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NEEMIA 5-8 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 8-14 febbraio

NEEMIA 5-8 | TESORI DELLA PAROLA DI DIO: SETTIMANA DEL 8-14 FEBBRAIO

VITA CRISTIANA E MINISTERO – TESTI BIBLICI E I RIFERIMENTI:
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TESORI DELLA PAROLA DI DIO | NEEMIA 5-8

“NEEMIA ERA UN SORVEGLIANTE ECCELLENTE”: (10 MIN)

Tishri 455 a.E.V.

8:1-18
1. In questa occasione probabilmente fu Neemia a far radunare il popolo per la vera adorazione
2. Ne risultò grande gioia
3. I capitribù si riunirono per capire come avrebbero potuto aderire maggiormente alla Legge di Dio
4. Il popolo si preparò a celebrare la gioiosa festa delle capanne

Ne 5:1-7 — Neemia ascoltò il popolo e prese provvedimenti (w06 1/2 9 par. 2)


Neemia 5:1-7 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
5 Comunque, ci fu un grande grido del popolo e delle loro mogli contro i loro fratelli giudei. 2 E c’erano quelli che dicevano: “Stiamo dando come garanzia i nostri figli e le nostre figlie per ottenere grano e mangiare e mantenerci in vita”. 3 E c’erano quelli che dicevano: “Stiamo dando come garanzia i nostri campi e le nostre vigne e le nostre case per ottenere grano durante la penuria di viveri”. 4 E c’erano quelli che dicevano: “Abbiamo preso a prestito denaro per il tributo del re sui nostri campi e sulle nostre vigne. 5 E ora la nostra carne è come la carne dei nostri fratelli; i nostri figli sono come i loro figli, ma, ecco, noi riduciamo i nostri figli e le nostre figlie in schiavitù, e alcune delle nostre figlie vi sono già ridotte; e non c’è potere nelle nostre mani mentre i nostri campi e le nostre vigne appartengono ad altri”.
6 Ora mi adirai molto appena ebbi udito il loro grido e queste parole. 7 Il mio cuore prese dunque a considerare dentro di me, e trovavo da ridire sui nobili e sui governanti delegati, e dicevo loro: “Ciò che esigete, ciascuno dal suo proprio fratello, è un’usura”.
Inoltre, disposi di tenere una grande assemblea a motivo loro.
Punti notevoli del libro di Neemia
5:7: In che senso Neemia cominciò a trovare “da ridire sui nobili e sui governanti delegati”? Questi uomini esercitavano l’usura a danno degli altri ebrei, trasgredendo la Legge mosaica. (Levitico 25:36; Deuteronomio 23:19) L’interesse che chiedevano era alto. Se riscosso mensilmente, “il centesimo” equivaleva al 12 per cento annuo. (Neemia 5:11) Era crudele imporre un simile interesse a persone che erano già gravate da ingenti tasse e soffrivano per la penuria di cibo. Neemia trovò da ridire sui ricchi nel senso che, usando la legge di Dio, li rimproverò, denunciando così il loro errato comportamento.

Ne 5:14-19 — Neemia mostrò umiltà, altruismo e giudizio (w06 1/2 10 par. 4)


Neemia 5:14-19 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
14 Un’altra cosa: Dal giorno che egli mi costituì perché divenissi loro governatore nel paese di Giuda, dal ventesimo anno al trentaduesimo anno di Artaserse il re, per dodici anni, io stesso e i miei fratelli non mangiammo il pane dovuto al governatore. 15 In quanto ai governatori precedenti che c’erano stati prima di me, l’avevano reso pesante sul popolo, e prendevano da loro per il pane e per il vino ogni giorno quaranta sicli d’argento. Inoltre, i loro servitori stessi signoreggiavano sul popolo. In quanto a me, non feci in tal modo a motivo del timore di Dio.
16 E, ciò che più conta, io presi parte all’opera di queste mura, e non acquistammo alcun campo; e tutti i miei servitori erano radunati là per il lavoro. 17 E i giudei e i governanti delegati, centocinquanta uomini, e quelli che venivano a noi dalle nazioni che erano intorno a noi, erano alla mia tavola. 18 In quanto a ciò che si preparava ogni giorno, mi erano preparati un toro, sei pecore scelte e uccelli, e una volta ogni dieci giorni ogni sorta di vino in abbondanza. E insieme a questo non domandai il pane che era dovuto al governatore, perché il servizio su questo popolo era pesante. 19 Ricordati di me, sì, o mio Dio, in bene, per tutto ciò che ho fatto a favore di questo popolo.
Punti notevoli del libro di Neemia
5:14-19. Per i sorveglianti cristiani il governatore Neemia è un magnifico esempio di umiltà, altruismo e giudizio. Pur applicando con zelo la Legge di Dio non impose la propria autorità per trarne un guadagno egoistico. Piuttosto si interessò degli oppressi e dei poveri e diede a tutti i servitori di Dio uno straordinario esempio di generosità.

Ne 8:8-12 — Neemia ebbe un ruolo nell’istruire spiritualmente il popolo (w06 1/2 11 par. 4)


Neemia 8:8-12 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
8 E continuarono a leggere ad alta voce dal libro, dalla legge del [vero] Dio, esponendola, e dando[le] significato; e continuarono a dare intendimento nella lettura.
9 E Neemia, cioè il Tirsata, ed Esdra il sacerdote, il copista, e i leviti che istruivano il popolo dicevano a tutto il popolo: “Questo medesimo giorno è santo a Geova vostro Dio. Non fate cordoglio e non piangete”. Poiché tutto il popolo piangeva mentre udiva le parole della legge. 10 Ed egli diceva loro: “Andate, mangiate le cose grasse e bevete le cose dolci, e mandate porzioni a colui per il quale non è stato preparato nulla; poiché questo giorno è santo al nostro Signore, e non vi contristate, poiché la gioia di Geova è la vostra fortezza”. 11 E i leviti ordinavano a tutto il popolo di stare zitti, dicendo: “Fate silenzio! poiché questo giorno è santo; e non vi contristate”. 12 Tutto il popolo se ne andò dunque a mangiare e a bere e a mandare porzioni e a darsi a grande allegrezza, poiché avevano compreso le parole che erano state loro rese note.
Punti notevoli del libro di Neemia
8:8. Poiché siamo insegnanti della Parola di Dio ‘le diamo significato’ con una buona dizione ed enfasi orale, spiegando correttamente le Scritture e rendendone chiara l’applicazione.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)


Ne 6:5 — Perché Sanballat mandò a Neemia “una lettera aperta”? (w06 1/2 9 par. 3)


Neemia 6:5 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
5 Infine Sanballat mi mandò il suo servitore con la stessa parola una quinta volta, con una lettera aperta nella sua mano.
Punti notevoli del libro di Neemia
6:5: Dal momento che le lettere private erano messe di solito in sacchetti sigillati, perché Sanballat mandò a Neemia “una lettera aperta”? Può darsi che in questo modo Sanballat abbia voluto rendere pubbliche le false accuse. Forse sperava che Neemia si sarebbe arrabbiato così tanto da abbandonare i lavori e andare a difendersi. Magari Sanballat pensò che il contenuto della lettera avrebbe causato una tale agitazione fra gli ebrei che avrebbero interrotto i lavori. Neemia non si lasciò intimidire e continuò con calma l’opera affidatagli da Dio.

Ne 6:10-13 — Perché Neemia non accettò il consiglio di Semaia? (w07 1/7 30 par. 15)


Neemia 6:10-13 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
10 E io stesso entrai nella casa di Semaia figlio di Delaia figlio di Meetabel mentre era rinchiuso. E diceva: “Diamoci convegno nella casa del [vero] Dio, dentro il tempio, e chiudiamo le porte del tempio; poiché verranno per ucciderti, sì, di notte verranno per ucciderti”. 11 Ma io dissi: “Deve un uomo come me fuggire? E chi è come me che potrebbe entrare nel tempio e vivere? Non entrerò!” 12 Così investigai, ed ecco, non l’aveva mandato Dio, ma aveva pronunciato questa profezia contro di me poiché Tobia e Sanballat stessi l’avevano assoldato. 13 Per questa ragione era stato assoldato, affinché io avessi timore e facessi in quel modo, e certamente peccassi e questo certamente servisse loro come una cattiva reputazione, per biasimarmi.
“Continua a vincere il male col bene”
15. Quale consiglio gli diede un falso profeta, e perché Neemia non lo accettò?
15 Terzo, i nemici si servirono di un traditore, l’israelita Semaia, per cercare di indurre Neemia a infrangere la Legge di Dio. Semaia disse a Neemia: “Diamoci convegno nella casa del vero Dio, dentro il tempio, e chiudiamo le porte del tempio; poiché verranno per ucciderti”. Semaia affermò che Neemia stava per essere assassinato, ma che poteva salvarsi la vita nascondendosi nel tempio. Neemia però non era un sacerdote. Avrebbe commesso un peccato nascondendosi nella casa di Dio. Avrebbe infranto la Legge nel tentativo di salvarsi la vita? Neemia rispose: “Chi è come me che potrebbe entrare nel tempio e vivere? Non entrerò!” Perché non cadde nella trappola che gli era stata tesa? Perché sapeva che per quanto Semaia fosse un israelita “non l’aveva mandato Dio”. Infatti un vero profeta non gli avrebbe mai consigliato di infrangere la Legge di Dio. Ancora una volta Neemia non si lasciò vincere dal male tramato dagli oppositori. Poco dopo poté riferire: “Alla fine le mura furono completate il venticinquesimo giorno di elul, in cinquantadue giorni”. — Neemia 6:10-15; Numeri 1:51; 18:7.

Cosa impariamo su Geova dalla lettura biblica di questa settimana?


Quali punti della lettura biblica di questa settimana possiamo usare nel ministero di campo?


LETTURA BIBLICA: NE 6:14–7:7A (4 MIN O MENO)


Neemia 6:14-7:7 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti
14 Ricorda, sì, o mio Dio, Tobia e Sanballat, secondo queste opere di [ciascuno], e anche Noadia la profetessa e il resto dei profeti che cercavano continuamente di incutermi timore.
15 Alla fine le mura furono completate il venticinquesimo [giorno] di elul, in cinquantadue giorni.
16 E avvenne che, appena tutti i nostri nemici [lo] udirono e tutte le nazioni che ci stavano intorno lo vedevano, subito si sentirono molto avviliti ai propri occhi, e seppero che quest’opera era stata fatta dal nostro Dio. 17 In quei giorni anche i nobili di Giuda rendevano numerose le loro lettere che andavano a Tobia e quelle di Tobia che venivano a loro. 18 Poiché molti in Giuda gli avevano fatto un giuramento, poiché era genero di Secania figlio di Ara; e Ieoanan suo figlio aveva preso lui stesso la figlia di Mesullam figlio di Berechia. 19 Inoltre, dicevano continuamente davanti a me cose buone riguardo a lui. E gli riferivano di continuo le mie proprie parole. Ci furono lettere che Tobia mandò per farmi intimorire.
7 E avvenne che, appena le mura furono riedificate, subito posi le porte. Quindi furono nominati i portinai e i cantori e i leviti. 2 E mettevo al comando di Gerusalemme Hanani mio fratello e Hanania il principe del Castello, poiché era davvero un uomo fidato e temeva il [vero] Dio più di molti altri. 3 Dissi dunque loro: “Le porte di Gerusalemme non devono essere aperte finché il sole non divenga caldo; e mentre stanno lì devono chiudere i battenti e sbarrar[li]. E collocate guardie degli abitanti di Gerusalemme, ciascuno al suo proprio posto di guardia e ciascuno di fronte alla sua propria casa”. 4 Ora la città era ampia e grande, e dentro c’era poca gente, e non c’erano case edificate.
5 Ma il mio Dio mi mise in cuore di radunare i nobili e i governanti delegati e il popolo perché si registrassero secondo la genealogia. Quindi trovai il libro della registrazione genealogica di quelli che erano saliti la prima volta, e vi trovai scritto:
6 Questi sono i figli del distretto giurisdizionale che salirono dalla cattività del popolo esiliato che Nabucodonosor re di Babilonia aveva portato in esilio e che in seguito tornarono a Gerusalemme e in Giuda, ciascuno alla sua propria città; 7 quelli che vennero con Zorobabele, Iesua, Neemia, Azaria, Raamia, Naamani, Mardocheo, Bilsan, Misperet, Bigvai, Neum, Baana.
Il numero degli uomini del popolo d’Israele:

EFFICACI NEL MINISTERO


Primo contatto: (2 min o meno)

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Visita ulteriore: (4 min o meno)

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Studio Biblico: (6 Min O Meno)

Dimostrare come tenere uno studio biblico (bh 28 parr. 4-5).


Qual è il proposito di Dio per la terra?
4, 5. (a) In realtà chi parlò a Eva per mezzo di un serpente? (b) In che modo una persona un tempo rispettabile e onesta può diventare un ladro?
4 Il primo libro della Bibbia dice che nel giardino di Eden fece la sua comparsa qualcuno che si opponeva a Dio. È definito “il serpente”, ma non si trattava di un semplice animale. L’ultimo libro della Bibbia lo identifica con “colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata”. Viene chiamato anche “l’originale serpente”. (Genesi 3:1; Rivelazione 12:9) Quel potente angelo, o creatura spirituale invisibile, parlò a Eva per mezzo di un serpente, come un ventriloquo può far sembrare che la sua voce provenga da un pupazzo o un fantoccio vicino. Quella persona spirituale era senz’altro presente quando Dio preparò la terra per gli esseri umani. — Giobbe 38:4, 7.
5 Ma dato che tutto quello che Geova ha creato è perfetto, chi fece questo “Diavolo” o “Satana”? In poche parole, uno dei potenti figli spirituali di Dio fece di se stesso il Diavolo. Come fu possibile? Anche oggi una persona rispettabile e onesta può diventare un ladro. Come avviene questo? Può lasciare che un desiderio sbagliato metta radice nel suo cuore. Se continua a pensarci, quel desiderio può diventare molto forte. Poi se si presenta l’occasione può agire in base al desiderio illecito che ha coltivato. — Giacomo 1:13-15.

VITA CRISTIANA


Stai ‘aspirando a un incarico’?: (15 min)

Discorso di un anziano basato sulla Torre di Guardia del 15 settembre 2014, pagine 3-6. Far vedere il video Fratelli, aspirate a un’opera eccellente, pubblicato su JW Broadcasting nel dicembre 2015. Mettere in risalto le motivazioni giuste per aspirare a un incarico e spiegare cosa un fratello può fare in proposito. Incoraggiare i fratelli a porsi la meta di diventare idonei per essere servitori di ministero o anziani.


Stai ‘aspirando a un incarico’?
FERNANDO era nervoso: due anziani gli avrebbero parlato in privato. Dopo le ultime visite del sorvegliante di circoscrizione, gli era stato spiegato cosa fare per divenire idoneo a ricevere ulteriori privilegi nella congregazione. Con il passare del tempo Fernando aveva iniziato a chiedersi se sarebbe mai stato nominato anziano. Ora che il sorvegliante di circoscrizione aveva rivisitato la congregazione, cosa gli avrebbero detto gli anziani?
Fernando ascoltò mentre uno di loro gli parlava. Traendo spunto da 1 Timoteo 3:1 gli disse che era stata loro comunicata la sua nomina come anziano. Colto di sorpresa, Fernando chiese: “Dite sul serio?” L’anziano allora gli ripeté la cosa e sul viso di Fernando apparve un sorriso. Quando fu fatto l’annuncio della sua nomina, tutti ne furono felici.
È sbagliato desiderare di ricevere privilegi nella congregazione? Niente affatto. In base a 1 Timoteo 3:1, “se un uomo aspira all’incarico di sorvegliante, desidera un’opera eccellente”. In armonia con queste parole, molti fratelli si sforzano di progredire spiritualmente in modo da divenire idonei a ricevere ulteriori privilegi. Come risultato, il popolo di Dio è benedetto dall’opera di decine di migliaia di capaci anziani e servitori di ministero. Ma vista la crescita che si registra nelle congregazioni, c’è bisogno che più fratelli aspirino a incarichi teocratici. Qual è il modo corretto di farlo? E coloro che aspirano a diventare sorveglianti nella congregazione dovrebbero preoccuparsi continuamente di quando ciò avverrà, come faceva Fernando?
COSA SIGNIFICA ‘ASPIRARE’?
L’espressione biblica resa ‘aspirare’ traduce un verbo greco che ha il senso di desiderare ardentemente, protendersi verso qualcosa. Questo potrebbe far pensare a una persona che allunga la mano il più possibile per afferrare da un albero un frutto invitante. Ma chi “aspira all’incarico di sorvegliante” non ambisce a tale privilegio in maniera smodata. Perché no? Perché l’obiettivo di chi è sinceramente interessato a servire in qualità di anziano dovrebbe essere quello di compiere “un’opera eccellente”, non di raggiungere una certa posizione.
Molti dei requisiti relativi a quest’opera eccellente sono elencati in 1 Timoteo 3:2-7 e Tito 1:5-9. A proposito di queste elevate norme, Raymond, che serve come anziano da molti anni, spiega: “Per me quel che conta di più è ciò che si è. Le capacità oratorie e l’arte di insegnare sono importanti, ma non hanno la precedenza sul bisogno di essere irreprensibili, di abitudini moderate, di mente sana, ordinati, ospitali e ragionevoli”.
Un fratello che aspira sinceramente a un incarico si dimostra irreprensibile evitando ogni sorta di disonestà e di impurità. È di abitudini moderate, di mente sana, ordinato e ragionevole; di conseguenza i compagni di fede si fidano di lui e delle sue capacità di guidare la congregazione e di aiutarli a risolvere i loro problemi. Essendo ospitale si dimostra una fonte di incoraggiamento per i giovani e per i nuovi nella verità. Poiché ama la bontà, conforta e assiste i malati e chi è avanti negli anni. Coltiva queste qualità per il bene degli altri, non come mezzo per raggiungere l’obiettivo di essere nominato.
Il corpo degli anziani è ben felice di offrire consigli e incoraggiamento, ma quella di soddisfare i requisiti scritturali è una responsabilità che ricade principalmente su chi aspira a un incarico. Henry, un sorvegliante esperto, dice: “Se aspiri a un incarico, impegnati a fondo per dimostrare di essere qualificato”. Poi menziona Ecclesiaste 9:10: “‘Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con la tua medesima potenza’”; e aggiunge: “Qualsiasi compito gli anziani ti assegnino, svolgilo al meglio. Ama qualsiasi lavoro ti venga affidato in congregazione, compreso lavare il pavimento. Col tempo il tuo impegno e i tuoi sforzi non passeranno inosservati”. Se desideri prestare servizio come anziano, datti da fare e dimostrati affidabile in ogni aspetto del sacro servizio. La tua vita dovrebbe essere caratterizzata dall’umiltà, non dall’orgoglio e dall’ambizione (Matt. 23:8-12).
RIFIUTA UN MODO DI PENSARE E DI AGIRE ERRATO
Forse alcuni che aspirano a degli incarichi di congregazione sono tentati di fare allusioni in merito al proprio desiderio, oppure cercano di influenzare il corpo degli anziani. Altri si mostrano contrariati quando gli anziani danno loro dei consigli. Tali persone dovrebbero chiedersi: “Desidero promuovere i miei interessi o voglio prendermi umilmente cura delle pecore di Geova?”
Coloro che aspirano a diventare anziani fanno bene a tener conto di un altro requisito, quello di “[divenire] esempi del gregge” (1 Piet. 5:1-3). Chi è esemplare nella congregazione evita pensieri e azioni subdole. Coltiva pazienza e perseveranza, che sia già nominato o meno. Diventare un anziano non libera miracolosamente dai difetti umani (Num. 12:3; Sal. 106:32, 33). Inoltre, un fratello potrebbe ‘non rendersi conto di nulla contro se stesso’, ma altri potrebbero per qualche ragione avere un’opinione tutt’altro che positiva di lui (1 Cor. 4:4). Pertanto, se in tutta sincerità gli anziani ti danno dei consigli basati sulla Bibbia, cerca di ascoltarli senza irritarti e poi impegnati per mettere in pratica i loro suggerimenti.
E SE L’ATTESA FOSSE LUNGA?
Ad alcuni fratelli sembra di dover attendere molto tempo prima di essere nominati anziani. Se da diversi anni “[aspiri] all’incarico di sorvegliante”, ti capita a volte di diventare impaziente? In tal caso, nota queste parole ispirate: “L’aspettazione differita fa ammalare il cuore, ma la cosa desiderata è un albero di vita quando realmente viene” (Prov. 13:12).
Quando una meta a cui si tiene particolarmente sembra irraggiungibile, ci si può sentire affranti. Fu così che si sentì Abraamo. Geova gli aveva promesso un figlio, ma erano passati anni e lui e Sara non ne avevano avuti (Gen. 12:1-3, 7). Ormai invecchiato, Abraamo chiese: “Sovrano Signore Geova, che mi darai, visto che me ne vado senza figli?” E aggiunse: “Non mi hai dato seme”. Geova lo rassicurò del fatto che la sua promessa si sarebbe avverata; ma sarebbero passati almeno altri 14 anni prima che adempisse la sua parola (Gen. 15:2-4; 16:16; 21:5).
Durante l’attesa, Abraamo perse forse la gioia di servire Geova? No, e non mise mai in dubbio la Sua promessa. Continuò a sperare in un esito positivo. L’apostolo Paolo scrisse: “Dopo che Abraamo ebbe mostrato pazienza, ottenne questa promessa” (Ebr. 6:15). Alla fine l’Onnipotente benedisse quell’uomo fedele ben oltre le sue aspettative. Cosa puoi imparare da Abraamo?
Se desideri servire i fratelli in qualità di anziano ma non sei ancora stato nominato malgrado siano passati diversi anni, continua ad avere fiducia in Geova. Non devi perdere la gioia che deriva dal servirlo. Warren, che ha aiutato molti fratelli a crescere spiritualmente, ne spiega il perché: “Il processo tramite il quale si diventa idonei a essere nominati è graduale. Le capacità e l’atteggiamento di un fratello diventano evidenti poco a poco da come si comporta e da come assolve i compiti che gli vengono affidati. Alcuni misurano il proprio successo in termini di privilegi conseguiti o di nomine ricevute. Questo modo di pensare è sbagliato e può trasformarsi in un’ossessione. Il vero successo sta nel servire Geova fedelmente ovunque ci si trovi e qualsiasi cosa si faccia”.
Un fratello che ha aspettato più di 10 anni prima di essere nominato anziano, fa riferimento a una ben nota descrizione riportata in Ezechiele capitolo 1 e spiega cosa ha imparato: “Geova guida il suo carro, cioè la sua organizzazione, alla velocità che sceglie lui. Ciò che conta veramente sono i suoi tempi, non i nostri. Per quanto riguarda il desiderio di servire come anziano, non è importante quello che io voglio o che io desidererei essere. Ciò che voglio io potrebbe non corrispondere a quello di cui, secondo Geova, ho bisogno”.
Se speri un giorno di poter servire come sorvegliante nella congregazione, compiendo così “un’opera eccellente”, aspira a tale incarico dando il tuo contributo alla felicità dei fratelli e delle sorelle. Se il tempo sembra passare lentamente, combatti l’impazienza e l’apprensione. Raymond, menzionato in precedenza, dice: “Chi è ambizioso non è mai contento. Chi è sempre apprensivo non riesce a provare la gioia che deriva dal servire Geova”. Coltiva più pienamente il frutto dello spirito di Dio, specie la longanimità, o pazienza. Rafforza la tua spiritualità studiando le Scritture. Partecipa maggiormente alla predicazione della buona notizia e cerca di iniziare più studi biblici possibile. Guida i tuoi cari nelle attività spirituali e nell’adorazione in famiglia. Goditi tutte le occasioni in cui stai insieme ai fratelli. Così facendo, proverai gioia nel servire Geova mentre ti avvicini alla tua meta.
Quella di divenire idonei per ricoprire degli incarichi nella congregazione è una meravigliosa opportunità offerta da Geova; né lui né la sua organizzazione desiderano che coloro che aspirano a un incarico siano frustrati e infelici. Egli sostiene e benedice tutti quelli che lo servono con motivi puri. E come avviene nel caso di tutte le sue benedizioni, “non vi aggiunge nessuna pena” (Prov. 10:22).
Anche se è da diverso tempo che aspiri a un privilegio di servizio, puoi ancora fare un eccellente progresso spirituale. Sforzandoti di coltivare le necessarie qualità e impegnandoti nella congregazione senza trascurare la tua famiglia, compirai un servizio che Geova non dimenticherà mai. A prescindere dal tuo incarico, fa in modo che servirlo sia sempre una gioia.
In questo articolo i nomi sono stati cambiati.
I princìpi delineati in questo articolo valgono anche per chi desidera diventare servitore di ministero. I requisiti che questi devono soddisfare si trovano in 1 Timoteo 3:8-10, 12, 13.
L’importanza di un buon dialogo
A un fratello che “aspira all’incarico di sorvegliante” o ad avere altri privilegi nell’organizzazione di Geova fa piacere ricevere lodi (1 Tim. 3:1). Quando anziani amorevoli gli offrono consigli e correzione in maniera chiara e gentile, le loro parole possono ‘rallegrare il suo cuore’. Chi riceve tali utili esortazioni di solito percepisce “dolcezza” in ciò che gli viene detto. Si sentirà fortemente propenso ad accettare aiuto spirituale e ad agire di conseguenza (Prov. 27:9).
A volte, però, l’atteggiamento di una persona potrebbe frenare gli altri dal darle consigli scritturali. Philip ricorda che per diversi anni il suo comportamento aveva dimostrato alla congregazione che non voleva ulteriori responsabilità. Quando il suo modo di pensare cambiò, ‘cercò di trovare conoscenza’ e chiese indicazioni e guida agli anziani. “I fratelli”, racconta, “mi diedero consigli utili e pratici”. Philip li seguì e ora presta servizio come anziano (Prov. 18:15).

STUDIO BIBLICO DI CONGREGAZIONE:

ia cap. 8 parr. 17-27 e specchietto “Spunti per riflettere” (30 min)


CAPITOLO OTTO
Andò avanti nonostante dispiaceri e delusioni
par. 17 (1 Sam. 8:5, 6) e gli dissero: “Ecco, tu stesso sei divenuto vecchio, ma i tuoi propri figli non hanno camminato nelle tue vie. Ora costituisci per noi un re che ci giudichi come tutte le nazioni”. 6 Ma la cosa fu cattiva agli occhi di Samuele giacché avevano detto: “Dacci un re che ci giudichi”, e Samuele pregava Geova.
par. 19 (1 Sam. 10:1) Samuele prese quindi l’ampolla dell’olio e glielo versò sulla testa e lo baciò e disse: “Non è perché Geova ti ha unto come condottiero sulla sua eredità?
par. 19 (1 Sam. 10:24) Quindi Samuele disse a tutto il popolo: “Avete visto colui che Geova ha scelto, che non c’è nessuno come lui fra tutto il popolo?” E tutto il popolo urlava e diceva: “Viva il re!”
par. 20 (1 Sam. 12:1-4) Infine Samuele disse a tutto Israele: “Ecco, io ho ascoltato la vostra voce riguardo a tutto ciò che mi avete detto, che avrei dovuto far regnare un re su di voi. 2 Ed ora, ecco, il re cammina davanti a voi! In quanto a me, sono divenuto vecchio e ho i capelli grigi, e i miei figli, ecco, sono con voi, e io, io ho camminato davanti a voi dalla mia giovinezza fino a questo giorno. 3 Eccomi. Rispondete contro di me di fronte a Geova e di fronte al suo unto: A chi ho preso il toro o a chi ho preso l’asino o chi ho defraudato o chi ho oppresso o dalla mano di chi ho accettato il prezzo del silenzio per nascondere con esso i miei occhi? E io ve ne farò la restituzione”. 4 A ciò dissero: “Non ci hai defraudati, né ci hai oppressi, né hai accettato nulla dalla mano di alcuno”.
par. 20 (1 Sam. 12:21-24) E non dovete deviare per seguire cose irreali che non sono di nessun beneficio e che non liberano, perché sono irrealtà. 22 Poiché Geova non abbandonerà il suo popolo per amore del suo grande nome, perché Geova si è assunto l’impegno di farvi suo popolo. 23 Anche in quanto a me, è impensabile, da parte mia, peccare contro Geova cessando di pregare a vostro favore; e vi devo istruire nella buona e retta via. 24 Solo temete Geova, e lo dovete servire in verità con tutto il vostro cuore; poiché vedete quali grandi cose ha fatto per voi.
par. 21 (Prov. 14:30) Il cuore calmo è la vita dell’organismo carnale, ma la gelosia è marciume alle ossa.
par. 22 (1 Sam. 10:22, 23) Perciò chiesero ancora a Geova: “È già venuto qui l’uomo?” A ciò Geova disse: “Eccolo, nascosto fra il bagaglio”. 23 Corsero dunque e lo presero di là. Quando si presentò in mezzo al popolo, era più alto di tutta l’altra gente dalle sue spalle in su.
par. 22 (1 Sam. 10:27) In quanto agli uomini buoni a nulla, dissero: “Come ci salverà costui?” Pertanto lo disprezzarono, e non gli portarono nessun dono. Ma egli rimase come uno divenuto senza parola.
par. 22 (Deut. 30:19) Veramente io prendo oggi a testimoni contro di voi i cieli e la terra, che ti ho messo davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; e devi scegliere la vita per continuare a vivere, tu e la tua progenie,
par. 23 (1 Sam. 13:8, 9) Ed egli continuò ad aspettare per sette giorni fino al tempo fissato che Samuele [aveva detto]; e Samuele non venne a Ghilgal, e il popolo si disperdeva da lui. 9 Infine Saul disse: “Portatemi il sacrificio bruciato e i sacrifici di comunione”. Allora offrì il sacrificio bruciato.
par. 23 (1 Sam. 13:13, 14) A ciò Samuele disse a Saul: “Hai agito stoltamente. Non hai osservato il comandamento di Geova tuo Dio che egli ti aveva comandato, perché, se tu l’avessi [osservato], Geova avrebbe reso fermo il tuo regno su Israele a tempo indefinito. 14 Ed ora il tuo regno non durerà. Geova certamente si troverà un uomo secondo il suo cuore; e Geova gli darà incarico come condottiero sul suo popolo, perché tu non hai osservato ciò che Geova ti ha comandato”.
par. 25 (1 Sam. 15:34, 35) Samuele ora se ne andò a Rama, e Saul, da parte sua, salì alla sua propria casa a Ghibea di Saul. 35 E Samuele non vide più Saul fino al giorno della sua morte, perché Samuele si addolorava per Saul. In quanto a Geova, si rammaricò di aver fatto Saul re d’Israele.
par. 25 (1 Sam. 16:1) Infine Geova disse a Samuele: “Fino a quando ti addolorerai per Saul, mentre io, d’altra parte, l’ho rigettato dal regnare su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e va. Ti manderò da Iesse il betleemita, perché mi sono provveduto un re tra i suoi figli”.
par. 26 (1 Sam. 16:7) Ma Geova disse a Samuele: “Non guardare il suo aspetto e l’altezza della sua statura, poiché l’ho rigettato. Poiché non come vede l’uomo [vede Dio], perché il semplice uomo vede ciò che appare agli occhi; ma in quanto a Geova, egli vede il cuore”.

SPUNTI PER RIFLETTERE
• Come reagì Samuele alle tragedie che colpirono Silo?
• Cosa permise a Samuele di andare avanti nonostante la ribellione dei figli?
• Cosa permise a Samuele di superare le delusioni dovute al re Saul?
• In quali modi pensate di imitare la fede di Samuele?

Ripasso e panoramica del programma della prossima settimana (3 min)


STUDIO DELLA “TORRE DI GUARDIA” | SETTIMANA DEL 8-14 FEBBRAIO 2016
Una traduzione “vivente” della Parola di Dio


TESTI BIBLICI PER LO STUDIO


w15 15/12 pp. 1-2 ]

La Torre di Guardia (2015)
8-14 FEBBRAIO 2016
Una traduzione “vivente” della Parola di Dio
PAGINA 9
Una traduzione “vivente” della Parola di Dio
“La parola di Dio è vivente” (EBR. 4:12)
CANTICI: 37, 116
COME RISPONDERESTE?
• Perché una traduzione della Bibbia dovrebbe includere il nome di Dio?
• Perché la Traduzione del Nuovo Mondo è stata riveduta?
• In che modo la Traduzione del Nuovo Mondo è stata utile ai servitori di Dio?

(Ebr. 4:12) Poiché la parola di Dio è vivente ed esercita potenza ed è più tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, e delle giunture e del [loro] midollo, e può discernere i pensieri e le intenzioni del cuore.
par. 1 (Gen. 2:19, 20) Ora Geova Dio formava dal suolo ogni bestia selvaggia del campo e ogni creatura volatile dei cieli, e le conduceva all’uomo per vedere come avrebbe chiamato ciascuna; e in qualunque modo l’uomo la chiamasse — ciascun’anima vivente — quello era il suo nome. 20 L’uomo dava dunque i nomi a tutti gli animali domestici e alle creature volatili dei cieli e a ogni bestia selvaggia del campo, ma per l’uomo non si trovava un aiuto come suo complemento.
par. 2 (Matt. 6:9) “Voi dovete dunque pregare così: “‘Padre nostro [che sei] nei cieli, sia santificato il tuo nome.
par. 2 (Nee. 8:8) E continuarono a leggere ad alta voce dal libro, dalla legge del [vero] Dio, esponendola, e dando[le] significato; e continuarono a dare intendimento nella lettura.
par. 2 (Nee. 8:12) Tutto il popolo se ne andò dunque a mangiare e a bere e a mandare porzioni e a darsi a grande allegrezza, poiché avevano compreso le parole che erano state loro rese note.
par. 5 (Eso. 3:15) Quindi Dio disse ancora una volta a Mosè: “Devi dire questo ai figli d’Israele: ‘Geova l’Iddio dei vostri antenati, l’Iddio di Abraamo, l’Iddio di Isacco e l’Iddio di Giacobbe, mi ha mandato a voi’. Questo è il mio nome a tempo indefinito, e questo è il memoriale di me di generazione in generazione.
par. 5 (Sal. 83:18) Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra.
par. 5 (Sal. 148:13) Lodino il nome di Geova, Poiché il suo nome solo è irraggiungibilmente alto. La sua dignità è al di sopra della terra e del cielo.
par. 5 (Isa. 42:8) “Io sono Geova. Questo è il mio nome; e non darò a nessun altro la mia propria gloria, né la mia lode alle immagini scolpite.
par. 5 (Isa. 43:10) “Voi siete i miei testimoni”, è l’espressione di Geova, “pure il mio servitore che io ho scelto, affinché conosciate e abbiate fede in me, e affinché comprendiate che io sono lo stesso. Prima di me non fu formato nessun Dio, e dopo di me continuò a non essercene nessuno.
par. 5 (Giov. 17:6) “Ho reso manifesto il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi, e tu li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola.
par. 5 (Giov. 17:26) E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, affinché l’amore col quale mi hai amato sia in loro e io unito a loro”.
par. 5 (Atti 15:14) Simeone ha narrato completamente come Dio per la prima volta rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome.
par. 5 (Ezec. 38:23) E certamente mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere davanti agli occhi di molte nazioni; e dovranno conoscere che io sono Geova’.
par. 6 (1 Sam. 2:25) Se un uomo pecca contro un uomo, Dio farà da arbitro per lui; ma se un uomo pecca contro Geova, chi pregherà per lui?” Ma non ascoltavano la voce del loro padre, perché Geova si compiaceva ora di metterli a morte.
par. 6 (1 Sam. 6:3) A ciò essi dissero: “Se mandate via l’arca dell’Iddio d’Israele, non mandatela via senza un’offerta, poiché dovete in ogni modo rendergli un’offerta per la colpa. Quindi sarete sanati, e vi dev’essere noto perché la sua mano non si ritraeva da voi”.
par. 6 (1 Sam. 10:26) In quanto a Saul stesso, se ne andò alla sua casa a Ghibea, e gli uomini valorosi ai quali Dio aveva toccato il cuore andavano con lui.
par. 6 (1 Sam. 23:14) E Davide prese a dimorare nel deserto in luoghi di difficile accesso, e dimorava nella regione montagnosa del deserto di Zif. E Saul lo cercava sempre, e Dio non glielo diede in mano.
par. 6 (1 Sam. 23:16) Ora Gionatan figlio di Saul si levò e andò da Davide a Ores, per rafforzare la sua mano riguardo a Dio.
par. 6 (Giud. 19:18) A sua volta gli disse: “Passiamo da Betleem di Giuda alle parti più remote della regione montagnosa di Efraim. Sono di là, ma sono andato a Betleem di Giuda; e vado alla mia propria casa, e non c’è nessuno che mi accolga in casa.
par. 7 (Eso. 3:14) A ciò Dio disse a Mosè: “IO MOSTRERÒ D’ESSERE CIÒ CHE MOSTRERÒ D’ESSERE”. E aggiunse: “Devi dire questo ai figli d’Israele: ‘IO MOSTRERÒ D’ESSERE mi ha mandato a voi’”.
par. 9 (Mal. 3:16) In quel tempo quelli che avevano timore di Geova parlarono gli uni con gli altri, ciascuno col suo compagno, e Geova prestava attenzione e ascoltava. E si cominciò a scrivere dinanzi a lui un libro di memorie per quelli che avevano timore di Geova e per quelli che pensavano al suo nome.
par. 10 (Eccl. 9:10) Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con la tua medesima potenza, poiché non c’è lavoro né disegno né conoscenza né sapienza nello Sceol, il luogo al quale vai.
par. 12 (Prov. 27:17) Mediante il ferro, il ferro stesso si affila. Così un uomo affila la faccia di un altro.
par. 16 (Isa. 30:21) E i tuoi propri orecchi udranno dietro a te una parola dire: “Questa è la via. Camminate in essa”, nel caso che andiate a destra o nel caso che andiate a sinistra.
par. 16 (Isa. 11:9) Non faranno danno né causeranno rovina in tutto il mio monte santo; perché la terra sarà certamente piena della conoscenza di Geova come le acque coprono il medesimo mare.
par. 17 (Giov. 17:3) Questo significa vita eterna, che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.

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02. L'Aquila, la lepre e lo scarabeo.
03. taglio ala dell'Aquila e la volpe.
04. L'Aquila e la volpe.
05. L'Aquila e la freccia.
06. L'Aquila e i Galli.
07. le volpi sulle rive del fiume Meandro.
08. la volpe che è stata riempita il suo grembo.
09. la volpe e il biancospino
10. la volpe e il taglialegna.
11. la volpe e il serpente.
12. la volpe e i grappoli di uva.
13. la volpe e il coccodrillo.
14. la volpe e la Pantera.
15. la volpe e la scimmia incoronato re
16. la volpe e il cane.
17. la volpe e la scimmia discusso circa la sua nobiltà.
18. la volpe e il caprone nel pozzo.
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