Dio è uno Spirito” ed è quindi invisibile agli occhi umani? — Giovanni 1:18; 4:24.
17 Benché non potesse vederlo, Davide poteva accrescere il suo apprezzamento per la dignità di Geova Dio in vari modi. Ad esempio poteva leggere nelle Scritture la narrazione dei suoi potenti atti, come la distruzione di un mondo malvagio per mezzo del diluvio universale. Con tutta probabilità Davide aveva notato come i falsi dèi d’Egitto erano stati umiliati quando Dio aveva liberato gli israeliti dalla schiavitù egiziana. Questi avvenimenti testimoniano la dignità e la grandezza di Geova.
18 Indubbiamente Davide accrebbe l’apprezzamento per la dignità di Dio non solo leggendo le Scritture ma anche meditando su di esse. Può darsi ad esempio che abbia meditato su ciò che accadde quando Geova diede la Legge a Israele. Ci furono tuoni, lampi, una densa nuvola e un altissimo suono di corno. Il monte Sinai tremò e fumò. Radunati ai piedi del monte, gli israeliti udirono perfino “le Dieci Parole” di mezzo al fuoco e alla nuvola mentre Geova parlava loro tramite un rappresentante angelico. (Deuteronomio 4:32-36; 5:22-24; 10:4; Esodo 19:16-20; Atti 7:38, 53) Quali manifestazioni della grandezza di Geova! Coloro che amano la Parola di Dio e meditano su questi episodi non possono fare a meno di essere toccati dal ‘glorioso splendore della dignità di Geova’. Oggi, naturalmente, abbiamo l’intera Bibbia, la quale contiene diverse gloriose visioni che ci fanno capire bene la grandezza di Geova. — Ezechiele 1:26-28; Daniele 7:9, 10; Rivelazione, capitolo 4.
19 Un altro modo in cui Davide poté essere colpito dalla dignità di Dio fu quello di studiare le leggi che Dio aveva dato agli israeliti. (Deuteronomio 17:18-20; Salmo 19:7-11) L’ubbidienza alle leggi di Geova nobilitava la nazione di Israele e la separava da tutti gli altri popoli. (Deuteronomio 4:6-8) Come avvenne nel caso di Davide, se leggiamo regolarmente le Scritture, se meditiamo profondamente su di esse e se le studiamo con diligenza accresceremo l’apprezzamento per la dignità di Geova.
w90 15/9 pp. 12-13 parr. 8-9 Geova merita di essere lodato in eterno
“Generazione dopo generazione loderà le tue opere, e annunceranno i tuoi potenti atti”. (Salmo 145:4) Una dopo l’altra, varie generazioni di uomini hanno lodato le opere di Geova e ne hanno narrato i potenti atti. Che privilegio spiegare queste cose a quelli con cui conduciamo studi biblici a domicilio! Ad esempio, possiamo dir loro che Dio ha creato ogni cosa. (Genesi 1:1–2:25; Rivelazione 4:11) Possiamo parlare dei potenti atti che compì quando liberò gli israeliti dalla schiavitù egiziana, quando li aiutò a sgominare i nemici cananei, quando li salvò dal genocidio nell’antica Persia, e in molti altri casi. (Esodo 13:8-10; Giudici 4:15; Ester 9:15-17) E non siamo forse spinti a narrare ai nostri figli le opere e gli atti di Geova? Se i nostri figli riceveranno questo tipo di istruzione e ci vedranno servire Dio con gioia, probabilmente considereranno piacevole l’adorarlo, e mentre cresceranno ‘la gioia di Geova sarà la loro fortezza’. (Neemia 8:10; Salmo 78:1-4) L’unto rimanente costituisce una gioiosa “generazione” di testimoni di Geova che loda le opere di Dio narrandole alla “grande folla”, la quale appartiene alla generazione che abiterà la terra paradisiaca. — Rivelazione 7:9.
9 Se riflettiamo sulle opere e sui potenti atti di Dio ci convinciamo ancora di più che “Geova non abbandonerà il suo popolo per amore del suo grande nome”. (1 Samuele 12:22; Salmo 94:14) Di fronte a prove, difficoltà o persecuzione possiamo rimanere calmi, avendo fiducia che “la pace di Dio” salvaguarderà i nostri cuori e le nostre facoltà mentali. (Filippesi 4:6, 7) Com’è quindi appropriato che parliamo ad altri del nostro amorevole e protettivo Padre celeste!
SALMO 145:5)
“Del glorioso splendore della tua dignità E delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione.”
w08 15/8 p. 14 par. 12 Onoriamo Geova comportandoci con dignità
12 Riferendosi ai grandi atti compiuti da Geova a favore del Suo popolo, Davide cantò: “Del glorioso splendore della tua dignità e delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione”. (Sal. 145:5) Possiamo dimostrare che ci occupiamo di queste opere studiando la Bibbia e prendendoci il tempo di meditare su ciò che leggiamo. Con quali risultati? Accresciamo il nostro apprezzamento per la dignità e lo splendore di Dio.
w04 15/1 pp. 13-14 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Il glorioso splendore di Geova e la sua dignità
16 Di qualunque cosa si tratti, le “meravigliose opere” e i “potenti atti” di Geova non saranno mai dimenticati. Davide scrisse: “Generazione dopo generazione loderà le tue opere, e annunceranno i tuoi potenti atti. Del glorioso splendore della tua dignità e delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione. E discorreranno della forza delle tue proprie cose tremende; e in quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò”. (Salmo 145:4-6) Tuttavia quanto poteva conoscere Davide del glorioso splendore di Geova, visto che “Dio è uno Spirito” ed è quindi invisibile agli occhi umani? — Giovanni 1:18; 4:24.
17 Benché non potesse vederlo, Davide poteva accrescere il suo apprezzamento per la dignità di Geova Dio in vari modi. Ad esempio poteva leggere nelle Scritture la narrazione dei suoi potenti atti, come la distruzione di un mondo malvagio per mezzo del diluvio universale. Con tutta probabilità Davide aveva notato come i falsi dèi d’Egitto erano stati umiliati quando Dio aveva liberato gli israeliti dalla schiavitù egiziana. Questi avvenimenti testimoniano la dignità e la grandezza di Geova.
18 Indubbiamente Davide accrebbe l’apprezzamento per la dignità di Dio non solo leggendo le Scritture ma anche meditando su di esse. Può darsi ad esempio che abbia meditato su ciò che accadde quando Geova diede la Legge a Israele. Ci furono tuoni, lampi, una densa nuvola e un altissimo suono di corno. Il monte Sinai tremò e fumò. Radunati ai piedi del monte, gli israeliti udirono perfino “le Dieci Parole” di mezzo al fuoco e alla nuvola mentre Geova parlava loro tramite un rappresentante angelico. (Deuteronomio 4:32-36; 5:22-24; 10:4; Esodo 19:16-20; Atti 7:38, 53) Quali manifestazioni della grandezza di Geova! Coloro che amano la Parola di Dio e meditano su questi episodi non possono fare a meno di essere toccati dal ‘glorioso splendore della dignità di Geova’. Oggi, naturalmente, abbiamo l’intera Bibbia, la quale contiene diverse gloriose visioni che ci fanno capire bene la grandezza di Geova. — Ezechiele 1:26-28; Daniele 7:9, 10; Rivelazione, capitolo 4.
19 Un altro modo in cui Davide poté essere colpito dalla dignità di Dio fu quello di studiare le leggi che Dio aveva dato agli israeliti. (Deuteronomio 17:18-20; Salmo 19:7-11) L’ubbidienza alle leggi di Geova nobilitava la nazione di Israele e la separava da tutti gli altri popoli. (Deuteronomio 4:6-8) Come avvenne nel caso di Davide, se leggiamo regolarmente le Scritture, se meditiamo profondamente su di esse e se le studiamo con diligenza accresceremo l’apprezzamento per la dignità di Geova.
w90 15/9 p. 13 par. 10 Geova merita di essere lodato in eterno
10 Dovremmo prenderci il tempo per meditare sulla maestà e sulle opere di Geova, poiché Davide aggiunse: “Del glorioso splendore della tua dignità e delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione”. (Salmo 145:5) La dignità di Dio è tremenda e senza uguali. (Giobbe 37:22; Salmo 148:13) Pertanto, Davide si occupò del glorioso splendore della dignità di Geova, nonché delle “meravigliose opere” di Dio. Queste includono il modo in cui Dio esercita la sua giustizia distruggendo i peccatori e preservando le persone devote, come ha fatto ad esempio al Diluvio. (Genesi 7:20-24; 2 Pietro 2:9)
SALMO 145:6)
“E discorreranno della forza delle tue proprie cose tremende; E in quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò.”
w08 15/8 p. 14 par. 12 Onoriamo Geova comportandoci con dignità
Siamo senz’altro desiderosi di unirci a Davide nell’onorare Geova e nel dire: “In quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò”. (Sal. 145:6) Meditare sulle meravigliose opere di Geova Dio dovrebbe rafforzare la nostra relazione con lui e indurci a parlare di lui ad altri con entusiasmo e convinzione. State dichiarando con zelo la buona notizia e aiutando le persone a riconoscere la dignità, lo splendore e la maestà di Geova Dio?
w04 15/1 pp. 13-14 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Il glorioso splendore di Geova e la sua dignità
16 Di qualunque cosa si tratti, le “meravigliose opere” e i “potenti atti” di Geova non saranno mai dimenticati. Davide scrisse: “Generazione dopo generazione loderà le tue opere, e annunceranno i tuoi potenti atti. Del glorioso splendore della tua dignità e delle cose delle tue meravigliose opere farò certamente la mia occupazione. E discorreranno della forza delle tue proprie cose tremende; e in quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò”. (Salmo 145:4-6) Tuttavia quanto poteva conoscere Davide del glorioso splendore di Geova, visto che “Dio è uno Spirito” ed è quindi invisibile agli occhi umani? — Giovanni 1:18; 4:24.
17 Benché non potesse vederlo, Davide poteva accrescere il suo apprezzamento per la dignità di Geova Dio in vari modi. Ad esempio poteva leggere nelle Scritture la narrazione dei suoi potenti atti, come la distruzione di un mondo malvagio per mezzo del diluvio universale. Con tutta probabilità Davide aveva notato come i falsi dèi d’Egitto erano stati umiliati quando Dio aveva liberato gli israeliti dalla schiavitù egiziana. Questi avvenimenti testimoniano la dignità e la grandezza di Geova.
18 Indubbiamente Davide accrebbe l’apprezzamento per la dignità di Dio non solo leggendo le Scritture ma anche meditando su di esse. Può darsi ad esempio che abbia meditato su ciò che accadde quando Geova diede la Legge a Israele. Ci furono tuoni, lampi, una densa nuvola e un altissimo suono di corno. Il monte Sinai tremò e fumò. Radunati ai piedi del monte, gli israeliti udirono perfino “le Dieci Parole” di mezzo al fuoco e alla nuvola mentre Geova parlava loro tramite un rappresentante angelico. (Deuteronomio 4:32-36; 5:22-24; 10:4; Esodo 19:16-20; Atti 7:38, 53) Quali manifestazioni della grandezza di Geova! Coloro che amano la Parola di Dio e meditano su questi episodi non possono fare a meno di essere toccati dal ‘glorioso splendore della dignità di Geova’. Oggi, naturalmente, abbiamo l’intera Bibbia, la quale contiene diverse gloriose visioni che ci fanno capire bene la grandezza di Geova. — Ezechiele 1:26-28; Daniele 7:9, 10; Rivelazione, capitolo 4.
19 Un altro modo in cui Davide poté essere colpito dalla dignità di Dio fu quello di studiare le leggi che Dio aveva dato agli israeliti. (Deuteronomio 17:18-20; Salmo 19:7-11) L’ubbidienza alle leggi di Geova nobilitava la nazione di Israele e la separava da tutti gli altri popoli. (Deuteronomio 4:6-8) Come avvenne nel caso di Davide, se leggiamo regolarmente le Scritture, se meditiamo profondamente su di esse e se le studiamo con diligenza accresceremo l’apprezzamento per la dignità di Geova.
w90 15/9 p. 13 par. 11 Geova merita di essere lodato in eterno
11 Quando parliamo della dignità e delle opere di Dio, induciamo altri a parlarne. Davide disse: “E discorreranno della forza delle tue proprie cose tremende; e in quanto alla tua grandezza, certamente la dichiarerò”. (Salmo 145:6) Raab spiegò che gli abitanti di Gerico erano stati presi dallo spavento quando avevano udito come Geova aveva liberato gli israeliti al Mar Rosso e aveva concesso loro la vittoria su due re amorrei. A Gerico si sarà parlato molto di queste “cose tremende”. (Giosuè 2:9-11)
SALMO 145:7)
“Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno, E [a motivo della] tua giustizia grideranno di gioia.”
w04 15/1 pp. 14-15 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Le qualità morali di Dio sono straordinarie!
20 Come abbiamo notato, i primi sei versetti del Salmo 145 ci forniscono buone ragioni per lodare Geova per aspetti che hanno relazione con la sua imperscrutabile grandezza. I versetti da 7 a 9 ne esaltano la grandezza facendo riferimento alle sue qualità morali. Davide dice: “Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno, e a motivo della tua giustizia grideranno di gioia. Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità. Geova è buono verso tutti, e le sue misericordie sono su tutte le sue opere”.
21 Qui Davide mette prima in risalto la bontà e la giustizia di Geova, qualità messe in discussione da Satana il Diavolo. Che effetto hanno queste qualità su tutti coloro che amano Dio e si sottomettono al suo dominio? La bontà di Geova e il suo giusto modo di governare danno ai suoi adoratori una gioia tale che non possono fare a meno di cantare le sue lodi. Inoltre egli mostra bontà a “tutti”. Si spera che questo aiuti molti altri a pentirsi e a divenire adoratori del vero Dio prima che sia troppo tardi. — Atti 14:15-17.
22 Davide apprezzava anche le qualità che Dio stesso mise in risalto quando ‘passò davanti alla faccia di Mosè e dichiarò: “Geova, Geova, Iddio misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità”’. (Esodo 34:6) Perciò Davide poté dire: “Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità”. Benché la sua grandezza sia imperscrutabile, Geova nobilita i suoi servitori umani trattandoli benignamente. È pieno di misericordia ed è disposto a perdonare i peccatori pentiti in base al sacrificio di riscatto di Gesù. Geova è inoltre lento all’ira, poiché dà ai suoi servitori la possibilità di vincere le debolezze che potrebbero impedire loro di entrare nel suo nuovo mondo di giustizia. — 2 Pietro 3:9, 13, 14.
cl cap. 27 p. 279 par. 21 “Oh quant’è grande la sua bontà!”
21 Inoltre siamo felici quando abbiamo occasione di parlare ad altri della bontà di Geova Dio. Dei suoi servitori Salmo 145:7 dice: “Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno”. Ogni giorno della nostra vita beneficiamo in qualche modo della bontà di Geova. Perché non prendere l’abitudine di ringraziarlo ogni giorno per la sua bontà, essendo più specifici possibile? Pensando a questa qualità, ringraziandolo per essa ogni giorno e parlandone ad altri, saremo aiutati a imitare il nostro Dio, Geova. E via via che cerchiamo i modi per fare il bene, come fa Geova, ci accosteremo ancor più a lui.
w90 15/9 pp. 13-14 parr. 12-13 Geova merita di essere lodato in eterno
“Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno, e a motivo della tua giustizia grideranno di gioia”. (Salmo 145:7) La bontà di Geova è così grande che ‘trabocchiamo’ di espressioni gioiose riguardo ad essa. Il verbo ebraico usato dà l’idea di acqua che sgorga da una sorgente. La gratitudine dovrebbe quindi far sgorgare in noi un “torrente” di lodi a Dio. (Proverbi 18:4) Israele dimenticò la bontà di Geova, e ne riportò un grave danno spirituale. (Salmo 106:13-43) Noi, invece, vogliamo che il nostro cuore trabocchi di una gratitudine tale da indurre altri a pentirsi una volta appreso quanto è buono Geova con i suoi Testimoni dedicati. — Romani 2:4.
13 Anche le dimostrazioni della giustizia divina dovrebbero spingerci a gridare di gioia. Se è così che la pensiamo, cercheremo prima non solo il Regno di Dio ma anche la Sua giustizia. Faremo in modo che il nostro comportamento rechi sempre lode a Geova. Sì, saremo proclamatori del Regno regolari e avremo molto da fare nel servire Dio. La nostra lode a Geova non sarà mai messa a tacere. — Matteo 6:33; 1 Corinti 15:58; Ebrei 10:23.
SALMO 145:8)
“Geova è clemente e misericordioso, Lento all’ira e grande in amorevole benignità.”
w04 15/1 pp. 15-16 Il grande amore leale di Geova
Il grande amore leale di Geova
“Geova è . . . grande in amorevole benignità”. — SALMO 145:8.
“DIO è amore”. (1 Giovanni 4:8) Questa confortante espressione dimostra che il modo di governare di Geova si fonda sull’amore. Perfino gli esseri umani disubbidienti beneficiano del sole e della pioggia che egli provvede amorevolmente! (Matteo 5:44, 45) Grazie all’amore che Dio ha per il mondo del genere umano, perfino i suoi nemici possono pentirsi, volgersi a lui e ottenere la vita. (Giovanni 3:16) Presto, comunque, Geova spazzerà via i malvagi incorreggibili affinché gli esseri umani che lo amano possano vivere in eterno in un giusto nuovo mondo. — Salmo 37:9-11, 29; 2 Pietro 3:13.
2 Geova mostra amore ai suoi veri adoratori in modo straordinario e duraturo. Questo tipo di amore è indicato dal termine ebraico tradotto “amorevole benignità” o “amore leale”. Davide, re dell’antico Israele, apprezzava profondamente l’amorevole benignità di Dio. Per esperienza e poiché meditava su come Dio agisce con le persone, poté cantare fiduciosamente: “Geova è . . . grande in amorevole benignità [o “amore leale”]”. — Salmo 145:8.
w04 15/1 pp. 14-15 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Le qualità morali di Dio sono straordinarie!
20 Come abbiamo notato, i primi sei versetti del Salmo 145 ci forniscono buone ragioni per lodare Geova per aspetti che hanno relazione con la sua imperscrutabile grandezza. I versetti da 7 a 9 ne esaltano la grandezza facendo riferimento alle sue qualità morali. Davide dice: “Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno, e a motivo della tua giustizia grideranno di gioia. Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità. Geova è buono verso tutti, e le sue misericordie sono su tutte le sue opere”.
21 Qui Davide mette prima in risalto la bontà e la giustizia di Geova, qualità messe in discussione da Satana il Diavolo. Che effetto hanno queste qualità su tutti coloro che amano Dio e si sottomettono al suo dominio? La bontà di Geova e il suo giusto modo di governare danno ai suoi adoratori una gioia tale che non possono fare a meno di cantare le sue lodi. Inoltre egli mostra bontà a “tutti”. Si spera che questo aiuti molti altri a pentirsi e a divenire adoratori del vero Dio prima che sia troppo tardi. — Atti 14:15-17.
22 Davide apprezzava anche le qualità che Dio stesso mise in risalto quando ‘passò davanti alla faccia di Mosè e dichiarò: “Geova, Geova, Iddio misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità”’. (Esodo 34:6) Perciò Davide poté dire: “Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità”. Benché la sua grandezza sia imperscrutabile, Geova nobilita i suoi servitori umani trattandoli benignamente. È pieno di misericordia ed è disposto a perdonare i peccatori pentiti in base al sacrificio di riscatto di Gesù. Geova è inoltre lento all’ira, poiché dà ai suoi servitori la possibilità di vincere le debolezze che potrebbero impedire loro di entrare nel suo nuovo mondo di giustizia. — 2 Pietro 3:9, 13, 14.
w90 15/9 p. 14 Geova merita di essere lodato in eterno
Geova è misericordioso
14 Menzionando altre qualità di Dio degne di lode, Davide disse: “Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità”. (Salmo 145:8) Dio è clemente in quanto è del tutto buono e generoso. (Matteo 19:17; Giacomo 1:5) Fa del bene persino a chi non lo serve. (Atti 14:14-17) Geova è anche misericordioso e compassionevole, “ricordando che siamo polvere”. Egli non disprezza un cuore affranto né ci tratta in base ai nostri peccati, ma è di gran lunga più misericordioso del più amorevole padre umano. (Salmo 51:17; 103:10-14) Nella sua più grande dimostrazione di misericordia, Dio mandò il suo diletto Figlio a morire per noi onde potessimo essere riconciliati con lui e beneficiassimo veramente della sua clemenza! — Romani 5:6-11.
SALMO 145:9)
“Geova è buono verso tutti, E le sue misericordie sono su tutte le sue opere.”
w04 15/1 pp. 14-15 La grandezza di Geova è imperscrutabile
Le qualità morali di Dio sono straordinarie!
20 Come abbiamo notato, i primi sei versetti del Salmo 145 ci forniscono buone ragioni per lodare Geova per aspetti che hanno relazione con la sua imperscrutabile grandezza. I versetti da 7 a 9 ne esaltano la grandezza facendo riferimento alle sue qualità morali. Davide dice: “Della menzione dell’abbondanza della tua bontà traboccheranno, e a motivo della tua giustizia grideranno di gioia. Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità. Geova è buono verso tutti, e le sue misericordie sono su tutte le sue opere”.
21 Qui Davide mette prima in risalto la bontà e la giustizia di Geova, qualità messe in discussione da Satana il Diavolo. Che effetto hanno queste qualità su tutti coloro che amano Dio e si sottomettono al suo dominio? La bontà di Geova e il suo giusto modo di governare danno ai suoi adoratori una gioia tale che non possono fare a meno di cantare le sue lodi. Inoltre egli mostra bontà a “tutti”. Si spera che questo aiuti molti altri a pentirsi e a divenire adoratori del vero Dio prima che sia troppo tardi. — Atti 14:15-17.
22 Davide apprezzava anche le qualità che Dio stesso mise in risalto quando ‘passò davanti alla faccia di Mosè e dichiarò: “Geova, Geova, Iddio misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità”’. (Esodo 34:6) Perciò Davide poté dire: “Geova è clemente e misericordioso, lento all’ira e grande in amorevole benignità”. Benché la sua grandezza sia imperscrutabile, Geova nobilita i suoi servitori umani trattandoli benignamente. È pieno di misericordia ed è disposto a perdonare i peccatori pentiti in base al sacrificio di riscatto di Gesù. Geova è inoltre lento all’ira, poiché dà ai suoi servitori la possibilità di vincere le debolezze che potrebbero impedire loro di entrare nel suo nuovo mondo di giustizia. — 2 Pietro 3:9, 13, 14.
cl cap. 27 pp. 272-273 par. 8 “Oh quant’è grande la sua bontà!”
8 Tutti i viventi beneficiano della bontà di Geova. Salmo 145:9 dice: “Geova è buono verso tutti”. Quali sono alcuni esempi della sua bontà che raggiunge tutti? La Bibbia dice: “Non si [è] lasciato senza testimonianza in quanto ha fatto del bene, dandovi piogge dal cielo e stagioni fruttifere, riempiendo i vostri cuori di cibo e allegrezza”. (Atti 14:17) Vi è mai capitato che un gustoso pasto vi abbia tirato su? Se non fosse perché nella sua bontà Geova ha progettato la terra con il continuo riciclo della riserva di acqua dolce e con le “stagioni fruttifere” per produrre cibo in abbondanza, non ci sarebbe da mangiare. Geova ha esteso la sua bontà non solo a coloro che lo amano, ma a tutti. Gesù disse: “Egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”. — Matteo 5:45.
w90 15/9 p. 14 parr. 16-17 Geova merita di essere lodato in eterno
16 La misericordia di Dio è una prova della sua magnanimità. Davide dichiarò: “Geova è buono verso tutti, e le sue misericordie sono su tutte le sue opere”. (Salmo 145:9) Sì, Dio fu buono con gli israeliti. D’altra parte, “egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”. (Matteo 5:43-45) In Eden Geova promise un “seme” che sarebbe stato una benedizione. In seguito disse ad Abraamo: “Per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della terra certamente si benediranno”. (Genesi 3:15; 22:18) E in questo “tempo della fine” la bontà di Dio è così grande che chiunque può ‘venire e prendere l’acqua della vita gratuitamente’. (Daniele 12:4; Rivelazione 22:17) Geova desidera fare del bene a tutte le creature intelligenti, e la sua bontà dovrebbe attirarci sempre di più a lui.
17 ‘Le misericordie di Geova sono su tutte le sue opere’ in quanto egli provvede in abbondanza per gli esseri umani e per gli animali. Egli è “Colui che dà cibo a ogni carne”. (Salmo 136:25; 147:9) Non è che Dio onora i ricchi e disprezza gli oppressi, esalta i superbi e sminuisce gli umili, innalza gli stolti e umilia i saggi. Queste cose accadono fra gli uomini peccatori, ma il nostro misericordioso Padre celeste non si comporta così. (Salmo 102:17; Sofonia 3:11, 12; Ecclesiaste 10:5-7) E che grande dimostrazione di misericordia, di bontà e di amorevole benignità ha dato Dio rendendo possibile la salvezza per mezzo del sacrificio di riscatto del suo amato Figlio! — 1 Giovanni 4:9, 10.
it-1 p. 374 Bontà
E poi “Geova è buono verso tutti, e le sue misericordie sono su tutte le sue opere”. (Sl 145:9) Di proposito fa del bene a tutti, affinché la sua bontà possa indurre molti a servirlo e a ottenere così la vita. Similmente chi manifesta bontà è una benedizione per i suoi compagni. — Pr 11:10.
SALMO 145:10)
“Tutte le tue opere ti loderanno, o Geova, E i tuoi leali ti benediranno.”
w04 15/1 p. 16 Il grande amore leale di Geova
Come riconoscere i leali servitori di Dio
3 Anna, la madre del profeta Samuele, disse riguardo a Geova Dio: “Egli custodisce i piedi dei suoi leali”. (1 Samuele 2:9) Chi sono questi “leali”? Il re Davide ci dà la risposta. Dopo aver esaltato le meravigliose qualità di Geova, dice: “I tuoi leali ti benediranno”. (Salmo 145:10) Forse vi chiedete come possano degli esseri umani benedire Dio. Possono farlo soprattutto lodandolo o parlando bene di lui.
w90 15/9 pp. 14-15 par. 18 Geova merita di essere lodato in eterno
“tutte le tue opere ti loderanno, o Geova, e i tuoi leali ti benediranno”. (Salmo 145:10) Le opere creative di Dio lo ‘lodano’, proprio come una casa ben costruita fa onore al suo costruttore e un bel vaso fa onore all’abile vasaio. (Confronta Ebrei 3:4; Isaia 29:16; 64:8). Le opere creative di Geova sono così meravigliose che hanno spinto angeli e uomini a lodarlo. I figli angelici di Dio emisero gioiosamente urla di applauso quando egli fondò la terra. (Giobbe 38:4-7) Davide disse che ‘i cieli dichiarano la gloria di Dio e la distesa annuncia l’opera delle sue mani’. (Salmo 19:1-6) Abbiamo validi motivi per lodare Geova quando vediamo un falco che prende il volo o una gazzella che salta su una collina verdeggiante. (Giobbe 39:26; Il Cantico dei Cantici 2:17) È giusto rendere lode quando raccogliamo la messe o gustiamo un pasto con degli amici. (Salmo 72:16; Proverbi 15:17) Anche il nostro corpo, progettato in maniera meravigliosa, può indurci a esprimere con gratitudine lode a Dio. — Salmo 139:14-16
SALMO 145:11)
“Discorreranno della gloria del tuo regno, E parleranno della tua potenza,”
w04 15/1 p. 16 parr. 4-5 Il grande amore leale di Geova
4 I leali servitori di Geova si riconoscono dal fatto che usano la bocca per parlare bene di lui. Sia nelle riunioni tra amici che alle adunanze cristiane qual è un comune argomento di conversazione? Naturalmente il Regno di Geova! I leali servitori di Dio condividono i sentimenti di Davide, che disse: “Discorreranno della gloria del tuo regno [o Geova], e parleranno della tua potenza”. — Salmo 145:11.
5 Geova nota i suoi leali servitori che lo lodano? Sì, egli presta attenzione a quello che dicono. In una profezia che si riferisce alla vera adorazione nei nostri giorni Malachia scrisse: “In quel tempo quelli che avevano timore di Geova parlarono gli uni con gli altri, ciascuno col suo compagno, e Geova prestava attenzione e ascoltava. E si cominciò a scrivere dinanzi a lui un libro di memorie per quelli che avevano timore di Geova e per quelli che pensavano al suo nome”. (Malachia 3:16) Geova si compiace moltissimo quando i suoi leali servitori parlano bene di lui, e li ricorda.
w90 15/9 pp. 16-17 parr. 3-8 Benedite il santo nome di Geova!
(Salmo 145:11, 12) La gente discorre delle cose che la interessano. Si parla della famiglia, della casa, del raccolto . . . “L’uomo buono trae ciò che è buono dal buon tesoro del suo cuore”, disse Gesù. (Luca 6:45) Se abbiamo a cuore il dominio di Dio, pregheremo che venga il suo Regno e parleremo ad altri della giustizia e della pace che prevarranno sotto di esso. Loderemo Geova come “Re d’eternità”, e parleremo della sua sovranità espressa mediante il Regno messianico retto dal suo diletto Figlio, Gesù Cristo. (Rivelazione 15:3; Isaia 9:6, 7) Che privilegio parlare della gloria celeste della regalità di Geova, che si rifletterà fra breve nella bellezza di un paradiso terrestre pieno di creature perfette e felici! — Luca 23:43.
4 L’apprezzamento ci indurrà anche a parlare della “potenza” di Geova. Pur essendo “esaltato in potenza”, Geova non abusa mai di questa sua qualità. (Giobbe 37:23) Ha usato la sua potenza per creare la terra e l’umanità, e l’impiegherà per distruggere i malvagi. Un’occasione in cui possiamo parlare della potenza di Dio è quando proclamiamo la buona notizia. E non siamo forse grati che questa suprema Fonte di forza ci dà il potere di compiere quest’opera? (Isaia 40:29-31) Sì, sono la forza e lo spirito di Dio che ci sostengono nel sacro servizio che rendiamo come testimoni di Geova. È solo grazie ad essi che il messaggio del Regno viene proclamato in maniera meravigliosa in tutto il mondo. — Salmo 28:7, 8; Zaccaria 4:6.
5 Dobbiamo far conoscere ai figli degli uomini i “potenti atti” di Geova, proprio come gli israeliti narravano ai loro figli il modo in cui Dio li aveva liberati dalla schiavitù egiziana. (Esodo 13:14-16) Gli uomini erigono monumenti ad altri esseri umani che, a loro giudizio, hanno compiuto imprese memorabili; ma quanti conoscono i potenti atti di Dio? Uno studioso osservò: “Le imprese dei loro eroi le incidono sull’ottone, ma i gloriosi atti di Geova sono scritti sulla sabbia, e la marea del tempo li cancella dalla memoria”. Ma anche se molti non li conoscono, questi atti non sono stati dimenticati del tutto. Pertanto, nell’opera di casa in casa, quando conduciamo studi biblici a domicilio e in altre circostanze, parliamo con zelo dei potenti atti di Dio.
6 Dovremmo avere zelo anche nel far conoscere la gloria del regno di Dio. Questo tipo di zelo nel servire il Regno fu senz’altro evidente quando, nel 1922, l’allora presidente della Watch Tower Society J. F. Rutherford, rivolgendosi ai presenti all’assemblea di Cedar Point (Ohio, USA), disse: “Dal 1914 il Re glorioso ha assunto il potere . . . Il regno del cielo è vicino; il Re regna; l’impero di Satana cade; milioni ora viventi non morranno mai. Lo credete? . . . Allora tornate al campo, figli dell’Iddio Altissimo! Cingete l’armatura! Siate sobri, siate vigilanti, siate attivi, siate coraggiosi. Siate fedeli e veraci testimoni per il Signore. Avanzate nel combattimento finché non sia devastata ogni traccia di Babilonia. Annunciate il messaggio per lungo e per largo. Il mondo deve conoscere che Geova è Dio e che Gesù Cristo è il Re dei re e il Signore dei signori. Questo è il più splendido dei giorni. Ecco, il Re regna! Voi ne siete gli agenti pubblicitari. Perciò, annunciate, annunciate, annunciate il Re e il suo regno”.
7 Che gioia ‘pensare al nome di Dio’, parlare ad altri del suo dominio e annunciare il Regno messianico del suo diletto Figlio! (Malachia 3:16) Come proclamatori e sostenitori del Regno, apprezziamo moltissimo il privilegio che abbiamo di proclamare la buona notizia e di volgere il cuore di altri a Dio, a Cristo e al Regno. Dentro di noi dovremmo desiderare ardentemente di parlare ad altri del glorioso splendore della regalità di Geova. — Confronta Geremia 20:9.
8 Dovremmo voler annunciare il Regno di Dio con grande zelo, poiché Davide disse poi: “Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti, e il tuo dominio è per tutte le successive generazioni”. (Salmo 145:13)
w90 15/9 p. 16 par. 3 Benedite il santo nome di Geova!
“Discorreranno della gloria del tuo regno, e parleranno della tua potenza,
SALMO 145:12)
“Per far conoscere ai figli degli uomini i suoi potenti atti E la gloria dello splendore del suo regno.”
w04 15/1 pp. 16-17 parr. 6-8 Il grande amore leale di Geova
6 I leali servitori di Geova si riconoscono anche dal coraggio e dall’iniziativa che mostrano nel parlare a coloro che non sono adoratori del vero Dio. In realtà essi fanno “conoscere ai figli degli uomini i suoi potenti atti e la gloria dello splendore del suo regno”. (Salmo 145:12) Cercate le opportunità per parlare ad altri del Regno di Geova e ve ne avvalete pienamente? A differenza dei governi umani, che presto cesseranno di esistere, il suo Regno è eterno. (1 Timoteo 1:17) È urgente che le persone conoscano l’eterno Regno di Geova e dimostrino di sostenerlo. Davide disse: “Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti, e il tuo dominio è per tutte le successive generazioni”. — Salmo 145:13.
7 Dal 1914 ci sono ulteriori ragioni per parlare del Regno di Geova. Quell’anno Geova istituì il celeste Regno messianico con Gesù Cristo, il Figlio di Davide, come Re. In questo modo adempì la promessa di stabilire fermamente il regno di Davide a tempo indefinito. — 2 Samuele 7:12, 13; Luca 1:32, 33.
8 Che ora Geova domini per mezzo del Regno di suo Figlio, Gesù Cristo, è provato dal fatto che il segno della presenza di Gesù è in corso di adempimento. L’aspetto più evidente di questo segno è l’opera che Gesù predisse sarebbe stata compiuta da tutti i leali servitori di Dio: “Questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine”. (Matteo 24:3-14) Adempiendo con zelo questa profezia, oltre sei milioni di uomini, donne e bambini partecipano ora a questa opera straordinaria e unica. Per tutti gli oppositori del Regno di Geova verrà presto la fine. — Rivelazione (Apocalisse) 11:15, 18.
w90 15/9 pp. 16-17 parr. 3-8 Benedite il santo nome di Geova!
per far conoscere ai figli degli uomini i suoi potenti atti e la gloria dello splendore del suo regno”. (Salmo 145:11, 12) La gente discorre delle cose che la interessano. Si parla della famiglia, della casa, del raccolto . . . “L’uomo buono trae ciò che è buono dal buon tesoro del suo cuore”, disse Gesù. (Luca 6:45) Se abbiamo a cuore il dominio di Dio, pregheremo che venga il suo Regno e parleremo ad altri della giustizia e della pace che prevarranno sotto di esso. Loderemo Geova come “Re d’eternità”, e parleremo della sua sovranità espressa mediante il Regno messianico retto dal suo diletto Figlio, Gesù Cristo. (Rivelazione 15:3; Isaia 9:6, 7) Che privilegio parlare della gloria celeste della regalità di Geova, che si rifletterà fra breve nella bellezza di un paradiso terrestre pieno di creature perfette e felici! — Luca 23:43.
4 L’apprezzamento ci indurrà anche a parlare della “potenza” di Geova. Pur essendo “esaltato in potenza”, Geova non abusa mai di questa sua qualità. (Giobbe 37:23) Ha usato la sua potenza per creare la terra e l’umanità, e l’impiegherà per distruggere i malvagi. Un’occasione in cui possiamo parlare della potenza di Dio è quando proclamiamo la buona notizia. E non siamo forse grati che questa suprema Fonte di forza ci dà il potere di compiere quest’opera? (Isaia 40:29-31) Sì, sono la forza e lo spirito di Dio che ci sostengono nel sacro servizio che rendiamo come testimoni di Geova. È solo grazie ad essi che il messaggio del Regno viene proclamato in maniera meravigliosa in tutto il mondo. — Salmo 28:7, 8; Zaccaria 4:6.
5 Dobbiamo far conoscere ai figli degli uomini i “potenti atti” di Geova, proprio come gli israeliti narravano ai loro figli il modo in cui Dio li aveva liberati dalla schiavitù egiziana. (Esodo 13:14-16) Gli uomini erigono monumenti ad altri esseri umani che, a loro giudizio, hanno compiuto imprese memorabili; ma quanti conoscono i potenti atti di Dio? Uno studioso osservò: “Le imprese dei loro eroi le incidono sull’ottone, ma i gloriosi atti di Geova sono scritti sulla sabbia, e la marea del tempo li cancella dalla memoria”. Ma anche se molti non li conoscono, questi atti non sono stati dimenticati del tutto. Pertanto, nell’opera di casa in casa, quando conduciamo studi biblici a domicilio e in altre circostanze, parliamo con zelo dei potenti atti di Dio.
6 Dovremmo avere zelo anche nel far conoscere la gloria del regno di Dio. Questo tipo di zelo nel servire il Regno fu senz’altro evidente quando, nel 1922, l’allora presidente della Watch Tower Society J. F. Rutherford, rivolgendosi ai presenti all’assemblea di Cedar Point (Ohio, USA), disse: “Dal 1914 il Re glorioso ha assunto il potere . . . Il regno del cielo è vicino; il Re regna; l’impero di Satana cade; milioni ora viventi non morranno mai. Lo credete? . . . Allora tornate al campo, figli dell’Iddio Altissimo! Cingete l’armatura! Siate sobri, siate vigilanti, siate attivi, siate coraggiosi. Siate fedeli e veraci testimoni per il Signore. Avanzate nel combattimento finché non sia devastata ogni traccia di Babilonia. Annunciate il messaggio per lungo e per largo. Il mondo deve conoscere che Geova è Dio e che Gesù Cristo è il Re dei re e il Signore dei signori. Questo è il più splendido dei giorni. Ecco, il Re regna! Voi ne siete gli agenti pubblicitari. Perciò, annunciate, annunciate, annunciate il Re e il suo regno”.
7 Che gioia ‘pensare al nome di Dio’, parlare ad altri del suo dominio e annunciare il Regno messianico del suo diletto Figlio! (Malachia 3:16) Come proclamatori e sostenitori del Regno, apprezziamo moltissimo il privilegio che abbiamo di proclamare la buona notizia e di volgere il cuore di altri a Dio, a Cristo e al Regno. Dentro di noi dovremmo desiderare ardentemente di parlare ad altri del glorioso splendore della regalità di Geova. — Confronta Geremia 20:9.
8 Dovremmo voler annunciare il Regno di Dio con grande zelo, poiché Davide disse poi: “Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti, e il tuo dominio è per tutte le successive generazioni”. (Salmo 145:13)
SALMO 145:13)
“Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti, E il tuo dominio è per tutte le successive generazioni.”
w90 15/9 pp. 17-18 par. 8 Benedite il santo nome di Geova!
“Il tuo regno è un regno per tutti i tempi indefiniti, e il tuo dominio è per tutte le successive generazioni”. (Salmo 145:13) Continuando a riflettere sulla regalità di Geova, il salmista passa dalla terza persona alla seconda, rivolgendo la sua preghiera direttamente a Dio. Naturalmente il Regno messianico, che rappresenta il dominio di Geova, non sostituisce la regalità di Dio, che è eterna. Anzi, quando l’umanità ubbidiente sarà stata elevata alla perfezione Cristo consegnerà il Regno al Padre. (1 Corinti 15:24-28) Perciò si può dire che Dio domina “per tutte le successive generazioni”. Geova era Re al tempo della creazione di Adamo e dominerà sulla giusta umanità per sempre.
SALMO 145:14)
“Geova dà sostegno a tutti quelli che cadono, E alza tutti quelli che si chinano.”
w04 15/1 p. 17 Il grande amore leale di Geova
Come trarre beneficio dalla sovranità di Geova
9 Se siamo cristiani dedicati, traiamo molti benefìci dalla nostra relazione con il Sovrano Signore Geova. (Salmo 71:5; 116:12) Poiché temiamo Dio e pratichiamo la giustizia abbiamo, per esempio, la sua approvazione e siamo spiritualmente vicini a lui. (Atti 10:34, 35; Giacomo 4:8) I governanti umani, invece, sono spesso in compagnia di persone importanti, come capi militari, ricchi uomini d’affari o personaggi celebri del mondo dello sport e dello spettacolo. Secondo un giornale africano un importante funzionario governativo ha detto quanto segue delle zone povere del suo paese: “Capisco perché la maggioranza di noi non vuole andare in quelle zone. È semplicemente perché vogliamo dimenticare che esistono tali situazioni. Ci rimorde la coscienza e ci sentiamo in imbarazzo per le [auto] di lusso che guidiamo”. — Sowetan.
10 Naturalmente alcuni governanti umani si interessano sinceramente del bene dei cittadini. Ma anche il più nobile di loro non li conosce intimamente. Potremmo chiedere: C’è qualche governante che si interessa a tal punto di tutti i suoi cittadini da correre prontamente in aiuto di chiunque sia in difficoltà? Sì, c’è. Davide scrisse: “Geova dà sostegno a tutti quelli che cadono, e alza tutti quelli che si chinano”. — Salmo 145:14.
11 I leali servitori di Geova Dio vanno incontro a molte prove e calamità a motivo della loro stessa imperfezione e perché vivono in un mondo che giace nel potere di Satana, il “malvagio”. (1 Giovanni 5:19; Salmo 34:19) I cristiani sono perseguitati. Alcuni soffrono per una malattia cronica o per un lutto. A volte i leali servitori di Geova “si chinano” scoraggiati a causa dei loro errori. Ad ogni modo, Geova è sempre pronto a confortare e a rafforzare spiritualmente ogni suo servitore in qualunque prova. Il re Gesù Cristo mostra lo stesso amorevole interesse per i suoi sudditi leali. — Salmo 72:12-14.
w90 15/9 p. 18 Benedite il santo nome di Geova!
Il sostegno di Geova non viene mai meno
10 Il Re d’eternità non ignora mai la condizione in cui si trovano i suoi servitori. Davide poté dire: “Geova dà sostegno a tutti quelli che cadono, e alza tutti quelli che si chinano”. (Salmo 145:14) Sin dai giorni di Abele, Geova ha sempre sostenuto i Suoi adoratori. Abbandonati a noi stessi, ‘cadremmo’ facilmente sotto il peso dei nostri problemi. Non siamo abbastanza forti da sopportare tutte le difficoltà della vita e la persecuzione che incontriamo come servitori di Dio, ma Geova ci sostiene. La forma del verbo ebraico qui usata indica che Dio ci “dà sostegno” di continuo. Si potrebbe osservare che Giovanni il Battezzatore e lo stesso Figlio di Dio aiutarono persone che erano cadute nel peccato a elevarsi moralmente. Quando questi individui si pentirono e divennero servitori di Geova, provarono la meravigliosa benedizione del sostegno divino. — Matteo 21:28-32; Marco 2:15-17.
11 È confortante sapere che ‘Geova alza tutti quelli che si chinano’ a motivo di varie prove. Egli rallegra chi è abbattuto, conforta chi soffre e ci aiuta a dichiarare la sua parola con baldanza quando siamo perseguitati. (Atti 4:29-31) Se solo accettiamo il suo aiuto, Dio non permetterà mai che i nostri pesi ci facciano soccombere. (Salmo 55:22) Perciò, come quella “figlia di Abraamo” che era “piegata in due” ma che fu guarita da Gesù, dovremmo ‘glorificare Dio’ quando egli, amorevolmente, ci alza in senso spirituale. (Luca 13:10-17) Gli unti, chini nella schiavitù babilonica, furono grati quando Dio li ‘alzò’ nel 1919, e dal 1935 Dio “alza” “altre pecore” che dimostrano apprezzamento. — Giovanni 10:16.
SALMO 145:15)
“A te guardano gli occhi di tutti con speranza, E tu dai loro il loro cibo a suo tempo.”
w04 15/1 pp. 17-19 Il grande amore leale di Geova
Cibo soddisfacente a suo tempo
12 Nella sua grande amorevole benignità Geova provvede a tutti i bisogni dei suoi servitori. Fra l’altro dà loro cibo nutriente. Il re Davide scrisse: “A te [Geova] guardano gli occhi di tutti con speranza, e tu dai loro il loro cibo a suo tempo. Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente”. (Salmo 145:15, 16) Anche in caso di calamità Geova può fare in modo che i suoi leali servitori abbiano il “pane per il giorno”. — Luca 11:3; 12:29, 30.
13 Davide osservò che “ogni vivente” viene saziato, inclusi gli animali. Se non fosse per l’abbondante vegetazione terrestre e marina, le creature acquatiche, gli uccelli e gli animali terrestri non avrebbero ossigeno per respirare né cibo da mangiare. (Salmo 104:14) Geova, tuttavia, fa in modo che tutti i loro bisogni siano soddisfatti.
14 A differenza degli animali, gli esseri umani hanno bisogni spirituali. (Matteo 5:3) Geova soddisfa in modo meraviglioso i bisogni spirituali dei suoi leali servitori! Prima di morire Gesù promise che “lo schiavo fedele e discreto” avrebbe provveduto ai suoi seguaci “cibo [spirituale] a suo tempo”. (Matteo 24:45) Il rimanente dei 144.000 unti forma oggi la classe dello schiavo. Per mezzo di loro Geova ha davvero provveduto cibo spirituale in abbondanza.
15 Per esempio la maggioranza dei servitori di Geova dispone ora di una traduzione nuova e accurata della Bibbia nella propria lingua. Che meravigliosa benedizione è stata la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture! Inoltre continuano a essere stampate in oltre 300 lingue milioni di pubblicazioni bibliche. Tutto questo cibo spirituale è stato una benedizione per i veri adoratori in tutta la terra. A chi va il merito di tutto questo? A Geova Dio. Nella sua grande amorevole benignità ha dato alla classe dello schiavo la possibilità di provvedere “cibo a suo tempo”. Grazie ad esso “il desiderio di ogni vivente” che si trova nell’attuale paradiso spirituale viene soddisfatto. E come gioiscono i servitori di Geova della speranza di vedere presto la terra trasformata in un paradiso letterale! — Luca 23:42, 43.
16 Considerate un rimarchevole esempio di come il cibo spirituale è arrivato al tempo giusto. Nel 1939 ebbe inizio in Europa la seconda guerra mondiale. Lo stesso anno fu pubblicato nella Torre di Guardia inglese del 1° novembre (aprile e maggio 1940 in italiano) un articolo intitolato “Neutralità”. Grazie alle chiare informazioni presentate, i testimoni di Geova di tutto il mondo capirono che era necessario mantenere una rigida neutralità nei confronti degli affari delle nazioni in guerra. Questo attirò su di loro le ire dei governi di entrambe le parti di quel conflitto che durò sei anni. Malgrado fossero al bando e perseguitati, i leali servitori di Dio continuarono a predicare la buona notizia del Regno. Dal 1939 al 1946 furono benedetti con lo sbalorditivo aumento del 157 per cento! Inoltre la straordinaria reputazione che si fecero durante quella guerra rimanendo integri continua ad aiutare altri a riconoscere la vera religione. — Isaia 2:2-4.
17 Il cibo spirituale che Geova provvede non solo arriva al momento giusto ma è anche molto soddisfacente. Mentre le nazioni erano nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, i servitori di Geova furono aiutati a concentrarsi su qualcosa di molto più importante della loro salvezza. Geova li aiutò a capire che la contesa principale, che riguarda tutto l’universo, ha relazione con la sua legittima sovranità. Che soddisfazione per ogni testimone di Geova sapere che con la propria lealtà contribuiva in piccola parte a rivendicare la sovranità di Geova e a dimostrare che il Diavolo è un bugiardo! (Proverbi 27:11) A differenza di Satana, che calunnia Geova e il suo modo di governare, i leali servitori di Geova continuano a dichiarare pubblicamente: “Geova è giusto in tutte le sue vie”. — Salmo 145:17.
18 Un altro esempio che dimostra che il cibo spirituale è soddisfacente e arriva al momento giusto è il libro Accostiamoci a Geova, presentato alle centinaia di assemblee di distretto “Zelanti proclamatori del Regno” tenute in tutto il mondo nel 2002-03. Questo libro, prodotto dallo “schiavo fedele e discreto” e pubblicato dai testimoni di Geova, tratta a fondo le meravigliose qualità di Geova Dio, comprese quelle menzionate nel Salmo 145. Senz’altro questo ottimo libro contribuirà in misura notevole ad aiutare i leali servitori di Dio ad accostarsi sempre più a lui.
w90 15/9 pp. 18-19 parr. 12-13 Benedite il santo nome di Geova!
(Salmo 145:15, 16) È come se gli occhi di tutte le creature viventi fossero rivolti con speranza al Sovrano universale. Gli angeli fanno assegnamento su Dio per continuare a vivere, e come fa un figlio col proprio genitore, così noi facciamo assegnamento sul nostro Padre celeste per avere le cose di cui abbiamo bisogno. In effetti, è lui che dà nutrimento tanto agli uomini che agli animali. Nessun altro può soddisfare i loro bisogni. Dio dà loro “il loro cibo a suo tempo”, cioè quando ne hanno bisogno.
13 Dio ‘apre la mano e sazia il desiderio di ogni vivente’. (Salmo 104:10-28) È vero che alcuni animali muoiono per mancanza di cibo. Molti esseri umani soffrono la fame per colpa dell’egoismo, dell’oppressione e di un uso errato delle risorse. Inoltre, Gesù predisse che la “penuria di viveri” sarebbe stata una parte del “segno” della sua presenza in questi ultimi giorni. (Matteo 24:3, 7) Ma nulla di tutto ciò accade perché Geova sia avaro o incapace di provvedere. Pensate ai miliardi di creature che hanno di che sostenersi! Oltre a ciò, questo salmo assicura che sotto il dominio del Regno, quando ‘l’uomo non dominerà l’uomo a suo danno’, Dio soddisferà i nostri bisogni materiali e spirituali. (Ecclesiaste 8:9; Isaia 25:6) Anche oggi non ci manca il cibo spirituale, poiché Dio lo provvede abbondantemente a suo tempo tramite lo “schiavo fedele e discreto”. (Matteo 24:45-47; 1 Pietro 2:2) Spiritualmente parlando, i testimoni di Geova sono il popolo meglio nutrito sulla terra.
w90 15/9 p. 18 par. 12 Benedite il santo nome di Geova!
“A te guardano gli occhi di tutti con speranza, e tu dai loro il loro cibo a suo tempo.
SALMO 145:16)
“Apri la tua mano E sazi il desiderio di ogni vivente.”
w04 15/1 pp. 17-19 Il grande amore leale di Geova
Cibo soddisfacente a suo tempo
12 Nella sua grande amorevole benignità Geova provvede a tutti i bisogni dei suoi servitori. Fra l’altro dà loro cibo nutriente. Il re Davide scrisse: “A te [Geova] guardano gli occhi di tutti con speranza, e tu dai loro il loro cibo a suo tempo. Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente”. (Salmo 145:15, 16) Anche in caso di calamità Geova può fare in modo che i suoi leali servitori abbiano il “pane per il giorno”. — Luca 11:3; 12:29, 30.
13 Davide osservò che “ogni vivente” viene saziato, inclusi gli animali. Se non fosse per l’abbondante vegetazione terrestre e marina, le creature acquatiche, gli uccelli e gli animali terrestri non avrebbero ossigeno per respirare né cibo da mangiare. (Salmo 104:14) Geova, tuttavia, fa in modo che tutti i loro bisogni siano soddisfatti.
14 A differenza degli animali, gli esseri umani hanno bisogni spirituali. (Matteo 5:3) Geova soddisfa in modo meraviglioso i bisogni spirituali dei suoi leali servitori! Prima di morire Gesù promise che “lo schiavo fedele e discreto” avrebbe provveduto ai suoi seguaci “cibo [spirituale] a suo tempo”. (Matteo 24:45) Il rimanente dei 144.000 unti forma oggi la classe dello schiavo. Per mezzo di loro Geova ha davvero provveduto cibo spirituale in abbondanza.
15 Per esempio la maggioranza dei servitori di Geova dispone ora di una traduzione nuova e accurata della Bibbia nella propria lingua. Che meravigliosa benedizione è stata la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture! Inoltre continuano a essere stampate in oltre 300 lingue milioni di pubblicazioni bibliche. Tutto questo cibo spirituale è stato una benedizione per i veri adoratori in tutta la terra. A chi va il merito di tutto questo? A Geova Dio. Nella sua grande amorevole benignità ha dato alla classe dello schiavo la possibilità di provvedere “cibo a suo tempo”. Grazie ad esso “il desiderio di ogni vivente” che si trova nell’attuale paradiso spirituale viene soddisfatto. E come gioiscono i servitori di Geova della speranza di vedere presto la terra trasformata in un paradiso letterale! — Luca 23:42, 43.
16 Considerate un rimarchevole esempio di come il cibo spirituale è arrivato al tempo giusto. Nel 1939 ebbe inizio in Europa la seconda guerra mondiale. Lo stesso anno fu pubblicato nella Torre di Guardia inglese del 1° novembre (aprile e maggio 1940 in italiano) un articolo intitolato “Neutralità”. Grazie alle chiare informazioni presentate, i testimoni di Geova di tutto il mondo capirono che era necessario mantenere una rigida neutralità nei confronti degli affari delle nazioni in guerra. Questo attirò su di loro le ire dei governi di entrambe le parti di quel conflitto che durò sei anni. Malgrado fossero al bando e perseguitati, i leali servitori di Dio continuarono a predicare la buona notizia del Regno. Dal 1939 al 1946 furono benedetti con lo sbalorditivo aumento del 157 per cento! Inoltre la straordinaria reputazione che si fecero durante quella guerra rimanendo integri continua ad aiutare altri a riconoscere la vera religione. — Isaia 2:2-4.
17 Il cibo spirituale che Geova provvede non solo arriva al momento giusto ma è anche molto soddisfacente. Mentre le nazioni erano nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, i servitori di Geova furono aiutati a concentrarsi su qualcosa di molto più importante della loro salvezza. Geova li aiutò a capire che la contesa principale, che riguarda tutto l’universo, ha relazione con la sua legittima sovranità. Che soddisfazione per ogni testimone di Geova sapere che con la propria lealtà contribuiva in piccola parte a rivendicare la sovranità di Geova e a dimostrare che il Diavolo è un bugiardo! (Proverbi 27:11) A differenza di Satana, che calunnia Geova e il suo modo di governare, i leali servitori di Geova continuano a dichiarare pubblicamente: “Geova è giusto in tutte le sue vie”. — Salmo 145:17.
18 Un altro esempio che dimostra che il cibo spirituale è soddisfacente e arriva al momento giusto è il libro Accostiamoci a Geova, presentato alle centinaia di assemblee di distretto “Zelanti proclamatori del Regno” tenute in tutto il mondo nel 2002-03. Questo libro, prodotto dallo “schiavo fedele e discreto” e pubblicato dai testimoni di Geova, tratta a fondo le meravigliose qualità di Geova Dio, comprese quelle menzionate nel Salmo 145. Senz’altro questo ottimo libro contribuirà in misura notevole ad aiutare i leali servitori di Dio ad accostarsi sempre più a lui.
w90 15/9 pp. 18-19 parr. 12-13 Benedite il santo nome di Geova!
Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente”. (Salmo 145:15, 16) È come se gli occhi di tutte le creature viventi fossero rivolti con speranza al Sovrano universale. Gli angeli fanno assegnamento su Dio per continuare a vivere, e come fa un figlio col proprio genitore, così noi facciamo assegnamento sul nostro Padre celeste per avere le cose di cui abbiamo bisogno. In effetti, è lui che dà nutrimento tanto agli uomini che agli animali. Nessun altro può soddisfare i loro bisogni. Dio dà loro “il loro cibo a suo tempo”, cioè quando ne hanno bisogno.
13 Dio ‘apre la mano e sazia il desiderio di ogni vivente’. (Salmo 104:10-28) È vero che alcuni animali muoiono per mancanza di cibo. Molti esseri umani soffrono la fame per colpa dell’egoismo, dell’oppressione e di un uso errato delle risorse. Inoltre, Gesù predisse che la “penuria di viveri” sarebbe stata una parte del “segno” della sua presenza in questi ultimi giorni. (Matteo 24:3, 7) Ma nulla di tutto ciò accade perché Geova sia avaro o incapace di provvedere. Pensate ai miliardi di creature che hanno di che sostenersi! Oltre a ciò, questo salmo assicura che sotto il dominio del Regno, quando ‘l’uomo non dominerà l’uomo a suo danno’, Dio soddisferà i nostri bisogni materiali e spirituali. (Ecclesiaste 8:9; Isaia 25:6) Anche oggi non ci manca il cibo spirituale, poiché Dio lo provvede abbondantemente a suo tempo tramite lo “schiavo fedele e discreto”. (Matteo 24:45-47; 1 Pietro 2:2) Spiritualmente parlando, i testimoni di Geova sono il popolo meglio nutrito sulla terra.
w87 1/10 p. 10 parr. 1-2 Siete soddisfatti dei provvedimenti spirituali di Geova?
SMETTETE di respirare, e morirete in pochi minuti. Smettete di bere, e morirete in pochi giorni. Smettete di mangiare, e morirete in poche settimane. Smettete di cibarvi dei provvedimenti spirituali di Geova, e morirete per sempre. Geova provvede l’aria, l’acqua e il cibo di cui tutte le creature viventi hanno bisogno. Di conseguenza, rivolgendosi a Geova, il salmista dice: “Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente”. (Salmo 145:16) Il desiderio della maggior parte dei viventi si sazia con i provvedimenti materiali. Ma non è così per le creature umane.
2 Gesù lo indicò quando disse: “L’uomo non deve vivere di solo pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di Geova”. (Matteo 4:4) Le creature inferiori non hanno il concetto dell’eternità, ma l’uomo sì, come dice Ecclesiaste 3:11: “Anche il tempo indefinito ha posto nel loro cuore”. Oppure, secondo la versione della CEI, “egli ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore”. Perciò, l’intimo desiderio dell’uomo è quello di vivere a tempo indefinito, sì, per sempre. A questo scopo aria, acqua e pane, da soli, non bastano.
SALMO 145:17)
“Geova è giusto in tutte le sue vie E leale in tutte le sue opere.”
w04 15/1 p. 19 par. 17 Il grande amore leale di Geova
17 Il cibo spirituale che Geova provvede non solo arriva al momento giusto ma è anche molto soddisfacente. Mentre le nazioni erano nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, i servitori di Geova furono aiutati a concentrarsi su qualcosa di molto più importante della loro salvezza. Geova li aiutò a capire che la contesa principale, che riguarda tutto l’universo, ha relazione con la sua legittima sovranità. Che soddisfazione per ogni testimone di Geova sapere che con la propria lealtà contribuiva in piccola parte a rivendicare la sovranità di Geova e a dimostrare che il Diavolo è un bugiardo! (Proverbi 27:11) A differenza di Satana, che calunnia Geova e il suo modo di governare, i leali servitori di Geova continuano a dichiarare pubblicamente: “Geova è giusto in tutte le sue vie”. — Salmo 145:17.
w90 15/9 p. 19 par. 14 Benedite il santo nome di Geova!
14 La nostra stoltezza può ‘torcere la nostra via’ e crearci difficoltà, ma non dovremmo mai dare la colpa a Dio per questi problemi. (Proverbi 19:3) Davide, infatti, spiega: “Geova è giusto in tutte le sue vie e leale in tutte le sue opere”. (Salmo 145:17) Dio agisce sempre in modo giusto, retto e misericordioso. La sua misericordia è particolarmente evidente nel suo provvedimento per la salvezza, il sacrificio di riscatto di Gesù. (Atti 2:21; 4:8-12) Geova è anche “leale in tutte le sue opere”, essendo sempre fedele, amorevole e imparziale. Come “imitatori di Dio”, dunque, sforziamoci di essere giusti, retti, misericordiosi, imparziali e leali. — Efesini 5:1, 2; Deuteronomio 32:4; Salmo 7:10; 25:8; Isaia 49:7; Atti 10:34, 35.
SALMO 145:18)
“Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano, A tutti quelli che lo invocano in verità.”
w04 15/1 pp. 19-20 Il grande amore leale di Geova
È tempo di accostarsi di più a Geova
19 La soluzione della contesa della sovranità di Geova si avvicina a una fase cruciale. Com’era predetto in Ezechiele capitolo 38, tra breve Satana porterà a termine il suo ruolo di “Gog del paese di Magog”. Questo comporterà un attacco mondiale contro il popolo di Geova. Satana tenterà il tutto per tutto per infrangere l’integrità dei leali servitori di Dio. Essi avranno bisogno come non mai di supplicarlo con fervore e di invocarne anche l’aiuto. Il loro reverenziale timore di Dio e il loro amore per lui saranno vani? No davvero, poiché il Salmo 145 dice: “Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, e udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà. Geova custodisce tutti quelli che lo amano, ma annienterà tutti i malvagi”. — Salmo 145:18-20.
20 Come sarà emozionante sentire Geova vicino e vedere il suo potere salvifico quando annienterà tutti i malvagi! In quel tempo critico che è così vicino Geova ascolterà solo “quelli che lo invocano in verità”. Di certo non ascolterà gli ipocriti. La Parola di Dio mostra chiaramente che è sempre stato inutile che i malvagi invocassero il suo nome all’ultimo minuto. — Proverbi 1:28, 29; Michea 3:4; Luca 13:24, 25.
21 Ora più che mai è tempo che chi teme Geova lo ‘invochi in verità’. I suoi leali servitori sono molto felici di usare il suo nome nelle loro preghiere e nei commenti che fanno alle adunanze. Usano il nome di Geova nelle conversazioni private e lo dichiarano con coraggio nel ministero pubblico. — Romani 10:10, 13-15.
22 Per continuare a trarre beneficio dalla nostra stretta relazione con Geova Dio è anche essenziale continuare a resistere a ciò che è spiritualmente deleterio come il materialismo, lo svago poco sano, uno spirito impietoso o indifferente verso chi è nel bisogno. (1 Giovanni 2:15-17; 3:15-17) Se non si corregge la situazione, queste attività e queste caratteristiche possono portare a praticare peccati gravi e far perdere infine l’approvazione di Geova. (1 Giovanni 2:1, 2; 3:6) È saggio ricordare che Geova continuerà a mostrarci amorevole benignità, o amore leale, solo se gli rimarremo fedeli. — 2 Samuele 22:26.
w90 15/9 p. 19 par. 15 Benedite il santo nome di Geova!
“Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità”. (Salmo 145:18) Battezzandoci come credenti dedicati, abbiamo invocato il nome di Geova. (Atti 8:12; 18:8; Romani 10:10-15) Essendoci noi accostati in questo modo a Dio, egli a sua volta si accosta a noi. (Giacomo 4:8) Noi ‘lo invochiamo in verità’ in quanto lo invochiamo nel modo giusto, mediante Gesù Cristo. E Geova ci resterà vicino se lo adoreremo “con spirito e verità”, mostrando “fede senza ipocrisia” e ‘rimanendo saldi come vedendo Colui che è invisibile’. (Giovanni 4:23, 24; 1 Timoteo 1:5; Ebrei 11:27) In tal caso non pregheremo invano né dovremo affrontare il mondo di Satana da soli, ma continueremo a godere dell’aiuto e della guida divina. (Salmo 65:2; 1 Giovanni 5:19) Che sicurezza deriva da questo!
SALMO 145:19)
“Eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, E udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà.”
w04 15/1 pp. 19-20 Il grande amore leale di Geova
È tempo di accostarsi di più a Geova
19 La soluzione della contesa della sovranità di Geova si avvicina a una fase cruciale. Com’era predetto in Ezechiele capitolo 38, tra breve Satana porterà a termine il suo ruolo di “Gog del paese di Magog”. Questo comporterà un attacco mondiale contro il popolo di Geova. Satana tenterà il tutto per tutto per infrangere l’integrità dei leali servitori di Dio. Essi avranno bisogno come non mai di supplicarlo con fervore e di invocarne anche l’aiuto. Il loro reverenziale timore di Dio e il loro amore per lui saranno vani? No davvero, poiché il Salmo 145 dice: “Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, e udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà. Geova custodisce tutti quelli che lo amano, ma annienterà tutti i malvagi”. — Salmo 145:18-20.
20 Come sarà emozionante sentire Geova vicino e vedere il suo potere salvifico quando annienterà tutti i malvagi! In quel tempo critico che è così vicino Geova ascolterà solo “quelli che lo invocano in verità”. Di certo non ascolterà gli ipocriti. La Parola di Dio mostra chiaramente che è sempre stato inutile che i malvagi invocassero il suo nome all’ultimo minuto. — Proverbi 1:28, 29; Michea 3:4; Luca 13:24, 25.
21 Ora più che mai è tempo che chi teme Geova lo ‘invochi in verità’. I suoi leali servitori sono molto felici di usare il suo nome nelle loro preghiere e nei commenti che fanno alle adunanze. Usano il nome di Geova nelle conversazioni private e lo dichiarano con coraggio nel ministero pubblico. — Romani 10:10, 13-15.
22 Per continuare a trarre beneficio dalla nostra stretta relazione con Geova Dio è anche essenziale continuare a resistere a ciò che è spiritualmente deleterio come il materialismo, lo svago poco sano, uno spirito impietoso o indifferente verso chi è nel bisogno. (1 Giovanni 2:15-17; 3:15-17) Se non si corregge la situazione, queste attività e queste caratteristiche possono portare a praticare peccati gravi e far perdere infine l’approvazione di Geova. (1 Giovanni 2:1, 2; 3:6) È saggio ricordare che Geova continuerà a mostrarci amorevole benignità, o amore leale, solo se gli rimarremo fedeli. — 2 Samuele 22:26.
w90 15/9 pp. 19-20 parr. 16-18 Benedite il santo nome di Geova!
Davide disse: “Eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, e udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà”. (Salmo 145:19) Geova ‘esegue il nostro desiderio’ perché nutriamo profonda riverenza per lui e abbiamo un sano timore di dispiacergli. (Proverbi 1:7) Ubbidientemente, il nostro cuore ci ha spinto a dedicarci a Geova e a desiderare che ‘si compia la sua volontà’. E visto che è sua volontà che proclamiamo il messaggio del suo Regno, Dio soddisfa il nostro desiderio di compiere quest’opera. (Matteo 6:10; Marco 13:10) Dio ‘esegue il nostro desiderio’ perché non preghiamo egoisticamente, ma chiediamo cose che sono in armonia con la sua volontà. Egli ci concede ciò che è secondo la sua volontà e per il nostro bene. — 1 Giovanni 3:21, 22; 5:14, 15; confronta Matteo 26:36-44.
17 Come leali testimoni di Geova, possiamo anche essere certi che la nostra “invocazione di soccorso” non troverà mai orecchi sordi. Dio liberò Davide dalla calamità e salvò Gesù, persino risuscitandolo dai morti. Quando il nemico ci attacca, e specialmente quando saremo attaccati da Gog, possiamo essere certi che Geova ci libererà. (Ezechiele 38:1–39:16) In effetti, di fronte a qualsiasi difficoltà, possiamo pregare con fiducia come Davide: “Mostrami favore, o Geova, poiché sono in grave angustia. . . . Ho udito la notizia malevola da molti, essendo lo spavento da tutte le parti. Quando si ammassano come un sol uomo contro di me, è per togliere la mia anima che in effetti tramano. Ma io, in te ho confidato, o Geova. Ho detto: ‘Tu sei il mio Dio’”. — Salmo 31:9-14.
18 Geova Dio è sempre pronto ad aiutarci.
SALMO 145:20)
“Geova custodisce tutti quelli che lo amano, Ma annienterà tutti i malvagi.”
w04 15/1 pp. 19-20 Il grande amore leale di Geova
È tempo di accostarsi di più a Geova
19 La soluzione della contesa della sovranità di Geova si avvicina a una fase cruciale. Com’era predetto in Ezechiele capitolo 38, tra breve Satana porterà a termine il suo ruolo di “Gog del paese di Magog”. Questo comporterà un attacco mondiale contro il popolo di Geova. Satana tenterà il tutto per tutto per infrangere l’integrità dei leali servitori di Dio. Essi avranno bisogno come non mai di supplicarlo con fervore e di invocarne anche l’aiuto. Il loro reverenziale timore di Dio e il loro amore per lui saranno vani? No davvero, poiché il Salmo 145 dice: “Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, e udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà. Geova custodisce tutti quelli che lo amano, ma annienterà tutti i malvagi”. — Salmo 145:18-20.
20 Come sarà emozionante sentire Geova vicino e vedere il suo potere salvifico quando annienterà tutti i malvagi! In quel tempo critico che è così vicino Geova ascolterà solo “quelli che lo invocano in verità”. Di certo non ascolterà gli ipocriti. La Parola di Dio mostra chiaramente che è sempre stato inutile che i malvagi invocassero il suo nome all’ultimo minuto. — Proverbi 1:28, 29; Michea 3:4; Luca 13:24, 25.
21 Ora più che mai è tempo che chi teme Geova lo ‘invochi in verità’. I suoi leali servitori sono molto felici di usare il suo nome nelle loro preghiere e nei commenti che fanno alle adunanze. Usano il nome di Geova nelle conversazioni private e lo dichiarano con coraggio nel ministero pubblico. — Romani 10:10, 13-15.
22 Per continuare a trarre beneficio dalla nostra stretta relazione con Geova Dio è anche essenziale continuare a resistere a ciò che è spiritualmente deleterio come il materialismo, lo svago poco sano, uno spirito impietoso o indifferente verso chi è nel bisogno. (1 Giovanni 2:15-17; 3:15-17) Se non si corregge la situazione, queste attività e queste caratteristiche possono portare a praticare peccati gravi e far perdere infine l’approvazione di Geova. (1 Giovanni 2:1, 2; 3:6) È saggio ricordare che Geova continuerà a mostrarci amorevole benignità, o amore leale, solo se gli rimarremo fedeli. — 2 Samuele 22:26.
w02 15/12 pp. 14-16 “Egli si accosterà a voi”
“Geova custodisce tutti quelli che lo amano”
8 Coloro che si accostano a Geova ricevono un’altra benedizione: la sua protezione. Il salmista Davide, che sapeva cosa fossero le avversità, scrisse: “Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, e udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà. Geova custodisce tutti quelli che lo amano”. (Salmo 145:18-20) Sì, Geova è vicino a quelli che lo amano e può quindi rispondere prontamente alle loro invocazioni di aiuto.
9 Perché abbiamo bisogno della protezione divina? Oltre a risentire gli effetti dei “tempi difficili” in cui viviamo, i veri cristiani sono il bersaglio preferito del principale Avversario di Geova, Satana il Diavolo. (2 Timoteo 3:1) Questo astuto nemico è deciso a ‘divorarci’. (1 Pietro 5:8) Satana ci perseguita, ci sottopone a pressioni e ci tenta. Cerca anche di individuare eventuali atteggiamenti mentali e sentimenti che può sfruttare. Ha un obiettivo in mente: indebolire la nostra fede e distruggerci spiritualmente. (Rivelazione [Apocalisse] 12:12, 17) Dovendo combattere contro un nemico così potente, non è rassicurante sapere che “Geova custodisce tutti quelli che lo amano”?
10 Ma in che modo Geova custodisce il suo popolo? La protezione che promette non ci garantisce una vita esente da problemi in questo sistema, né significa che egli sia obbligato a compiere dei miracoli a nostro favore. Ciò nonostante Geova provvede protezione fisica al suo popolo a livello collettivo. Dopo tutto, non permetterebbe mai al Diavolo di spazzare via i veri adoratori dalla terra! (2 Pietro 2:9) Soprattutto, Geova ci protegge spiritualmente. Ci fornisce ciò che ci occorre per sopportare le prove e salvaguardare la nostra relazione con lui. In definitiva, la protezione spirituale è quella più importante. Perché? Perché finché abbiamo una buona relazione con Geova, nulla — nemmeno la morte — può recarci un danno permanente. — Matteo 10:28.
11 Geova ha preso numerosi provvedimenti per proteggere spiritualmente quelli che si accostano a lui. Mediante la sua Parola, la Bibbia, ci assicura che ci darà la sapienza necessaria per affrontare varie prove. (Giacomo 1:2-5) Applicare i consigli pratici contenuti nelle Scritture è di per sé una protezione. Inoltre Geova dà “spirito santo a quelli che glielo chiedono”. (Luca 11:13) Questo spirito è la più potente forza dell’universo, e quindi può certamente aiutarci ad affrontare con successo qualunque prova o tentazione ci si presenti. Tramite Cristo, Geova provvede “doni negli uomini”. (Efesini 4:8) Questi uomini spiritualmente qualificati si sforzano di riflettere la profonda compassione di Geova quando aiutano i loro compagni di fede. — Giacomo 5:14, 15.
12 Geova provvede qualcos’altro per proteggerci: cibo spirituale a suo tempo. (Matteo 24:45) Mediante pubblicazioni stampate, comprese le riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi!, e mediante adunanze e assemblee, Geova ci fornisce ciò di cui abbiamo bisogno proprio al momento giusto. Vi è capitato di udire qualcosa a un’adunanza o un’assemblea cristiana che vi ha toccato il cuore e vi ha rafforzato o confortato? Vi è capitato di leggere qualche articolo in una delle summenzionate riviste e di aver pensato che era stato scritto per voi?
13 Una delle armi più efficaci di Satana è lo scoraggiamento, e noi non ne siamo immuni. Satana sa bene che un lungo periodo di sconforto può privarci delle forze e renderci vulnerabili. (Proverbi 24:10) Poiché Satana cerca di approfittare dei sentimenti negativi, abbiamo bisogno di aiuto. Di tanto in tanto le riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi! pubblicano articoli che ci aiutano a combattere lo scoraggiamento. A proposito di uno di questi articoli una sorella cristiana ha scritto: “Leggo l’articolo quasi tutti i giorni, e ogni volta mi commuovo. Lo tengo accanto al letto per averlo a portata di mano quando mi sento giù. Articoli come questi mi fanno sentire il calore delle protettive braccia di Geova”. Non siamo grati a Geova del cibo spirituale a suo tempo che ci provvede? Ricordate: i provvedimenti che ha preso per il nostro benessere spirituale sono una prova che ci è vicino e che siamo sotto la sua protezione.
w90 15/9 p. 20 par. 18 Benedite il santo nome di Geova!
18 Geova Dio è sempre pronto ad aiutarci. Come dice Davide, “Geova custodisce tutti quelli che lo amano, ma annienterà tutti i malvagi”. (Salmo 145:20) Se amiamo Dio, egli ci benedirà e ci custodirà. (Numeri 6:24-26) Egli ‘ricompensa ampiamente i superbi’ ma preserva i suoi umili servitori, non permettendo che nulla li danneggi in maniera permanente. Visto che Geova è con noi, facciamoci coraggio. (Salmo 31:20-24; Atti 11:19-21) ‘Nessun’arma formata contro di noi avrà successo’. (Isaia 54:17; Salmo 9:17; 11:4-7) Questa è l’esperienza di quelli che dimostrano il loro amore per Dio come suoi fedeli servitori dedicati. Come gruppo, i testimoni di Geova passeranno indenni la “grande tribolazione” che si abbatterà sui malvagi. (Rivelazione 7:14) E che giorno benedetto sarà, per ‘tutti quelli che amano Geova’, quello in cui sarà risolta la grande contesa della sovranità universale di Geova!
SALMO 145:21)
“La mia bocca pronuncerà la lode di Geova; E ogni carne benedica il suo santo nome a tempo indefinito, sì, per sempre.”
w04 15/1 p. 20 par. 23 Il grande amore leale di Geova
23 Teniamo dunque i nostri pensieri incentrati sul grandioso futuro che è in serbo per tutti i leali servitori di Geova. Così facendo avremo la meravigliosa prospettiva di essere fra coloro che esalteranno, benediranno e loderanno Geova “tutto il giorno”, “sì, per sempre”. (Salmo 145:1, 2) Vorremo pertanto ‘mantenerci nell’amore di Dio in vista della vita eterna’. (Giuda 20, 21) Mentre continuiamo a trarre beneficio dalle meravigliose qualità del nostro Padre celeste, compresa la grande amorevole benignità che manifesta verso quelli che lo amano, sforziamoci di condividere sempre i sentimenti espressi da Davide nelle parole finali del Salmo 145: “La mia bocca pronuncerà la lode di Geova; e ogni carne benedica il suo santo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”.
w90 15/9 p. 20 Benedite il santo nome di Geova!
Continuate a benedire il santo nome di Geova
19 Davide conclude questo toccante salmo con le parole: “La mia bocca pronuncerà la lode di Geova; e ogni carne benedica il suo santo nome a tempo indefinito, sì, per sempre”. (Salmo 145:21) Come testimoni di Geova apprezziamo la grandezza, la bontà, la benevola regalità, il sicuro sostegno e le instancabili attenzioni di Dio. Perciò anche la nostra bocca, come quella di Davide, pronuncia le lodi di Dio. Siamo spinti a rendergli esclusiva devozione, a ringraziarlo per le sue molte benedizioni e a lodare il suo “bel nome”. — 1 Cronache 29:10-13; Esodo 20:4-6.
20 Visto che Geova ci benedice ogni giorno, benediciamolo regolarmente, nel senso di parlare bene di lui. Proclamiamo con zelo la buona notizia che gli dà lode, dicendo ad altri che presto ‘ogni carne benedirà il suo santo nome’. Come sarà meraviglioso vivere quando tutti gli abitanti della terra — anzi, tutte le creature intelligenti dell’universo — canteranno lodi al nostro Padre celeste! (Salmo 148:1-13) Geova sia benedetto per aver rivelato il suo nome e per averci concesso il privilegio di essere suoi Testimoni. (Salmo 83:18; Isaia 43:10-12) Comportiamoci in maniera degna del sacro nome che portiamo e preghiamo perché esso venga santificato. (Luca 11:2) Serviamo Dio con lealtà, così che nel suo nuovo sistema si possa udire anche la nostra voce nel coro di quelli che benediranno il santo nome di Geova per sempre.
SALMO 146:3)
“Non confidate nei nobili, Né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza.”
w05 15/12 pp. 21-22 parr. 10-12 Voi a chi ubbidite: a Dio o agli uomini?
Il ricco Giuseppe Caiafa aveva ricevuto questo incarico da Valerio Grato, e lo conservò più a lungo di molti suoi predecessori. Probabilmente Caiafa attribuiva il merito di questo risultato alla propria abilità come diplomatico e alla sua amicizia con Pilato anziché alla divina provvidenza. Comunque sia, la sua fiducia negli uomini si dimostrò malriposta. Solo tre anni dopo che il Sinedrio aveva convocato gli apostoli, Caiafa cadde in disgrazia presso le autorità romane e fu destituito dall’incarico di sommo sacerdote.
11 L’ordine di destituire Caiafa venne dall’immediato superiore di Pilato, Lucio Vitellio, legato di Siria; Pilato, pur essendo intimo amico di Caiafa, non poté farci nulla. Anzi, dopo solo un anno dalla rimozione di Caiafa, Pilato stesso fu destituito e convocato a Roma per difendersi da pesanti accuse. Che ne fu dei capi ebrei che avevano riposto fiducia in Cesare? Alla fine i romani ‘tolsero sia il loro luogo che la loro nazione’. Questo avvenne nel 70 E.V., quando l’esercito romano distrusse completamente la città di Gerusalemme, compresi il tempio e la sala del Sinedrio. Quanto si dimostrarono appropriate le parole del salmista: “Non confidate nei nobili, né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza”! — Giovanni 11:48; Salmo 146:3.
12 Dio nominò invece il risuscitato Gesù Cristo Sommo Sacerdote di un grande tempio spirituale. Nessun uomo può annullare questa nomina. In effetti, Gesù “ha il proprio sacerdozio senza successori”. (Ebrei 2:9; 7:17, 24; 9:11) Inoltre, Dio nominò Gesù Giudice dei vivi e dei morti. (1 Pietro 4:5) In questa veste Gesù determinerà se Giuseppe Caiafa e Ponzio Pilato avranno qualche possibilità di vita futura. — Matteo 23:33; Atti 24:15.
w98 15/8 p. 6 La fiducia si può ricostruire!
Salmo 146:3 avverte: “Non confidate nei nobili, né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza”. E in Geremia 17:5-7 leggiamo: “Maledetto è l’uomo robusto che confida nell’uomo terreno e realmente fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si allontana da Geova stesso”. Viceversa, “benedetto è l’uomo robusto che confida in Geova, e di cui Geova è divenuto la fiducia”.
È vero che riporre fiducia negli uomini non è sempre sbagliato. Il passo suindicato vuol semplicemente dire che, mentre la fiducia in Dio non è mai mal riposta, riporre fiducia negli uomini imperfetti può a volte portare alla rovina. Per esempio, chi confida che gli uomini facciano ciò che solo Dio può fare — recare la salvezza e portare vera pace e sicurezza — è destinato a rimanere deluso. — Salmo 46:9; 1 Tessalonicesi 5:3.
w88 15/4 p. 10 Un’era di timore: in chi confidare?
“Non confidate nei nobili, né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza”. — SALMO 146:3.
w88 15/4 pp. 10-13 Un’era di timore: in chi confidare?
Sempre meno fiducia
3 In quest’era di timore abbiamo assolutamente bisogno di qualcuno in cui poter confidare, qualcuno che sia leale, che ci aiuti nel momento del bisogno. Molti però sono stati delusi da coloro nei quali hanno confidato. Un giornale di un paese asiatico diceva: “La gente non si fida di quasi nessuna istituzione pubblica”. E non si fida, soprattutto, degli esponenti del mondo politico ed economico. La sfiducia è maggiore anche nella cerchia familiare, come sta a dimostrare l’alto numero di divorzi. In alcuni paesi un matrimonio su tre finisce col divorzio, persino uno su due. In un paese il 70 per cento di tutti i nuovi matrimoni entro dieci anni finisce col divorzio! La fiducia, perciò, ne risente sempre più. Al suo posto, cresce la sfiducia. Ormai non è insolito sentir dire: “Non mi fido più di nessuno”.
4 C’è tanta sfiducia perché questa è l’epoca più spaventosa di tutta la storia umana. Due guerre mondiali e decine di altri conflitti hanno mietuto durante questo secolo circa cento milioni di vite! E adesso le armi nucleari minacciano di far sparire dalla terra qualsiasi forma di vita. La sfiducia ha colpito persino i giovanissimi. Una rivista medica ha detto: “La minaccia di un olocausto nucleare incute terrore in un crescente numero di bambini, anche molto piccoli”. Un giornale canadese ha osservato che ora in molti giovani c’è “cinismo, tristezza, amarezza, e una sensazione di impotenza”. Un giovane ha detto: “Non ci sentiamo protetti dalla società adulta. Potremmo diventare la generazione più cinica che sia mai esistita”.
5 E, se potesse parlare, cosa direbbe un altro gruppo di giovani circa il non sentirsi protetti dagli adulti? Ci riferiamo a quelli che vengono uccisi con l’aborto ancor prima di nascere. Secondo una stima nel mondo si eseguono all’incirca 55 milioni di aborti ogni anno. Com’è stata tradita la fiducia della parte più innocente e indifesa dell’umanità!
6 Nei nostri tempi la sfiducia è cresciuta anche per l’accentuarsi di un altro timore: quello di cadere vittime della criminalità. Molti ora approvano quella donna che disse che di notte dorme con una pistola sotto il cuscino. Un’altra donna molto spaventata ha detto: “Ciò mi irrita. . . . Mia nonna non chiudeva mai a chiave la porta”. Per questo l’editoriale di un giornale di Puerto Rico dichiarava: “In prigione ci siamo noi”. Certo, dietro la porta di casa nostra, chiusa a chiave e sprangata! Questi timori sono fondati. Negli Stati Uniti, ad esempio, una donna su tre può aspettarsi di essere aggredita nel corso della sua vita. Il ministro americano della Sanità ha fatto notare che “ogni anno quasi quattro milioni di americani sono vittime di gravi forme di violenza: assassinio, stupro, violenza domestica, abuso all’infanzia, aggressione”. La criminalità è comune in molti paesi e indebolisce ulteriormente la fiducia che la gente ha negli altri.
7 Nelle nazioni sottosviluppate quasi tutti vivono in una miseria umiliante. Pochi confidano che ci sia qualcuno che li possa far uscire da tale condizione. Il presidente di una di queste nazioni ha detto che in una provincia, su 1.000 bambini nati, 270 muoiono prima di aver compiuto un anno. Solo un’abitazione su 100 ha l’acqua corrente. Il governo di un’altra nazione dice che il 60 per cento dei bambini del paese vive nella miseria, e sette milioni di bambini abbandonati “crescendo diventeranno degli emarginati analfabeti, squilibrati e disoccupati”. Secondo una stima, negli Stati Uniti ci sono 500.000 giovani senza casa, ma qualcuno dice che la cifra reale è molto più alta. Quanta fiducia pensate abbiano questi giovani nei genitori, nella società, nell’ordine pubblico o nelle promesse dei governanti?
8 I problemi economici affliggono anche le nazioni ricche. Recentemente negli Stati Uniti si è registrato il più alto numero di fallimenti di banche dai tempi della grande crisi degli anni ’30. Un economista ha scritto: “Il risultato è un sistema bancario fragile quanto lo era quello degli anni ’20”, subito prima del crollo. Un osservatore ha parlato dell’“incombere di una tempesta potenzialmente devastante” nel mondo economico. Un altro ha detto: “Il senso d’urgenza deriva dal fatto che le tensioni del sistema internazionale non sono più imminenti; sono già arrivate”. Si può confidare che gli economisti aiutino le nazioni a uscire da queste difficoltà? Uno di loro ha detto che le previsioni degli economisti “sono così terrificanti che senza dubbio non fanno altro che creare confusione”.
Ottimismo fuori luogo
9 Che differenza rispetto al senso di ottimismo che c’era all’inizio del XX secolo. Dopo qualche decennio di pace, si pensava che il progresso e la prosperità avrebbero toccato nuovi traguardi. Ma nel 1914 la prima guerra mondiale mandò in frantumi quella speranza. Nel 1945, dopo una seconda guerra mondiale ancora più terribile, fu firmata la Carta delle Nazioni Unite. Le nazioni misero per iscritto il sogno di un mondo postbellico di pace, prosperità e giustizia. Di recente una relazione diceva: “Il documento finale fu firmato da 51 paesi, in rappresentanza di ogni continente, razza e religione”. Eppure c’era una religione che non era rappresentata, né voleva esserlo: i testimoni di Geova. Essi sapevano che quelle promesse di pace, prosperità e giustizia non sarebbero state realizzate da nessuna nazione di questo mondo e neanche da nessuna società di nazioni, come le Nazioni Unite.
10 La stessa fonte dice: ‘A distanza di quarant’anni, è opportuno rivedere gli ideali alla luce delle realtà. I dati fanno riflettere. Le realtà sono un mondo meno equo, meno sicuro e crescente violenza. Ci sono sempre più persone che non hanno cibo, acqua, alloggio, assistenza medica e istruzione. Non era questo che si sognava nel 1945’. E aggiunge: ‘Quarant’anni dopo che le nazioni si unirono per far sì che tutti potessero vivere nella libertà dal timore e dal bisogno, nel mondo degli anni ’80 la realtà è la miseria che opprime almeno un quarto dell’umanità. I decessi che hanno relazione con la fame si aggirano intorno ai 50.000 al giorno’. Eppure le nazioni spendono più di cento milioni di dollari l’ora per la guerra!
11 Davanti a un quadro così squallido dopo tanti secoli di possibilità, si può confidare nelle promesse umane di risolvere questi problemi? Queste promesse non meritano fiducia più delle parole del comandante di un grande transatlantico che disse: “Non riesco proprio a immaginare come o perché una [grossa] nave dovrebbe colare a picco . . . Le nostre navi sono ormai inaffondabili”. E un membro dell’equipaggio di quel transatlantico disse a un passeggero: “Dio stesso non riuscirebbe ad affondare questa nave”. Ma, nel 1912, quella nave, il Titanic, affondò provocando la morte di 1.500 persone. Nel 1931 un ente statunitense della pubblica istruzione affermò che, grazie all’istruzione scolastica, “la criminalità sarà praticamente abolita entro il 1950”. Nel 1936 un giornalista inglese scrisse che negli anni ’60 “il cibo, il vestiario e l’alloggio non costeranno quasi nulla”. Non siete d’accordo che le realtà odierne smentiscono quelle promesse?
w87 15/3 p. 25 Un Dio felice, un popolo felice!
♦ 146:3 — Perché non bisogna confidare nei capi umani?
I capi umani sono mortali. Non possono salvare né se stessi né chi confida in loro. Pertanto non si può riporre fiducia nella guida di capi umani che infine moriranno. Ma “felice è colui . . . la cui speranza è in Geova suo Dio”. (Salmo 146:5, 6) Il salmista comprese che ci vuole una guida superiore a quella che possono offrire gli uomini stessi.
SALMO 146:4)
“Il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo; In quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri.”
w99 1/4 pp. 16-17 Vita dopo la morte: Cosa dice la Bibbia?
Che dire dello spirito?
11 La Bibbia dice che quando uno muore “il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo”. (Salmo 146:4) Significa questo che uno spirito liberato dal corpo se ne vada letteralmente e continui a vivere dopo la morte della persona? Non è possibile, perché il salmista prosegue: “In quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri”. Cos’è dunque lo spirito, e come “esce” dalla persona al momento della morte?
12 Nella Bibbia le parole tradotte “spirito” (ebraico: rùach; greco: pnèuma) fondamentalmente significano “alito” o “respiro”. Quindi, anziché dire “il suo spirito se ne esce”, la Nuova Riveduta usa la frase “il suo fiato se ne va”. (Salmo 146:4) Ma la parola “spirito” implica molto più dell’atto di respirare. Per esempio, nel descrivere la distruzione della vita umana e animale al tempo del Diluvio universale, Genesi 7:22 dice: “Tutto ciò nelle cui narici era attivo l’alito della forza [o, dello spirito; ebraico: rùach] della vita, cioè tutto ciò che era sul suolo asciutto, morì”. Perciò “spirito” può riferirsi alla forza vitale che è attiva in ogni creatura vivente, sia umana che animale, e che è sostenuta dalla respirazione.
ie p. 24 Cosa accade all’anima alla morte?
Cos’è lo spirito?
11 La Bibbia dice che quando uno muore “il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo”. (Salmo 146:4) Significa questo che uno spirito liberato dal corpo se ne vada letteralmente e continui a vivere dopo la morte della persona? Non è possibile, perché il salmista prosegue: “In quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri”. Cos’è dunque lo spirito, e come “esce” dalla persona al momento della morte?
12 Nella Bibbia le parole tradotte “spirito” (ebraico, rùach; greco, pnèuma) fondamentalmente significano “alito” o “respiro”. Quindi, anziché dire “il suo spirito se ne esce”, la Nuova Riveduta usa la frase “il suo fiato se ne va”. Ma la parola “spirito” implica molto più dell’atto di respirare. Per esempio, nel descrivere la distruzione della vita umana e animale al tempo del Diluvio universale, Genesi 7:22 dice: “Tutto ciò nelle cui narici era attivo l’alito della forza [o, dello spirito; ebraico, rùach] della vita, cioè tutto ciò che era sul suolo asciutto, morì”. Perciò “spirito” può riferirsi alla forza vitale che è attiva in ogni creatura vivente, sia umana che animale, e che è sostenuta dalla respirazione.
13 Per illustrare: La corrente alimenta un apparecchio elettrico. Se manca la corrente, l’apparecchio smette di funzionare. La corrente non assume un’esistenza propria. Similmente, quando una persona muore, il suo spirito smette di animare le cellule del corpo. Non lascia il corpo per trasferirsi in un altro reame. — Salmo 104:29.
kl cap. 9 pp. 81-82 parr. 5-6 Che ne è dei nostri cari morti?
Ma cos’è lo “spirito” di cui si parla in Salmo 146:4? Questo versetto dice della persona che muore: “Il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo; in quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri”. Quando gli scrittori biblici usavano la parola “spirito” in questo senso, non avevano in mente un’anima liberata dal corpo che continua a vivere dopo la morte del corpo.
6 Lo “spirito” che lascia gli esseri umani alla morte è la forza vitale che proviene dal Creatore. (Salmo 36:9; Atti 17:28) Questa forza vitale non ha nessuna delle caratteristiche della creatura che anima, come l’elettricità non assume le caratteristiche dell’apparecchio che fa funzionare. Quando uno muore, lo spirito (forza vitale) cessa di animare le cellule, proprio come una lampadina si spegne se viene tolta la corrente. Quando la forza vitale smette di sostenere il corpo umano, l’uomo — l’anima — muore. — Salmo 104:29; Ecclesiaste 12:1, 7.
it-2 p. 320 Morte
Secondo la Bibbia, che cos’è la morte?
È interessante notare la corrispondenza di queste informazioni bibliche con le cognizioni scientifiche su come avviene la morte. Negli esseri umani per esempio, quando il cuore smette di battere, il sangue non porta più il nutrimento e l’ossigeno (ottenuto respirando) ai miliardi di cellule del corpo. Tuttavia un’enciclopedia fa notare: “La persona il cui cuore e i cui polmoni cessano di funzionare può essere considerata clinicamente morta, anche se la morte biologica può non essere ancora avvenuta. Le singole cellule del corpo continuano a vivere per diversi minuti. Se il cuore e i polmoni ricominciano a funzionare e forniscono alle cellule l’ossigeno necessario, la persona può essere rianimata. Dopo circa tre minuti le cellule cerebrali — le più sensibili alla mancanza di ossigeno — cominciano a morire. Ben presto sopraggiunge la morte senza alcuna possibilità di rianimazione. Gradatamente muoiono anche le altre cellule del corpo. Le ultime a morire sono le cellule delle ossa, dei capelli e della pelle, che possono sopravvivere per diverse ore”. (The World Book Encyclopedia, 1987, vol. 5, p. 52b) Quindi anche se è evidente che la respirazione e il sangue hanno molta importanza nel mantenere la forza vitale (rùach chaiyìm) nelle cellule del corpo, è pure chiaro che la morte di cui si parla nelle Scritture non è provocata soltanto dalla cessazione della respirazione e della pulsazione cardiaca ma anche dalla scomparsa della forza vitale o spirito dalle cellule del corpo. — Sl 104:29; 146:4; Ec 8:8.
it-2 pp. 1043-1044 Spirito
Perciò Salmo 146:3, 4 dice che quando ‘lo spirito [forma di rùach] dell’uomo se ne esce, egli torna al suo suolo; in quel giorno periscono i suoi pensieri’. Lo spirito, o forza vitale, che è attivo nelle cellule del corpo umano non possiede alcuna delle caratteristiche di quelle cellule, per esempio le cellule del cervello e la parte che queste hanno nei processi mentali. Se lo spirito, o forza vitale (rùach; pnèuma), non fosse impersonale, i figli di alcune donne israelite risuscitati dai profeti Elia ed Eliseo avrebbero effettivamente avuto un’esistenza cosciente in qualche posto durante il periodo in cui erano morti, come anche Lazzaro, che fu risuscitato circa quattro giorni dopo la morte. (1Re 17:17-23; 2Re 4:32-37; Gv 11:38-44) Se le cose fossero andate così, sarebbe ragionevole pensare che avrebbero ricordato l’esistenza cosciente di quel periodo e una volta risuscitati l’avrebbero descritta, ne avrebbero parlato. Ma non c’è nessuna indicazione che abbiano fatto qualcosa del genere. Quindi la personalità del defunto non si perpetua nella forza vitale, o spirito, che smette di funzionare nelle cellule del suo corpo.
rs p. 33 par. 2 Anima
Sal. 146:4: “Il suo spirito [ebraico, da rùach] se ne esce, egli torna al suo suolo; in quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri”. (Qui Con, Ga, Na e PIB traducono rùach “spirito”. Altri lo rendono “fiato”). (Anche Salmo 104:29)
rs p. 364 par. 3 Spiritismo
Sal. 146:4: “Il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo; in quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri”. (Quando è detto che lo spirito “esce” dal corpo, è come dire che la forza vitale cessa di essere attiva. Quando dunque una persona muore, il suo spirito non continua a esistere come essere immateriale in grado di pensare e di realizzare progetti al di fuori del corpo. Non è qualcosa con cui i viventi possano comunicare dopo la morte della persona).
rs p. 372 par. 1 Spirito
Sal. 146:4: “Il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo; in quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri”. (La parola ebraica qui tradotta “spirito” è rùach. Alcuni la traducono “fiato”. Quando questo rùach o forza attiva vitale lascia il corpo, i pensieri dell’individuo non continuano in un altro reame, ma periscono).
SALMO 147:4)
“Conta il numero delle stelle; Le chiama tutte per nome.”
w04 1/6 p. 11 La creazione dichiara la gloria di Dio!
Stelle e galassie straordinarie
11 Non disponendo del telescopio, Davide riusciva a vedere solo qualche migliaio di stelle. Tuttavia, secondo un recente studio, il numero delle stelle che si possono vedere con i moderni telescopi è di 70.000 miliardi di miliardi: 7 seguito da 22 zeri! Geova indicò che si trattava di un numero elevatissimo quando mise in relazione le stelle con i “granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare”. — Genesi 22:17.
12 Per anni gli astronomi hanno osservato ciò che descrivevano come “piccole regioni luminose dall’aspetto nebuloso e indistinto”. Gli scienziati supponevano che queste “nebulose a spirale” fossero oggetti della nostra galassia, la Via Lattea. Nel 1924 si scoprì che la più vicina di queste nebulose, Andromeda, era essa stessa una galassia, distante circa due milioni di anni luce! Ora gli scienziati calcolano che ci siano miliardi di galassie, ognuna contenente migliaia, talora miliardi, di stelle. Eppure Geova “conta il numero delle stelle; le chiama tutte per nome”. — Salmo 147:4.
cl cap. 5 pp. 50-51 par. 7 Potenza creativa: Il “Fattore del cielo e della terra”
7 Isaia 40:26 risponde: “Alzate gli occhi in alto e vedete. Chi ha creato queste cose? Colui che ne fa uscire l’esercito perfino a numero, che tutte chiama perfino per nome”. Salmo 147:4 dice che “conta il numero delle stelle”. Qual è “il numero delle stelle”? Questa non è una domanda semplice. Gli astronomi calcolano che ci siano oltre 100 miliardi di stelle solo nella nostra galassia, la Via Lattea. La nostra, però, è solo una delle tante galassie, e in molte di esse ci sono ancora più stelle. Quante galassie ci sono? Alcuni astronomi hanno stimato 50 miliardi. Altri hanno calcolato che potrebbero essercene anche 125 miliardi. Se l’uomo non può stabilire neanche il numero delle galassie, non può certo stabilire la somma esatta di tutti i miliardi di stelle che queste contengono. Eppure Geova ne conosce il numero. Per di più dà il nome a ciascuna stella.
SALMO 147:16)
“Dà la neve come lana; Sparge la brina proprio come cenere.”
g96 8/2 p. 31 La coltre invernale
Tuttavia la neve serve spesso a salvare anziché a distruggere. Per esempio la Bibbia dice che Dio “dà la neve come lana”. (Salmo 147:16) In che senso la neve è come lana? La Bibbia usa sia la neve che la lana per rappresentare il bianco e la purezza. (Isaia 1:18) Ma c’è un’altra importante somiglianza. Sia la neve che la lana agiscono da isolanti. Un’enciclopedia dice: “La lana . . . isola sia dal freddo che dal caldo”. (World Book Encyclopedia) E riguardo alla neve la stessa enciclopedia fa notare che anch’essa “è un buon isolante. La neve serve a proteggere le piante e gli animali che cadono in letargo dalla fredda aria invernale”.
it-1 p. 377 Brina
Il salmista dice di Geova: “Sparge la brina proprio come cenere”. (Sl 147:16) Geova produce la brina con la stessa facilità con cui un uomo sparge la cenere con la mano. Difatti essa copre o riveste alberi, erba, case, ecc., come cenere sparsa dall’invisibile mano di Geova.
it-2 p. 93 Lana
Geova “dà la neve come lana”, ricoprendo la terra come di un caldo manto di lana bianca. — Sl 147:16.
g87 22/2 p. 31 La meraviglia della neve
La meraviglia della neve
Per molti la terra si presenta nella sua veste migliore quando è ricoperta da una coltre di candida neve. La neve però non è solo bella. Gli animali possono fare la tana in questa soffice coltre naturale e stare al caldo. La neve trattiene il calore negli strati più bassi del suolo e impedisce che i semi si congelino e muoiano. È un isolante così efficace che dentro gli igloo gli eschimesi possono riscaldarsi col calore prodotto dal loro stesso corpo. Non a caso, perciò, la Bibbia dice che Dio “dà la neve come lana”. — Salmo 147:16;
SALMO 147:17)
“Getta il suo ghiaccio come bocconi. Davanti al suo freddo chi può resistere?”
it-1 p. 1088 Ghiaccio
Il salmista dice che Geova “getta il suo ghiaccio come bocconi”. Questo si riferisce evidentemente a grandine o nevischio. — Sl 147:17; vedi GRANDINE.
SALMO 147:19)
“Annuncia la sua parola a Giacobbe, I suoi regolamenti e le sue decisioni giudiziarie a Israele.”
it-2 p. 515 Peccato
Durante i circa 2.500 anni trascorsi tra la defezione di Adamo e l’istituzione del patto della Legge nel 1513 a.E.V., Dio non aveva dato al genere umano un esauriente codice o raccolta sistematica di leggi che definissero esattamente il peccato in tutte le sue forme e ramificazioni. È vero, aveva emanato certi decreti, come quelli dati a Noè dopo il diluvio universale (Ge 9:1-7), e il patto della circoncisione fatto con Abraamo e la sua famiglia, schiavi stranieri inclusi. (Ge 17:9-14) Ma a proposito di Israele il salmista poté dire che Dio “annuncia la sua parola a Giacobbe, i suoi regolamenti e le sue decisioni giudiziarie a Israele. Non ha fatto in tal modo a nessun’altra nazione; e in quanto alle sue decisioni giudiziarie, non le hanno conosciute”. (Sl 147:19, 20; cfr. Eso 19:5, 6; De 4:8; 7:6, 11). Del patto della Legge data a Israele si poteva dire che “l’uomo che ha osservato la giustizia della Legge vivrà per essa”, poiché la perfetta fedeltà e sottomissione a quella Legge era possibile solo a un uomo senza peccato, come Cristo Gesù. (Ro 10:5; Mt 5:17; Gv 8:46; Eb 4:15; 7:26; 1Pt 2:22) Non si poteva dire la stessa cosa di alcun’altra legge promulgata dal tempo di Adamo fino all’istituzione del patto della Legge.
SALMO 147:20)
“Non ha fatto in tal modo a nessun’altra nazione; E in quanto alle [sue] decisioni giudiziarie, non le hanno conosciute. Lodate Iah!”
it-2 p. 515 Peccato
Durante i circa 2.500 anni trascorsi tra la defezione di Adamo e l’istituzione del patto della Legge nel 1513 a.E.V., Dio non aveva dato al genere umano un esauriente codice o raccolta sistematica di leggi che definissero esattamente il peccato in tutte le sue forme e ramificazioni. È vero, aveva emanato certi decreti, come quelli dati a Noè dopo il diluvio universale (Ge 9:1-7), e il patto della circoncisione fatto con Abraamo e la sua famiglia, schiavi stranieri inclusi. (Ge 17:9-14) Ma a proposito di Israele il salmista poté dire che Dio “annuncia la sua parola a Giacobbe, i suoi regolamenti e le sue decisioni giudiziarie a Israele. Non ha fatto in tal modo a nessun’altra nazione; e in quanto alle sue decisioni giudiziarie, non le hanno conosciute”. (Sl 147:19, 20; cfr. Eso 19:5, 6; De 4:8; 7:6, 11). Del patto della Legge data a Israele si poteva dire che “l’uomo che ha osservato la giustizia della Legge vivrà per essa”, poiché la perfetta fedeltà e sottomissione a quella Legge era possibile solo a un uomo senza peccato, come Cristo Gesù. (Ro 10:5; Mt 5:17; Gv 8:46; Eb 4:15; 7:26; 1Pt 2:22) Non si poteva dire la stessa cosa di alcun’altra legge promulgata dal tempo di Adamo fino all’istituzione del patto della Legge.
SALMO 148:4)
“Lodatelo, cieli dei cieli, E acque che siete sopra i cieli.”
w87 15/3 p. 25 Un Dio felice, un popolo felice!
♦ 148:4 — Cosa sono le ‘acque sopra i cieli’?
A quanto pare, il salmista si riferiva alle nubi cariche di acqua che, mentre sorvolano la terra, ogni tanto lasciano cadere la pioggia, la quale si riversa infine negli oceani. Questo ciclo è indispensabile per la vita, e la sua esistenza stessa rende lode al Creatore. Dato che la distesa atmosferica fra la terra e le nubi può essere definita cieli, il salmista parla delle nubi chiamandole ‘acque sopra i cieli’.
SALMO 148:6)
“E li fa stare per sempre, a tempo indefinito. Ha dato un regolamento, e non passerà.”
it-1 p. 487 Cielo
A differenza dell’esistenza eterna di Dio, la stabilità di qualsiasi parte della creazione fisica non è indipendente. Come si vede sulla terra, la creazione fisica deve subire un continuo processo di rinnovamento per durare o conservare la forma attuale. Che i cieli fisici dipendano dalla volontà e dal potere sostenitore di Dio è indicato nel Salmo 148, dove, dopo aver menzionato sole, luna e stelle, insieme ad altre parti della creazione di Dio, il versetto 6 dice che Dio “li fa stare per sempre, a tempo indefinito. Ha dato un regolamento, e non passerà”.
SALMO 148:7)
“Lodate Geova dalla terra, Mostri marini e tutte le acque degli abissi,”
w04 1/6 p. 12 La creazione dichiara la gloria di Dio!
La terra e le sue creature glorificano Geova
16 Il Salmo 148 elenca altri modi in cui la creazione dichiara la gloria di Dio. Il versetto 7 dice: “Lodate Geova dalla terra, mostri marini e tutte le acque degli abissi”. Le “acque degli abissi” sono piene di meraviglie che danno risalto alla sapienza e alla potenza di Dio. La balenottera azzurra pesa in media 120 tonnellate, quanto 30 elefanti! Solo il cuore pesa più di 450 chili e può sospingere una massa sanguigna di circa 6.400 chili in tutto il corpo! Questi giganteschi mostri marini sono lenti e goffi in acqua? Tutt’altro. “Sfrecciano negli oceani” a velocità impressionanti, dice un rapporto di un’organizzazione animalista europea per la protezione dei cetacei (European Cetacean Bycatch Campaign). Rilevamenti effettuati mediante satellite indicano che “in 10 mesi un esemplare ha compiuto una migrazione di oltre 16.000 chilometri”.
17 Il tursiope troncato si immerge normalmente fino a 45 metri di profondità, ma la massima profondità rilevata raggiunta da un delfino è di 547 metri! Come fa questo mammifero a sopravvivere a un’immersione del genere? Il suo battito cardiaco rallenta e il sangue viene dirottato verso cuore, polmoni e cervello. I muscoli, inoltre, contengono una sostanza chimica che trattiene l’ossigeno. Gli elefanti marini e i capodogli possono scendere a profondità anche maggiori. “Invece di resistere alla pressione”, dice una rivista, “lasciano che faccia collassare completamente i polmoni”. (Discover) Trattengono nei muscoli la maggior parte dell’ossigeno di cui hanno bisogno. È chiaro che queste creature sono una testimonianza vivente della sapienza di un Dio onnipotente!
18 Perfino l’acqua del mare riflette la sapienza di Geova. Una rivista dice: “Nei primi 100 metri di profondità, ogni goccia d’acqua dell’oceano contiene migliaia di microscopici organismi vegetali fluttuanti, detti fitoplancton”. (Scientific American) Questa “foresta invisibile” depura l’aria assorbendo miliardi di tonnellate di anidride carbonica. Il fitoplancton genera più di metà dell’ossigeno che respiriamo.
cl cap. 5 pp. 54-55 par. 17 Potenza creativa: Il “Fattore del cielo e della terra”
17 Salmo 148:7 dice che persino i “mostri marini” lodano Geova. Osservate quello che spesso è ritenuto l’animale più grande che sia mai esistito su questo pianeta, la balenottera azzurra. Questo ‘mostro’ degli oceani può essere lungo anche più di 30 metri e può pesare quanto un branco di 30 elefanti adulti. La sola lingua pesa quanto un elefante. Il cuore è grande come un’auto di piccola cilindrata. Questo organo gigantesco batte solo 9 volte al minuto, a differenza del cuore del colibrì, che può battere circa 1.200 volte al minuto. Almeno uno dei vasi sanguigni della balenottera azzurra è così grosso che un bambino potrebbe camminarci dentro carponi.
SALMO 148:8)
“Fuoco e grandine, neve e denso fumo, Vento tempestoso, che esegui la sua parola,”
w04 1/6 pp. 12-13 par. 19 La creazione dichiara la gloria di Dio!
19 Salmo 148:8 dice: “Fuoco e grandine, neve e denso fumo, vento tempestoso, che esegui la sua parola”. Geova si serve anche delle forze inanimate della natura per compiere la sua volontà. Prendete il fuoco. Nei passati decenni gli incendi nelle foreste erano considerati solo una forza distruttiva. Ora i ricercatori credono che il fuoco svolga un ruolo importante nell’ambiente, eliminando gli alberi vecchi o che stanno morendo, permettendo a molti semi di germogliare, riciclando le sostanze nutritizie e riducendo in effetti il pericolo della diffusione rapida degli incendi. Anche la neve è indispensabile, perché irriga e fertilizza il suolo, alimenta i fiumi e protegge piante e animali dalle temperature sotto zero.
g95 8/11 p. 8 L’artista più trascurato del nostro tempo
Possiamo riconoscere la potenza di Dio nel fragore di una cascata, nel volgere della marea, nell’impeto dei frangenti o nei torreggianti alberi di una foresta che ondeggiano mossi da un vento tempestoso. Quest’arte dinamica può essere solenne quanto una scena tranquilla. Il famoso naturalista americano John Muir una volta descrisse l’effetto di un temporale su un gruppo di abeti nella Sierra Nevada in California:
“Benché relativamente giovani, erano alti circa 30 metri, e le loro cime agili e irsute si dondolavano e turbinavano in un’estasi selvaggia. . . . Le esili cime si agitavano e frusciavano sotto il violento acquazzone, piegandosi avanti e indietro, come in un girotondo, tracciando indescrivibili combinazioni di curve orizzontali e verticali”. Come scrisse il salmista migliaia di anni fa, ‘il vento tempestoso loda Geova’, ci dà un’idea della sua straordinaria potenza. — Salmo 148:7, 8.
SALMO 148:9)
“Monti e tutti i colli, Alberi fruttiferi e tutti i cedri,”
w04 1/6 p. 13 parr. 20-21 La creazione dichiara la gloria di Dio!
20 “Monti e tutti i colli, alberi fruttiferi e tutti i cedri”, dice Salmo 148:9. Le maestose montagne testimoniano la grande potenza di Geova. (Salmo 65:6) Ma servono anche a uno scopo pratico. Un rapporto dell’Istituto geografico di Berna, in Svizzera, dice: “Tutti i principali fiumi del mondo nascono dai monti. Più di metà del genere umano dipende dall’acqua dolce che si accumula sui monti . . . Questi ‘serbatoi’ sono fondamentali per il benessere dell’umanità”. Persino l’albero più comune dà gloria al suo Fattore. Un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente dice che gli alberi “sono importanti per il benessere delle persone di ogni paese . . . Numerose specie di alberi sono molto importanti dal punto di vista economico perché se ne ricavano legname, frutta, noci, resine e gomma. Per due miliardi di persone nel mondo la legna è essenziale per cucinare e come combustibile”.
21 Il modo stesso in cui è progettato l’albero prova l’esistenza di un Creatore saggio. Prendiamo una semplice foglia. È rivestita esternamente da uno strato ceroso che le impedisce di seccarsi. Nella parte superiore, proprio al di sotto di questo rivestimento, c’è uno strato di cellule al cui interno si trovano i cloroplasti. Essi contengono la clorofilla, che assorbe l’energia luminosa. Nel corso di un processo detto fotosintesi, le foglie divengono delle “fabbriche di cibo”. L’acqua viene assorbita attraverso le radici e trasportata alle foglie mediante un complesso “impianto idraulico”. Migliaia di minuscole “valvole” (dette stomi) presenti sul lato inferiore della foglia si aprono e si chiudono, facendo entrare l’anidride carbonica. La luce fornisce l’energia necessaria per far sì che l’acqua e l’anidride carbonica si combinino producendo carboidrati. La pianta può ora nutrirsi dello stesso cibo che ha fabbricato. Questa “fabbrica”, comunque, opera in modo silenzioso e piacevole. Anziché inquinare, emette ossigeno come sottoprodotto!
it-2 p. 316 Montagna, Monte
I monti si rallegrano e lodano Geova. Quando Geova rivolge con favore l’attenzione al suo popolo, ciò ha un buon effetto sul paese. Coltivati e curati, i pendii dei monti non hanno più un aspetto incolto, come se facessero lutto a motivo di desolazione o piaga. Perciò, in senso figurato, i monti ‘gridano di gioia’ e la loro bellezza e produttività è una lode a Geova. — Sl 98:8; 148:7-9; cfr. Isa 44:23; 49:13; 55:12, 13; Ez 36:1-12.
SALMO 148:10)
“Animali selvaggi e tutti gli animali domestici, Cose striscianti e uccelli alati,”
w04 1/6 pp. 13-14 par. 22 La creazione dichiara la gloria di Dio!
22 “Animali selvaggi e tutti gli animali domestici, cose striscianti e uccelli alati”, dice Salmo 148:10. Molti animali terrestri e molti volatili rivelano doti sorprendenti. L’albatro di Laysan può coprire in volo enormi distanze (uno ha percorso 40.000 chilometri in appena 90 giorni). La Dendroica striata viaggia dall’America Settentrionale a quella Meridionale volando per oltre 80 ore senza fermarsi. Il cammello immagazzina l’acqua nell’apparato digerente, non nella gobba come si pensava, e questo gli permette di non bere per lunghi periodi senza disidratarsi. Non è quindi strano che gli ingegneri osservino attentamente il regno animale quando progettano macchine e nuovi materiali. “Se volete costruire qualcosa che funzioni bene . . . e che sia perfettamente adatto all’ambiente”, scrive Gail Cleere, “è probabile che troviate un buon esempio in natura”.
it-2 pp. 1151-1152 Uccelli
Il salmista invita gli “uccelli alati” a lodare Geova (Sl 148:1, 10), e gli uccelli lo lodano con la loro stessa costituzione e complessità. Un singolo uccello può avere da 1.000 a più di 20.000 penne. E ciascuna penna consiste di un’asse, lo scapo, da cui si diramano centinaia di barbe che ne formano la parte interna; ciascuna barba è costituita da diverse centinaia di minute barbule e ciascuna barbula si suddivide a sua volta in minuscole barbicelle. Si calcola che una singola penna dell’ala di un piccione, lunga 15 cm, sia costituita da centinaia di migliaia di barbule e letteralmente da milioni di barbicelle. I princìpi di aerodinamica propri della struttura delle ali e del corpo degli uccelli superano per complessità ed efficienza quella degli aerei moderni. Il fatto che le ossa degli uccelli siano cave contribuisce alla loro leggerezza; infatti lo scheletro di una fregata, o aquila di mare, con un’apertura alare di 2 m pesa solo intorno ai 110 g. Certe ossa delle ali dei grandi uccelli che si librano in aria hanno persino dei sostegni, all’interno della parte cava, simili ai rinforzi che si trovano all’interno delle ali di un aeroplano.
SALMO 149:2)
“Si rallegri Israele nel suo grande Fattore, I figli di Sion, gioiscano nel loro Re.”
w86 1/1 p. 30 Geova: semplicemente grande!
Secondo le parole di Giobbe 35:10, Salmo 149:2 e Isaia 54:5, Geova è anche il “grande Fattore”. Gli ultimi due versetti parlano del fatto che Geova costituisce Israele come nazione perché serva ai suoi fini. Perciò, oltre a essere in grado di creare, Geova può anche far sì che le sue creazioni divengano qualsiasi cosa egli desideri perché i suoi propositi si adempiano. Questo è in armonia con il significato stesso del nome divino: “Egli fa divenire”.
SALMO 150:5)
“Lodatelo con cembali dal suono melodioso. Lodatelo con cembali risonanti.”
it-1 p. 457 Cembali
Il Salmo 150:5 fa pensare che in Israele ci fossero vari tipi di cembali. In questo versetto si parla prima di “cembali dal suono melodioso” e poi di “cembali risonanti”. Poiché ogni metà dei versetti 3 e 4 di questo cantico si riferisce a uno o più strumenti musicali diversi, le due metà del versetto 5 potrebbero con tutta coerenza riferirsi prima a cembali più piccoli, tintinnanti e ben intonati, e poi a cembali di diametro maggiore che, percossi con forza, emettevano un suono più forte, dal tono più basso.
SALMO 150:6)
“Ogni cosa che respira, lodi Iah. Lodate Iah!”
it-1 p. 372 Bocca
Il salmista affermò che ogni cosa che respira loderà Geova; perciò l’uomo, se desidera vivere, deve usare la bocca per far questo. L’apostolo Paolo spiega che credere in Dio e nel Figlio suo, anche credere di cuore, non basta. Per avere la salvezza bisogna inoltre fare pubblica dichiarazione. — Sl 150:6; Ro 10:10.
w87 15/3 p. 25 Un Dio felice, un popolo felice!
I Salmi rendono chiara questa verità: Per essere veramente felici dobbiamo avere una buona relazione con Geova. L’obiettivo di fondo del popolo di Dio e lo scopo della nostra esistenza possono essere pertanto riassunti nell’invito finale rivolto dal salmista: “Ogni cosa che respira, lodi Iah. Lodate Iah!” — Salmo 150:6.

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Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale

Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale - 393 favole Autore: Esopo


INDICE DI TUTTE LE FAVOLE:
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02. L'Aquila, la lepre e lo scarabeo.
03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
19. la volpe con la coda tagliata.
20. la volpe che non aveva mai visto un leone.
21. la volpe e la maschera vuota.
22. la volpe e il labrador maschio.
23. la volpe e il granchio di mare.
24. la volpe e il corvo affamato.
25. la volpe e il corvo grida.
26. le vol…

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