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SALMI 79-86 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 25-31 luglio

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TESTI BIBLICI E RIFERIMENTI: TESORI DELLA PAROLA DI DIO | SALMI 79-86

“CHI È LA PERSONA PIÙ IMPORTANTE NELLA NOSTRA VITA?”: (10 MIN)

Il compositore del Salmo 83 era probabilmente un discendente del levita Asaf, contemporaneo del re Davide. Questo salmo venne scritto in un periodo in cui il popolo di Geova era minacciato da nazioni nemiche.
83:1-5, 16
• Nella sua preghiera il salmista non si concentrò sulla propria incolumità, ma sul nome e sulla sovranità di Geova
• Oggi i servitori di Dio continuano ad affrontare un attacco dopo l’altro. La nostra fedele perseveranza onora Geova
83:18
• Geova vuole che conosciamo il suo nome
• Le nostre azioni devono mostrare che Geova è la Persona più importante nella nostra vita

Sl 83:1-5 — Il nome e la sovranità di Geova sono le cose che dovrebbero starci più a cuore (w08 15/10 13 parr. 7-8)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 83:1-5
83 O Dio, non startene in silenzio;+
Non tacere, e non rimanere quieto, o Divino.*+
2 Poiché, ecco, i tuoi medesimi nemici sono in tumulto;+
E i medesimi che ti odiano intensamente hanno alzato la testa.+
3 Contro il tuo popolo fanno con astuzia discorsi confidenziali;+
E cospirano contro quelli che tu nascondi.+
4 Hanno detto: “Venite e spazziamoli via dall’essere una nazione,+
Affinché il nome d’Israele non sia più ricordato”.+
5 Poiché col cuore si sono unitamente scambiati consiglio;+
Contro di te concludevano perfino un patto,*+
La Torre di Guardia (2008)Geova esaudisce una fervida preghiera
7 Qual era la cosa che interessava di più al salmista? Naturalmente dev’essersi preoccupato molto per la propria incolumità e quella della sua famiglia. Tuttavia ciò a cui diede risalto nella sua preghiera fu il biasimo recato sul nome di Geova e le minacce lanciate contro la nazione che portava quel nome. Sforziamoci anche noi di mantenere un simile atteggiamento equilibrato mentre perseveriamo nei difficili ultimi giorni di questo vecchio mondo. — Leggi Matteo 6:9, 10.
8. Per quale ragione le nazioni cospiravano contro Israele?
8 Il salmista riferisce le parole dei nemici di Israele: “Venite e spazziamoli via dall’essere una nazione, affinché il nome d’Israele non sia più ricordato”. (Sal. 83:4) Quelle nazioni dovevano veramente odiare il popolo eletto di Dio! Ma avevano un altro motivo per cospirare. Ambivano il paese di Israele e dicevano con vanto: “Prendiamo possesso dei luoghi di dimora di Dio per noi stessi”. (Sal. 83:12) Oggi è accaduto qualcosa del genere? Sì!

Sl 83:16 — La nostra determinazione e la nostra perseveranza onorano Geova (w08 15/10 15 par. 16)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 83:16
16 Riempi le loro facce di disonore,+
Affinché ricerchino il tuo nome, o Geova.+
La Torre di Guardia (2008)Geova esaudisce una fervida preghiera
16. In che senso oggi le facce degli oppositori si sono ‘riempite di disonore’?
16 In questi “ultimi giorni” Geova ha vanificato qualsiasi tentativo di eliminare il suo popolo. (2 Tim. 3:1) Di conseguenza gli oppositori sono stati umiliati. Salmo 83:16 lo prefigurava: “Riempi le loro facce di disonore, affinché ricerchino il tuo nome, o Geova”. Gli sforzi degli avversari di mettere a tacere i testimoni di Geova sono falliti miseramente in un paese dopo l’altro. In quelle zone la determinazione e la perseveranza degli adoratori del solo vero Dio sono state una testimonianza per le persone di cuore retto, e molte di loro hanno ‘ricercato il nome di Geova’. In diverse nazioni in cui un tempo i testimoni di Geova erano perseguitati accanitamente, ora ci sono decine di migliaia, addirittura centinaia di migliaia di felici lodatori di Geova. Che trionfo per Geova! E che imbarazzo per i nemici! — Leggi Geremia 1:19.

Sl 83:17, 18 — Geova è la Persona più importante dell’intero universo (w11 15/5 16 parr. 1-2; w08 15/10 15-16 parr. 17-18)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 83:17, 18
17 Oh provino vergogna e siano turbati per tutti i tempi,+
E siano confusi e periscano;+
18 Affinché conoscano+ che tu, il cui nome è Geova,+
Tu solo sei l’Altissimo+ su tutta la terra.+
La Torre di Guardia (2011)Chi è la persona più importante nella vostra vita?
1, 2. Per quanto riguarda la salvezza di ciascuno di noi, perché non è sufficiente conoscere il nome di Geova?
FORSE la prima volta che avete visto il nome di Geova è stata quando qualcuno vi ha fatto leggere Salmo 83:18. Probabilmente vi siete sorpresi leggendo le parole: “Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. Da allora avete sicuramente usato questo versetto per aiutare altri a conoscere il nostro amorevole Dio, Geova. — Rom. 10:12, 13.
2 Conoscere il nome di Geova è importante, ma di per sé non è sufficiente. Si noti che il salmista sottolinea un’altra verità fondamentale per la nostra salvezza dicendo: “Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. Geova è la Persona più importante dell’intero universo. Poiché è il Creatore di ogni cosa, ha il diritto di aspettarsi completa sottomissione da parte di tutte le sue creature. (Riv. 4:11) Abbiamo quindi buone ragioni per chiederci: ‘Chi è la persona più importante nella mia vita?’ È essenziale che rispondiamo a questa domanda dopo attenta riflessione.
La Torre di Guardia (2008)Geova esaudisce una fervida preghiera
17. Davanti a quale situazione critica si trova l’umanità, e presto quali parole ricorderemo?
17 Naturalmente sappiamo che la lotta non è finita. E continuiamo a predicare la buona notizia, anche agli oppositori. (Matt. 24:14, 21) Tuttavia, le opportunità che ora gli oppositori hanno di pentirsi e ottenere la salvezza presto finiranno. La santificazione del nome di Geova è molto più importante della salvezza dell’uomo. (Leggi Ezechiele 38:23). Tutte le nazioni della terra si uniranno e, come predetto, cercheranno di annientare il popolo di Dio; allora ricorderemo le parole di questa preghiera: “Oh provino vergogna e siano turbati per tutti i tempi, e siano confusi e periscano”. — Sal. 83:17.
18, 19. (a) A cosa vanno incontro gli irriducibili oppositori della sovranità di Geova? (b) Come influisce su di voi l’imminente e finale rivendicazione della sovranità di Geova?
18 Gli accaniti oppositori della sovranità di Geova vanno incontro a un’umiliante sconfitta. La Parola di Dio rivela che quelli che “non ubbidiscono alla buona notizia”, e pertanto vengono uccisi ad Armaghedon, subiranno la “distruzione eterna”. (2 Tess. 1:7-9) La fine di queste persone e la salvezza dei veri adoratori di Geova saranno una prova convincente che Geova è il solo vero Dio. Nel nuovo mondo questa grande vittoria non sarà dimenticata. Coloro che torneranno in vita, grazie alla ‘risurrezione dei giusti e degli ingiusti’, conosceranno il grande atto di Geova. (Atti 24:15) Nel nuovo mondo avranno prove schiaccianti che dimostreranno quanto sia saggio sottomettersi alla sovranità di Geova. E quelli che fra loro sono persone miti si convinceranno prontamente che Geova è il solo vero Dio.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)

Sl 79:9 — Cosa ci insegna questo versetto riguardo alle nostre preghiere? (w06 15/7 12 par. 5)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 79:9
9 Aiutaci, o Dio della nostra salvezza,+
Per amore della gloria del tuo nome;+
E liberaci e copri i nostri peccati a motivo del tuo nome.+
La Torre di Guardia (2006)Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi
79:9. Geova ascolta le nostre preghiere, specialmente quando riguardano la santificazione del suo nome.

Sl 86:5 — In che senso Geova è “pronto a perdonare”? (w06 15/7 12 par. 9)

Traduzione del Nuovo Mondo con riferimentiSalmo 86:5
5 Poiché tu, o Geova,* sei buono+ e pronto a perdonare;+
E l’amorevole benignità verso tutti quelli che ti invocano è abbondante.+
La Torre di Guardia (2006)Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi
86:5. Possiamo essere molto grati che Geova sia “pronto a perdonare”. Egli è sempre pronto a scorgere qualsiasi indicazione gli dia una base per mostrare misericordia a un trasgressore pentito.

Cosa impariamo su Geova dai salmi in programma questa settimana?

Quali punti di questi salmi possiamo usare nel ministero di campo?

SALMI 79-86 | SUGGERIMENTI PER I VOSTRI COMMENTI PERSONALI

SALMO 79:SOPRASCRITTA)
“Melodia di Asaf.”
*** it-1 p. 216 Asaf ***
Le soprascritte dei Salmi 50 e da 73 a 83 attribuiscono questi cantici ad Asaf. Tuttavia sembra probabile che il nome si riferisca alla famiglia di cui era il capo patriarcale, poiché alcuni salmi (Sl 79, 80) descrivono evidentemente avvenimenti posteriori al tempo di Asaf.
SALMO 79:9)
“Aiutaci, o Dio della nostra salvezza, Per amore della gloria del tuo nome; E liberaci e copri i nostri peccati a motivo del tuo nome.”
*** w06 15/7 p. 12 par. 5 Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi ***
79:9. Geova ascolta le nostre preghiere, specialmente quando riguardano la santificazione del suo nome.
SALMO 79:12)
“E ripaga ai nostri vicini sette volte nel loro seno Il biasimo col quale ti hanno biasimato, o Geova.”
*** it-2 p. 937 Seno ***
Le espressioni ‘rendere la ricompensa nel loro proprio seno’ o ‘misurare il loro salario nel loro proprio seno’ sono comprensibili se si pensa che le tasche non erano nella gonna o nella parte inferiore dell’abito come oggi. (Isa 65:6, 7; Sl 79:12; Ger 32:18)
SALMO 80:SOPRASCRITTA)
“Al direttore su “I gigli”. Rammemoratore. Di Asaf. Melodia.”
*** it-1 p. 216 Asaf ***
Le soprascritte dei Salmi 50 e da 73 a 83 attribuiscono questi cantici ad Asaf. Tuttavia sembra probabile che il nome si riferisca alla famiglia di cui era il capo patriarcale, poiché alcuni salmi (Sl 79, 80) descrivono evidentemente avvenimenti posteriori al tempo di Asaf.
*** it-1 p. 1105 Giglio ***
Non si conosce con esattezza il significato dei termini “Giglio” o “I gigli”, che ricorrono nelle soprascritte dei Salmi 45, 60, 69 e 80.
SALMO 80:1)
“O Pastore d’Israele, presta orecchio, Tu che conduci Giuseppe proprio come un gregge. O tu che siedi sui cherubini, brilla.”
*** it-1 p. 1175 Giuseppe ***
Preminenza del nome di Giuseppe. Vista la preminenza di Giuseppe tra i figli di Giacobbe, era del tutto appropriato che il suo nome fosse usato a volte per indicare tutte le tribù di Israele (Sl 80:1)
SALMO 80:13)
“Un cinghiale dai boschi continua a mangiarla, E la moltitudine degli animali della campagna continuano a pascersene.”
*** it-1 p. 491 Cinghiale ***
CINGHIALE
[ebr. chazìr].
Animale menzionato una sola volta nelle Scritture, in Salmo 80:13, con riferimento alle sue scorrerie nei vigneti incustoditi. Questo animale selvatico (Sus scrofa), simile al maiale, si trova ancora nelle paludi della Palestina.
Un grosso cinghiale può pesare circa 160 kg, essere lungo 1,5 m e alto quasi 1 m alla spalla. Il grugno del cinghiale è particolarmente adatto per grufolare in cerca di cibo nel sottobosco. Le zanne, specie quelle del maschio, sono un’arma formidabile, con cui può facilmente sventrare un cavallo. Quest’animale non solo è pericoloso, ma anche dannoso: si dice che un branco di cinghiali possa distruggere un intero vigneto in una sola notte.
SALMO 80:16)
“Esso è bruciato col fuoco, troncato. Dal rimprovero della tua faccia periscono.”
*** it-2 p. 771 Rimprovero ***
A volte il “rimprovero” racchiude l’idea della “minaccia”. Così il “rimprovero della tua faccia” può voler dire che il viso ha assunto un’espressione minacciosa. — Sl 80:16.
SALMO 81:SOPRASCRITTA)
“Al direttore su Ghittit. Di Asaf.”
*** it-1 p. 216 Asaf ***
Le soprascritte dei Salmi 50 e da 73 a 83 attribuiscono questi cantici ad Asaf. Tuttavia sembra probabile che il nome si riferisca alla famiglia di cui era il capo patriarcale, poiché alcuni salmi (Sl 79, 80) descrivono evidentemente avvenimenti posteriori al tempo di Asaf.
*** it-2 p. 1058 Strettoio ***
L’espressione “su Ghittit” (resa “tini” o “strettoi” nella Settanta greca e nella Vulgata latina) che ricorre nella soprascritta di tre Salmi (8; 81; 84) potrebbe indicare che venivano cantati durante la vendemmia.
SALMO 81:6)
““Allontanai la sua spalla anche dal carico; Le sue proprie mani erano libere anche dalla cesta.”
*** it-1 p. 463 Cesto ***
Durante la prigionia in Egitto e la “dura schiavitù in lavori di malta d’argilla e mattoni” (Eso 1:14), gli israeliti usavano probabilmente delle ceste per trasportare materiali edili, argilla per i mattoni e i mattoni stessi. Riflettendo sulla liberazione di Israele dalla schiavitù d’Egitto per mano di Geova, il salmista Asaf presenta Dio mentre dice riguardo al suo popolo: “Le sue proprie mani erano libere anche dalla cesta [dudh]”. (Sl 81:4-6) Questo stesso termine ebraico (dudh) è usato anche per una cesta adoperata per trasportare i fichi. (Ger 24:1, 2)
*** it-2 p. 961 Servizio obbligatorio ***
SERVIZIO OBBLIGATORIO
Il sostantivo ebraico reso “servizio obbligatorio” è sèvel, che si riferisce a un carico, sia letterale che simbolico, a un peso imposto o a un lavoro pesante. Può indicare una corvè, cioè un lavoro non retribuito o parzialmente non retribuito che un’autorità impone a determinate persone, per esempio agli abitanti di una particolare zona.
Il salmista, riflettendo sulla liberazione di Israele dalla schiavitù in Egitto, fa dire a Geova: “Allontanai la sua spalla anche dal carico [o, servizio obbligatorio]”. (Sl 81:6; Eso 1:11)
SALMO 81:7)
“Nell’angustia chiamasti, e ti liberavo; Ti rispondevo nel nascondiglio del tuono. E ti esaminavo alle acque di Meriba. Sela.”
*** it-2 p. 262 Meriba ***
Tuttavia in Salmo 81:7 il riferimento a Geova che esaminava Israele presso le “acque di Meriba” potrebbe alludere all’episodio di Meriba presso Refidim. — Cfr. De 33:8.
*** it-2 p. 1145 Tuono ***
Per gli ebrei ai piedi del monte Sinai, il tuono che udirono fu una manifestazione della presenza di Dio. (Eso 19:16; cfr. Ri 4:5; 11:19). Le parole del salmista, “[Io, Geova,] ti rispondevo nel nascondiglio del tuono”, possono riferirsi a quell’avvenimento o al fatto che Dio guidava Israele mediante una colonna di nuvola (da cui proviene il tuono). — Sl 81:7.
SALMO 81:16)
“Ed egli continuerà a cibarlo del grasso del frumento, E dalla roccia ti sazierò con lo stesso miele”.”
*** w86 15/12 p. 28 “Benedite Geova”: perché? ***
Cosa impariamo: Geova benedice abbondantemente coloro che gli ubbidiscono, come indica il fatto che si parli del “grasso del frumento”. (Salmo 81:16) In questo caso, il termine “grasso” è usato come simbolo per indicare il meglio. (Confronta Salmo 63:5). Se gli israeliti avessero ‘ascoltato la voce di Geova’, egli li avrebbe benedetti dando loro il “grasso del frumento”, cioè il meglio, le cose migliori. (Salmo 81:11; Deuteronomio 32:13, 14) In maniera simile, se ‘ascoltiamo la voce di Geova’, egli ci benedirà riccamente. — Proverbi 10:22.
SALMO 82:SOPRASCRITTA)
“Melodia di Asaf.”
*** it-1 p. 216 Asaf ***
Le soprascritte dei Salmi 50 e da 73 a 83 attribuiscono questi cantici ad Asaf. Tuttavia sembra probabile che il nome si riferisca alla famiglia di cui era il capo patriarcale, poiché alcuni salmi (Sl 79, 80) descrivono evidentemente avvenimenti posteriori al tempo di Asaf.
SALMO 82:1)
“Dio si pone nell’assemblea del Divino; In mezzo agli dèi giudica:”
*** w06 15/7 p. 11 par. 5 Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi ***
82:1, 6: Chi sono quelli che vengono chiamati “dèi” e “figli dell’Altissimo”? Entrambe le espressioni si riferiscono agli uomini che erano giudici di Israele. Sono espressioni appropriate dato che essi dovevano servire quali portavoce e rappresentanti di Dio. — Giovanni 10:33-36.
*** it-1 p. 698 Dio ***
In Salmo 82:1, 6, ʼelohìm si riferisce a uomini, giudici umani d’Israele. Gesù citò questo Salmo in Giovanni 10:34, 35. Erano dèi in quanto rappresentanti e portavoce di Geova. Similmente a Mosè fu detto che doveva servire come “Dio” per Aaronne e per Faraone. — Eso 4:16, nt.; 7:1.
*** it-1 p. 929 Figlio (figli) di Dio ***
La traduzione “un dio” è giustificata soprattutto dalla risposta stessa di Gesù, nella quale citò Salmo 82:1-7. È chiaro che questo brano non si riferisce ad alcuni come se fossero chiamati “Dio”, ma piuttosto “dèi” e “figli dell’Altissimo”.
Secondo il contesto di questo salmo, quelli che Geova chiamava “dèi” e “figli dell’Altissimo” erano i giudici israeliti che praticavano l’ingiustizia, costringendo Geova stesso a intervenire per giudicare ‘in mezzo a tali dèi’. (Sl 82:1-6, 8) Dal momento che Geova aveva applicato questi termini a uomini del genere, Gesù non stava certo bestemmiando quando disse: “Sono Figlio di Dio”. Mentre le opere di quei giudici chiamati “dèi” non giustificavano la loro pretesa di essere “figli dell’Altissimo”, le opere di Gesù dimostravano innegabilmente che egli era in unità e in pieno accordo col Padre suo. — Gv 10:34-38.
*** w86 15/12 p. 28 “Benedite Geova”: perché? ***
82:1 — In che senso Dio giudica “in mezzo agli dèi”?
‘Gli dèi’ erano evidentemente i giudici di Israele. Vennero definiti dèi perché detenevano un grande potere giudiziario. Geova, il Giudice Supremo, aveva il diritto divino di entrare in quel gruppo di giudici e di riprenderli perché i loro giudizi non erano stati conformi alla sua legge. — Isaia 33:22; Salmo 82:2-4.
SALMO 82:5)
“Essi non hanno conosciuto e non comprendono; Nelle tenebre continuano a camminare; Son fatte vacillare tutte le fondamenta della terra.”
*** w06 15/7 p. 12 par. 7 Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi ***
82:2, 5. Le ingiustizie fanno vacillare “le fondamenta della terra”. Gli atti ingiusti turbano la stabilità della società umana.
*** it-1 p. 941 Fondamento ***
Viceversa l’ingiustizia e la disubbidienza alla legge di Dio demoliscono il fondamento che rende stabile il paese, facendo vacillare le fondamenta della terra simbolica (i popoli e le istituzioni). — Sl 82; 11:3; Pr 29:4.
SALMO 82:6)
““Io stesso ho detto: ‘Voi siete dèi, E voi tutti siete figli dell’Altissimo.”
*** w06 15/7 p. 11 par. 5 Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi ***
82:1, 6: Chi sono quelli che vengono chiamati “dèi” e “figli dell’Altissimo”? Entrambe le espressioni si riferiscono agli uomini che erano giudici di Israele. Sono espressioni appropriate dato che essi dovevano servire quali portavoce e rappresentanti di Dio. — Giovanni 10:33-36.
*** it-1 p. 698 Dio ***
In Salmo 82:1, 6, ʼelohìm si riferisce a uomini, giudici umani d’Israele. Gesù citò questo Salmo in Giovanni 10:34, 35. Erano dèi in quanto rappresentanti e portavoce di Geova. Similmente a Mosè fu detto che doveva servire come “Dio” per Aaronne e per Faraone. — Eso 4:16, nt.; 7:1.
*** it-1 p. 922 Figlio ***
I giudici e governanti di Israele contro i quali era rivolta la parola di Dio furono chiamati “figli dell’Altissimo”, senza dubbio a motivo della carica che ricoprivano in Israele quali rappresentanti del dominio divino, anche se avevano trasgredito. (Sl 82:6)
*** it-1 p. 929 Figlio (figli) di Dio ***
La traduzione “un dio” è giustificata soprattutto dalla risposta stessa di Gesù, nella quale citò Salmo 82:1-7. È chiaro che questo brano non si riferisce ad alcuni come se fossero chiamati “Dio”, ma piuttosto “dèi” e “figli dell’Altissimo”.
Secondo il contesto di questo salmo, quelli che Geova chiamava “dèi” e “figli dell’Altissimo” erano i giudici israeliti che praticavano l’ingiustizia, costringendo Geova stesso a intervenire per giudicare ‘in mezzo a tali dèi’. (Sl 82:1-6, 8) Dal momento che Geova aveva applicato questi termini a uomini del genere, Gesù non stava certo bestemmiando quando disse: “Sono Figlio di Dio”. Mentre le opere di quei giudici chiamati “dèi” non giustificavano la loro pretesa di essere “figli dell’Altissimo”, le opere di Gesù dimostravano innegabilmente che egli era in unità e in pieno accordo col Padre suo. — Gv 10:34-38.
SALMO 83:SOPRASCRITTA)
“Canto. Melodia di Asaf.”
*** w08 15/10 p. 12 par. 3 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
3 Come indica la soprascritta, il Salmo 83 è una “melodia di Asaf”. Probabilmente a comporre il salmo fu un discendente del levita Asaf, importante musicista vissuto durante il regno di Davide. Il salmista implora Geova di agire per rivendicare la Sua sovranità e far conoscere il Suo nome. Il salmo dev’essere stato scritto qualche tempo dopo la morte di Salomone, perché durante il regno di Davide e quello di Salomone fra il re di Tiro e Israele c’erano rapporti amichevoli. Al tempo in cui fu composto il Salmo 83, gli abitanti di Tiro erano divenuti ostili nei confronti di Israele e si erano schierati con i suoi nemici.
*** it-1 p. 216 Asaf ***
Le soprascritte dei Salmi 50 e da 73 a 83 attribuiscono questi cantici ad Asaf. Tuttavia sembra probabile che il nome si riferisca alla famiglia di cui era il capo patriarcale, poiché alcuni salmi (Sl 79, 80) descrivono evidentemente avvenimenti posteriori al tempo di Asaf.
SALMO 83:1)
“O Dio, non startene in silenzio; Non tacere, e non rimanere quieto, o Divino.”
*** w08 15/10 p. 13 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
Una questione di primaria importanza
6 Leggiamo come il salmista apre il suo cuore in preghiera: “O Dio, non startene in silenzio; non tacere, e non rimanere quieto, o Divino. Poiché, ecco, i tuoi medesimi nemici sono in tumulto; e i medesimi che ti odiano intensamente hanno alzato la testa. Contro il tuo popolo fanno con astuzia discorsi confidenziali . . . Poiché col cuore si sono unitamente scambiati consiglio; contro di te concludevano perfino un patto”. — Sal. 83:1-3, 5.
7 Qual era la cosa che interessava di più al salmista? Naturalmente dev’essersi preoccupato molto per la propria incolumità e quella della sua famiglia. Tuttavia ciò a cui diede risalto nella sua preghiera fu il biasimo recato sul nome di Geova e le minacce lanciate contro la nazione che portava quel nome. Sforziamoci anche noi di mantenere un simile atteggiamento equilibrato mentre perseveriamo nei difficili ultimi giorni di questo vecchio mondo. — Leggi Matteo 6:9, 10.
SALMO 83:2)
“Poiché, ecco, i tuoi medesimi nemici sono in tumulto; E i medesimi che ti odiano intensamente hanno alzato la testa.”
*** w08 15/10 p. 13 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
Una questione di primaria importanza
6 Leggiamo come il salmista apre il suo cuore in preghiera: “O Dio, non startene in silenzio; non tacere, e non rimanere quieto, o Divino. Poiché, ecco, i tuoi medesimi nemici sono in tumulto; e i medesimi che ti odiano intensamente hanno alzato la testa. Contro il tuo popolo fanno con astuzia discorsi confidenziali . . . Poiché col cuore si sono unitamente scambiati consiglio; contro di te concludevano perfino un patto”. — Sal. 83:1-3, 5.
7 Qual era la cosa che interessava di più al salmista? Naturalmente dev’essersi preoccupato molto per la propria incolumità e quella della sua famiglia. Tuttavia ciò a cui diede risalto nella sua preghiera fu il biasimo recato sul nome di Geova e le minacce lanciate contro la nazione che portava quel nome. Sforziamoci anche noi di mantenere un simile atteggiamento equilibrato mentre perseveriamo nei difficili ultimi giorni di questo vecchio mondo. — Leggi Matteo 6:9, 10.
*** w06 15/7 p. 11 par. 6 Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi ***
83:2: Cosa indica il fatto di ‘alzare la testa’? Questo gesto indica la prontezza a esercitare il potere o a intraprendere un’azione, di solito ostile, per combattere od opprimere.
*** it-1 p. 247 Atteggiamenti e gesti ***
Alzare la testa era un atteggiamento che aveva il significato simbolico di intraprendere un’azione, di solito ostile, per combattere od opprimere. — Gdc 8:28; Sl 83:2.
*** it-1 p. 951 Nazioni che aggredirono Israele ***
Amalec Sl 83:2-4, 7
SALMO 83:4)
“Hanno detto: “Venite e spazziamoli via dall’essere una nazione, Affinché il nome d’Israele non sia più ricordato”.”
*** w08 15/10 pp. 13-14 parr. 8-11 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
8 Il salmista riferisce le parole dei nemici di Israele: “Venite e spazziamoli via dall’essere una nazione, affinché il nome d’Israele non sia più ricordato”. (Sal. 83:4) Quelle nazioni dovevano veramente odiare il popolo eletto di Dio! Ma avevano un altro motivo per cospirare. Ambivano il paese di Israele e dicevano con vanto: “Prendiamo possesso dei luoghi di dimora di Dio per noi stessi”. (Sal. 83:12) Oggi è accaduto qualcosa del genere? Sì!
Il “tuo santo luogo di dimora”
9 Nell’antichità la Terra Promessa fu definita il santo luogo di dimora di Dio. Ricordate il cantico di vittoria che gli israeliti intonarono dopo essere stati liberati dall’Egitto: “Nella tua amorevole benignità hai guidato il popolo che hai ricuperato; nella tua forza certamente li condurrai al tuo santo luogo di dimora”. (Eso. 15:13) Successivamente in quel “luogo di dimora” ci sarebbero stati il tempio con il sacerdozio e Gerusalemme, la capitale. Lì si sarebbero seduti sul trono di Geova i re della linea di discendenza di Davide. (1 Cron. 29:23) Non a caso Gesù chiamò Gerusalemme “la città del gran Re”. — Matt. 5:35.
10 Che dire di oggi? Nel 33 E.V. nacque una nuova nazione, l’“Israele di Dio”. (Gal. 6:16) Quella nazione, formata dai fratelli unti di Gesù Cristo, portò a termine il compito che l’Israele carnale non era riuscito ad assolvere, cioè quello di rendere testimonianza al nome di Dio. (Isa. 43:10; 1 Piet. 2:9) Geova fece loro la stessa promessa che aveva fatto all’antico Israele: “Sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo”. (2 Cor. 6:16; Lev. 26:12) Nel 1919 Geova mise i rimanenti dell’“Israele di Dio” in una posizione di favore, e a quel tempo essi presero possesso di un “paese”, un paese spirituale o sfera di attività, dove hanno potuto godere di un paradiso spirituale. (Isa. 66:8) Dagli anni ’30 del secolo scorso milioni di “altre pecore” si sono schierate al loro fianco. (Giov. 10:16) La gioia e la prosperità spirituale di questi cristiani costituiscono una poderosa testimonianza che la sovranità di Geova è giusta. (Leggi Salmo 91:1, 2). Questo fa davvero infuriare Satana!
11 Nel tempo della fine Satana ha istigato i suoi rappresentanti sulla terra a opporsi all’unto rimanente e alle altre pecore. È accaduto nell’Europa occidentale sotto il nazismo e nell’Europa orientale sotto il regime comunista dell’Unione Sovietica. È accaduto pure in molti altri paesi, e accadrà ancora, soprattutto durante l’attacco finale di Gog di Magog. Durante quell’attacco gli oppositori potrebbero impossessarsi avidamente dei beni del popolo di Geova, come hanno fatto alcuni nemici in passato. L’obiettivo principale di Satana, però, è sempre stato quello di infrangere l’unità dei testimoni di Geova affinché questo nome non sia più ricordato.
*** it-2 p. 304 Moab ***
Sembra quindi probabile che l’attacco contro Giuda da parte degli eserciti alleati di Moab, di Ammon e della regione montagnosa di Seir sia avvenuto prima, durante il regno di Giosafat. Grazie all’intervento di Geova i tre eserciti si volsero l’uno contro l’altro e si sterminarono a vicenda. (2Cr 20:1, 22-24) Alcuni studiosi ritengono che questo sia l’avvenimento a cui si allude in Salmo 83:4-9. — Cfr. 2Cr 20:14 con Sl 83:sopr.
SALMO 83:6)
“Le tende di Edom e gli ismaeliti, Moab e gli agareni,”
*** w08 15/10 pp. 12-13 parr. 4-5 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
4 Il salmista menziona dieci nazioni che cospirarono per annientare il popolo di Dio. I nemici erano tutti nelle vicinanze di Israele e vengono elencati in questo modo: “Le tende di Edom e gli ismaeliti, Moab e gli agareni, Ghebal e Ammon e Amalec, la Filistea insieme agli abitanti di Tiro. Inoltre, l’Assiria stessa si è unita a loro”. (Sal. 83:6-8) A quale avvenimento storico fa riferimento il salmo? Secondo alcuni si riferisce all’attacco sferrato ai giorni di Giosafat contro Israele dalle forze alleate di Ammon, di Moab e degli abitanti del monte Seir. (2 Cron. 20:1-26) Altri ritengono che parli in generale dell’ostilità che nel corso della storia i vicini avevano nutrito nei confronti di Israele.
5 Ad ogni modo è evidente che fu Geova Dio a ispirare la stesura di questo salmo in un tempo in cui la nazione era in pericolo. Il salmo incoraggia anche gli odierni servitori di Dio che nel corso della storia hanno subìto un attacco dopo l’altro da parte di nemici decisi ad annientarli. E senz’altro ci infonderà coraggio nel prossimo futuro quando Gog di Magog schiererà le sue orde nel tentativo finale di annientare tutti coloro che adorano Dio con spirito e verità. — Leggi Ezechiele 38:2, 8, 9, 16.
*** it-1 p. 951 Nazioni che aggredirono Israele ***
Moab Sl 83:2-4, 6
*** it-2 p. 58 Ismaeliti ***
Sembra che l’animosità di Ismaele nei confronti di Isacco sia stata tramandata ai suoi discendenti al punto di portarli a odiare il Dio di Isacco; infatti il salmista include gli ismaeliti fra quelli che “odiano intensamente” Geova. (Sl 83:1, 2, 5, 6) C’erano però delle eccezioni. Nell’ambito della struttura organizzativa istituita da Davide, Obil, che è chiamato ismaelita, era preposto alla sorveglianza dei cammelli del re. — 1Cr 27:30, 31.
SALMO 83:7)
“Ghebal e Ammon e Amalec, La Filistea insieme agli abitanti di Tiro.”
*** w08 15/10 pp. 12-13 parr. 4-5 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
4 Il salmista menziona dieci nazioni che cospirarono per annientare il popolo di Dio. I nemici erano tutti nelle vicinanze di Israele e vengono elencati in questo modo: “Le tende di Edom e gli ismaeliti, Moab e gli agareni, Ghebal e Ammon e Amalec, la Filistea insieme agli abitanti di Tiro. Inoltre, l’Assiria stessa si è unita a loro”. (Sal. 83:6-8) A quale avvenimento storico fa riferimento il salmo? Secondo alcuni si riferisce all’attacco sferrato ai giorni di Giosafat contro Israele dalle forze alleate di Ammon, di Moab e degli abitanti del monte Seir. (2 Cron. 20:1-26) Altri ritengono che parli in generale dell’ostilità che nel corso della storia i vicini avevano nutrito nei confronti di Israele.
5 Ad ogni modo è evidente che fu Geova Dio a ispirare la stesura di questo salmo in un tempo in cui la nazione era in pericolo. Il salmo incoraggia anche gli odierni servitori di Dio che nel corso della storia hanno subìto un attacco dopo l’altro da parte di nemici decisi ad annientarli. E senz’altro ci infonderà coraggio nel prossimo futuro quando Gog di Magog schiererà le sue orde nel tentativo finale di annientare tutti coloro che adorano Dio con spirito e verità. — Leggi Ezechiele 38:2, 8, 9, 16.
*** it-1 p. 951 Nazioni che aggredirono Israele ***
Amalec Sl 83:2-4, 7
SALMO 83:9)
“Fa a loro come a Madian, come a Sisera, Come a Iabin nella valle del torrente Chison.”
*** w08 15/10 pp. 14-15 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
Geova ha già vinto in passato
12 Notate quanto è forte la fede del salmista nella capacità di Geova di sventare i piani delle nazioni nemiche. Nel salmo si intreccia il racconto delle due vittorie decisive riportate da Israele sui suoi nemici nei pressi dell’antica Meghiddo, città che dominava l’omonima pianura della valle. In estate si osserva il letto asciutto del fiume Chison che serpeggia lungo la pianura della valle. Dopo un acquazzone invernale il fiume allaga la pianura. Forse è per questo che viene anche chiamato “le acque di Meghiddo”. — Giud. 4:13; 5:19.
13 A circa 15 chilometri da Meghiddo, sul lato opposto della valle, c’è il colle di More, dove ai giorni del giudice Gedeone gli eserciti alleati di Madian, di Amalec e degli orientali si radunarono per combattere. (Giud. 7:1, 12) Il piccolo esercito di Gedeone alla fine si ridusse ad appena 300 uomini, ma con l’aiuto di Geova sconfisse il grande esercito nemico. Come? Seguendo le istruzioni di Dio, di notte gli uomini di Gedeone circondarono l’accampamento nemico tenendo in mano delle giare in cui avevano nascosto delle torce accese. Al segnale di Gedeone, i suoi uomini ruppero le giare e l’accampamento fu improvvisamente illuminato dalle torce. Nello stesso tempo suonarono i corni e gridarono: “La spada di Geova e di Gedeone!” Presi dal panico, i nemici iniziarono a uccidersi a vicenda mentre i superstiti fuggivano attraverso il Giordano. Nel frattempo altri israeliti si lanciarono all’inseguimento del nemico. Complessivamente, furono massacrati 120.000 soldati nemici. — Giud. 7:19-25; 8:10.
14 Circa 6 chilometri al di là del colle di More, dall’altra parte della valle di Meghiddo, si trova il monte Tabor. Là il giudice Barac aveva radunato 10.000 soldati israeliti per combattere contro l’esercito del cananeo Iabin, che regnava ad Hazor. A capo dell’esercito di Iabin c’era Sisera. L’esercito cananeo disponeva di 900 carri da guerra le cui ruote erano munite di lunghe e micidiali lame di ferro. Mentre gli israeliti mal equipaggiati si radunavano sul monte Tabor, l’esercito di Sisera fu attirato nella valle. A quel punto “Geova [gettò] Sisera e tutti i suoi carri da guerra e tutto il campo in confusione”. Probabilmente a causa di un improvviso acquazzone il Chison straripò, facendo impantanare i carri. Questo permise agli israeliti di annientare l’intero esercito. — Giud. 4:13-16; 5:19-21.
15 Il salmista implora Geova di fare qualcosa di simile alle nazioni che nel suo tempo minacciano l’esistenza di Israele: “Fa a loro come a Madian, come a Sisera, come a Iabin nella valle del torrente Chison. Furono annientati a En-Dor; divennero letame per il suolo”. (Sal. 83:9, 10) È interessante notare che la guerra finale che Dio combatterà contro il mondo di Satana è chiamata Har-Maghedon (che significa “Monte di Meghiddo”), o Armaghedon. Questo nome ci ricorda le battaglie decisive che ebbero luogo nei pressi di Meghiddo. Le vittorie che Geova riportò in quelle antiche battaglie ci garantiscono che trionferà anche nella battaglia di Armaghedon. — Riv. 16:13-16.
*** w86 15/2 pp. 21-23 Meghiddo: antico campo di battaglia dal significato profetico ***
Al comando del generale Sisera, l’esercito cananeo disponeva dei più recenti ritrovati della tecnologia militare: “Novecento carri da guerra muniti di falci di ferro”. (Giudici 4:3) Ciò rendeva i cananei superiori in velocità e manovrabilità, e dava loro anche un enorme vantaggio psicologico.
La vittoria, però, non sarebbe stata il risultato dell’abilità e dell’equipaggiamento militare. Le più forti truppe di Sisera furono attirate nella valle del torrente Chison, allora asciutta. Geova diede a Barac il segnale di scendere. Immaginatevi una marea di 10.000 uomini dalla montagna scendere a valle! Poi, improvvisamente, Geova scatenò un temporale. Il vento e la pioggia sferzavano il volto dei nemici. Il Chison si trasformò in un torrente impetuoso che immobilizzò i carri da guerra di Sisera in un mare di fango. Nella confusione gli uomini di Sisera fuggirono terrorizzati, solo per essere inseguiti e messi a morte. “Non ne rimase nemmeno uno”. — Giudici, capitoli 4 e 5.
Non c’è da stupirsi se questa esaltante vittoria ispirò le parole: “Così periscano, o Geova, tutti i tuoi nemici, e siano quelli che ti amano come quando il sole sorge nella sua potenza”. (Giudici 5:31) Notate, però, il termine “così”. Indica che questa battaglia era profetica e additava un conflitto più grande nel quale sarebbero periti tutti i nemici di Dio.
Tuttavia, gli ostili popoli che confinavano con Israele dimenticarono in fretta questa disfatta. Solo 47 anni più tardi un’alleanza di alcune nazioni guidata dai madianiti “si raccolsero insieme come un sol uomo e . . . si accampavano nel bassopiano di Izreel”, la valle che si distende ai piedi di Meghiddo. (Giudici 6:33) Questi nemici accampati erano “numerosi come le locuste”. Questa volta, però, l’esercito israelita era composto soltanto da un piccolo, ma coraggioso manipolo di 300 uomini appostati “tutto intorno al campo” al comando di Gedeone. A un segnale convenuto, i 300 suonarono dei corni, ruppero fragorosamente delle giare per l’acqua, agitarono delle torce e lanciarono un terrificante grido di guerra: “La spada di Geova e di Gedeone!” I madianiti furono presi dal panico! “Geova poneva in tutto il campo la spada di ciascuno contro l’altro” e il piccolo gruppo guidato da Gedeone completò la disfatta! — Giudici, capitolo 7.
Noi, oggi, non possiamo commettere l’errore dei madianiti e trascurare l’importanza di Meghiddo. La Bibbia menziona questo antico campo di battaglia una dozzina di volte. Inoltre la profezia biblica indica che quanto avvenne a Meghiddo ha un profondo significato per i nostri tempi. Vediamo allora cosa dicono sia la Bibbia che l’archeologia a proposito di questa località storica.
Crocevia dell’antichità
Assieme alle città di Hazor e di Ghezer, Meghiddo un tempo dominava un’importante via militare e commerciale che collegava l’Asia con l’Africa. Meghiddo si trovava in mezzo alle altre due città, per cui era situata nella migliore posizione strategica. Da qualsiasi direzione accessi naturali, passi montani e strade convergevano nella sua valle. “Meghiddo”, spiega The Geography of the Bible (Geografia della Bibbia), “era situata nei pressi di un crocevia, uno dei più importanti dell’antichità”.
Meghiddo dominava un’ampia pianura che si estendeva per circa 32 chilometri lungo la parte nordorientale della catena del Carmelo. Durante la piovosa stagione invernale l’acqua che scendeva dalle montagne circonvicine faceva ingrossare il fiume Chison. Per questo la regione è chiamata anche ‘valle del torrente Chison’. (Giudici 4:13) Il libro Geography of Israel (Geografia di Israele) dice che “con le piogge invernali” il terreno della valle “tende a trasformarsi in una fangaia. . . . Il Chison ha una pendenza minima e il deflusso delle acque . . . si interrompe con facilità; si formano perciò molti acquitrini”. Sisera e i suoi eserciti scoprirono fino a che punto può divenire fangosa questa pianura. Durante l’asciutta estate, però, questa vasta pianura era un luogo ideale per fare esercitazioni belliche con carri da guerra. (Confronta Cantico di Salomone 6:11, 12). Era anche un luogo adatto in cui si potevano radunare truppe militari.
*** w86 15/2 p. 24 Meghiddo: antico campo di battaglia dal significato profetico ***
Cos’è allora “Har-Maghedon”? Ovviamente è qualcosa di simbolico. Rifacendosi alle battaglie decisive che hanno contrassegnato la storia di Meghiddo, il libro di Rivelazione usa questa espressione per rappresentare l’imminente situazione in cui l’odio di “tutte le nazioni” nei confronti del popolo di Dio toccherà il culmine. (Matteo 24:9, 14) Siccome i veri cristiani continueranno a sostenere lealmente il Regno di Dio, i governanti della terra si uniranno e, in effetti, si ‘raduneranno’ per distruggerli. Ma i testimoni di Geova non reagiranno. (Isaia 2:1-4) Dio ha dato incarico al loro Re, il Signore Gesù Cristo, di combattere per loro. In quel momento cruciale questo Re celeste, insieme agli “eserciti che [sono] nel cielo”, interverrà per attaccare “i re della terra e i loro eserciti”. Questa battaglia universale sarà decisiva, proprio come quelle che sono state combattute a Meghiddo. Tutti i nemici terreni ‘periranno’, come profetizzava il canto di vittoria di Debora e Barac! — Rivelazione 19:11-21; Giudici 5:31.
Sarete fra coloro che amano Geova, o fra i suoi nemici? La Bibbia fa chiaramente capire che coloro che non si schierano dalla parte di Geova Dio e del suo popolo corrono realmente il pericolo di perdere la vita. (Sofonia 2:3; II Tessalonicesi 1:7-9) Perciò, non è tempo di indugiare! “Ecco, io vengo come un ladro”, avverte il glorificato Gesù Cristo riferendosi proprio al culmine della “grande tribolazione” ad Armaghedon. — Rivelazione 16:15; Matteo 24:21.
La “guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” avrà un esito stupendo. Consentirà al Regno di Dio di trasformare la terra in un paradiso. (Matteo 6:9, 10; Rivelazione 21:3-5) Ma, cosa migliore di tutte, rivendicherà il nome più importante dell’universo, adempiendo meravigliosamente questa antica preghiera profetica:
“Fa a loro come a Madian, come a Sisera, come a Iabin alla valle del torrente di Chison. . . . Possa tu inseguirli con la tua tempesta e possa tu turbarli col tuo proprio uragano. Riempi le loro facce di disonore, affinché ricerchino il tuo nome, o Geova. Oh provino vergogna e sian turbati per tutti i tempi, e siano confusi e periscano; affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. — Salmo 83:9, 15-18.
*** w86 15/12 p. 28 “Benedite Geova”: perché? ***
83:9-15 — Il salmista era animato da sentimenti di vendetta?
No. Pregava che Dio eseguisse il giudizio verso coloro che ‘odiavano intensamente’ Geova. (Versetto 2) Altre nazioni avrebbero così imparato che l’Iddio il cui nome è Geova è veramente “l’Altissimo su tutta la terra”. (Versetto 18) Grazie a questa dimostrazione di potere il nome di Dio sarebbe stato magnificato in tutta la terra.
SALMO 83:10)
“Furono annientati a En-Dor; Divennero letame per il suolo.”
*** it-1 p. 822 En-Dor ***
In Salmo 83:9, 10, En-Dor è menzionata in relazione alla vittoria di Geova su Sisera. Anche se non è menzionata nel resoconto della battaglia contenuto in Giudici capitoli 4 e 5, la città si trovava solo pochi chilometri a S del monte Tabor, da cui scese l’esercito di Barac. (Gdc 4:6, 12) Si trovava inoltre nelle vicinanze di Taanac e Meghiddo e della valle del torrente Chison, dove gli eserciti di Sisera furono miracolosamente sgominati. (Gsè 17:11; Gdc 5:19) Perciò qualche fase della battaglia evidentemente si svolse vicino a En-Dor, e il salmista, che conosceva bene i particolari storici e geografici, poté parlare di En-Dor come del luogo in cui molti cananei in fuga furono annientati.
SALMO 83:12)
“Che hanno detto: “Prendiamo possesso dei luoghi di dimora di Dio per noi stessi”.”
*** w08 15/10 pp. 13-14 parr. 8-11 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
Ma avevano un altro motivo per cospirare. Ambivano il paese di Israele e dicevano con vanto: “Prendiamo possesso dei luoghi di dimora di Dio per noi stessi”. (Sal. 83:12) Oggi è accaduto qualcosa del genere? Sì!
Il “tuo santo luogo di dimora”
9 Nell’antichità la Terra Promessa fu definita il santo luogo di dimora di Dio. Ricordate il cantico di vittoria che gli israeliti intonarono dopo essere stati liberati dall’Egitto: “Nella tua amorevole benignità hai guidato il popolo che hai ricuperato; nella tua forza certamente li condurrai al tuo santo luogo di dimora”. (Eso. 15:13) Successivamente in quel “luogo di dimora” ci sarebbero stati il tempio con il sacerdozio e Gerusalemme, la capitale. Lì si sarebbero seduti sul trono di Geova i re della linea di discendenza di Davide. (1 Cron. 29:23) Non a caso Gesù chiamò Gerusalemme “la città del gran Re”. — Matt. 5:35.
10 Che dire di oggi? Nel 33 E.V. nacque una nuova nazione, l’“Israele di Dio”. (Gal. 6:16) Quella nazione, formata dai fratelli unti di Gesù Cristo, portò a termine il compito che l’Israele carnale non era riuscito ad assolvere, cioè quello di rendere testimonianza al nome di Dio. (Isa. 43:10; 1 Piet. 2:9) Geova fece loro la stessa promessa che aveva fatto all’antico Israele: “Sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo”. (2 Cor. 6:16; Lev. 26:12) Nel 1919 Geova mise i rimanenti dell’“Israele di Dio” in una posizione di favore, e a quel tempo essi presero possesso di un “paese”, un paese spirituale o sfera di attività, dove hanno potuto godere di un paradiso spirituale. (Isa. 66:8) Dagli anni ’30 del secolo scorso milioni di “altre pecore” si sono schierate al loro fianco. (Giov. 10:16) La gioia e la prosperità spirituale di questi cristiani costituiscono una poderosa testimonianza che la sovranità di Geova è giusta. (Leggi Salmo 91:1, 2). Questo fa davvero infuriare Satana!
11 Nel tempo della fine Satana ha istigato i suoi rappresentanti sulla terra a opporsi all’unto rimanente e alle altre pecore. È accaduto nell’Europa occidentale sotto il nazismo e nell’Europa orientale sotto il regime comunista dell’Unione Sovietica. È accaduto pure in molti altri paesi, e accadrà ancora, soprattutto durante l’attacco finale di Gog di Magog. Durante quell’attacco gli oppositori potrebbero impossessarsi avidamente dei beni del popolo di Geova, come hanno fatto alcuni nemici in passato.
*** it-2 p. 1225 Zeba ***
Mentre Gedeone riportava Zeba e Zalmunna, prigionieri e umiliati, almeno fino a Succot, saranno state ricordate loro le presuntuose parole che avevano pronunciato (o per lo meno l’atteggiamento che avevano manifestato) e che sono riportate nel salmo: “Prendiamo possesso dei luoghi di dimora di Dio per noi stessi”. (Sl 83:11, 12)
SALMO 83:13)
“O mio Dio, rendili come un vortice di cardi, Come stoppia dinanzi al vento.”
*** it-2 p. 1139 Triboli, Cardi ***
TRIBOLI, CARDI
[ebr. dardàr; gr. trìbolos].
Nella Bibbia, denominazione generica di varie specie di piante con foglie spinose dai contorni irregolari, gambo robusto e capolini tondi o cilindrici che producono fiori soffici e setosi color porpora, gialli o bianchi. Adamo, e poi i suoi discendenti, dovettero lottare con fastidiosi triboli nel coltivare il suolo maledetto. (Ge 3:17, 18) Poiché i loro semi vengono sparsi dal vento, queste piante attecchiscono facilmente nelle zone incolte e desolate. (Vedi Os 10:8). Gesù Cristo menzionò i cardi nell’illustrare che le persone, proprio come le piante, si riconoscono dai loro frutti. (Mt 7:16) In Palestina non è insolito vedere un ammasso rotolante di cardi sospinto dai venti autunnali, cosa a cui forse si allude in Salmo 83:13 e Isaia 17:13.
SALMO 83:16)
“Riempi le loro facce di disonore, Affinché ricerchino il tuo nome, o Geova.”
*** w08 15/10 p. 15 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
Pregate che Geova sia rivendicato
16 In questi “ultimi giorni” Geova ha vanificato qualsiasi tentativo di eliminare il suo popolo. (2 Tim. 3:1) Di conseguenza gli oppositori sono stati umiliati. Salmo 83:16 lo prefigurava: “Riempi le loro facce di disonore, affinché ricerchino il tuo nome, o Geova”. Gli sforzi degli avversari di mettere a tacere i testimoni di Geova sono falliti miseramente in un paese dopo l’altro. In quelle zone la determinazione e la perseveranza degli adoratori del solo vero Dio sono state una testimonianza per le persone di cuore retto, e molte di loro hanno ‘ricercato il nome di Geova’. In diverse nazioni in cui un tempo i testimoni di Geova erano perseguitati accanitamente, ora ci sono decine di migliaia, addirittura centinaia di migliaia di felici lodatori di Geova. Che trionfo per Geova! E che imbarazzo per i nemici! — Leggi Geremia 1:19.
SALMO 83:17)
“Oh provino vergogna e siano turbati per tutti i tempi, E siano confusi e periscano;”
*** w08 15/10 pp. 15-16 parr. 17-18 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
17 Naturalmente sappiamo che la lotta non è finita. E continuiamo a predicare la buona notizia, anche agli oppositori. (Matt. 24:14, 21) Tuttavia, le opportunità che ora gli oppositori hanno di pentirsi e ottenere la salvezza presto finiranno. La santificazione del nome di Geova è molto più importante della salvezza dell’uomo. (Leggi Ezechiele 38:23). Tutte le nazioni della terra si uniranno e, come predetto, cercheranno di annientare il popolo di Dio; allora ricorderemo le parole di questa preghiera: “Oh provino vergogna e siano turbati per tutti i tempi, e siano confusi e periscano”. — Sal. 83:17.
18 Gli accaniti oppositori della sovranità di Geova vanno incontro a un’umiliante sconfitta. La Parola di Dio rivela che quelli che “non ubbidiscono alla buona notizia”, e pertanto vengono uccisi ad Armaghedon, subiranno la “distruzione eterna”. (2 Tess. 1:7-9)
SALMO 83:18)
“Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra.”
*** w11 15/5 p. 16 Chi è la persona più importante nella vostra vita? ***
“Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. — SAL. 83:18.
FORSE la prima volta che avete visto il nome di Geova è stata quando qualcuno vi ha fatto leggere Salmo 83:18. Probabilmente vi siete sorpresi leggendo le parole: “Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. Da allora avete sicuramente usato questo versetto per aiutare altri a conoscere il nostro amorevole Dio, Geova. — Rom. 10:12, 13.
2 Conoscere il nome di Geova è importante, ma di per sé non è sufficiente. Si noti che il salmista sottolinea un’altra verità fondamentale per la nostra salvezza dicendo: “Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. Geova è la Persona più importante dell’intero universo. Poiché è il Creatore di ogni cosa, ha il diritto di aspettarsi completa sottomissione da parte di tutte le sue creature. (Riv. 4:11)
*** w08 15/10 p. 16 parr. 18-19 Geova esaudisce una fervida preghiera ***
18 Gli accaniti oppositori della sovranità di Geova vanno incontro a un’umiliante sconfitta. La Parola di Dio rivela che quelli che “non ubbidiscono alla buona notizia”, e pertanto vengono uccisi ad Armaghedon, subiranno la “distruzione eterna”. (2 Tess. 1:7-9) La fine di queste persone e la salvezza dei veri adoratori di Geova saranno una prova convincente che Geova è il solo vero Dio. Nel nuovo mondo questa grande vittoria non sarà dimenticata. Coloro che torneranno in vita, grazie alla ‘risurrezione dei giusti e degli ingiusti’, conosceranno il grande atto di Geova. (Atti 24:15) Nel nuovo mondo avranno prove schiaccianti che dimostreranno quanto sia saggio sottomettersi alla sovranità di Geova. E quelli che fra loro sono persone miti si convinceranno prontamente che Geova è il solo vero Dio.
19 Che futuro meraviglioso ha in serbo il nostro amorevole Padre celeste per i suoi fedeli adoratori! Senz’altro vi sentite spinti a chiedere a Geova di esaudire presto e una volta per tutte la preghiera che gli rivolse il salmista: “[I tuoi nemici] siano confusi e periscano; affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. — Sal. 83:17, 18.
*** bh p. 195 Il nome divino: uso e significato ***
Il nome divino: uso e significato
NELLA vostra copia della Bibbia, com’è tradotto Salmo 83:18? La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture rende questo versetto: “Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. Altre versioni della Bibbia lo rendono in modo simile. Molte traduzioni, invece, omettono il nome Geova e lo sostituiscono con titoli quali “Signore” o “Eterno”. Cosa c’è veramente in questo versetto? Un titolo o il nome Geova?
Il versetto menziona un nome. Nell’originale ebraico in cui fu scritta gran parte della Bibbia qui compare un nome proprio che è unico. In ebraico si scrive יהוה (YHWH). In italiano la versione comune di questo nome è “Geova”. Ricorre solo in questo versetto? No. Nel testo originale delle Scritture Ebraiche ricorre quasi 7.000 volte!
*** w97 1/10 p. 17 par. 6 Sosteniamo lealmente l’ispirata Parola di Dio ***
In Salmo 83:18 molte versioni eliminano sia il nome personale di Dio che qualunque indicazione che Dio ha un nome.
*** w92 15/9 p. 32 Conoscevano il nome di Dio ***
Una notevole caratteristica dei Salmi della Baia è l’uso del nome divino in alcuni passi. Perciò chiunque avesse letto quel libro circa 350 anni fa avrebbe potuto apprendere il nome del Creatore. Per esempio, in quell’edizione, Salmo 83:17, 18 legge: “Siano confusi in perpetuo e gravemente conturbati: sì, siano svergognati e periscano. Affinché gli uomini conoscano che tu, il cui nome solo è IEHOVAH, sei l’altissimo sopra tutta la terra”.
SALMO 84:SOPRASCRITTA)
“Per il direttore su Ghittit. Dei figli di Cora. Melodia.”
*** it-1 p. 25 Abiasaf ***
Sembra che i figli di Cora non si siano uniti al padre quando, insieme a Datan e Abiram, si ribellò a Mosè e Aaronne. Quindi questi figli non morirono in quell’occasione insieme al padre. (Nu 26:9-11) Infatti, in epoca successiva, troviamo menzionati nella soprascritta di molti Salmi “i figli di Cora” (42, 44–49, 84, 85, 87, 88), anche se questa espressione fondamentalmente significa “i discendenti di Cora” o “la casa di Cora”.
*** it-2 p. 1058 Strettoio ***
L’espressione “su Ghittit” (resa “tini” o “strettoi” nella Settanta greca e nella Vulgata latina) che ricorre nella soprascritta di tre Salmi (8; 81; 84) potrebbe indicare che venivano cantati durante la vendemmia.
SALMO 84:1)
“Com’è bello il tuo grande tabernacolo, O Geova degli eserciti!”
*** w97 15/3 p. 8 Provate il desiderio di accrescere il vostro servizio? ***
“L’aspettazione differita fa ammalare il cuore”, riconosce il libro di Proverbi. (Proverbi 13:12) Può essere così in particolare quando altri ricevono i privilegi che speravate di ricevere voi. La Parola di Dio provvede perspicacia, conforto e speranza per chi prova tali delusioni? Sì. L’84° Salmo esprime i sentimenti di un servitore di Geova che aveva simili desideri non realizzati in relazione al servizio di Geova.
L’apprezzamento di un levita
I compositori dell’84° Salmo furono i figli di Cora, leviti che servivano nel tempio di Geova e apprezzavano molto i loro privilegi di servizio. “Com’è bello il tuo grande tabernacolo, o Geova degli eserciti!”, esclama uno di loro. “La mia anima ha bramato e si è anche consumata per i cortili di Geova. Il mio proprio cuore e la mia medesima carne gridano di gioia all’Iddio vivente”. — Salmo 84:1, 2.
SALMO 84:2)
“La mia anima ha bramato e si è anche consumata per i cortili di Geova. Il mio proprio cuore e la mia medesima carne gridano di gioia all’Iddio vivente.”
*** w97 15/3 p. 8 Provate il desiderio di accrescere il vostro servizio? ***
“L’aspettazione differita fa ammalare il cuore”, riconosce il libro di Proverbi. (Proverbi 13:12) Può essere così in particolare quando altri ricevono i privilegi che speravate di ricevere voi. La Parola di Dio provvede perspicacia, conforto e speranza per chi prova tali delusioni? Sì. L’84° Salmo esprime i sentimenti di un servitore di Geova che aveva simili desideri non realizzati in relazione al servizio di Geova.
L’apprezzamento di un levita
I compositori dell’84° Salmo furono i figli di Cora, leviti che servivano nel tempio di Geova e apprezzavano molto i loro privilegi di servizio. “Com’è bello il tuo grande tabernacolo, o Geova degli eserciti!”, esclama uno di loro. “La mia anima ha bramato e si è anche consumata per i cortili di Geova. Il mio proprio cuore e la mia medesima carne gridano di gioia all’Iddio vivente”. — Salmo 84:1, 2.
SALMO 84:3)
“Pure l’uccello stesso ha trovato una casa, E la rondine un nido per sé, Dove ha messo i suoi piccoli: Il tuo grande altare, o Geova degli eserciti, mio Re e mio Dio!”
*** w97 15/3 pp. 8-9 Provate il desiderio di accrescere il vostro servizio? ***
Non essendo di famiglia sacerdotale, quel levita poteva servire nel tempio solo una settimana ogni sei mesi. (1 Cronache 24:1-19; 2 Cronache 23:8; Luca 1:5, 8, 9) Il resto del tempo lo trascorreva a casa in una delle città levitiche. Per questo cantò: “Pure l’uccello stesso ha trovato una casa, e la rondine un nido per sé, dove ha messo i suoi piccoli: il tuo grande altare, o Geova degli eserciti, mio Re e mio Dio!” (Salmo 84:3) Come sarebbe stato felice il levita se fosse stato come gli uccelli che avevano una dimora più stabile nel tempio!
Sarebbe stato facile per il levita cedere al risentimento perché non poteva prestare servizio nel tempio più spesso. Invece era contento di poter servire nella misura concessagli, e sicuramente comprendeva che la cosa importante è essere devoti a Geova con tutto il cuore. Cosa aiutò quel levita fedele a essere contento dei suoi privilegi di servizio?
*** it-2 p. 801 Rondine ***
Il salmista, nel rivelare la nostalgia che provava per i cortili della casa di Geova, fa riferimento alla rondine che cerca un nido in cui mettere i suoi piccoli, e lo trova proprio nel tempio, evidentemente in qualche luogo intorno al “grande altare” di Geova. (Sl 84:1-3) Come levita non sacerdote, il salmista prestava servizio nel tempio solo per una settimana ogni sei mesi, ma sapeva che la rondine vi dimorava più stabilmente. Espresse così il suo ardente desiderio di stare nei cortili del tabernacolo di Geova il più a lungo possibile.
*** w86 15/12 pp. 28-29 “Benedite Geova”: perché? ***
84:3 — Perché vengono menzionati gli uccelli?
Il salmista, un levita discendente di Cora, desiderava ardentemente trovarsi nel “grande tabernacolo” di Geova. (Versetti 1, 2) C’erano però decine di migliaia di leviti. Una certa divisione di leviti poteva prestare servizio presso il tabernacolo soltanto una settimana ogni sei mesi. Persino gli uccellini, invece, potevano stare più a lungo nel santuario costruendo lì il loro nido. Come sarebbe stato felice il salmista di lodare Geova dimorando anche lui in modo permanente nella casa di Geova!
SALMO 84:5)
“Felici sono gli uomini la cui forza è in te, Nel cui cuore sono le strade maestre.”
*** w06 15/6 p. 15 Potete trovare la felicità! ***
Il libro dei Salmi menziona anche altri fattori che contribuiscono alla felicità. Uno è l’importanza di fare affidamento sulla forza che dà Geova anziché sulla propria: “Felici sono gli uomini la cui forza è in [Geova]”. — Salmo 84:5.
Corinna può confermarlo. Si trasferì in un paese dove c’era grande bisogno di evangelizzatori. “Mi trovai alle prese con una nuova lingua, una nuova cultura e un nuovo modo di pensare. Mi sembrava di essere su un altro pianeta. Ero tesa al pensiero di predicare in un ambiente sconosciuto. Chiesi a Geova di aiutarmi e fu grazie alla sua forza che riuscivo a predicare tutto il giorno in un territorio isolato. Col tempo fare questo mi sembrò la cosa più naturale di questo mondo. Iniziai molti studi biblici e ancora oggi traggo beneficio da questa esperienza. Ho imparato che grazie alla forza che viene da Geova possiamo superare ostacoli apparentemente insormontabili”.
SALMO 84:6)
“Passando per il bassopiano delle macchie di baca, Lo mutano in una sorgente stessa; L’insegnante si avvolge pure di benedizioni.”
*** w97 15/3 p. 8 Provate il desiderio di accrescere il vostro servizio? ***
Questo levita desiderava a tal punto servire nel tempio di Geova che perfino il normale paesaggio lungo la strada che portava a Gerusalemme gli sembrava bellissimo. “Passando per il bassopiano delle macchie di baca”, dice, “lo mutano in una sorgente stessa”. (Salmo 84:6) Sì, una zona normalmente arida gli sembrava una regione ben irrigata.
*** it-1 p. 277 Baca ***
BACA
[ebr. bakhàʼ].
Pianta che ebbe un ruolo importante nello scontro di Davide coi filistei nel “bassopiano di Refaim”. (2Sa 5:22-25; 1Cr 14:13-16) L’unico altro riferimento a questa pianta è quello di Salmo 84:6: “Passando per il bassopiano delle macchie di baca, lo mutano in una sorgente stessa”. Forse si trattava proprio del “bassopiano di Refaim” dove ebbe luogo il combattimento di Davide e che si trovava, pare, a SO di Gerusalemme.
SALMO 84:10)
“Poiché un giorno nei tuoi cortili è migliore di mille [altrove]. Ho scelto di stare sulla soglia della casa del mio Dio Anziché andare in giro nelle tende di malvagità.”
*** w97 15/3 p. 9 Provate il desiderio di accrescere il vostro servizio? ***
“Un giorno nei tuoi cortili è migliore di mille altrove”, dice il levita. “Ho scelto di stare sulla soglia della casa del mio Dio anziché andare in giro nelle tende di malvagità”. (Salmo 84:10) Capiva che trascorrere anche un solo giorno nella casa di Geova è un privilegio inestimabile. E il levita poteva servire nel tempio per ben più di un giorno. Era così contento dei suoi privilegi che cantava dalla gioia.
Che dire di noi? Apprezziamo le nostre benedizioni o tendiamo a dimenticare i privilegi che già abbiamo nel servizio di Geova? A motivo della devozione che hanno per lui, Geova ha affidato ai suoi servitori una varietà di privilegi e compiti. Questi includono onerose responsabilità come sorveglianti, pastori, insegnanti e vari aspetti del servizio a tempo pieno. Ma ci sono anche altre cose preziose che hanno attinenza con l’adorazione di Geova.
*** it-2 p. 1160 Umiltà ***
Tutti, uomini e donne, dovrebbero essere sottomessi a coloro che prendono la direttiva, e dovrebbero aspettare che sia Geova a nominare o ad affidare un incarico, poiché la promozione viene da lui. (Sl 75:6, 7) Alcuni leviti figli di Cora dissero: “Ho scelto di stare sulla soglia della casa del mio Dio anziché andare in giro nelle tende di malvagità”. (Sl 84:10) Per sviluppare la vera umiltà ci vuole tempo.
SALMO 84:11)
“Poiché Geova Dio è un sole e uno scudo; Favore e gloria sono ciò che egli dà. Geova stesso non tratterrà alcuna cosa buona da quelli che camminano in maniera irreprensibile.”
*** w09 1/5 p. 14 Il linguaggio figurato nella Bibbia: Ne afferrate il senso? ***
Per esempio Salmo 84:11 dice che Geova è “un sole e uno scudo” poiché egli è la Fonte della luce, della vita, dell’energia e della protezione.
*** it-2 p. 1005 Sole ***
Geova Dio è definito “un sole e uno scudo”, non perché sia un dio della natura, ma perché è la Fonte della luce, della vita e dell’energia. (Sl 84:11)
SALMO 84:12)
“O Geova degli eserciti, felice è l’uomo che confida in te.”
*** w97 15/3 p. 11 Provate il desiderio di accrescere il vostro servizio? ***
Confidando devotamente in Geova, potete trovare l’equilibrio fra il desiderio di ricevere ulteriori privilegi e la soddisfazione per quelli che avete già. Non permettete mai che il desiderio di fare di più vi impedisca di apprezzare ciò che avete e la gioia di servire Geova per sempre. Confidate in Geova, perché questo produce felicità, come indicano le parole del levita: “O Geova degli eserciti, felice è l’uomo che confida in te”. — Salmo 84:12.
SALMO 85:SOPRASCRITTA)
“Per il direttore. Dei figli di Cora. Melodia.”
*** it-1 p. 25 Abiasaf ***
Sembra che i figli di Cora non si siano uniti al padre quando, insieme a Datan e Abiram, si ribellò a Mosè e Aaronne. Quindi questi figli non morirono in quell’occasione insieme al padre. (Nu 26:9-11) Infatti, in epoca successiva, troviamo menzionati nella soprascritta di molti Salmi “i figli di Cora” (42, 44–49, 84, 85, 87, 88), anche se questa espressione fondamentalmente significa “i discendenti di Cora” o “la casa di Cora”.
SALMO 85:10)
“In quanto all’amorevole benignità e alla verità, si sono incontrate; Giustizia e pace, si sono baciate.”
*** it-1 p. 279 Bacio ***
Chi si sottopone lietamente a colui che Dio costituisce Re e al suo Regno avrà grandi benedizioni quando si potrà dire che ‘giustizia e pace si sono baciate’, perché la relazione tra le due cose sarà evidente a tutti come lo è lo stretto legame tra amici affezionati. — Sl 85:10.
SALMO 86:1)
“Porgi, o Geova, il tuo orecchio. Rispondimi, Poiché sono afflitto e povero.”
*** w92 15/12 p. 9 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Afflitto ma leale
3 Davide scrisse questo salmo mentre era nell’afflizione. Oggi noi che viviamo negli “ultimi giorni” del sistema di Satana, in questi “tempi difficili”, incontriamo difficoltà simili. (2 Timoteo 3:1; vedi anche Matteo 24:9-13). Come noi, Davide era ansioso e depresso a motivo dei problemi che lo assillavano. Ma non lasciò mai che quelle difficoltà indebolissero la leale fiducia che nutriva nel suo Creatore. Egli implorò: “Porgi, o Geova, il tuo orecchio. Rispondimi, poiché sono afflitto e povero. Oh custodisci la mia anima, poiché sono leale. Salva il tuo servitore — tu sei il mio Dio — che confida in te”. — Salmo 86:1, 2.
4 Anche noi, come Davide, possiamo avere fiducia che “l’Iddio di ogni conforto”, Geova, volgerà l’orecchio alla terra e ascolterà le nostre umili preghiere. (2 Corinti 1:3, 4) Confidando senza riserve nel nostro Dio, possiamo seguire il consiglio di Davide: “Getta su Geova stesso il tuo peso, ed egli stesso ti sosterrà. Non permetterà mai che il giusto vacilli”. — Salmo 55:22.
SALMO 86:2)
“Oh custodisci la mia anima, poiché sono leale. Salva il tuo servitore — tu sei il mio Dio — che confida in te.”
*** w92 15/12 p. 9 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Afflitto ma leale
3 Davide scrisse questo salmo mentre era nell’afflizione. Oggi noi che viviamo negli “ultimi giorni” del sistema di Satana, in questi “tempi difficili”, incontriamo difficoltà simili. (2 Timoteo 3:1; vedi anche Matteo 24:9-13). Come noi, Davide era ansioso e depresso a motivo dei problemi che lo assillavano. Ma non lasciò mai che quelle difficoltà indebolissero la leale fiducia che nutriva nel suo Creatore. Egli implorò: “Porgi, o Geova, il tuo orecchio. Rispondimi, poiché sono afflitto e povero. Oh custodisci la mia anima, poiché sono leale. Salva il tuo servitore — tu sei il mio Dio — che confida in te”. — Salmo 86:1, 2.
4 Anche noi, come Davide, possiamo avere fiducia che “l’Iddio di ogni conforto”, Geova, volgerà l’orecchio alla terra e ascolterà le nostre umili preghiere. (2 Corinti 1:3, 4) Confidando senza riserve nel nostro Dio, possiamo seguire il consiglio di Davide: “Getta su Geova stesso il tuo peso, ed egli stesso ti sosterrà. Non permetterà mai che il giusto vacilli”. — Salmo 55:22.
SALMO 86:3)
“Mostrami favore, o Geova, Poiché continuo a chiamarti tutto il giorno.”
*** w92 15/12 pp. 9-10 parr. 6-7 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
6 La preghiera di Davide prosegue: “Mostrami favore, o Geova, poiché continuo a chiamarti tutto il giorno. Fa rallegrare l’anima del tuo servitore, poiché a te, o Geova, innalzo la mia medesima anima”. (Salmo 86:3, 4) Notate che Davide continuava a invocare Geova “tutto il giorno”. Inoltre, spesso egli pregò per tutta la notte, ad esempio quando si trovava come fuggiasco nel deserto. (Salmo 63:6, 7) In maniera analoga oggi alcuni Testimoni, di fronte a minacce di violenza carnale o di altro genere, hanno invocato Geova a voce alta. A volte sono rimasti sorpresi per il modo in cui la situazione si è risolta. Per noi il nome di Geova è prezioso, proprio come lo era per “Gesù Cristo, figlio di Davide”, quando fu sulla terra. Gesù insegnò ai suoi discepoli a pregare per la santificazione del nome di Geova e fece loro conoscere ciò che questo nome rappresenta. — Matteo 1:1; 6:9; Giovanni 17:6, 25, 26.
7 Davide innalzava a Geova la sua anima, tutto se stesso. Egli ci incoraggia a fare altrettanto, dicendo in Salmo 37:5: “Rotola su Geova la tua via, e confida in lui, ed egli stesso agirà”. Perciò se supplichiamo Geova che faccia rallegrare la nostra anima, la nostra preghiera non rimarrà inascoltata. Molti leali servitori di Geova continuano a provare grande gioia nel servirlo, anche se devono affrontare difficoltà, persecuzioni e malattie. In zone dell’Africa sconvolte dalla guerra, come Angola, Liberia, Mozambico e Zaire, i nostri fratelli hanno continuato a mettere al primo posto nella loro vita il servizio reso a Geova. Egli li ha davvero fatti rallegrare concedendo loro un abbondante raccolto spirituale. Noi dobbiamo mostrare la stessa perseveranza che hanno mostrato loro. (Romani 5:3-5) E mentre perseveriamo abbiamo questa assicurazione: “La visione è ancora per il tempo fissato, e continua ad ansimare sino alla fine . . . Non tarderà”. (Abacuc 2:3) Sia concesso anche a noi di continuare ad “ansimare sino alla fine” riponendo completa fiducia in Geova.
SALMO 86:4)
“Fa rallegrare l’anima del tuo servitore, Poiché a te, o Geova, innalzo la mia medesima anima.”
*** w92 15/12 pp. 9-10 parr. 6-7 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
6 La preghiera di Davide prosegue: “Mostrami favore, o Geova, poiché continuo a chiamarti tutto il giorno. Fa rallegrare l’anima del tuo servitore, poiché a te, o Geova, innalzo la mia medesima anima”. (Salmo 86:3, 4) Notate che Davide continuava a invocare Geova “tutto il giorno”. Inoltre, spesso egli pregò per tutta la notte, ad esempio quando si trovava come fuggiasco nel deserto. (Salmo 63:6, 7) In maniera analoga oggi alcuni Testimoni, di fronte a minacce di violenza carnale o di altro genere, hanno invocato Geova a voce alta. A volte sono rimasti sorpresi per il modo in cui la situazione si è risolta. Per noi il nome di Geova è prezioso, proprio come lo era per “Gesù Cristo, figlio di Davide”, quando fu sulla terra. Gesù insegnò ai suoi discepoli a pregare per la santificazione del nome di Geova e fece loro conoscere ciò che questo nome rappresenta. — Matteo 1:1; 6:9; Giovanni 17:6, 25, 26.
7 Davide innalzava a Geova la sua anima, tutto se stesso. Egli ci incoraggia a fare altrettanto, dicendo in Salmo 37:5: “Rotola su Geova la tua via, e confida in lui, ed egli stesso agirà”. Perciò se supplichiamo Geova che faccia rallegrare la nostra anima, la nostra preghiera non rimarrà inascoltata. Molti leali servitori di Geova continuano a provare grande gioia nel servirlo, anche se devono affrontare difficoltà, persecuzioni e malattie. In zone dell’Africa sconvolte dalla guerra, come Angola, Liberia, Mozambico e Zaire, i nostri fratelli hanno continuato a mettere al primo posto nella loro vita il servizio reso a Geova. Egli li ha davvero fatti rallegrare concedendo loro un abbondante raccolto spirituale. Noi dobbiamo mostrare la stessa perseveranza che hanno mostrato loro. (Romani 5:3-5) E mentre perseveriamo abbiamo questa assicurazione: “La visione è ancora per il tempo fissato, e continua ad ansimare sino alla fine . . . Non tarderà”. (Abacuc 2:3) Sia concesso anche a noi di continuare ad “ansimare sino alla fine” riponendo completa fiducia in Geova.
SALMO 86:5)
“Poiché tu, o Geova, sei buono e pronto a perdonare; E l’amorevole benignità verso tutti quelli che ti invocano è abbondante.”
*** w06 15/7 p. 12 par. 9 Punti notevoli dei Libri Terzo e Quarto dei Salmi ***
86:5. Possiamo essere molto grati che Geova sia “pronto a perdonare”. Egli è sempre pronto a scorgere qualsiasi indicazione gli dia una base per mostrare misericordia a un trasgressore pentito.
*** cl cap. 20 p. 206 “Saggio di cuore”, eppure umile ***
In Salmo 86:5 viene detto che Geova è “buono e pronto a perdonare”. Quando questo salmo fu tradotto in greco, l’espressione “pronto a perdonare” fu resa epieikès, cioè “ragionevole”.
*** w98 1/10 p. 13 par. 18 “Geova, Iddio misericordioso e clemente” ***
Secondo, la parabola di Gesù ci insegna che Geova è “pronto a perdonare”. (Salmo 86:5) È come se stesse sempre attento per notare nei peccatori qualsiasi cambiamento di cuore che gli dia una base per mostrare misericordia. — 2 Cronache 12:12; 16:9.
*** w94 1/8 p. 12 Geova è ragionevole! ***
“Pronto a perdonare”
9 Davide scrisse: “Tu, o Geova, sei buono e pronto a perdonare; e l’amorevole benignità verso tutti quelli che ti invocano è abbondante”. (Salmo 86:5) Quando le Scritture Ebraiche furono tradotte in greco, la parola per “pronto a perdonare” fu resa con epieikès, “ragionevole”. In realtà essere pronti a perdonare e a mostrare misericordia è forse il modo principale di mostrare ragionevolezza.
10 Davide stesso sapeva bene quanto Geova fosse ragionevole sotto questo aspetto. Quando Davide commise adulterio con Betsabea e dispose di farne uccidere il marito, sia lui che Betsabea avrebbero meritato la pena capitale. (Deuteronomio 22:22; 2 Samuele 11:2-27) Se il caso fosse stato trattato da rigidi giudici umani, molto probabilmente entrambi sarebbero stati messi a morte. Ma Geova mostrò ragionevolezza (epieikès), parola che, secondo un dizionario dei termini biblici, “esprime quella considerazione che porta a esaminare ‘con umanità e ragionevolezza i vari aspetti di un caso’”. (Vine’s Expository Dictionary of Biblical Words) Tra i fatti che influirono sulla misericordiosa decisione di Geova ci furono probabilmente il sincero pentimento dei trasgressori e la misericordia che Davide stesso aveva in precedenza dimostrato nei confronti di altri. (1 Samuele 24:4-6; 25:32-35; 26:7-11; Matteo 5:7; Giacomo 2:13) Comunque, in armonia con la descrizione che Geova Dio fa di sé in Esodo 34:4-7, era ragionevole che correggesse in qualche modo Davide. Tramite il profeta Natan, Geova gli mandò un vigoroso messaggio per fargli capire bene che aveva disprezzato la Sua parola. Davide si pentì e così non morì per il suo peccato. — 2 Samuele 12:1-14.
11 Sotto questo aspetto, l’esempio di Manasse re di Giuda è ancor più notevole, dato che Manasse, a differenza di Davide, agì a lungo in modo veramente malvagio. Manasse promosse nel paese disgustanti pratiche religiose, fra cui sacrifici umani. Può darsi che a lui si debba anche la morte del fedele profeta Isaia, ‘segato a pezzi’. (Ebrei 11:37) Per punirlo, Geova lasciò che Manasse venisse portato prigioniero a Babilonia. In prigione però Manasse si pentì e implorò misericordia. Visto il suo sincero pentimento, Geova fu “pronto a perdonare”, anche in questo caso così estremo. — 2 Cronache 33:9-13.
*** w94 1/8 p. 16 Coltivate la ragionevolezza ***
“Pronto a perdonare”
4 Come il Padre, Gesù dimostrò ragionevolezza essendo “pronto a perdonare” in molte occasioni. (Salmo 86:5) Considerate ad esempio quella in cui Pietro, un intimo compagno, rinnegò Gesù tre volte la notte in cui fu arrestato e processato. In precedenza Gesù stesso aveva detto: “Chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”. (Matteo 10:33) Gesù applicò forse rigidamente e senza misericordia quella regola nei confronti di Pietro? No. Dopo la risurrezione, Gesù fece personalmente visita a Pietro, senza dubbio per confortare e rassicurare quell’apostolo affranto e pentito. (Luca 24:34; 1 Corinti 15:5) Poco dopo Gesù permise a Pietro di assolvere compiti di grande responsabilità. (Atti 2:1-41) Ecco una splendida espressione di soave ragionevolezza! Non è confortante sapere che Geova ha costituito Gesù Giudice di tutta l’umanità? — Isaia 11:1-4; Giovanni 5:22.
*** w92 15/12 p. 11 par. 10 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
10 Il libro dei Salmi menziona l’“amorevole benignità” di Geova più di cento volte. Tale amorevole benignità è davvero abbondante! Nei primi quattro versetti, il 118° Salmo invita i servitori di Geova Dio a ringraziarlo, ripetendo quattro volte “poiché la sua amorevole benignità è a tempo indefinito”. Il 136° Salmo sottolinea questa attraente qualità, “la sua amorevole benignità”, 26 volte. Qualunque sia il nostro errore — e, come dice Giacomo 3:2, “tutti inciampiamo molte volte” — vogliamo essere pronti a chiedere perdono a Geova, fiduciosi nella sua misericordia e amorevole benignità. La sua amorevole benignità è un’espressione del suo amore leale per noi. Se continuiamo lealmente a fare la volontà di Dio, egli dimostrerà il suo amore leale rafforzandoci così che possiamo affrontare qualsiasi prova. — 1 Corinti 10:13.
*** w92 15/12 p. 11 par. 8 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Salmo 86:5
*** w92 15/12 p. 10 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
La bontà di Geova
8 Davide fa poi questa sentita richiesta: “Tu, o Geova, sei buono e pronto a perdonare; e l’amorevole benignità verso tutti quelli che ti invocano è abbondante.
SALMO 86:6)
“Presta orecchio, o Geova, alla mia preghiera; E presta attenzione alla voce delle mie suppliche.”
*** w92 15/12 p. 10 par. 8 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Presta orecchio, o Geova, alla mia preghiera; e presta attenzione alla voce delle mie suppliche.
*** w92 15/12 p. 11 par. 8 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Salmo 86:5-
*** w92 15/12 p. 11 par. 9 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
9 Dovremmo affliggerci per qualche errore passato? Se ora stiamo facendo sentieri diritti per i nostri piedi, ci rincuora ricordare le parole che l’apostolo Pietro rivolse a persone pentite, quando assicurò loro che da Geova sarebbero venute “stagioni di ristoro”. (Atti 3:19) Rimaniamo vicini a Geova pregandolo mediante il nostro Riscattatore, Gesù, il quale amorevolmente disse: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, poiché io sono d’indole mite e modesto di cuore, e troverete ristoro per le anime vostre”. Oggi, pregando Geova nel prezioso nome di Gesù, i leali Testimoni trovano vero ristoro. — Matteo 11:28, 29; Giovanni 15:16.
*** w92 15/12 p. 12 par. 13 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
13 Non c’è dubbio che Davide instillò nel cuore di suo figlio Salomone l’importanza di confidare nella bontà di Geova. Così Salomone, a sua volta, poté insegnare a suo figlio: “Confida in Geova con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare al tuo proprio intendimento. In tutte le tue vie riconoscilo, ed egli stesso renderà diritti i tuoi sentieri. Non divenire saggio ai tuoi propri occhi. Temi Geova e allontanati dal male”. (Proverbi 3:5-7) Allo stesso modo i genitori odierni dovrebbero insegnare ai loro piccoli come pregare Geova con fiducia e come resistere agli attacchi di un mondo spietato, quali l’influenza dei compagni di scuola e le tentazioni a commettere immoralità. Vivendo la verità insieme ai vostri figli giorno dopo giorno, potrete instillare nel loro giovane cuore vero amore per Geova e devota fiducia in lui. — Deuteronomio 6:4-9; 11:18, 19.
SALMO 86:7)
“Nel giorno della mia angustia certamente ti invocherò, Poiché tu mi risponderai.”
*** w92 15/12 pp. 10-11 par. 8 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Nel giorno della mia angustia certamente ti invocherò, poiché tu mi risponderai”. (Salmo 86:5-7)
*** w92 15/12 pp. 11-12 parr. 11-13 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
11 A volte può capitare che altri ci facciano inciampare. Alcuni che durante l’infanzia hanno subìto maltrattamenti di natura fisica o emotiva si portano dietro sensi di colpa oppure si considerano indegni. Costoro possono invocare Geova, fiduciosi che egli risponderà. (Salmo 55:16, 17) Un anziano amorevole potrebbe interessarsi di aiutare una persona del genere a convincersi che non ha alcuna colpa per quello che ha subìto. In seguito l’anziano, facendo periodicamente qualche telefonata amichevole, può aiutare questa persona finché essa non sarà in grado di ‘portare il peso’. — Galati 6:2, 5.
12 Ci sono molte altre situazioni angustiose con cui l’odierno popolo di Geova deve fare i conti. Con la prima guerra mondiale, nel 1914, gravi calamità iniziarono ad abbattersi sul nostro pianeta. Come aveva predetto Gesù, queste furono “il principio dei dolori di afflizione”. Le afflizioni sono aumentate man mano che ci siamo inoltrati nel “termine del sistema di cose”. (Matteo 24:3, 8) Il “breve periodo di tempo” a disposizione del Diavolo sta per scadere. (Rivelazione 12:12) “Come un leone ruggente” in cerca di preda, quel grande Avversario sta usando ogni possibile stratagemma per separarci dal gregge di Dio e distruggerci. (1 Pietro 5:8) Ma non ci riuscirà! Infatti, come Davide, noi riponiamo assoluta fiducia nel nostro unico Dio, Geova.
13 Non c’è dubbio che Davide instillò nel cuore di suo figlio Salomone l’importanza di confidare nella bontà di Geova. Così Salomone, a sua volta, poté insegnare a suo figlio: “Confida in Geova con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare al tuo proprio intendimento. In tutte le tue vie riconoscilo, ed egli stesso renderà diritti i tuoi sentieri. Non divenire saggio ai tuoi propri occhi. Temi Geova e allontanati dal male”. (Proverbi 3:5-7) Allo stesso modo i genitori odierni dovrebbero insegnare ai loro piccoli come pregare Geova con fiducia e come resistere agli attacchi di un mondo spietato, quali l’influenza dei compagni di scuola e le tentazioni a commettere immoralità. Vivendo la verità insieme ai vostri figli giorno dopo giorno, potrete instillare nel loro giovane cuore vero amore per Geova e devota fiducia in lui. — Deuteronomio 6:4-9; 11:18, 19.
SALMO 86:8)
“Non c’è nessuno come te fra gli dèi, o Geova, Né ci sono opere come le tue.”
*** w92 15/12 p. 12 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
Le incomparabili opere di Geova
14 Con profonda convinzione Davide dice: “Non c’è nessuno come te fra gli dèi, o Geova, né ci sono opere come le tue”. (Salmo 86:8) Le opere di Geova sono più grandi, più imponenti e più maestose di quanto qualsiasi uomo possa mai immaginare. Ciò che la scienza moderna è riuscita a intravedere ha confermato che l’universo che Dio ha creato è di gran lunga più stupefacente — per vastità, armonia e magnificenza — di qualsiasi cosa Davide possa aver visto. Eppure egli fu spinto a dire: “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani”. — Salmo 19:1.
15 Quanto siano meravigliose le opere di Geova è anche evidente da come egli ha messo la terra nella giusta posizione e l’ha dotata dei cicli del giorno e della notte, delle stagioni, della semina e della raccolta, e di un’infinità di cose che avrebbero reso piacevole la vita agli uomini. E in che modo meraviglioso siamo fatti noi stessi, essendo dotati di tutto quel che ci serve per godere le opere di Geova che ci circondano! — Genesi 2:7-9; 8:22; Salmo 139:14.
16 Dopo che i nostri primogenitori ebbero disubbidito a Dio, dando inizio ai mali che hanno afflitto la terra fino a questo giorno, Geova per amore compì un’opera meravigliosa mandando suo Figlio sulla terra a proclamare il Regno di Dio e a morire come riscatto per l’umanità. E meraviglia delle meraviglie! Geova poi risuscitò Cristo perché divenisse suo Re associato. (Matteo 20:28; Atti 2:32, 34) Di fra gli esseri umani leali Dio ha inoltre scelto “una nuova creazione” che, quale benevolo “nuovo cielo”, governerà insieme a Cristo la “nuova terra”, una nuova società terrena che includerà anche miliardi di esseri umani risuscitati. (2 Corinti 5:17; Rivelazione 21:1, 5-7; 1 Corinti 15:22-26) In questo modo le opere di Geova procederanno verso un glorioso culmine! Possiamo davvero esclamare: “O Geova, . . . com’è abbondante la tua bontà, che hai riservato a quelli che ti temono!” — Salmo 31:17-19.
SALMO 86:9)
“Tutte le nazioni che hai fatto verranno esse stesse, E si inchineranno dinanzi a te, o Geova, E daranno gloria al tuo nome.”
*** w92 15/12 pp. 12-13 par. 17 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
17 Tra le odierne opere di Geova c’è quella che Davide descrive in Salmo 86:9: “Tutte le nazioni che hai fatto verranno esse stesse, e si inchineranno dinanzi a te, o Geova, e daranno gloria al tuo nome”. Dopo aver chiamato di fra il genere umano i rimanenti della sua nuova creazione, il “piccolo gregge” di eredi del Regno, Geova ha radunato da “tutte le nazioni” una “grande folla” di “altre pecore”, milioni di persone che esercitano anch’esse fede nel sangue sparso di Gesù. Ne ha fatto un’organizzazione dinamica, l’unica società mondiale di persone amanti della pace che esista oggi sulla terra. Osservando questo, le schiere celesti si prostrano davanti a Geova, dichiarando: “La benedizione e la gloria e la sapienza e il rendimento di grazie e l’onore e la potenza e la forza siano al nostro Dio per i secoli dei secoli”. Anche la grande folla glorifica il nome di Geova, servendolo “giorno e notte”, con la speranza di sopravvivere alla fine di questo mondo e di vivere per sempre su una terra paradisiaca. — Luca 12:32; Rivelazione 7:9-17; Giovanni 10:16.
SALMO 86:10)
“Poiché tu sei grande e fai cose meravigliose; Tu sei Dio, tu solo.”
*** w92 15/12 p. 13 Geova, Colui che fa cose meravigliose ***
La grandezza di Geova
18 Davide richiama quindi l’attenzione sulla divinità di Geova, e dice: “Tu sei grande e fai cose meravigliose; tu sei Dio, tu solo”. (Salmo 86:10) Sin dai tempi antichi Geova ha dimostrato di essere davvero il ‘solo Dio’. Fu un tirannico faraone egiziano a dire a Mosè in tono di sfida: “Chi è Geova, perché io debba ubbidire alla sua voce e mandare via Israele? Non conosco affatto Geova”. Ma quel faraone conobbe ben presto la grandezza di Geova! L’Iddio Onnipotente umiliò gli dèi d’Egitto e i sacerdoti che praticavano la magia inviando piaghe disastrose, stroncando i primogeniti egiziani e annientando il faraone e i suoi soldati scelti nel Mar Rosso. Davvero, fra gli dèi non c’è nessuno come Geova! — Esodo 5:2; 15:11, 12.
19 In qualità di solo Dio, Geova ha fatto cose meravigliose in vista della liberazione dei suoi ubbidienti adoratori dal moderno Egitto, il mondo di Satana. Ha fatto proclamare i suoi giudizi divini in tutta la terra come testimonianza mediante la più estesa campagna di predicazione di tutti i tempi, adempiendo così la profezia di Gesù riportata in Matteo 24:14. Fra breve deve venire “la fine”, quando Geova darà una dimostrazione senza precedenti della sua grandezza spazzando via dalla terra tutta la malvagità. (Salmo 145:20) Allora il cantico di Mosè e dell’Agnello raggiungerà la massima intensità: “Grandi e meravigliose sono le tue opere, Geova Dio, Onnipotente. Giuste e veraci sono le tue vie, Re d’eternità. Chi veramente non ti temerà, Geova, e non glorificherà il tuo nome, perché tu solo sei leale?” — Rivelazione 15:3, 4.
20 Da parte nostra, ci sia concesso di essere zelanti nel parlare ad altri di questi magnifici propositi di Dio. (Confronta Atti 2:11). Geova continuerà a fare cose grandi e meravigliose nel nostro tempo e anche nel futuro, come mostrerà il prossimo articolo.
SALMO 86:11)
“Istruiscimi, o Geova, intorno alla tua via. Camminerò nella tua verità. Unifica il mio cuore per temere il tuo nome.”
*** w95 15/3 pp. 12-13 parr. 11-13 Impariamo a provare gioia nel timore di Geova ***
11 Salmo 86:11 richiama l’attenzione su un altro fattore importante, la preghiera. “Istruiscimi, o Geova, intorno alla tua via. Camminerò nella tua verità”, pregò il salmista. “Unifica il mio cuore per temere il tuo nome”. Geova approvò quella preghiera, in quanto la fece includere nella Bibbia. Per coltivare il santo timore anche noi abbiamo bisogno di chiedere aiuto a Geova in preghiera; inoltre trarremo beneficio dal pregare spesso e con fervore. — Luca 18:1-8.
È implicato il cuore
12 C’è qualcos’altro da notare in Salmo 86:11. Il salmista non stava semplicemente chiedendo di capire il timore di Dio a livello mentale. Egli menziona il cuore. Coltivare il santo timore implica il cuore simbolico, il quale richiede particolare attenzione perché rappresenta la persona interiore, che si manifesta in tutte le attività della vita e include i nostri pensieri, atteggiamenti, desideri e motivi, come pure le nostre mete.
13 La Bibbia ci avverte che il cuore può essere diviso. Può essere ingannevole. (Salmo 12:2; Geremia 17:9) Può spingerci a partecipare ad attività sane, come assistere alle adunanze di congregazione e prendere parte al servizio di campo, ma può anche farci amare certi aspetti del modo di vivere del mondo. Questo può impedirci di promuovere con tutta l’anima gli interessi del Regno. Dopo di che il cuore ingannevole può cercare di persuaderci che, in fin dei conti, facciamo più o meno quello che fanno tanti altri. O forse a scuola o sul lavoro il cuore può essere influenzato dal timore dell’uomo. Come risultato, in quell’ambiente potremmo esitare a identificarci come testimoni di Geova e fare anche cose che non si addicono a un cristiano. Ma poi la coscienza ci rimorde. Non è così che vogliamo essere. Con il salmista, quindi, vogliamo rivolgere a Geova questa preghiera: “Unifica il mio cuore per temere il tuo nome”. Vogliamo che la nostra intera persona interiore, manifesta in tutte le attività della vita, dia prova che ‘temiamo il vero Dio e osserviamo i suoi comandamenti’. — Ecclesiaste 12:13.
*** it-1 p. 632 Cuore ***
Servire con “cuore completo”. Per funzionare normalmente, il cuore letterale deve essere integro, mentre il cuore simbolico può essere diviso. Davide supplicò Geova: “Unifica il mio cuore per temere il tuo nome”. Questo fa pensare che il cuore di una persona potrebbe essere diviso per quanto riguarda i suoi affetti e timori. (Sl 86:11)
SALMO 86:12)
“Ti lodo, o Geova mio Dio, con tutto il mio cuore, E certamente glorificherò il tuo nome a tempo indefinito,”
*** w92 15/12 p. 17 par. 11 Camminiamo con cuore completo ***
11 Com’è fervida questa preghiera di Davide! Egli prosegue dicendo: “Ti lodo, o Geova mio Dio, con tutto il mio cuore, e certamente glorificherò il tuo nome a tempo indefinito, poiché la tua amorevole benignità è grande verso di me, e hai liberato la mia anima dallo Sceol, dal suo luogo più basso”. (Salmo 86:12, 13) È la seconda volta, in questo salmo, che Davide loda Geova per la sua amorevole benignità, il suo amore leale. Questo amore è così grande che può salvare quando ci si trova in situazioni apparentemente disperate. Quando Saul lo braccava nel deserto, Davide avrà forse desiderato nascondersi in un cantuccio e aspettare la morte. Era come se si fosse trovato faccia a faccia con la parte più bassa dello Sceol, con gli abissi della tomba. Ma Geova lo liberò! In modo simile, Geova ha spesso concesso sollievo ai suoi servitori odierni in modi meravigliosi, e ha inoltre sostenuto coloro che hanno mantenuto l’integrità perseverando fedelmente anche sino alla morte. Tutti i leali riceveranno la loro ricompensa, se necessario anche per mezzo di una risurrezione. — Confronta Giobbe 1:6-12; 2:1-6, 9, 10; 27:5; 42:10; Proverbi 27:11; Matteo 24:9, 13; Rivelazione 2:10.
SALMO 86:13)
“Poiché la tua amorevole benignità è grande verso di me, E hai liberato la mia anima dallo Sceol, dal suo luogo più basso.”
*** w92 15/12 p. 17 par. 11 Camminiamo con cuore completo ***
11 Com’è fervida questa preghiera di Davide! Egli prosegue dicendo: “Ti lodo, o Geova mio Dio, con tutto il mio cuore, e certamente glorificherò il tuo nome a tempo indefinito, poiché la tua amorevole benignità è grande verso di me, e hai liberato la mia anima dallo Sceol, dal suo luogo più basso”. (Salmo 86:12, 13) È la seconda volta, in questo salmo, che Davide loda Geova per la sua amorevole benignità, il suo amore leale. Questo amore è così grande che può salvare quando ci si trova in situazioni apparentemente disperate. Quando Saul lo braccava nel deserto, Davide avrà forse desiderato nascondersi in un cantuccio e aspettare la morte. Era come se si fosse trovato faccia a faccia con la parte più bassa dello Sceol, con gli abissi della tomba. Ma Geova lo liberò! In modo simile, Geova ha spesso concesso sollievo ai suoi servitori odierni in modi meravigliosi, e ha inoltre sostenuto coloro che hanno mantenuto l’integrità perseverando fedelmente anche sino alla morte. Tutti i leali riceveranno la loro ricompensa, se necessario anche per mezzo di una risurrezione. — Confronta Giobbe 1:6-12; 2:1-6, 9, 10; 27:5; 42:10; Proverbi 27:11; Matteo 24:9, 13; Rivelazione 2:10.
SALMO 86:14)
“O Dio, i presuntuosi stessi si sono levati contro di me; E la medesima assemblea dei tiranni ha cercato la mia anima, E non ti hanno posto dinanzi a sé.”
*** w92 15/12 p. 17 par. 12 Camminiamo con cuore completo ***
12 Riferendosi ai suoi persecutori Davide esclama: “O Dio, i presuntuosi stessi si sono levati contro di me; e la medesima assemblea dei tiranni ha cercato la mia anima, e non ti hanno posto dinanzi a sé”. (Salmo 86:14) Oggi tra i persecutori ci sono anche ecclesiastici della cristianità. Questi pretendono di adorare Dio ma sostituiscono il suo santo nome con il titolo “Signore” e fanno passare Dio per una misteriosa Trinità che in effetti non è mai menzionata nella Bibbia. Che presuntuosi! Oltre a ciò, cercano di persuadere le autorità politiche a mettere fuori legge e a imprigionare i testimoni di Geova, come sta ancora accadendo in un numero sorprendentemente elevato di paesi in tutta la terra. Questi bestemmiatori del nome di Dio che amano andare in giro nelle loro lunghe vesti avranno quello che si meritano, insieme a tutte le componenti di Babilonia la Grande, simili a meretrici. — Rivelazione 17:1, 2, 15-18; 19:1-3.
SALMO 86:15)
“Ma tu, o Geova, sei un Dio misericordioso e clemente, Lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità.”
*** w92 15/12 p. 17 par. 13 Camminiamo con cuore completo ***
13 Con un felice contrasto, la preghiera di Davide prosegue dicendo: “Ma tu, o Geova, sei un Dio misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità”. (Salmo 86:15) Queste qualità del nostro Dio sono davvero superlative. Le parole di Davide ci fanno riandare con la mente al monte Sinai, quando Mosè chiese di vedere la gloria di Geova. Geova rispose: “Io stesso farò passare davanti alla tua faccia tutta la mia bontà, e certamente dichiarerò il nome di Geova davanti a te”. Tuttavia avvertì Mosè dicendo: “Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo può vedermi e vivere”. In seguito Geova scese nella nuvola e dichiarò: “Geova, Geova, Iddio misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità”. (Esodo 33:18-20; 34:5, 6) Davide citò queste parole nella sua preghiera. Tali qualità di Geova sono per noi molto più significative di qualsiasi sembianza fisica!
SALMO 86:16)
“Volgiti a me e mostrami favore. Dà la tua forza al tuo servitore, E salva il figlio della tua schiava.”
*** w11 1/9 pp. 26-27 ‘Un uomo secondo il cuore di Geova’ ***
In uno dei suoi salmi Davide parlò di se stesso come del figlio della ‘schiava di Geova’. (Salmo 86:16) Questo ha portato alcuni a concludere che anche la madre di Davide, il cui nome non è riportato nella Bibbia, ebbe un’influenza positiva sulla sua spiritualità. “Con tutta probabilità fu dalle sue labbra”, afferma lo studioso William Taylor, “che Davide sentì per la prima volta parlare del modo straordinario in cui Dio aveva trattato con il suo popolo”, inclusa la storia di Rut e Boaz. — David, King of Israel.
*** w92 15/12 pp. 17-19 Camminiamo con cuore completo ***
“Un segno che significhi bontà”
14 Davide implora di nuovo la benedizione di Geova, dicendo: “Volgiti a me e mostrami favore. Dà la tua forza al tuo servitore, e salva il figlio della tua schiava. Opera verso di me un segno che significhi bontà, affinché quelli che mi odiano lo vedano e provino vergogna. Poiché tu stesso, o Geova, mi hai aiutato e confortato”. (Salmo 86:16, 17) Davide riconosce che quale ‘figlio della schiava di Geova’ anch’egli deve appartenere a Geova. Lo stesso vale oggi per tutti noi che abbiamo dedicato la nostra vita a Geova e che siamo schiavi al suo servizio. Abbiamo bisogno della salvifica forza che Geova dà mediante il suo spirito santo. Pertanto chiediamo al nostro Dio di operare verso di noi “un segno che significhi bontà”. La bontà di Geova abbraccia le eccellenti qualità di cui abbiamo appena parlato. In considerazione di ciò, quale segno, o pegno, possiamo aspettarci che Geova ci dia?
15 Geova è il Datore di “ogni dono buono e ogni regalo perfetto”, e Gesù ci assicura che è generoso nel dare “spirito santo a quelli che glielo chiedono”. (Giacomo 1:17; Luca 11:13) Lo spirito santo: che dono inestimabile da parte di Geova! Mediante lo spirito santo Geova dà gioia di cuore, anche in tempo di persecuzione. Per questo gli apostoli di Gesù, quando furono giudicati da un tribunale che avrebbe potuto condannarli a morte, poterono dichiarare con gioia che Dio dà spirito santo a coloro che gli ubbidiscono quale governante. (Atti 5:27-32) La gioia dello spirito santo operò di continuo verso di loro ‘un segno che significava bontà’. — Romani 14:17, 18.
16 Nel corso del loro viaggio missionario attraverso l’Asia Minore, Paolo e Barnaba incontrarono diverse difficoltà, compresa la persecuzione violenta. Quando predicarono ad Antiochia di Pisidia i giudei non accettarono il messaggio, e loro si rivolsero a persone delle nazioni. Con quale risultato? “Udendo ciò, quelli delle nazioni si rallegravano e glorificavano la parola di Geova, e tutti quelli che erano giustamente disposti per la vita eterna divennero credenti”. Ma i giudei sollevarono un tumulto, così che quei missionari furono cacciati fuori di quel territorio. Questo scoraggiò forse i missionari e i nuovi credenti? Niente affatto! Al contrario, “i discepoli erano pieni di gioia e di spirito santo”. (Atti 13:48, 52) Geova diede loro quel segno della sua bontà.
17 In seguito, la nuova congregazione di Tessalonica fu fatta oggetto di persecuzione. Questo indusse l’apostolo Paolo a scrivere ai tessalonicesi una lettera di conforto, lodando la loro perseveranza nella tribolazione. Quei cristiani avevano accettato “la parola fra molta tribolazione con la gioia dello spirito santo”. (1 Tessalonicesi 1:6) La “gioia dello spirito santo” continuò a rafforzarli come evidente segno dato dall’Iddio che è misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità.
18 In tempi recenti Geova ha manifestato bontà nei confronti dei nostri fedeli fratelli dell’Europa orientale svergognando coloro che li odiavano, i loro ex persecutori. Anche se recentemente sono stati liberati da un’oppressione che durava da decenni, questi cari fratelli devono ancora perseverare, poiché molti devono affrontare gravi difficoltà economiche. Nondimeno, la “gioia dello spirito santo” li conforta. Quale gioia più grande potrebbero avere che non quella che deriva dall’usare la loro nuova libertà per estendere la testimonianza? Molti stanno prestando loro ascolto, come dimostrano le notizie sulle assemblee e sui battesimi in questi paesi. — Confronta Atti 9:31.
SALMO 86:17)
“Opera verso di me un segno che significhi bontà, Affinché quelli che mi odiano [lo] vedano e provino vergogna. Poiché tu stesso, o Geova, mi hai aiutato e confortato.”
*** w93 15/4 p. 31 Ricordate? ***
Qual è il ‘segno che significa bontà’ che Geova opera per coloro che seguono le orme di Gesù? (Salmo 86:17) Fu la “gioia dello spirito santo” a rafforzare i primi cristiani perché sopportassero le varie forme di persecuzione che si abbatterono su di loro. (1 Tessalonicesi 1:6) Lo stesso avviene oggi, e Geova, il Datore di “ogni dono buono e ogni regalo perfetto”, si compiace di ‘dare spirito santo a quelli che glielo chiedono’. (Giacomo 1:17; Luca 11:13) Perciò è la gioia dello spirito santo a operare per i seguaci di Gesù ‘un segno che significa bontà’. — 15/12, pagine 18-19.
*** w92 15/12 pp. 17-19 Camminiamo con cuore completo ***
“Un segno che significhi bontà”
14 Davide implora di nuovo la benedizione di Geova, dicendo: “Volgiti a me e mostrami favore. Dà la tua forza al tuo servitore, e salva il figlio della tua schiava. Opera verso di me un segno che significhi bontà, affinché quelli che mi odiano lo vedano e provino vergogna. Poiché tu stesso, o Geova, mi hai aiutato e confortato”. (Salmo 86:16, 17) Davide riconosce che quale ‘figlio della schiava di Geova’ anch’egli deve appartenere a Geova. Lo stesso vale oggi per tutti noi che abbiamo dedicato la nostra vita a Geova e che siamo schiavi al suo servizio. Abbiamo bisogno della salvifica forza che Geova dà mediante il suo spirito santo. Pertanto chiediamo al nostro Dio di operare verso di noi “un segno che significhi bontà”. La bontà di Geova abbraccia le eccellenti qualità di cui abbiamo appena parlato. In considerazione di ciò, quale segno, o pegno, possiamo aspettarci che Geova ci dia?
15 Geova è il Datore di “ogni dono buono e ogni regalo perfetto”, e Gesù ci assicura che è generoso nel dare “spirito santo a quelli che glielo chiedono”. (Giacomo 1:17; Luca 11:13) Lo spirito santo: che dono inestimabile da parte di Geova! Mediante lo spirito santo Geova dà gioia di cuore, anche in tempo di persecuzione. Per questo gli apostoli di Gesù, quando furono giudicati da un tribunale che avrebbe potuto condannarli a morte, poterono dichiarare con gioia che Dio dà spirito santo a coloro che gli ubbidiscono quale governante. (Atti 5:27-32) La gioia dello spirito santo operò di continuo verso di loro ‘un segno che significava bontà’. — Romani 14:17, 18.
16 Nel corso del loro viaggio missionario attraverso l’Asia Minore, Paolo e Barnaba incontrarono diverse difficoltà, compresa la persecuzione violenta. Quando predicarono ad Antiochia di Pisidia i giudei non accettarono il messaggio, e loro si rivolsero a persone delle nazioni. Con quale risultato? “Udendo ciò, quelli delle nazioni si rallegravano e glorificavano la parola di Geova, e tutti quelli che erano giustamente disposti per la vita eterna divennero credenti”. Ma i giudei sollevarono un tumulto, così che quei missionari furono cacciati fuori di quel territorio. Questo scoraggiò forse i missionari e i nuovi credenti? Niente affatto! Al contrario, “i discepoli erano pieni di gioia e di spirito santo”. (Atti 13:48, 52) Geova diede loro quel segno della sua bontà.
17 In seguito, la nuova congregazione di Tessalonica fu fatta oggetto di persecuzione. Questo indusse l’apostolo Paolo a scrivere ai tessalonicesi una lettera di conforto, lodando la loro perseveranza nella tribolazione. Quei cristiani avevano accettato “la parola fra molta tribolazione con la gioia dello spirito santo”. (1 Tessalonicesi 1:6) La “gioia dello spirito santo” continuò a rafforzarli come evidente segno dato dall’Iddio che è misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità.
18 In tempi recenti Geova ha manifestato bontà nei confronti dei nostri fedeli fratelli dell’Europa orientale svergognando coloro che li odiavano, i loro ex persecutori. Anche se recentemente sono stati liberati da un’oppressione che durava da decenni, questi cari fratelli devono ancora perseverare, poiché molti devono affrontare gravi difficoltà economiche. Nondimeno, la “gioia dello spirito santo” li conforta. Quale gioia più grande potrebbero avere che non quella che deriva dall’usare la loro nuova libertà per estendere la testimonianza? Molti stanno prestando loro ascolto, come dimostrano le notizie sulle assemblee e sui battesimi in questi paesi. — Confronta Atti 9:31.

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