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NEEMIA 9-11 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 15-21 febbraio

NEEMIA 9-11 | TESORI DELLA PAROLA DI DIO: SETTIMANA DEL 15-21 FEBBRAIO

VITA CRISTIANA E MINISTERO – TESTI BIBLICI E I RIFERIMENTI:
LEGGERE E ASCOLTARE LA BIBBIA ONLINE PRESSO JW.ORG:



TESORI DELLA PAROLA DI DIO | NEEMIA 9-11


“GLI ADORATORI FEDELI SOSTENGONO LE DISPOSIZIONI TEOCRATICHE”: (10 MIN)


I servitori di Dio sostennero di cuore la vera adorazione in molti modi

10:28-30, 32-39; 11:1, 2
• La nazione si preparò per la festa delle capanne e la celebrò nella maniera giusta
• Ogni giorno gli israeliti si radunarono per ascoltare la lettura della Legge di Dio e questo li rese gioiosi
• Gli israeliti confessarono i loro peccati, pregarono e chiesero a Geova di benedirli
• Gli israeliti accettarono di continuare a sostenere tutte le disposizioni teocratiche

Il costante sostegno alle disposizioni teocratiche includeva:

• Sposare solo adoratori di Geova
• Fare contribuzioni in denaro
• Osservare il sabato
• Provvedere legna per l’altare
• Dare a Geova le primizie della mietitura e i primogeniti del gregge

Ne 10:28-30 — Acconsentirono a non stringere alleanze matrimoniali con i “popoli del paese” (w98 15/10 21 par. 11)


Neemia 10:28-30 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
28 In quanto al resto del popolo, i sacerdoti, i leviti, i portinai, i cantori, i netinei e tutti quelli che si separavano dai popoli dei paesi per la legge del [vero] Dio, le loro mogli, i loro figli e le loro figlie, tutti quelli che avevano conoscenza [e] intendimento, 29 aderivano ai loro fratelli, i loro maestosi, e venivano ad [assoggettarsi a] una maledizione e a un giuramento, di camminare nella legge del [vero] Dio, che era stata data per mano di Mosè servitore del [vero] Dio, e di osservare e mettere in pratica tutti i comandamenti di Geova nostro Signore e le sue decisioni giudiziarie e i suoi regolamenti; 30 e di non dare le nostre figlie ai popoli del paese, e di non prendere le loro figlie per i nostri figli.

Ne 10:32-39 — Decisero di sostenere la vera adorazione in molti modi (w98 15/10 21 parr. 11-12)


Neemia 10:32-39 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
32 Inoltre, ci imponemmo comandamenti per dare, ciascuno di noi, un terzo di siclo ogni anno per il servizio della casa del nostro Dio, 33 per il pane in pile e per l’offerta continua di cereali e per l’olocausto continuo dei sabati, delle lune nuove, per le feste fissate e per le cose sante e per le offerte per il peccato al fine di fare espiazione per Israele, e per tutto il lavoro della casa del nostro Dio.
34 Inoltre, gettammo le sorti circa la provvista di legna che i sacerdoti, i leviti e il popolo avrebbero dovuto portare alla casa del nostro Dio, secondo la casa dei nostri antenati, ai tempi fissati, di anno in anno, per bruciare sull’altare di Geova nostro Dio, secondo ciò che è scritto nella legge; 35 e per portare i primi frutti maturi del nostro suolo e i primi frutti maturi di tutto il frutto di ogni sorta di albero, di anno in anno, alla casa di Geova; 36 e il primogenito dei nostri figli e dei nostri animali domestici, secondo ciò che è scritto nella legge, e il primogenito delle nostre mandrie e dei nostri greggi, per portar[li] alla casa del nostro Dio, ai sacerdoti che servivano nella casa del nostro Dio. 37 Inoltre, avremmo dovuto portare le primizie della nostra farina grossa e le nostre contribuzioni e il frutto di ogni sorta d’albero, vino nuovo e olio ai sacerdoti nelle sale da pranzo della casa del nostro Dio, nonché la decima del nostro suolo ai leviti, giacché essi, i leviti, sono quelli che ricevono la decima in tutte le nostre città agricole.
38 E il sacerdote, il figlio di Aaronne, dev’essere con i leviti quando i leviti ricevono la decima; e i leviti stessi devono offrire la decima della decima alla casa del nostro Dio alle sale da pranzo della casa delle provviste. 39 Poiché alle sale da pranzo i figli d’Israele e i figli dei leviti devono portare la contribuzione di grano, vino nuovo e olio, e là sono gli utensili del santuario e i sacerdoti che prestano servizio, e i portinai e i cantori; e non avremmo dovuto trascurare la casa del nostro Dio.

Ne 11:1, 2 — Sostennero di cuore una speciale disposizione teocratica (w06 1/2 11 par. 6; w98 15/10 22 par. 13)


Neemia 11:1, 2 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
11 Ora i principi del popolo avevano la loro dimora a Gerusalemme; ma in quanto al resto del popolo, gettarono le sorti per portare uno su dieci a dimorare a Gerusalemme, la città santa, e le altre nove parti nelle altre città. 2 Inoltre, il popolo benedisse tutti gli uomini che si offrirono volontariamente di dimorare a Gerusalemme.
Punti notevoli del libro di Neemia
11:2. Abbandonare il proprio possedimento ereditario e trasferirsi a Gerusalemme comportò delle spese e alcuni svantaggi. Coloro che si offrirono di farlo dimostrarono spirito di sacrificio. Anche noi possiamo dimostrare tale spirito quando ci si presenta l’occasione di spenderci per gli altri alle assemblee e in altre circostanze.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)


Ne 9:19-21 — Come Geova ha dimostrato di prendersi cura dei suoi servitori? (w13 15/9 9 parr. 9-10)


Neemia 9:19-21 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
19 tu, sì, tu, nella tua abbondante misericordia non li lasciasti nel deserto. La stessa colonna di nuvola non si allontanò di sopra a loro di giorno per condurli nella via, né la colonna di fuoco di notte per illuminare loro la via per la quale sarebbero dovuti andare. 20 E desti il tuo buono spirito per renderli prudenti, e non trattenesti la tua manna dalla loro bocca, e desti loro acqua per la loro sete. 21 E per quarant’anni provvedesti al loro sostentamento nel deserto. Non mancò loro nulla. Le loro medesime vesti non si consumarono, e i loro stessi piedi non si gonfiarono.
I rammemoratori di Geova sono degni di fede
9. In che modo, nel deserto, Geova dimostrò agli israeliti il suo sostegno?
9 Quando gli israeliti intrapresero quella che poi si sarebbe rivelata una peregrinazione di quarant’anni attraverso un “tremendo deserto”, Geova non spiegò loro nel dettaglio come li avrebbe guidati e protetti e come si sarebbe preso cura di loro. Comunque dimostrò più volte che potevano fidarsi di lui e delle sue istruzioni. Una colonna di nuvola durante il giorno e una di fuoco durante la notte rammentavano agli israeliti che a guidarli e sostenerli in quella landa desolata c’era lui (Deut. 1:19; Eso. 40:36-38). Egli provvedeva inoltre alle loro necessità basilari. “Le loro medesime vesti non si consumarono, e i loro stessi piedi non si gonfiarono”. Si può davvero dire che “non mancò loro nulla” (Nee. 9:19-21).
10. In che modo Geova sta guidando il suo popolo oggi?
10 Oggi il popolo di Dio è alle soglie di un nuovo mondo in cui regnerà la giustizia. Nutriamo la fiducia che Geova ci provvederà ciò di cui abbiamo bisogno per sopravvivere alla futura “grande tribolazione”? (Matt. 24:21, 22; Sal. 119:40, 41). È vero che non ci ha dato colonne di nuvola o di fuoco per condurci nel nuovo mondo, ma ci sta aiutando a rimanere vigilanti tramite la sua organizzazione. Per esempio, ci viene ricordata sempre più spesso l’importanza di edificare la nostra spiritualità mediante la lettura personale della Bibbia, l’adorazione in famiglia, la presenza costante alle adunanze e la partecipazione regolare al ministero. Abbiamo fatto i cambiamenti necessari per seguire tali istruzioni? È in questo modo che edifichiamo quella fede che ci permetterà di entrare nel nuovo mondo.

Ne 9:6-38 — Quale buon esempio ci danno i leviti in merito alla preghiera? (w13 15/10 22-23 parr. 6-7)


Neemia 9:6-38 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
6 “Tu solo sei Geova; tu stesso hai fatto i cieli, [sì], il cielo dei cieli, e tutto il loro esercito, la terra e tutto ciò che è su di essa, i mari e tutto ciò che è in loro; e li conservi tutti in vita; e l’esercito dei cieli si inchina davanti a te. 7 Tu sei Geova il [vero] Dio, che scegliesti Abramo e lo facesti uscire da Ur dei caldei e gli ponesti nome Abraamo. 8 E trovasti il suo cuore fedele dinanzi a te; fu dunque concluso il patto con lui per dar[gli] il paese dei cananei, degli ittiti, degli amorrei e dei ferezei e dei gebusei e dei ghirgasei, per dar[lo] al suo seme; ed eseguivi le tue parole, perché sei giusto.
9 “Vedesti dunque l’afflizione dei nostri antenati in Egitto, e udisti il loro grido al Mar Rosso. 10 Quindi desti segni e miracoli contro Faraone e tutti i suoi servitori e tutto il popolo del suo paese, poiché sapevi che avevano agito con presunzione contro di loro; e ti facevi un nome come in questo giorno. 11 E dividesti davanti a loro il mare, così che passarono in mezzo al mare sull’asciutto; e gettasti i loro inseguitori nelle profondità come una pietra nelle forti acque. 12 E li conducesti con una colonna di nuvola di giorno, e con una colonna di fuoco di notte, per illuminare loro la via per la quale dovevano andare. 13 E scendesti sul monte Sinai e parlasti con loro dal cielo e continuasti a dar loro rette decisioni giudiziarie e leggi di verità, buoni regolamenti e comandamenti. 14 E facesti conoscere loro il tuo santo sabato, e comandasti loro comandamenti e regolamenti e una legge per mezzo di Mosè tuo servitore. 15 E desti loro dal cielo pane per la loro fame, e facesti uscire loro acque dalla rupe per la loro sete, e dicevi loro di entrare per possedere il paese circa il quale avevi alzato la mano [in giuramento] per darlo loro.
16 “Ed essi stessi, sì, i nostri antenati, agirono con presunzione e indurivano il loro collo, e non ascoltarono i tuoi comandamenti. 17 Rifiutarono dunque di ascoltare e non si ricordarono dei meravigliosi atti che avevi compiuto verso di loro, ma indurirono il loro collo e nominarono un capo per tornare alla loro servitù in Egitto. Ma tu sei un Dio di atti di perdono, clemente e misericordioso, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità, e non li lasciasti. 18 Sì, quando ebbero fatto per sé una statua di metallo fuso di un vitello e dicevano: ‘Questo è il tuo Dio che ti ha fatto salire dall’Egitto’, e continuarono a commettere grandi atti di mancanza di rispetto, 19 tu, sì, tu, nella tua abbondante misericordia non li lasciasti nel deserto. La stessa colonna di nuvola non si allontanò di sopra a loro di giorno per condurli nella via, né la colonna di fuoco di notte per illuminare loro la via per la quale sarebbero dovuti andare. 20 E desti il tuo buono spirito per renderli prudenti, e non trattenesti la tua manna dalla loro bocca, e desti loro acqua per la loro sete. 21 E per quarant’anni provvedesti al loro sostentamento nel deserto. Non mancò loro nulla. Le loro medesime vesti non si consumarono, e i loro stessi piedi non si gonfiarono.
22 “E davi loro regni e popoli, e li ripartivi pezzo per pezzo; così che presero possesso del paese di Sihon, anche del paese del re di Esbon, e del paese di Og re di Basan. 23 E rendesti i loro figli così numerosi come le stelle dei cieli. Quindi li conducesti nel paese nel quale avevi promesso ai loro antenati che sarebbero entrati per prenderne possesso. 24 I loro figli dunque entrarono e presero possesso del paese, e tu sottomettevi davanti a loro gli abitanti del paese, i cananei, e li davi nella loro mano, sì, i loro re e i popoli del paese, per fare di essi a loro piacimento. 25 Ed essi catturavano città fortificate e un suolo grasso e prendevano possesso di case piene di ogni cosa buona, cisterne scavate, vigne e oliveti e alberi da cibo in abbondanza, e mangiavano e si saziavano e ingrassavano e vivevano agiatamente nella tua grande bontà.
26 “Comunque, divennero disubbidienti e si ribellarono contro di te e si gettavano la tua legge dietro le spalle, e uccisero i tuoi propri profeti, che resero testimonianza contro di loro per ricondurli a te; e continuarono a commettere atti di grande mancanza di rispetto. 27 Per questo li desti in mano ai loro avversari, che causavano loro angustia; ma nel tempo della loro angustia gridavano a te, e tu stesso udivi dai medesimi cieli; e secondo la tua abbondante misericordia davi loro dei salvatori che li salvavano dalla mano dei loro avversari.
28 “Ma appena avevano riposo, facevano di nuovo ciò che era male dinanzi a te, e tu li lasciavi in mano ai loro nemici, che li calpestavano. Quindi tornavano e invocavano il tuo aiuto, e tu stesso udivi dai medesimi cieli e li liberavi secondo la tua abbondante misericordia, più volte. 29 Sebbene tu rendessi testimonianza contro di loro per farli tornare alla tua legge, essi stessi agirono anche con presunzione e non ascoltarono i tuoi comandamenti; e peccarono contro le tue proprie decisioni giudiziarie, le quali, se un uomo le mette in pratica, deve pure vivere per mezzo d’esse. E mostravano una spalla ostinata, e indurirono il loro collo, e non ascoltarono. 30 Ma tu fosti indulgente con loro per molti anni e rendevi testimonianza contro di loro mediante il tuo spirito per mezzo dei tuoi profeti, ed essi non prestarono orecchio. Infine li desti in mano ai popoli dei paesi. 31 E nella tua abbondante misericordia non ne facesti uno sterminio né li lasciasti; poiché tu sei un Dio clemente e misericordioso.
32 “E ora, o Dio nostro, l’Iddio grande, potente e tremendo, che osserva il patto e l’amorevole benignità, non sembrino piccole dinanzi a te tutte le difficoltà che hanno trovato noi, i nostri re, i nostri principi e i nostri sacerdoti e i nostri profeti e i nostri antenati e tutto il tuo popolo dai giorni dei re d’Assiria fino a questo giorno. 33 E tu sei giusto riguardo a tutto ciò che è venuto su di noi, poiché hai agito fedelmente, ma noi siamo quelli che ci siamo comportati in modo malvagio. 34 In quanto ai nostri re, ai nostri principi, ai nostri sacerdoti e ai nostri antenati, non hanno messo in pratica la tua legge, e non hanno prestato attenzione né ai tuoi comandamenti né alle tue testimonianze con le quali hai recato testimonianza contro di loro. 35 Ed essi stessi, durante il loro regno e in mezzo alle tue abbondanti cose buone che desti loro e nel paese ampio e grasso che mettesti a loro disposizione, non ti servirono e non si ritrassero dalle loro cattive pratiche. 36 Ecco, oggi noi siamo schiavi; e in quanto al paese che desti ai nostri antenati perché ne mangiassero il frutto e le cose buone, ecco, siamo schiavi in esso, 37 e il suo prodotto abbonda per i re che hai posto su di noi a causa dei nostri peccati, ed essi dominano sui nostri corpi e sui nostri animali domestici, a loro piacimento, e noi siamo in grande angustia.
38 “In vista di tutto questo noi concordiamo dunque una disposizione degna di fede, sia per iscritto che autenticata mediante il sigillo dei nostri principi, dei nostri leviti [e] dei nostri sacerdoti”.
Cosa impariamo da una preghiera preparata con cura
6. Cosa permise ai leviti di fare una preghiera significativa, e che lezione ne traiamo?
6 È indubbio che la lettura regolare della Legge di Dio mise i leviti in condizione di preparare questa preghiera significativa. Nella prima parte si concentrarono sulle opere e sulle gesta di Geova, nonché sulle sue qualità. Poi evidenziarono più volte la sua “abbondante misericordia” e ammisero che gli israeliti in realtà non la meritavano (Nee. 9:19, 27, 28, 31). Anche noi, come i leviti, dovremmo prenderci il tempo di meditare quotidianamente sulla Parola di Dio. In tal modo permetteremo a Geova di parlarci, e questo renderà le nostre preghiere più spontanee e significative (Sal. 1:1, 2).
7. Cosa chiesero a Dio i leviti, e cosa impariamo da questo?
7 Verso la fine della loro preghiera, i leviti fecero una sola umile richiesta: “Ora, o Dio nostro, l’Iddio grande, potente e tremendo, che osserva il patto e l’amorevole benignità, non sembrino piccole dinanzi a te tutte le difficoltà che hanno trovato noi, i nostri re, i nostri principi e i nostri sacerdoti e i nostri profeti e i nostri antenati e tutto il tuo popolo dai giorni dei re d’Assiria fino a questo giorno” (Nee. 9:32). I leviti ci hanno dato un buon esempio: quando preghiamo dobbiamo prima lodare e ringraziare Geova e poi fare richieste personali.

Cosa impariamo su Geova dalla lettura biblica di questa settimana?


Quali punti della lettura biblica di questa settimana possiamo usare nel ministero di campo?


LETTURA BIBLICA: NE 11:15-36 (4 MIN O MENO)


Neemia 11:15-36 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
15 E dei leviti: Semaia figlio di Assub figlio di Azricam figlio di Asabia figlio di Bunni, 16 e Sabbetai e Iozabad, dei capi dei leviti, sul servizio esterno della casa del [vero] Dio; 17 e Mattania stesso, figlio di Mica figlio di Zabdi figlio di Asaf, colui che conduceva il [canto di] lode, intonava la lode, alla preghiera, e Bacbuchia era il secondo dei suoi fratelli, e Abda figlio di Sammua figlio di Galal figlio di Iedutun. 18 Tutti i leviti nella città santa erano duecentottantaquattro.
19 E i portinai furono Accub, Talmon e i loro fratelli che facevano la guardia alle porte, centosettantadue.
20 E il resto d’Israele, dei sacerdoti [e] dei leviti, era in tutte le altre città di Giuda, ciascuno nel suo proprio possedimento ereditario. 21 E i netinei dimoravano a Ofel; e Ziha e Ghispa erano [incaricati] sui netinei.
22 E il sorvegliante dei leviti a Gerusalemme era Uzzi figlio di Bani figlio di Asabia figlio di Mattania figlio di Mica dei figli di Asaf, i cantori, riguardo al lavoro della casa del [vero] Dio. 23 Poiché c’era un comandamento del re a loro favore, e c’era una provvisione fissa per i cantori come richiedeva ciascun giorno. 24 E Petaia figlio di Mesezabel dei figli di Zera figlio di Giuda era accanto al re per ogni affare del popolo.
25 E riguardo agli abitati nei loro campi, c’erano alcuni dei figli di Giuda che dimoravano a Chiriat-Arba e nelle sue borgate dipendenti e a Dibon e nelle sue borgate dipendenti e a Iecabzeel e nei suoi abitati, 26 e a Iesua e a Molada e a Bet-Pelet 27 e ad Azar-Sual e a Beer-Seba e nelle sue borgate dipendenti 28 e a Ziclag e a Mecona e nelle sue borgate dipendenti 29 e a En-Rimmon e a Zora e a Iarmut, 30 Zanoa, Adullam e i loro abitati, Lachis e i suoi campi, Azeca e le sue borgate dipendenti. E si accampavano da Beer-Seba fino alla valle di Innom.
31 E i figli di Beniamino furono da Gheba, Micmas e Aija e Betel e le sue borgate dipendenti, 32 Anatot, Nob, Anania, 33 Hazor, Rama, Ghittaim, 34 Adid, Zeboim, Neballat, 35 Lod e Ono, la valle degli artefici. 36 E dei leviti ci furono divisioni di Giuda per Beniamino.

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Primo contatto: (2 min o meno)

Offrire la rivista Svegliatevi! in corso presentando l’articolo “Aiuto per la famiglia: Come trovare veri amici”. Porre le basi per la visita ulteriore.


AIUTO PER LA FAMIGLIA | RAGAZZI
Come trovare veri amici
LA SFIDA
Grazie alla tecnologia si può interagire con più persone che in qualsiasi altra epoca, e farlo nel massimo comfort. Può darsi però che i legami che si stringono siano piuttosto superficiali. Un ragazzo ha detto: “È come se le mie amicizie potessero svanire nel nulla. Mio padre invece ha delle amicizie che durano da anni!”
Perché oggi è così difficile allacciare amicizie vere e che durano nel tempo?
COSA DOVRESTI SAPERE
La colpa può essere in parte della tecnologia. Grazie a sistemi di messaggistica, social network e così via sembra sia possibile coltivare l’amicizia con una persona senza stare fisicamente con lei. Conversazioni significative hanno lasciato il posto a scambi serrati di messaggi e tweet. “Si interagisce sempre meno di persona”, dice il libro Artificial Maturity. “Gli studenti passano più tempo davanti a uno schermo che con un amico in carne e ossa”.
In certi casi la tecnologia fa sembrare un’amicizia più stretta di quello che è. “Di recente”, dice il ventiduenne Brian, “mi sono reso conto che messaggiavo i miei amici per sapere come stavano, ma ero quasi sempre io a fare il primo passo. Allora ho deciso di smettere di mandare messaggi per vedere quanti di loro avrebbero preso l’iniziativa: sono stati davvero pochi. Evidentemente alcuni di questi amici non erano poi così amici come pensavo”.
Ma i messaggi non aiutano a mantenere i contatti con gli altri e quindi a rafforzare un’amicizia? Sì, soprattutto se si ha un legame con loro al di là di uno schermo. Spesso, infatti, la tecnologia permette solo di costruire un ponte tra te e gli altri, non di attraversarlo.
COSA PUOI FARE
Cerca di capire cos’è una vera amicizia. La Bibbia dice che un amico “si tiene più stretto di un fratello” (Proverbi 18:24). È questo il tipo di amico che vorresti? È questo il tipo di amico che sei? Per capirlo, elenca tre qualità che vorresti trovare in un amico. Poi scrivine tre con le quali tu contribuisci a una buona amicizia. Ora chiediti: “Quante delle persone con cui interagisco online hanno le qualità che desidero trovare in un amico? Queste persone saprebbero dire quali sono le qualità con cui io contribuisco alla nostra amicizia?” (Principio biblico: Filippesi 2:4.)
Stabilisci delle priorità. Spesso le amicizie online si basano su interessi comuni, come un hobby. Tuttavia è più importante avere gli stessi valori che gli stessi interessi. “Forse non avrò molti amici”, dice Leanne che ha 21 anni, “ma quelli che ho mi aiutano a essere una persona migliore”. (Principio biblico: Proverbi 13:20.)
Cerca amici nel mondo reale. Non c’è niente come il dialogo a tu per tu. Puoi cogliere varie sfumature: il tono della voce, l’espressione facciale e il linguaggio del corpo. (Principio biblico: 1 Tessalonicesi 2:17.)
Scrivi una lettera. Per quanto possa sembrare fuori moda, quando scriviamo una lettera facciamo capire alla persona che la riceve che è abbastanza importante da meritare tutta la nostra attenzione. Questo tipo di interesse è raro nella società multitasking di oggi. In un suo libro, Sherry Turkle riferisce il caso di un ragazzo che non ricorda di aver mai ricevuto una lettera in vita sua. Pensando all’epoca in cui si scrivevano lettere, quel ragazzo dice: “Mi manca quel periodo, anche se non ero ancora nato”. Perché non sfrutti questa “vecchia tecnologia” per fare nuove amicizie?
In sostanza: Essere veri amici vuol dire più che tenersi in contatto. Ci vogliono amore, empatia, pazienza e capacità di perdonare da entrambe le parti. In ultima analisi, sono queste le qualità che rendono un’amicizia qualcosa di appagante. Se però l’amicizia è solo online è difficile manifestare qualità del genere.
In questo articolo alcuni nomi sono stati cambiati.
Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri, trad. di S. Bourlot e L. Lilli, Codice edizioni, Torino, 2012, p. 340.
VERSETTI CHIAVE
o “Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri” (Filippesi 2:4, CEI)
o “Chi cammina con le persone sagge diverrà saggio” (Proverbi 13:20)
o “Abbiamo tanto più cercato [...] di vedere il vostro volto” (1 Tessalonicesi 2:17, Nuova Riveduta)
ALISABEL
“Quando ci sentiamo giù, tutti abbiamo bisogno di qualcuno con cui parlare. Gli amici ci capiscono davvero e sanno come farci stare meglio. Quando siamo felici lo sono anche loro, e quando cadiamo ci aiutano a rialzarci”.
JORDAN
“Da ragazzino ero molto schivo e non facevo nessuno sforzo per fare amicizia. È stato il periodo più triste della mia vita. Alla fine sono uscito dal guscio. È importante avere amici che ci aiutino a superare i momenti difficili e vivano insieme a noi quelli belli”.

Visita ulteriore: (4 min o meno)

Dimostrare come fare una visita ulteriore a una persona che aveva mostrato interesse per l’articolo “Aiuto per la famiglia: Come trovare veri amici” della rivista Svegliatevi! in corso. Porre le basi per la visita successiva.


AIUTO PER LA FAMIGLIA | RAGAZZI
Come trovare veri amici
LA SFIDA
Grazie alla tecnologia si può interagire con più persone che in qualsiasi altra epoca, e farlo nel massimo comfort. Può darsi però che i legami che si stringono siano piuttosto superficiali. Un ragazzo ha detto: “È come se le mie amicizie potessero svanire nel nulla. Mio padre invece ha delle amicizie che durano da anni!”
Perché oggi è così difficile allacciare amicizie vere e che durano nel tempo?
COSA DOVRESTI SAPERE
La colpa può essere in parte della tecnologia. Grazie a sistemi di messaggistica, social network e così via sembra sia possibile coltivare l’amicizia con una persona senza stare fisicamente con lei. Conversazioni significative hanno lasciato il posto a scambi serrati di messaggi e tweet. “Si interagisce sempre meno di persona”, dice il libro Artificial Maturity. “Gli studenti passano più tempo davanti a uno schermo che con un amico in carne e ossa”.
In certi casi la tecnologia fa sembrare un’amicizia più stretta di quello che è. “Di recente”, dice il ventiduenne Brian, “mi sono reso conto che messaggiavo i miei amici per sapere come stavano, ma ero quasi sempre io a fare il primo passo. Allora ho deciso di smettere di mandare messaggi per vedere quanti di loro avrebbero preso l’iniziativa: sono stati davvero pochi. Evidentemente alcuni di questi amici non erano poi così amici come pensavo”.
Ma i messaggi non aiutano a mantenere i contatti con gli altri e quindi a rafforzare un’amicizia? Sì, soprattutto se si ha un legame con loro al di là di uno schermo. Spesso, infatti, la tecnologia permette solo di costruire un ponte tra te e gli altri, non di attraversarlo.
COSA PUOI FARE
Cerca di capire cos’è una vera amicizia. La Bibbia dice che un amico “si tiene più stretto di un fratello” (Proverbi 18:24). È questo il tipo di amico che vorresti? È questo il tipo di amico che sei? Per capirlo, elenca tre qualità che vorresti trovare in un amico. Poi scrivine tre con le quali tu contribuisci a una buona amicizia. Ora chiediti: “Quante delle persone con cui interagisco online hanno le qualità che desidero trovare in un amico? Queste persone saprebbero dire quali sono le qualità con cui io contribuisco alla nostra amicizia?” (Principio biblico: Filippesi 2:4.)
Stabilisci delle priorità. Spesso le amicizie online si basano su interessi comuni, come un hobby. Tuttavia è più importante avere gli stessi valori che gli stessi interessi. “Forse non avrò molti amici”, dice Leanne che ha 21 anni, “ma quelli che ho mi aiutano a essere una persona migliore”. (Principio biblico: Proverbi 13:20.)
Cerca amici nel mondo reale. Non c’è niente come il dialogo a tu per tu. Puoi cogliere varie sfumature: il tono della voce, l’espressione facciale e il linguaggio del corpo. (Principio biblico: 1 Tessalonicesi 2:17.)
Scrivi una lettera. Per quanto possa sembrare fuori moda, quando scriviamo una lettera facciamo capire alla persona che la riceve che è abbastanza importante da meritare tutta la nostra attenzione. Questo tipo di interesse è raro nella società multitasking di oggi. In un suo libro, Sherry Turkle riferisce il caso di un ragazzo che non ricorda di aver mai ricevuto una lettera in vita sua. Pensando all’epoca in cui si scrivevano lettere, quel ragazzo dice: “Mi manca quel periodo, anche se non ero ancora nato”. Perché non sfrutti questa “vecchia tecnologia” per fare nuove amicizie?
In sostanza: Essere veri amici vuol dire più che tenersi in contatto. Ci vogliono amore, empatia, pazienza e capacità di perdonare da entrambe le parti. In ultima analisi, sono queste le qualità che rendono un’amicizia qualcosa di appagante. Se però l’amicizia è solo online è difficile manifestare qualità del genere.
In questo articolo alcuni nomi sono stati cambiati.
Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri, trad. di S. Bourlot e L. Lilli, Codice edizioni, Torino, 2012, p. 340.
VERSETTI CHIAVE
o “Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri” (Filippesi 2:4, CEI)
o “Chi cammina con le persone sagge diverrà saggio” (Proverbi 13:20)
o “Abbiamo tanto più cercato [...] di vedere il vostro volto” (1 Tessalonicesi 2:17, Nuova Riveduta)
ALISABEL
“Quando ci sentiamo giù, tutti abbiamo bisogno di qualcuno con cui parlare. Gli amici ci capiscono davvero e sanno come farci stare meglio. Quando siamo felici lo sono anche loro, e quando cadiamo ci aiutano a rialzarci”.
JORDAN
“Da ragazzino ero molto schivo e non facevo nessuno sforzo per fare amicizia. È stato il periodo più triste della mia vita. Alla fine sono uscito dal guscio. È importante avere amici che ci aiutino a superare i momenti difficili e vivano insieme a noi quelli belli”.

Studio Biblico: (6 Min O Meno)

Dimostrare come tenere uno studio biblico (bh 32-33 parr. 13-14).


Qual è il proposito di Dio per la terra?
13. Perché ci vuole un nuovo mondo?
13 Ogni anno il mondo diventa sempre più pericoloso. È piagato da eserciti in guerra, politici disonesti, capi religiosi ipocriti e criminali incalliti. Il mondo malvagio nel suo insieme è irriformabile. La Bibbia rivela che si avvicina il momento in cui Dio lo annienterà durante la guerra di Armaghedon. Questo spianerà la strada a un giusto nuovo mondo. — Rivelazione 16:14-16.
14. Chi è stato scelto da Dio quale Sovrano del Suo Regno, e come fu predetto ciò?
14 Geova Dio scelse Gesù Cristo quale Sovrano del Suo Regno, o governo, celeste. Molto tempo fa la Bibbia aveva predetto: “Ci è nato un bambino, ci è dato un figlio: e il governo sarà sulla sua spalla: e sarà chiamato col nome di . . . Principe della Pace. Dell’incremento del suo governo e della pace non ci sarà fine”. (Isaia 9:6, 7, “Bibbia del re Giacomo”) Riguardo a questo governo, Gesù insegnò ai suoi seguaci a pregare: “Venga il tuo regno. Si compia la tua volontà, come in cielo, anche sulla terra”. (Matteo 6:10) Come vedremo più avanti, il Regno di Dio presto eliminerà tutti i governi del mondo e prenderà il loro posto. (Daniele 2:44) Allora il Regno di Dio porterà il Paradiso sulla terra.

VITA CRISTIANA


“La vita più bella che ci sia”: (15 min)

Trattazione. Per prima cosa mostrare il video. Poi trattare le domande. Intervistare brevemente un proclamatore, single o sposato, che per diversi anni ha sfruttato il fatto di essere single per fare di più nel servire Geova (1Co 7:35). Quali benedizioni ha avuto?


VITA CRISTIANA
La vita più bella che ci sia
Nell’organizzazione di Geova ci sono molte opportunità per i giovani. Guardate il video La vita più bella che ci sia (su jw.org nella sezione COSA DICE LA BIBBIA > RAGAZZI) e scoprite come Cameron ha fatto saggio uso della sua giovinezza. Poi rispondete alle seguenti domande.
o Cosa è sempre stato importante per Cameron?
o Quando e come ha deciso di espandere il suo ministero?
o In che modo si è preparata per servire dove c’è maggior bisogno in un altro paese?
o Quali difficoltà ha affrontato in quel paese lontano?
o Perché potrebbe essere utile servire Geova in un posto o in un ambiente nuovo?
o Quali benedizioni ha avuto Cameron?
o Perché servire Geova è la vita più bella che ci sia?
o Quali altre opportunità hanno i giovani nell’organizzazione di Geova?
1 Corinti 7:35 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
35 Ma dico questo per il vostro vantaggio personale, non per gettarvi un laccio, bensì per indurvi a ciò che è convenevole e a ciò che significa costante assiduità verso il Signore senza distrazione.

STUDIO BIBLICO DI CONGREGAZIONE: IA CAP. 9 PARR. 1-13 (30 MIN)


CAPITOLO NOVE
Una donna di buon senso

par. 4 (1 Sam. 25:2, 3) Ora c’era a Maon un uomo, e il suo lavoro era a Carmelo. E l’uomo era molto grande, e aveva tremila pecore e mille capre; ed era [occupato] a tosare le sue pecore a Carmelo. 3 E il nome dell’uomo era Nabal, e il nome di sua moglie era Abigail. E la moglie era buona per discrezione e bella di forme, ma il marito era aspro e cattivo nelle sue pratiche; ed era un calebita.
par. 4 (1 Sam. 25:17) Ed ora sappi e vedi ciò che intendi fare, poiché la calamità è stata decisa contro il nostro padrone e contro tutta la sua casa, giacché egli è troppo un buono a nulla per parlargli”.
par. 4 (1 Sam. 25:21) In quanto a Davide, aveva detto: “Fu solamente per la delusione che custodii ogni cosa che appartiene a quest’uomo nel deserto e nessuna cosa di tutto ciò che gli appartiene risultò mancante, eppure egli mi ripaga col male in cambio del bene.
par. 4 (1 Sam. 25:25) Ti prego, non rivolga il mio signore il suo cuore a quest’uomo buono a nulla, Nabal, poiché, come è il suo nome, così è lui. Il suo nome è Nabal, e presso di lui è l’insensatezza. In quanto a me tua schiava, non vidi i giovani del mio signore che tu avevi mandato.
par. 5 (1 Sam. 25:3) E il nome dell’uomo era Nabal, e il nome di sua moglie era Abigail. E la moglie era buona per discrezione e bella di forme, ma il marito era aspro e cattivo nelle sue pratiche; ed era un calebita.
par. 7 (1 Cor. 7:36) Ma se qualcuno pensa di comportarsi indebitamente verso la sua verginità, se questa ha passato il fiore della giovinezza, e così deve avvenire, faccia ciò che vuole; non pecca. Si sposino.
par. 8 (1 Sam. 16:1, 2) Infine Geova disse a Samuele: “Fino a quando ti addolorerai per Saul, mentre io, d’altra parte, l’ho rigettato dal regnare su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e va. Ti manderò da Iesse il betleemita, perché mi sono provveduto un re tra i suoi figli”. 2 Ma Samuele disse: “Come posso andare? Qualora Saul lo oda certamente mi ucciderà”. E Geova proseguì, dicendo: “Devi prendere con te una giovenca della mandria, e devi dire: ‘Sono venuto per sacrificare a Geova’.
par. 8 (1 Sam. 16:11-13) Infine Samuele disse a Iesse: “Sono questi tutti i ragazzi?” A ciò egli disse: “Finora è stato lasciato fuori il più giovane, ed ecco, pasce le pecore”. Allora Samuele disse a Iesse: “Manda a prenderlo, perché non sederemo per il pasto finché egli non venga qui”. 12 Pertanto egli mandò e lo fece venire. Ora egli era un giovane dal colorito roseo, con begli occhi e di bell’aspetto. Quindi Geova disse: “Levati, ungilo, poiché è questo!” 13 Samuele prese pertanto il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli. E lo spirito di Geova era operante su Davide da quel giorno in poi. In seguito Samuele si levò e se ne andò a Rama.
par. 10 (1 Sam. 25:15, 16) E gli uomini furono molto buoni verso di noi, e non ci molestarono e non risultò mancarci nessuna cosa per tutti i giorni che camminammo con loro mentre ci trovavamo nel campo. 16 Mostrarono d’essere intorno a noi un muro sia di notte che di giorno, per tutti i giorni che ci trovammo con loro a pascere il gregge.
par. 11 (1 Sam. 25:5-8) Davide mandò dunque dieci giovani e Davide disse ai giovani: “Salite a Carmelo, e dovete andare da Nabal e chiedergli a mio nome se sta bene. 6 E questo è ciò che dovete dire al mio fratello: ‘Salute a te e salute anche alla tua casa e salute a tutto ciò che hai. 7 Ed ora ho udito che hai tosatori. Ora i pastori che ti appartengono si trovarono essi stessi con noi. Noi non li molestammo, e non risultò mancare loro proprio nulla per tutti i giorni che furono a Carmelo. 8 Chiedi ai tuoi propri giovani, e ti riferiranno, affinché i miei giovani trovino favore ai tuoi occhi, poiché siamo venuti in un buon giorno. Solo dà, ti prego, ai tuoi servitori e a tuo figlio Davide qualunque cosa la tua mano trovi’”.
par. 12 (1 Sam. 25:10, 11) A ciò Nabal rispose ai servitori di Davide e disse: “Chi è Davide, e chi è il figlio di Iesse? Oggigiorno i servitori che scappano, ciascuno d’innanzi al suo padrone, son divenuti molti. 11 E devo io prendere il mio pane e la mia acqua e la mia carne scannata che ho macellato per i miei tosatori e darli a uomini dei quali non so nemmeno di dove siano?”
par. 12 (1 Sam. 25:14) Frattanto, ad Abigail, moglie di Nabal, uno dei giovani riferì, dicendo: “Ecco, Davide ha mandato messaggeri dal deserto per augurare al nostro padrone il bene, ma egli ha gridato contro di loro parole di rimprovero.
(Giac. 1:20) poiché l’ira dell’uomo non opera la giustizia di Dio.
par. 13 (1 Sam. 25:12, 13) A ciò i giovani di Davide si voltarono nella loro via e tornarono e vennero e gli riferirono secondo tutte queste parole. 13 Davide disse immediatamente ai suoi uomini: “Cinga ciascuno la sua spada!” Cinsero dunque ciascuno la sua spada; e anche Davide cinse la sua propria spada; e salivano dietro a Davide, circa quattrocento uomini, mentre duecento sedevano presso il bagaglio.
par. 13 (1 Sam. 25:21, 22) In quanto a Davide, aveva detto: “Fu solamente per la delusione che custodii ogni cosa che appartiene a quest’uomo nel deserto e nessuna cosa di tutto ciò che gli appartiene risultò mancante, eppure egli mi ripaga col male in cambio del bene. 22 Così faccia Dio ai nemici di Davide e così vi aggiunga se lascerò che uno solo di tutti i suoi che orina contro il muro rimanga fino al mattino”.
par. 13 (Giac. 1:20) poiché l’ira dell’uomo non opera la giustizia di Dio.

Ripasso e panoramica del programma della prossima settimana (3 min)


STUDIO DELLA “TORRE DI GUARDIA” | SETTIMANA DEL 15-21 FEBBRAIO 2016
Usiamo le nostre parole per fare del bene


TESTI BIBLICI PER LO STUDIO


w15 15/12 pp. 1-2 | La Torre di Guardia (2015)
15-21 FEBBRAIO 2016
Usiamo le nostre parole per fare del bene
PAGINA 18


Usiamo le nostre parole per fare del bene
I detti della mia bocca divengano piacevoli dinanzi a te, o Geova (SAL. 19:14)
CANTICI: 82, 77
IN CHE MODO SEGUIRE L’ESEMPIO DI GESÙ CI AIUTERÀ A. . .
• scegliere il momento giusto per parlare?
• trovare le parole giuste?
• parlare in modo gentile?

(Sal. 19:14) I detti della mia bocca e la meditazione del mio cuore Divengano piacevoli dinanzi a te, o Geova mia Roccia e mio Redentore.
par. 1 (Giac. 3:5) Così anche la lingua è un piccolo membro eppure si vanta di grandi cose. Ecco, qual piccolo fuoco ci vuole per incendiare una grande foresta!
par. 2 (Giac. 3:6) Ebbene, la lingua è un fuoco. La lingua è costituita fra le nostre membra [come] mondo d’ingiustizia, poiché macchia tutto il corpo e infiamma la ruota della vita naturale ed è infiammata dalla Geenna.
par. 2 (Prov. 18:21) Morte e vita sono in potere della lingua, e chi l’ama ne mangerà i frutti.
par. 2 (Sal. 19:14) I detti della mia bocca e la meditazione del mio cuore Divengano piacevoli dinanzi a te, o Geova mia Roccia e mio Redentore.
par. 3 (Giac. 3:9, 10) Con essa benediciamo Geova, sì, [il] Padre, eppure con essa malediciamo gli uomini che sono venuti all’esistenza “a somiglianza di Dio”. 10 Dalla stessa bocca escono benedizione e maledizione. Non conviene, fratelli miei, che queste cose continuino ad accadere in questo modo.
par. 4 (Eccl. 3:7) un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare;
par. 4 (Giob. 6:24) Istruitemi, e io, da parte mia, tacerò; E fatemi capire lo sbaglio che ho commesso.
par. 4 (Prov. 20:19) Chi va in giro come un calunniatore scopre discorsi confidenziali; e non ti devi accompagnare con chi è adescato con le sue labbra.
par. 4 (Sal. 4:4) Agitatevi, ma non peccate. Abbiate il vostro dire nel vostro cuore sul vostro letto, e tacete. Sela.
par. 5 (Eccl. 3:7) un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare;
par. 5 (Sal. 51:15) O Geova, voglia tu aprire queste mie labbra, Affinché la mia propria bocca dichiari la tua lode.
par. 6 (Prov. 25:11) Come mele d’oro in cesellature d’argento è una parola pronunciata al tempo giusto.
par. 7 (Prov. 15:23) L’uomo ha allegrezza nella risposta della sua bocca, e com’è buona una parola al tempo giusto!
par. 8 (Giov. 18:33-37) E Pilato entrò di nuovo nel palazzo del governatore e, chiamato Gesù, gli disse: “Sei tu il re dei giudei?” 34 Gesù rispose: “Dici questo da te stesso o te l’hanno detto altri di me?” 35 Pilato rispose: “Io non sono giudeo, vero? La tua stessa nazione e i capi sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che hai fatto?” 36 Gesù rispose: “Il mio regno non fa parte di questo mondo. Se il mio regno facesse parte di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non è di qui”. 37 Perciò Pilato gli disse: “Dunque, sei tu re?” Gesù rispose: “Tu stesso dici che io sono re. Per questo sono nato e per questo son venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla parte della verità ascolta la mia voce”.
par. 8 (Giov. 19:8-11) Pilato, avendo udito perciò questa parola, ebbe ancor più timore;9 ed entrò di nuovo nel palazzo del governatore e disse a Gesù: “Di dove sei?” Ma Gesù non gli diede risposta. 10 Quindi Pilato gli disse: “Non mi parli? Non sai che ho autorità di liberarti e ho autorità di metterti al palo?” 11 Gesù gli rispose: “Non avresti contro di me nessuna autorità se non ti fosse stata concessa dall’alto. Perciò l’uomo che mi ha consegnato a te ha un maggior peccato”.
par. 8 (Giov. 16:12) “Ho ancora molte cose da dirvi, ma non siete in grado di sostenerle al presente.
par. 9 (Prov. 15:28) Il cuore del giusto medita per rispondere, ma la bocca dei malvagi fa sgorgare cose cattive.
par. 10 (Prov. 12:18) C’è chi parla sconsideratamente come con i colpi di una spada, ma la lingua dei saggi è salute.
par. 10 (Sal. 64:4) Per tirare da luoghi nascosti contro qualcuno irriprovevole. All’improvviso gli tirano e non temono.
par. 10 (Efes. 4:29) Non esca dalla vostra bocca nessuna parola corrotta, ma qualunque parola che sia buona per edificare secondo il bisogno, affinché impartisca ciò che è favorevole agli uditori.
par. 10 (Efes. 4:31) Ogni acrimoniosa amarezza e collera e ira e clamore e parola ingiuriosa sia tolta via da voi con ogni malizia.
par. 11 (Matt. 12:34) Progenie di vipere, come potete dire cose buone, se siete malvagi? Poiché dall’abbondanza del cuore la bocca parla.
par. 12 (Eccl. 12:9, 10) E oltre al fatto che il congregatore era divenuto saggio, pure insegnò continuamente al popolo la conoscenza, e ponderò e fece una completa ricerca, per mettere in ordine molti proverbi. 10 Il congregatore cercò di trovare le parole dilettevoli e la scrittura di corrette parole di verità.
par. 12 (Isa. 50:4) Il Sovrano Signore Geova stesso mi ha dato la lingua degli ammaestrati, affinché io sappia rispondere con una parola allo stanco. Egli desta di mattina in mattina; desta il mio orecchio per udire come gli ammaestrati.
par. 12 (Giac. 1:19) Sappiate questo, miei diletti fratelli. Ogni uomo dev’essere pronto a udire, lento a parlare, lento all’ira;
par. 13 (1 Cor. 14:8, 9) Poiché veramente, se la tromba dà un suono indistinto, chi si preparerà alla battaglia? 9 E nello stesso modo, se con la lingua voi non pronunciate una parola facilmente comprensibile, come si saprà ciò che viene detto? Infatti, parlerete all’aria.
par. 14 (Matt. 6:26) Osservate attentamente gli uccelli del cielo, perché essi non seminano né mietono né raccolgono in depositi; eppure il vostro Padre celeste li nutre. Non valete voi più di loro?
par. 15 (Matt. 11:29) Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, poiché io sono d’indole mite e modesto di cuore, e troverete ristoro per le anime vostre.
par. 15 (Luca 4:22) E tutti davano di lui testimonianza favorevole e si meravigliavano delle avvincenti parole che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: “Non è questo un figlio di Giuseppe?”
par. 15 (Prov. 25:15) Con la pazienza si persuade un comandante, e la stessa lingua mite può rompere un osso.
par. 15 (Mar. 6:34) E, sceso, vide una grande folla, e fu mosso a pietà verso di loro, perché erano come pecore senza pastore. E cominciò a insegnare loro molte cose.
par. 15 (1 Piet. 2:23) Quando era oltraggiato, non rese oltraggio. Quando soffriva, non minacciò, ma continuò ad affidarsi a colui che giudica giustamente.
par. 16 (Mar. 9:33-37) E vennero a Capernaum. Or quando fu dentro la casa fece loro la domanda: “Di che discutevate per la strada?” 34 Essi tacevano, poiché per la strada avevano discusso fra loro su chi era il più grande. 35 E si mise a sedere, e chiamati i dodici disse loro: “Se qualcuno vuol essere il primo, dev’essere l’ultimo di tutti e ministro di tutti”. 36 E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro, gli mise le braccia attorno e disse loro: 37 “Chiunque riceve uno di questi bambini in base al mio nome, riceve me; e chiunque riceve me, riceve non [solo] me, ma [anche] colui che mi ha mandato”.
par. 16 (Gal. 6:1) Fratelli, anche se un uomo fa qualche passo falso prima che se ne renda conto, voi che siete spiritualmente qualificati cercate di ristabilire tale uomo con uno spirito di mitezza, badando a te stesso affinché anche tu non sia tentato.
par. 17 (Prov. 15:1) La risposta, quando è mite, allontana il furore, ma la parola che causa pena fa sorgere l’ira.
par. 17 (Col. 4:6) La vostra espressione sia sempre con grazia, condita con sale, in modo da sapere come dare risposta a ciascuno.

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Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale

Tutte le favole di Esopo con lezioni e morale - 393 favole Autore: Esopo


INDICE DI TUTTE LE FAVOLE:
01. Aquila, Raven e il pastore.
02. L'Aquila, la lepre e lo scarabeo.
03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
19. la volpe con la coda tagliata.
20. la volpe che non aveva mai visto un leone.
21. la volpe e la maschera vuota.
22. la volpe e il labrador maschio.
23. la volpe e il granchio di mare.
24. la volpe e il corvo affamato.
25. la volpe e il corvo grida.
26. le vol…

10 più famosi templi greci

La più importante e diffusa costruzione tipo nell'antica Grecia era il tempio. I primi templi di pietra è apparso qualche volta durante l'inizio del VI secolo A.C. e cominciarono ad apparire in gran numero nel prossimo secolo. Lo scopo di un tempio greco era solito per ospitare una statua di culto o emblema. Religione non ha bisogno di persone raccogliere all'interno del tempio al culto, e loro templi furono principalmente monumenti agli dèi. La caratteristica più riconoscibile del tempio greco sono le colonne massicce. I greci usati tre tipi di colonne: il dorico, ionico e corinzio ordine.
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