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GIOBBE 6-10 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 21-27 marzo

VITA CRISTIANA E MINISTERO – TESTI BIBLICI E I RIFERIMENTI:

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TESORI DELLA PAROLA DI DIO | GIOBBE 6-10


“LA SOFFERENZA DEL FEDELE GIOBBE”: (10 MIN)


Giobbe perse i suoi beni e i suoi figli e si ammalò gravemente, ma rimase fedele. Quindi Satana cercò di usare lo scoraggiamento per infrangere la sua integrità. Arrivarono tre suoi “compagni” che all’inizio mostrarono in pubblico di partecipare al dolore di Giobbe. Poi rimasero seduti con Giobbe in silenzio per sette giorni, senza dire nemmeno una parola di conforto. I discorsi che fecero in seguito furono pieni di dure accuse.
Giobbe rimase leale a Geova nonostante le forti pressioni
6:3; 7:16; 9:20-22; 10:1, 12
• L’estrema tristezza portò Giobbe a vedere le cose nel modo sbagliato. Concluse erroneamente che a Dio non importava la sua fedeltà
• A motivo dello scoraggiamento, Giobbe non prese in considerazione altre cause che giustificassero le sue sofferenze
• Benché Giobbe fosse afflitto dal dolore, parlò ai suoi accusatori dell’amore che provava per Geova

Gb 6:1-3, 9, 10, 26; 7:11, 16 — Quello che dice una persona che soffre può non corrispondere a ciò che pensa e sente in cuor suo (w13 15/8 19 par. 7; w13 15/5 22 par. 13)


Giobbe 6:1-3 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
6 E Giobbe rispondeva e diceva:
2 “Oh fosse del tutto pesata la mia vessazione,
E nello stesso tempo mettessero la mia avversità sulla bilancia stessa!
3 Poiché ora è più pesante perfino della sabbia dei mari.
Perciò le mie proprie parole sono state un parlare avventato.
Giobbe 6:9, 10 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
9 E volesse Dio schiacciarmi,
Sciogliesse la sua mano e mi stroncasse!
10 Perfino ciò sarebbe ancora il mio conforto;
E salterei [per la gioia] ai [miei] dolori di parto,
[Quantunque] egli non avesse compassione, poiché non ho occultato i detti del Santo.
Giobbe 6:26 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
26 È per riprendere parole che voi tramate,
Quando i detti di chi dispera sono solo per il vento?
Giobbe 7:11 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
11 Io, inoltre, non tratterrò la mia bocca.
Certamente parlerò nell’angustia del mio spirito;
Certamente mi occuperò dell’amarezza della mia anima!
Giobbe 7:16 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
16 Io l’ho rigettata; non vorrei vivere a tempo indefinito.
Cessa da me, poiché i miei giorni sono un soffio.
Consideriamoci e incoraggiamoci a vicenda
7. Come dobbiamo prendere il “parlare avventato” di chi è abbattuto?
7 Ai fratelli di Tessalonica Paolo disse: “Sostenete i deboli”. (Leggi 1 Tessalonicesi 5:14.) Tra coloro che si possono definire “deboli” ci sono anche le “anime depresse”, e lo stesso può dirsi di chi è scoraggiato. Proverbi 24:10 afferma: “Ti sei mostrato scoraggiato nel giorno dell’angustia? La tua potenza sarà scarsa”. Le parole di chi è profondamente scoraggiato possono diventare “un parlare avventato” (Giob. 6:2, 3). Nell’aiutare qualcuno che si trova in questa situazione, quindi, bisogna ricordare che quello che dice può non corrispondere a ciò che pensa e sente in cuor suo. Rachelle lo ha imparato di persona quando sua madre è piombata in una profonda depressione. “Molte volte”, racconta, “mia madre diceva cose odiose. Il più delle volte cercavo di ricordare a me stessa che tipo di persona mia madre è veramente: amorevole, benevola e generosa. Imparai che chi è depresso dice molte cose che in effetti non pensa. La cosa peggiore che si possa fare è rispondere o reagire allo stesso modo”. Per dirla con le parole di Proverbi 19:11, “la perspicacia di un uomo certamente rallenta la sua ira, ed è bellezza da parte sua passare sopra alla trasgressione”.
Genitori e figli, comunicate con amore
13. Perché i genitori dovrebbero stare attenti a non dire affrettatamente quello che pensano?
13 Sarebbe saggio da parte dei genitori non esprimere affrettatamente la loro opinione, per quanto non sia sempre facile trattenersi quando un figlio dice qualcosa che ferisce. Prima di rispondere è importante ascoltare attentamente. Il saggio re Salomone scrisse: “Quando qualcuno risponde a una questione prima di averla udita, questo da parte sua è stoltezza e umiliazione” (Prov. 18:13). Se mantenete la calma, i vostri figli si sentiranno liberi di parlare e voi sarete in condizione di sapere di più. Per poter essere di aiuto dovete conoscere il quadro completo della situazione. Dietro il “parlare avventato” di un ragazzo potrebbe esserci un cuore in subbuglio (Giob. 6:1-3). Mostrate di amare i vostri figli ascoltandoli e lasciandoli parlare, così da poter dire loro qualcosa che possa aiutarli davvero.

Gb 9:20-22 — Giobbe concluse erroneamente che per Dio era del tutto ininfluente che egli mantenesse o meno la propria integrità (w15 1/7 12 par. 2)


Giobbe 9:20-22 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
20 Se io fossi nel giusto, la mia propria bocca mi dichiarerebbe malvagio;
Se io fossi irriprovevole, egli mi dichiarerebbe quindi perverso.
21 Se io fossi irriprovevole, non conoscerei la mia anima;
Rifiuterei la mia vita.
22 C’è una cosa. Perciò veramente dico:
‘Egli pone fine all’irriprovevole, anche al malvagio’.
Possiamo davvero piacere a Dio?
Giobbe soffrì a causa di una serie di difficoltà personali che sembravano ingiuste. Concluse erroneamente che per Dio era del tutto ininfluente che egli mantenesse o meno la propria integrità (Giobbe 9:20-22). Giobbe era così convinto della propria giustizia che agli occhi di altri sembrò che si considerasse più giusto di Dio (Giobbe 32:1, 2; 35:1, 2).

Gb 10:12 — Persino quando fu messo a dura prova Giobbe parlò bene di Geova (w09 15/4 7 par. 18; w09 15/4 10 par. 13)


Giobbe 10:12 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
12 Con me hai operato vita e amorevole benignità;
E la tua propria cura ha custodito il mio spirito.
Giobbe onorò il nome di Geova
18. (a) Come dimostrò Giobbe la sua devozione a Geova? (b) In quali modi imitiamo l’ottimo esempio di Giobbe?
18 Ciò che Giobbe aveva appreso aveva fatto nascere in lui il desiderio di piacere a Geova. Offriva regolarmente sacrifici, nell’eventualità che i suoi familiari avessero fatto qualcosa di sgradevole agli occhi di Dio o “maledetto Dio nel loro cuore”. (Giob. 1:5) Persino quando fu messo a dura prova Giobbe continuò a parlare bene di Geova. (Giob. 10:12) Che ottimo esempio! Anche noi dobbiamo regolarmente acquistare accurata conoscenza di Geova e dei suoi propositi. A tal fine ci atteniamo a un sano programma di attività spirituali come studio, frequenza alle adunanze, preghiera e predicazione della buona notizia. Inoltre, cerchiamo in ogni modo di far conoscere il nome di Geova. L’integrità di Giobbe piacque a Geova. In maniera simile, l’integrità degli odierni servitori di Dio fa rallegrare il suo cuore. Questo argomento sarà trattato nel prossimo articolo.
La nostra integrità rallegra il cuore di Geova
13. Cos’è che conta per Geova?
13 L’amore ci spinge a onorare il nome di Geova anche se riteniamo di non poter fare molto. Geova vede i nostri buoni motivi e non ci giudica se non riusciamo a fare tutto quello che vorremmo. Ciò che conta non è solo quello che facciamo ma anche perché lo facciamo. Benché Giobbe fosse afflitto dal dolore e avesse sopportato tanto, parlò ai suoi accusatori dell’amore che provava per le vie di Geova. (Leggi Giobbe 10:12; 28:28). Nell’ultimo capitolo del libro di Giobbe, Dio espresse la sua ira nei confronti di Elifaz, Bildad e Zofar perché non avevano dichiarato la verità. Nello stesso tempo, Geova fece capire che approvava Giobbe. Infatti usò l’espressione “il mio servitore” in riferimento a lui per ben quattro volte e gli comandò di intercedere a favore dei tre falsi confortatori. (Giob. 42:7-9) Vorremo agire in modo tale che Geova consideri con favore anche noi.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)


Gb 6:14 — In che modo Giobbe mostrò l’importanza dell’amore leale? (w10 15/11 32 par. 20)


Giobbe 6:14 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
14 Riguardo a chiunque trattiene l’amorevole benignità dal suo proprio prossimo,
Perfino lascerà anche il timore dell’Onnipotente.
Camminiamo nella nostra integrità!
20, 21. (a) Perché Giobbe riuscì a mantenere l’integrità? (b) Cosa dobbiamo fare per coltivare amore per Dio?
20 Giobbe riuscì a mantenere l’integrità perché amava Dio e perché Dio lo amava e lo aiutava. Disse a Geova: “Con me hai operato vita e amorevole benignità [“amore leale”, nt.]; e la tua propria cura ha custodito il mio spirito”. (Giob. 10:12) Inoltre Giobbe mostrava amore agli altri, rendendosi conto che chi si trattiene dal mostrare amore ai suoi simili perderà il timore reverenziale dell’Onnipotente. (Giob. 6:14) Chi mantiene l’integrità ama Dio e il prossimo. — Matt. 22:37-40.

Gb 7:9, 10; 10:21 — Se Giobbe sperava in una risurrezione futura, perché disse quello che è riportato in questi versetti? (w06 15/3 14 par. 11)


Giobbe 7:9, 10 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
9 La nuvola certamente giunge alla sua fine e se ne va;
Così chi scende nello Sceol non salirà.
10 Non tornerà più alla sua casa,
E il suo luogo non lo riconoscerà più.
Giobbe 10:21 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
21 Prima che io me ne vada — e non tornerò —
Al paese delle tenebre e della profonda ombra,
Punti notevoli del libro di Giobbe
7:9, 10; 10:21; 16:22: Queste affermazioni indicano forse che Giobbe non credeva nella risurrezione? Questi commenti riguardavano il suo immediato futuro. Cosa volle dire dunque? Può darsi abbia voluto dire che se fosse morto nessuno dei suoi contemporanei l’avrebbe visto. Dal loro punto di vista non sarebbe tornato alla sua casa fino al tempo fissato da Dio. Giobbe poteva anche voler dire che nessuno può tornare dallo Sceol con i suoi soli mezzi. Da Giobbe 14:13-15 si capisce chiaramente che egli sperava in una risurrezione futura.

Cosa impariamo su Geova dalla lettura biblica di questa settimana?


Quali punti della lettura biblica di questa settimana possiamo usare nel ministero di campo?


GIOBBE 6-10 | SUGGERIMENTI PER I VOSTRI COMMENTI PERSONALI


“NON RIMUOVERÒ DA ME LA MIA INTEGRITÀ!”
(Giobbe 4:1–31:40)
Il punto principale messo in evidenza nei discorsi dei suoi tre compagni è che Giobbe deve aver fatto qualcosa di terribile per ricevere da Dio una punizione così severa. Il primo a parlare è Elifaz. Dopo di lui viene Bildad che usa un linguaggio più pungente. Zofar è ancora più caustico.
Giobbe non accetta il falso ragionamento dei suoi visitatori. Incapace di capire perché Dio abbia permesso le sue sofferenze, si preoccupa troppo di giustificarsi. Tuttavia Giobbe ama Dio ed esclama: “Finché spirerò non rimuoverò da me la mia integrità!” — Giobbe 27:5.
Risposta a domande bibliche:
7:1; 14:14: Cosa si intende per “lavoro obbligatorio”? Giobbe era talmente afflitto da considerare la vita un duro e faticoso lavoro, “un turno di lavoro forzato”. (Giobbe 10:17, nota in calce) D’altro canto, visto che il tempo che si passa nello Sceol, dalla morte alla risurrezione, è un periodo imposto, Giobbe lo paragonò a lavoro obbligatorio.
7:9, 10; 10:21; 16:22: Queste affermazioni indicano forse che Giobbe non credeva nella risurrezione? Questi commenti riguardavano il suo immediato futuro. Cosa volle dire dunque? Può darsi abbia voluto dire che se fosse morto nessuno dei suoi contemporanei l’avrebbe visto. Dal loro punto di vista non sarebbe tornato alla sua casa fino al tempo fissato da Dio. Giobbe poteva anche voler dire che nessuno può tornare dallo Sceol con i suoi soli mezzi. Da Giobbe 14:13-15 si capisce chiaramente che egli sperava in una risurrezione futura.
10:10: In che senso Geova ‘versava Giobbe come il latte stesso e lo rapprendeva come il formaggio’? Si tratta di una descrizione poetica di come Giobbe si era formato nel grembo materno.
Lezioni per noi:
4:7, 8; 8:5, 6; 11:13-15. Non dobbiamo affrettarci a concludere che chi soffre stia raccogliendo quello che ha seminato e non abbia l’approvazione di Dio.
4:18, 19; 22:2, 3. I nostri consigli devono basarsi sulla Parola di Dio, non sulle nostre opinioni. — 2 Timoteo 3:16.
10:1. Giobbe era molto amareggiato, per cui non prese in considerazione altre possibili cause delle sue sofferenze. Non dobbiamo farci prendere dall’amarezza quando soffriamo, specie dal momento che comprendiamo chiaramente le questioni in gioco.

LETTURA BIBLICA: GB 9:1-21 (4 MIN O MENO)


Giobbe 9:1-21 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
9 E Giobbe rispondeva e diceva:
2 “In effetti so davvero che è così.
Ma come può l’uomo mortale aver ragione in una causa con Dio?
3 Se prova diletto nel contendere con lui,
Non gli potrà rispondere una sola volta su mille.
4 Egli è saggio di cuore e forte in potenza.
Chi gli può mostrare caparbietà e uscirne incolume?
5 Trasporta i monti, così che non se [ne] ha nemmeno conoscenza,
Egli che li ha rovesciati nella sua ira.
6 Fa scuotere la terra dal suo luogo,
Così che le sue medesime colonne vacillano.
7 Dice al sole che non rifulga,
E intorno alle stelle pone un sigillo,
8 Distende i cieli da sé
E calca le alte onde del mare;
9 Fa la costellazione di As, la costellazione di Chesil,
E la costellazione di Chima e le stanze interne del Meridione;
10 Fa grandi cose imperscrutabili,
E cose meravigliose senza numero.
11 Ecco, mi passa accanto e non [lo] vedo,
E avanza e non lo discerno.
12 Ecco, porta via. Chi gli può resistere?
Chi gli dirà: ‘Che fai?’
13 Dio stesso non stornerà la sua ira;
Sotto di lui devono inchinarsi i sostenitori di colui che infuria.
14 Quanto più nel caso che io stesso gli risponda!
Sceglierò certamente le mie parole con lui,
15 Al quale non risponderei, anche se fossi realmente nel giusto.
Implorerei il favore del mio avversario in giudizio.
16 Se lo chiamassi, mi risponderebbe?
Non credo che presterebbe orecchio alla mia voce;
17 Colui che mi schiaccia con una tempesta
E certamente rende numerose le mie ferite senza ragione.
18 Egli non mi concederà di prendere una boccata d’aria fresca,
Poiché continua a saziarmi di cose amare.
19 Se qualcuno è forte in potenza, ecco, [egli lo è;]
E se [qualcuno è forte] in giustizia, oh che io sia citato!
20 Se io fossi nel giusto, la mia propria bocca mi dichiarerebbe malvagio;
Se io fossi irriprovevole, egli mi dichiarerebbe quindi perverso.
21 Se io fossi irriprovevole, non conoscerei la mia anima;
Rifiuterei la mia vita.

EFFICACI NEL MINISTERO


Primo contatto: wp16.2 16. Menzionare la possibilità di contribuire (2 min o meno).


Cosa dice la Bibbia?
Chi o che cosa è il Diavolo?
SECONDO VOI il Diavolo è. . .
o un essere spirituale?
o la rappresentazione del male che una persona ha dentro di sé?
o il frutto dell’immaginazione umana?
COSA DICE LA BIBBIA
Il Diavolo parlò con Gesù e lo tentò (Matteo 4:1-4). Quindi il Diavolo non è una persona immaginaria né una rappresentazione del male. È un essere spirituale malvagio.
COS’ALTRO POSSIAMO IMPARARE DALLA BIBBIA?
o Originariamente il Diavolo era un angelo giusto, ma “non si attenne alla verità” (Giovanni 8:44). Divenne un bugiardo e si ribellò contro Dio.
o Altri angeli si unirono alla ribellione di Satana (Rivelazione [Apocalisse] 12:9).
o Il Diavolo acceca le persone affinché non credano nella sua esistenza (2 Corinti 4:4).
Il Diavolo può controllare le persone?
ALCUNI CREDONO che l’idea che il Diavolo controlli gli esseri umani non abbia fondamento, mentre altri hanno il terrore di essere posseduti da spiriti malvagi. E voi?
COSA DICE LA BIBBIA
“Tutto il mondo giace nel potere del malvagio” (1 Giovanni 5:19). È vero che il Diavolo esercita una grande influenza sull’umanità, ma non controlla ogni essere umano.
COS’ALTRO POSSIAMO IMPARARE DALLA BIBBIA?
o Il Diavolo usa l’inganno per avere più influenza (2 Corinti 11:14).
o In alcuni casi gli spiriti malvagi possono assumere il controllo delle persone (Matteo 12:22).
o Con l’aiuto di Dio potete opporvi al Diavolo (Giacomo 4:7).
Per maggiori informazioni, vedi il capitolo 10 di questo libro, Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova
Disponibile anche su jw.org

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Cosa dice la Bibbia?
Chi o che cosa è il Diavolo?
SECONDO VOI il Diavolo è. . .
o un essere spirituale?
o la rappresentazione del male che una persona ha dentro di sé?
o il frutto dell’immaginazione umana?
COSA DICE LA BIBBIA
Il Diavolo parlò con Gesù e lo tentò (Matteo 4:1-4). Quindi il Diavolo non è una persona immaginaria né una rappresentazione del male. È un essere spirituale malvagio.
COS’ALTRO POSSIAMO IMPARARE DALLA BIBBIA?
o Originariamente il Diavolo era un angelo giusto, ma “non si attenne alla verità” (Giovanni 8:44). Divenne un bugiardo e si ribellò contro Dio.
o Altri angeli si unirono alla ribellione di Satana (Rivelazione [Apocalisse] 12:9).
o Il Diavolo acceca le persone affinché non credano nella sua esistenza (2 Corinti 4:4).
Il Diavolo può controllare le persone?
ALCUNI CREDONO che l’idea che il Diavolo controlli gli esseri umani non abbia fondamento, mentre altri hanno il terrore di essere posseduti da spiriti malvagi. E voi?
COSA DICE LA BIBBIA
“Tutto il mondo giace nel potere del malvagio” (1 Giovanni 5:19). È vero che il Diavolo esercita una grande influenza sull’umanità, ma non controlla ogni essere umano.
COS’ALTRO POSSIAMO IMPARARE DALLA BIBBIA?
o Il Diavolo usa l’inganno per avere più influenza (2 Corinti 11:14).
o In alcuni casi gli spiriti malvagi possono assumere il controllo delle persone (Matteo 12:22).
o Con l’aiuto di Dio potete opporvi al Diavolo (Giacomo 4:7).
Per maggiori informazioni, vedi il capitolo 10 di questo libro, Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova
Disponibile anche su jw.org

Studio biblico: fg lezione 2 parr. 6-8 (6 min o meno)


Chi è Dio?
Il fatto che ci siano tante sofferenze dimostra forse che Geova non si interessi di noi? Alcuni ritengono che ci faccia soffrire per metterci alla prova, ma questo non è vero. — Leggi Giacomo 1:13.
Dio ha conferito dignità all’uomo dandogli il libero arbitrio. Non siamo grati di avere la libertà di scegliere di servirlo? (Giosuè 24:15) Molti però scelgono di fare del male ad altri, ed è per questo che le sofferenze sono così comuni. Geova soffre nel vedere queste ingiustizie. — Leggi Genesi 6:5, 6.
Geova è un Dio che si interessa di noi. Desidera che godiamo la vita. Presto eliminerà le sofferenze e chi le causa. Nel frattempo ha un buon motivo per permettere temporaneamente le sofferenze. Nella lezione 8 scopriremo qual è questo motivo. — Leggi 2 Pietro 2:9; 3:7, 13.

VITA CRISTIANA


Usiamo perspicacia nel dare conforto ad altri: (15 min)

Trattazione. Mostrare il video che gli anziani hanno visto a una recente Scuola di Ministero del Regno. Poi invitare a fare commenti su quello che hanno fatto di positivo i due fratelli nell’incoraggiare qualcuno che soffriva per la perdita di una persona a cui voleva bene.


STUDIO BIBLICO DI CONGREGAZIONE: IA CAP. 11 PARR. 12-20 E SPECCHIETTO “SPUNTI PER RIFLETTERE” (30 MIN)


RIFERIMENTI E TESTI BIBLICI PER LO STUDIO


CAPITOLO UNDICI
Attese senza mai dubitare

par. 12 (1 Re 18:44) E la settima volta avvenne che disse: “Ecco, c’è una nube, piccola come la palma della mano di un uomo, che sale dal mare”. Egli ora disse: “Sali, di’ ad Acab: ‘Attacca [il carro]! E scendi affinché il rovescio di pioggia non ti trattenga!’”
par. 13 (1 Giov. 2:17) Inoltre, il mondo passa e pure il suo desiderio, ma chi fa la volontà di Dio rimane per sempre.
par. 13 (Matt. 24:42) Siate vigilanti, dunque, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore.
par. 13 (Matt. 24:3-7) Mentre sedeva sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono privatamente, dicendo: “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?” 4 E rispondendo, Gesù disse loro: “Badate che nessuno vi svii; 5 perché molti verranno in base al mio nome, dicendo: ‘Io sono il Cristo’, e svieranno molti. 6 Voi udrete di guerre e di notizie di guerre; guardate di non atterrirvi. Poiché queste cose devono avvenire, ma non è ancora la fine. 7 “Poiché sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l’altro.
par. 15 (1 Re 18:45) E avvenne nel frattempo che i cieli stessi si oscurarono per le nubi e il vento e cominciò un gran rovescio di pioggia. E Acab guidava [il suo carro] e andava a Izreel.
par. 18 (1 Re 18:46) E la medesima mano di Geova era su Elia, così che si cinse i fianchi e correva davanti ad Acab per tutta la via fino a Izreel.
par. 19 (Isa. 35:6) In quel tempo lo zoppo salterà proprio come fa il cervo, e la lingua del muto griderà di gioia. Poiché nel deserto saranno sgorgate le acque, e torrenti nella pianura desertica.
par. 19 (Luca 23:43) Ed egli disse a lui: “Veramente ti dico oggi: Tu sarai con me in Paradiso”.
par. 20 (Sal. 31:5) Nella tua mano affido il mio spirito. Mi hai redento, o Geova, Dio di verità.
(2 Re 3:11) Allora Giosafat disse: “Non c’è qui un profeta di Geova? Interroghiamo quindi Geova per mezzo di lui”. Uno dei servitori del re d’Israele dunque rispose e disse: “C’è Eliseo figlio di Safat, che versava acqua sulle mani di Elia”.

par. 18 Di lì a poco Geova avrebbe incaricato Elia di preparare Eliseo, noto in seguito come colui “che versava acqua sulle mani di Elia” (2 Re 3:11). Eliseo divenne servitore di Elia, il quale, essendo anziano, evidentemente aveva bisogno di qualcuno che lo assistesse a livello pratico.

SPUNTI PER RIFLETTERE
In che modo Elia dimostrò di essere un uomo di preghiera?
In che modo Elia dimostrò di essere convinto che Geova avrebbe mantenuto la sua promessa?
Cosa impariamo dal fatto che Elia seguisse con attenzione lo svolgersi degli eventi?
In quali modi pensate di imitare la fede di Elia?

Ripasso e panoramica del programma della prossima settimana (3 min)


STUDIO DELLA “TORRE DI GUARDIA” | SETTIMANA: 21-27 MARZO 2016
“Certamente verremo con voi”


RIFERIMENTI E TESTI BIBLICI PER LO STUDIO


w16 Gennaio pp. 1-2 | La Torre di Guardia (per lo studio) (2016)
SETTIMANA: 21-27 MARZO 2016
22 “Certamente verremo con voi”


Questi due articoli spiegano come un fratello o una sorella sa di aver ricevuto la chiamata celeste e cosa significa per quella persona essere tra gli unti. Inoltre vedremo quale opinione gli unti dovrebbero avere di sé stessi e come dovremmo considerare il fatto che il numero di quelli che prendono gli emblemi in tutto il mondo è in aumento.

“Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito che Dio è con voi” (ZACC. 8:23)

CANTICI: 65, 122
SAPRESTE SPIEGARE?
Come si sta avverando Zaccaria 8:23?
Cosa dovrebbero pensare di sé stessi i cristiani unti? (1 Cor. 4:6-8).
Perché non dovremmo preoccuparci del numero di quelli che mangiano il pane e bevono il vino alla Commemorazione? (Rom. 9:11, 16).

[1] (paragrafo 3) Come indica Salmo 87:5, 6, è probabile che in futuro vengano rivelati i nomi di tutti quelli che saranno stati destati per regnare con Gesù in cielo (Rom. 8:19).
[2] (paragrafo 15) Anche se Atti 2:33 indica che lo spirito santo è versato tramite Gesù, è Geova a scegliere chi viene unto con il suo spirito.
[3] (paragrafo 15) Per maggiori informazioni, vedi “Domande dai lettori” nella Torre di Guardia del 1° maggio 2007, pagine 30-31.

L’amore “non si comporta indecentemente”
Descrivendo l’amore cristiano l’apostolo Paolo scrisse: “L’amore è longanime e benigno. L’amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia, non si comporta indecentemente, non cerca i propri interessi” (1 Cor. 13:4, 5). Nella lingua originale il termine tradotto ‘comportarsi indecentemente’ descrive un atteggiamento scortese, maleducato o sconveniente. Al contrario, l’amore cristiano tiene in considerazione i sentimenti altrui.
Possiamo mostrare amore cristiano con il modo in cui ci comportiamo verso coloro che hanno incarichi di responsabilità nell’organizzazione. È possibile che ad alcuni congressi o ad altri eventi teocratici a cui partecipiamo anche noi ci siano rappresentanti ben noti dell’organizzazione, come sorveglianti di circoscrizione, beteliti, membri del Comitato di Filiale, membri del Corpo Direttivo o i loro assistenti. Ovviamente desideriamo mostrare a questi fratelli e alle loro mogli il rispetto che meritano. Non vorremmo certo imitare l’atteggiamento di Diotrefe, che si rifiutava di ricevere i fratelli con rispetto (3 Giov. 9, 10). A volte però, magari senza volerlo, potremmo mancare di rispetto andando all’estremo opposto. Come?
Anche se ci piace molto incontrare i fratelli in visita e parlare con loro, sarebbe una mancanza di rispetto trattarli come delle celebrità. Ad esempio, non sarebbe buona educazione scattare delle foto a loro insaputa mentre mangiano o sono impegnati in altre attività. Che dire se chiedessimo loro di farci un autografo su un libro o su una Bibbia? O ancora, se ci facessimo largo tra la folla e pretendessimo con insistenza di fare una foto con loro? Anziché rispecchiare vero amore cristiano, atteggiamenti del genere sarebbero una dimostrazione del fatto che abbiamo perso di vista il vero scopo della loro visita e del duro lavoro che questi cari fratelli compiono per noi. Che effetto potrebbe avere un comportamento del genere su chi fosse presente a uno dei nostri congressi per la prima volta?
Cosa può aiutarci a essere equilibrati? Prima di tutto ricordiamo che gloria e onore spettano a Geova (Riv. 4:11). In secondo luogo, dobbiamo comprendere che c’è una grande differenza tra rispetto e adulazione. Questi fratelli e le loro care mogli non vogliono essere trattati come se fossero delle celebrità, ma come nostri compagni di fede (Matt. 23:8). Infine, dobbiamo applicare la regola aurea: “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro” (Matt. 7:12). Tenendo a mente questi tre fattori mostreremo il tipo di amore che “non si comporta indecentemente”.
(Zacc. 8:23) “Geova degli eserciti ha detto questo: ‘Sarà in quei giorni che dieci uomini da tutte le lingue delle nazioni afferreranno, sì, realmente afferreranno per il lembo un uomo che è un giudeo, dicendo: “Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito [che] Dio è con voi”’”.
(Zacc. 8:23) “Geova degli eserciti ha detto questo: ‘Sarà in quei giorni che dieci uomini da tutte le lingue delle nazioni afferreranno, sì, realmente afferreranno per il lembo un uomo che è un giudeo, dicendo: “Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito [che] Dio è con voi”’”.
(1 Cor. 4:6-8) Ora, fratelli, queste cose le ho trasferite in modo da applicarle a me e ad Apollo per il vostro bene, affinché in noi impariate la [regola]: “Non andare oltre ciò che è scritto”, affinché non vi gonfiate individualmente a favore dell’uno contro l’altro. 7 Poiché chi ti fa differire da un altro? In realtà, che cos’hai che tu non abbia ricevuto? Se, ora, in realtà [lo] hai ricevuto, perché ti vanti come se non [lo] avessi ricevuto? 8 Già vi siete saziati, non è vero? Siete già ricchi, non è così? Avete cominciato a regnare senza di noi, non è vero? E in realtà desidererei che aveste cominciato a regnare, affinché noi pure regnassimo con voi.
(Rom. 9:11) poiché quando non erano ancora nati né avevano praticato alcuna cosa buona o vile, affinché il proposito di Dio riguardo all’elezione continuasse a dipendere non dalle opere, ma da Colui che chiama,
(Rom. 9:16) Così, dunque, non dipende da chi desidera né da chi corre, ma da Dio, che ha misericordia.
par. 1 (Zacc. 8:23) “Geova degli eserciti ha detto questo: ‘Sarà in quei giorni che dieci uomini da tutte le lingue delle nazioni afferreranno, sì, realmente afferreranno per il lembo un uomo che è un giudeo, dicendo: “Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito [che] Dio è con voi”’”.
par. 1 (Gal. 6:16) E tutti quelli che cammineranno ordinatamente secondo questa regola di condotta, su di essi siano pace e misericordia, sì, sull’Israele di Dio.
par. 2 (Luca 12:32) “Non aver timore, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha approvato di darvi il regno.
par. 2 (Giov. 10:16) “E ho altre pecore, che non sono di questo ovile; anche quelle devo condurre, ed esse ascolteranno la mia voce, e diverranno un solo gregge, un solo pastore.
par. 3 (Matt. 24:24) Poiché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare, se possibile, anche gli eletti.
par. 3 (Riv. 2:10) Non aver timore delle cose che stai per soffrire. Ecco, il Diavolo continuerà a gettare alcuni di voi in prigione affinché siate pienamente messi alla prova, e affinché abbiate tribolazione per dieci giorni. Mostrati fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.
par. 3 (Riv. 7:3) dicendo: “Non danneggiate la terra né il mare né gli alberi, finché non abbiamo suggellato gli schiavi del nostro Dio sulle loro fronti”.
par. 3 (Riv. 7:14) E subito gli dissi: “Signor mio, tu lo sai”. Ed egli mi disse: “Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro lunghe vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello.
par. 4 (Matt. 23:10) Né siate chiamati ‘condottieri’, perché uno solo è il vostro Condottiero, il Cristo.
par. 5 (1 Cor. 11:27-29) Quindi chiunque mangia il pane o beve il calice del Signore indegnamente sarà colpevole rispetto al corpo e al sangue del Signore. 28 Prima l’uomo approvi se stesso dopo scrutinio, e così mangi del pane e beva del calice. 29 Poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso se non discerne il corpo.
par. 5 (Ebr. 6:4-6) Poiché è impossibile che quelli che sono stati una volta per sempre illuminati, e che hanno gustato il gratuito dono celeste, e che son divenuti partecipi dello spirito santo, 5 e che hanno gustato l’eccellente parola di Dio e le potenze del sistema di cose avvenire, 6 ma che si sono allontanati, siano di nuovo ravvivati a pentimento, perché mettono di nuovo al palo il Figlio di Dio per loro conto e lo espongono a pubblica vergogna.
par. 5 (Ebr. 10:26-29) Poiché se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati,27 ma [c’è] una certa paurosa aspettazione del giudizio e [c’è] un’ardente gelosia che consumerà quelli che si oppongono. 28 Chi ha trascurato la legge di Mosè muore senza compassione, sulla testimonianza di due o tre. 29 Di quanto più severa punizione pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di Dio e avrà stimato come di valore comune il sangue del patto mediante il quale fu santificato, e avrà oltraggiato lo spirito dell’immeritata benignità con disprezzo?
par. 5 (Filip. 3:13-16) Fratelli, non mi considero ancora come se [l’]avessi afferrato; ma c’è una cosa al riguardo: Dimenticando le cose che sono dietro e protendendomi verso quelle che sono davanti, 14 proseguo verso la meta per il premio della superna chiamata di Dio mediante Cristo Gesù. 15 Noi, dunque, quanti siamo maturi, facciamo in modo di avere questa attitudine mentale; e se sotto qualche aspetto avete un’altra inclinazione mentale, Dio vi rivelerà la suddetta [attitudine]. 16 In ogni modo, fin dove abbiamo fatto progresso, continuiamo a camminare ordinatamente in questa stessa condotta.
par. 6 (Efes. 4:1-3) Io, perciò, prigioniero nel Signore, vi supplico di camminare in modo degno della chiamata con la quale foste chiamati, 2 con ogni modestia di mente e mitezza, con longanimità, sopportandovi gli uni gli altri nell’amore, 3 cercando di osservare premurosamente l’unità dello spirito nell’unificante vincolo della pace.
par. 6 (Col. 3:12) Conformemente, come eletti di Dio, santi ed amati, rivestitevi dei teneri affetti di compassione, benignità, modestia di mente, mitezza e longanimità.
par. 7 (Efes. 1:18, 19) essendo stati illuminati gli occhi del vostro cuore, affinché conosciate qual è la speranza alla quale egli vi ha chiamati, qual è la gloriosa ricchezza che egli riserva come eredità ai santi, 19 e qual è la sovrabbondante grandezza della sua potenza verso di noi credenti. Essa è secondo l’operazione del potere della sua forza,
par. 7 (Filip. 2:2, 3) rendete la mia gioia piena in quanto siete dello stesso pensiero e avete lo stesso amore, essendo uniti nell’anima, avendo il medesimo pensiero nella mente, 3 non facendo nulla per contenzione o egotismo, ma con modestia di mente, considerando che gli altri siano superiori a voi,
par. 7 (Riv. 2:2) ‘Conosco le tue opere, e la tua fatica e la tua perseveranza, e che non puoi sopportare i malvagi, e che metti alla prova quelli che dichiarano di essere apostoli, ma non lo sono, e li hai trovati bugiardi.
par. 7 (1 Cor. 1:28, 29) e Dio scelse le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, le cose che non sono, per ridurre a nulla le cose che sono, 29 affinché nessuna carne si vanti dinanzi a Dio.
par. 7 (1 Cor. 4:6-8) Ora, fratelli, queste cose le ho trasferite in modo da applicarle a me e ad Apollo per il vostro bene, affinché in noi impariate la [regola]: “Non andare oltre ciò che è scritto”, affinché non vi gonfiate individualmente a favore dell’uno contro l’altro.7 Poiché chi ti fa differire da un altro? In realtà, che cos’hai che tu non abbia ricevuto? Se, ora, in realtà [lo] hai ricevuto, perché ti vanti come se non [lo] avessi ricevuto? 8 Già vi siete saziati, non è vero? Siete già ricchi, non è così? Avete cominciato a regnare senza di noi, non è vero? E in realtà desidererei che aveste cominciato a regnare, affinché noi pure regnassimo con voi.
par. 8 (Gal. 1:15-17) Ma quando Dio, che mi aveva separato dal seno di mia madre e [mi] aveva chiamato mediante la sua immeritata benignità, ritenne bene 16 di rivelare riguardo a me il Figlio suo, affinché dichiarassi la buona notizia intorno a lui alle nazioni, non conferii subito con carne e sangue. 17 Né salii a Gerusalemme da quelli che erano stati apostoli prima di me, ma me ne andai in Arabia, e tornai di nuovo a Damasco.
par. 8 (Rom. 16:17, 18) Ora vi esorto, fratelli, a tenere d’occhio quelli che causano divisioni e occasioni d’inciampo contro l’insegnamento che avete imparato, ed evitateli.18 Poiché gli uomini di quella sorta non sono schiavi del nostro Signore Cristo, ma del loro proprio ventre; e con discorso blando e parlar complimentoso seducono i cuori dei semplici.
par. 9 (Matt. 23:8-12) Ma voi, non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli. 9 Inoltre, non chiamate nessuno padre vostro sulla terra, poiché uno solo è il Padre vostro, il Celeste. 10 Né siate chiamati ‘condottieri’, perché uno solo è il vostro Condottiero, il Cristo. 11 Ma il più grande fra voi dev’essere vostro ministro. 12 Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
par. 9 (Ebr. 13:7) Ricordate quelli che prendono la direttiva fra voi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio, e mentre contemplate come va a finire la [loro] condotta imitate la [loro] fede.
par. 9 (1 Tim. 5:17) Gli anziani che presiedono in modo eccellente siano ritenuti degni di doppio onore, specialmente quelli che faticano nel parlare e insegnare.
par. 9 (Rom. 12:3) Poiché per l’immeritata benignità datami dico a ognuno che è fra voi di non pensare di sé più di quanto sia necessario pensare; ma di pensare in modo da avere una mente sana, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha distribuito.
par. 9 (Luca 17:2) Sarebbe più vantaggioso per lui se gli si sospendesse al collo una pietra di mulino e fosse gettato nel mare che far inciampare uno di questi piccoli.
par. 10 (1 Tess. 4:11) e ad avere la mira di vivere quietamente e di pensare ai fatti vostri e lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato,
par. 10 (2 Tess. 3:11) Poiché udiamo che certuni camminano disordinatamente fra voi, non lavorando affatto ma intromettendosi in ciò che non li riguarda.
par. 10 (1 Tess. 2:12) affinché continuaste a camminare in modo degno di Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.
par. 10 (Sal. 145:16) Apri la tua mano E sazi il desiderio di ogni vivente.
par. 11 (Gal. 2:4, 5) Ma a causa dei falsi fratelli, introdotti quietamente, che si insinuarono per spiare la libertà che abbiamo unitamente a Cristo Gesù, per renderci completamente schiavi, 5 a questi non cedemmo con sottomissione, no, nemmeno per un’ora, affinché la verità della buona notizia rimanesse presso di voi.
par. 11 (1 Giov. 2:19) Sono usciti da noi, ma non erano della nostra sorta; poiché se fossero stati della nostra sorta, sarebbero rimasti con noi. Ma [sono usciti] affinché fosse manifesto che non tutti sono della nostra sorta.
par. 11 (Matt. 25:10-12) Mentre andavano a comprarne, arrivò lo sposo, e le vergini che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale; e la porta fu chiusa. 11 Più tardi venne anche il resto delle vergini, dicendo: ‘Signore, signore, aprici!’ 12 Rispondendo, egli disse: ‘Vi dico la verità: Non vi conosco’.
par. 11 (2 Piet. 2:20, 21) Certo, se, dopo essere sfuggiti alle contaminazioni del mondo mediante l’accurata conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, sono coinvolti di nuovo in queste cose e ne sono sopraffatti, le loro condizioni finali son divenute peggiori delle prime. 21 Poiché sarebbe stato meglio per loro non avere accuratamente conosciuto il sentiero della giustizia che, dopo averlo accuratamente conosciuto, allontanarsi dal santo comandamento loro trasmesso.
par. 11 (Giuda 16) Questi uomini sono mormoratori, lamentatori della loro sorte nella vita, che procedono secondo i propri desideri, e la loro bocca pronuncia cose gonfie, mentre ammirano le personalità per il [loro proprio] beneficio.
par. 13 (2 Tim. 2:19) Con tutto ciò, il solido fondamento di Dio rimane in piedi, avendo questo suggello: “Geova conosce quelli che gli appartengono”, e: “Chiunque nomina il nome di Geova rinunci all’ingiustizia”.
par. 14 (Matt. 24:31) Ed egli manderà i suoi angeli con gran suono di tromba, e raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli.
par. 14 (Riv. 12:17) E il dragone si adirò contro la donna, e se ne andò a far guerra contro i rimanenti del seme di lei, che osservano i comandamenti di Dio e hanno il compito di rendere testimonianza a Gesù.
par. 15 (Rom. 8:28-30) Ora sappiamo che Dio fa cooperare tutte le sue opere per il bene di quelli che amano Dio, quelli che sono chiamati secondo il suo proposito;29 poiché quelli ai quali diede il suo primo riconoscimento ha anche preordinato ad essere modellati secondo l’immagine del Figlio suo, affinché sia il primogenito tra molti fratelli. 30 Inoltre, quelli che ha preordinati sono quelli che ha anche chiamati; e quelli che ha chiamati sono quelli che ha anche dichiarati giusti. Infine quelli che ha dichiarati giusti sono quelli che ha anche glorificati.
par. 15 (Matt. 13:24-30) Propose loro un’altra illustrazione, dicendo: “Il regno dei cieli è divenuto simile a un uomo che seminò seme eccellente nel suo campo. 25 Mentre gli uomini dormivano, il suo nemico venne e seminò zizzanie in mezzo al grano, e se ne andò. 26 Quando l’erba germogliò e produsse frutto, allora comparvero anche le zizzanie. 27 E gli schiavi del padrone di casa vennero a dirgli: ‘Signore, non hai seminato seme eccellente nel tuo campo? Come mai ha dunque le zizzanie?’ 28 Egli disse loro: ‘Un nemico, un uomo, ha fatto questo’. Essi gli dissero: ‘Vuoi dunque che andiamo a raccoglierle?’ 29 Egli disse: ‘No; affinché, raccogliendo le zizzanie, non sradichiate per caso con esse anche il grano. 30 Lasciate che entrambi crescano insieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura dirò ai mietitori: Prima raccogliete le zizzanie e legatele in fasci per bruciarle, quindi andate a radunare il grano nel mio deposito’”.
par. 15 (Isa. 45:9) Guai a chi ha conteso col suo Formatore, come un frammento di terracotta con gli altri frammenti di terracotta del suolo! Deve l’argilla dire al suo formatore: “Che fai?” e la tua opera [dire]: “Egli non ha mani”?
par. 15 (Dan. 4:35) E tutti gli abitanti della terra sono considerati semplicemente come nulla, ed egli fa secondo la sua propria volontà fra l’esercito dei cieli e gli abitanti della terra. E non esiste nessuno che possa fermare la sua mano o che gli possa dire: ‘Che cosa hai fatto?’
par. 15 (Rom. 9:11) poiché quando non erano ancora nati né avevano praticato alcuna cosa buona o vile, affinché il proposito di Dio riguardo all’elezione continuasse a dipendere non dalle opere, ma da Colui che chiama,
par. 15 (Rom. 9:16) Così, dunque, non dipende da chi desidera né da chi corre, ma da Dio, che ha misericordia.
par. 15 (Matt. 20:8-15) “Quando si fece sera, il signore della vigna disse al suo incaricato: ‘Chiama gli operai e dà loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi’.9 Essendo venuti gli uomini dell’undicesima ora, ricevettero un denaro ciascuno.10 Perciò, quando vennero i primi, pensavano di ricevere di più; ma anche loro ricevettero un denaro ciascuno. 11 Ricevutolo, mormoravano contro il padrone di casa,12 dicendo: ‘Questi ultimi hanno fatto una sola ora di lavoro; eppure li hai uguagliati a noi che abbiamo sopportato il peso del giorno e l’ardente calore!’ 13 Ma rispondendo a uno di loro disse: ‘Amico, non ti faccio nessun torto. Ti sei messo d’accordo con me per un denaro, non è vero? 14 Prendi ciò che è tuo e vattene. Io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. 15 Non mi è lecito fare quello che voglio con ciò che è mio? O il tuo occhio è malvagio perché io sono buono?’
par. 16 (Matt. 24:45-47) “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? 46 Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo troverà a fare così! 47 Veramente vi dico: Lo costituirà sopra tutti i suoi averi.
(Sal. 87:5, 6) E rispetto a Sion si dirà: “Questo e quello sono nati in essa”. E l’Altissimo stesso la stabilirà fermamente. 6 Geova stesso dichiarerà, quando registrerà i popoli: “Questo è uno che è nato là”. Sela.
(Rom. 8:19) Poiché l’ansiosa aspettazione della creazione attende la rivelazione dei figli di Dio.
(Atti 2:33) Perciò, essendo stato esaltato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre il promesso spirito santo, egli ha versato questo che vedete e udite.
(1 Cor. 13:4, 5) L’amore è longanime e benigno. L’amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia, 5 non si comporta indecentemente, non cerca i propri interessi, non si irrita. Non tiene conto del male.
(3 Giov. 9, 10) Ho scritto qualcosa alla congregazione, ma Diotrefe, a cui piace avere il primo posto fra loro, non riceve nulla da noi con rispetto. 10 Perciò, se vengo, ricorderò le opere che continua a fare, chiacchierando di noi con parole malvage. E, non contento di queste cose, nemmeno riceve i fratelli con rispetto, e quelli che vogliono riceverli cerca di ostacolarli e di cacciarli dalla congregazione.
(Riv. 4:11) “Degno sei, Geova, Dio nostro, di ricevere la gloria e l’onore e la potenza, perché tu creasti tutte le cose, e a causa della tua volontà esse esisterono e furono create”.
(Matt. 23:8) Ma voi, non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli.
(Matt. 7:12) “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.

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Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale

Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale - 393 favole Autore: Esopo


INDICE DI TUTTE LE FAVOLE:
01. Aquila, Raven e il pastore.
02. L'Aquila, la lepre e lo scarabeo.
03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
19. la volpe con la coda tagliata.
20. la volpe che non aveva mai visto un leone.
21. la volpe e la maschera vuota.
22. la volpe e il labrador maschio.
23. la volpe e il granchio di mare.
24. la volpe e il corvo affamato.
25. la volpe e il corvo grida.
26. le vol…

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