2 Cronache 29-32 | Tesori della Parola di Dio: settimana del 4-10 gennaio

Leggere e ascoltare la lettura della Bibbia in JW.org:




TESTI BIBLICI E I RIFERIMENTI: 2 CRONACHE 29-32


“LA VERA ADORAZIONE RICHIEDE IMPEGNO”: (10 MIN)


2Cr 29:10-17 — Ezechia ripristinò con fermezza la vera adorazione


2 Cronache 29:10-17 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

10 Ora ho a cuore di concludere un patto+ con Geova l’Iddio d’Israele, affinché la sua ira ardente si ritiri da noi. 11 Ora, figli miei, non datevi riposo,+ poiché voi siete quelli che Geova ha scelto per stare dinanzi a lui a servirlo+ e per continuare ad essere suoi ministri+ e a far fumo di sacrificio”.+
12 Allora i leviti+ si levarono, Maat figlio di Amasai e Gioele figlio di Azaria dei figli dei cheatiti;+ e dai figli di Merari,+ Chis figlio di Abdi e Azaria figlio di Ieallelel; e dai ghersoniti,+ Ioa figlio di Zimma ed Eden figlio di Ioa; 13 e dai figli di Elizafan,+ Simri e Ieuel; e dai figli di Asaf,+ Zaccaria e Mattania; 14 e dai figli di Eman,+ Iehiel e Simei; e dai figli di Iedutun,+ Semaia e Uzziel. 15 Raccolsero quindi i loro fratelli e si santificarono+ e vennero, secondo il comando del re nelle parole+ di Geova, a purificare+ la casa di Geova. 16 I sacerdoti entrarono ora dentro la casa di Geova per fare la purificazione, e portarono fuori, nel cortile+ della casa di Geova, tutta l’impurità che trovarono nel tempio di Geova. A loro volta i leviti la ricevettero per portarla fuori alla valle del torrente Chidron.+ 17 Cominciarono così il primo [giorno] del primo mese a santificare, e l’ottavo giorno del mese giunsero al portico+ di Geova; così che santificarono la casa di Geova in otto giorni, e finirono il sedicesimo giorno del primo+ mese.

2Cr 30:5, 6, 10-12 — Ezechia invitò tutte le persone sincere a radunarsi per l’adorazione


2 Cronache 30:5, 6 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

5 Decisero dunque di far passare un bando*+ per tutto Israele, da Beer-Seba+ a Dan,+ perché venissero a tenere la pasqua a Geova l’Iddio d’Israele a Gerusalemme; poiché non l’avevano fatta come moltitudine+ secondo ciò che è scritto.+
6 Pertanto i corrieri+ con le lettere dalla mano del re e dei suoi principi+ andarono per tutto Israele e Giuda, proprio secondo il comandamento del re, dicendo: “Figli d’Israele, tornate+ a Geova l’Iddio+ di Abraamo, Isacco e Israele, affinché egli torni agli scampati+ che restano di voi dalla palma della mano dei re d’Assiria.+

2 Cronache 30:10-12 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

10 I corrieri+ continuarono dunque a passare di città in città per il paese di Efraim+ e di Manasse, fino a Zabulon; ma essi se ne facevano continuamente beffe e li deridevano.+ 11 Solo degli individui+ da Aser e da Manasse e da Zabulon si umiliarono+ così che vennero a Gerusalemme. 12 La mano del [vero] Dio mostrò d’essere anche in Giuda per dare loro un solo cuore+ perché eseguissero il comandamento+ del re e dei principi nella faccenda di Geova.+

2Cr 32:25, 26 — Ezechia corresse la sua superbia con l’umiltà (w05 15/10 25 par. 20)


2 Cronache 32:25, 26 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

25 Ma Ezechia non ricambiò secondo il beneficio resogli,+ poiché il suo cuore si insuperbì+ e ci fu indignazione+ contro di lui e contro Giuda e Gerusalemme. 26 Comunque, Ezechia si umiliò+ per la superbia del suo cuore, lui e gli abitanti di Gerusalemme, e l’indignazione di Geova non venne su di loro ai giorni di Ezechia.+

Badate che il vostro cuore non si insuperbisca

20. (a) In che modo la buona reputazione del re Ezechia fu messa a repentaglio? (b) Di cosa parlerà il prossimo articolo?
20 Riflettiamo, per contrasto, sull’esempio del re Ezechia. Questo re si era fatto un’ottima reputazione, ma in un’occasione rischiò di rovinarla perché “il suo cuore si insuperbì”. Tuttavia “Ezechia si umiliò per la superbia del suo cuore” e ottenne di nuovo il favore di Dio. (2 Cronache 32:25, 26) Notate che il rimedio per la superbia di Ezechia fu l’umiltà. In effetti, l’umiltà è il contrario della superbia. Nel prossimo articolo, perciò, vedremo come coltivare e mantenere l’umiltà cristiana.

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: (8 MIN)



2Cr 29:11 — Quale buon esempio diede Ezechia nello stabilire le priorità? (w13 15/11 17 parr. 6-7)


2 Cronache 29:11 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

11 Ora, figli miei, non datevi riposo,+ poiché voi siete quelli che Geova ha scelto per stare dinanzi a lui a servirlo+ e per continuare ad essere suoi ministri+ e a far fumo di sacrificio”.+

‘Sette pastori, otto duchi’ oggi

6. In che senso Ezechia fu diverso da Acaz?
6 Acaz morì nel 746. Suo figlio Ezechia ereditò un regno che si trovava in una situazione disperata dal punto di vista sia materiale che spirituale. Una volta asceso al trono, a cosa avrebbe dato la precedenza il giovane re? Avrebbe cercato di risanare la disastrata economia di Giuda? Ezechia era un uomo dalla mentalità spirituale, un degno pastore della sua nazione. La prima cosa che fece fu ristabilire la pura adorazione e aiutare il popolo ribelle a riallacciare una relazione con Geova. Quando capì ciò che Dio voleva da lui, Ezechia agì senza indugio. Che straordinario esempio ci ha lasciato! (2 Cron. 29:1-19).
7. Perché era necessario che il nuovo re assicurasse ai leviti il suo sostegno?
7 I leviti avrebbero avuto un ruolo di primo piano nell’importante impresa di ripristinare la pura adorazione, perciò Ezechia li incontrò per assicurare loro tutto il suo sostegno. Riuscite a immaginare i fedeli leviti presenti a quell’incontro? Con lacrime di gioia che rigano i loro volti ascoltano il re proclamare: “Voi siete quelli che Geova ha scelto per stare dinanzi a lui a servirlo” (2 Cron. 29:11). Promuovere la pura adorazione: questo era il preciso mandato ricevuto dai leviti.

2Cr 32:7, 8 — Qual è la cosa migliore che possiamo fare in vista di difficoltà future? (w13 15/11 20 par. 17)


2 Cronache 32:7, 8 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

7 “Siate coraggiosi e forti.+ Non abbiate timore+ né siate atterriti+ a causa del re d’Assiria+ e a causa di tutta la folla che è con lui;+ poiché con noi ce ne sono più di quanti ce ne sono con lui. 8 Con lui c’è un braccio di carne,+ ma con noi c’è Geova nostro Dio per aiutarci+ e per combattere le nostre battaglie”.+ E il popolo era rassicurato dalle parole di Ezechia re di Giuda.+

‘Sette pastori, otto duchi’ oggi

17. Dagli avvenimenti che abbiamo analizzato, quali conclusioni possono trarre gli anziani?
17 Dagli avvenimenti che abbiamo analizzato, gli anziani che stanno leggendo questo articolo possono trarre alcune utili conclusioni: (1) La cosa migliore che possono fare in vista del futuro attacco dell’“assiro” è rafforzare la propria fede in Dio e aiutare i fratelli a fare lo stesso. (2) Quando l’“assiro” attaccherà, dovranno essere assolutamente convinti che Geova ci libererà. (3) In quel periodo l’organizzazione di Geova ci darà delle istruzioni che potranno sembrare poco logiche da un punto di vista strategico o comunque umano. Tutti dovremo essere pronti a seguirle, per quanto strane possano sembrarci, perché è solo così che potremo avere salva la vita. (4) Per chi sta riponendo la propria fiducia nell’istruzione secolare, nelle cose materiali o nelle organizzazioni umane è arrivato il momento di cambiare. Gli anziani devono essere pronti ad aiutare coloro la cui fede sta vacillando.

Cosa impariamo su Geova dalla lettura biblica di questa settimana?



Quali punti della lettura biblica di questa settimana possiamo usare nel ministero di campo?



LETTURA BIBLICA: 2CR 31:1-10 (4 MIN O MENO)


2 Cronache 31:1-10 Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti

31 E appena ebbero finito tutto questo, tutti gli israeliti+ che si trovavano [là] uscirono verso le città di Giuda,+ e spezzavano le colonne sacre+ e tagliavano i pali sacri*+ e abbattevano gli alti luoghi+ e gli altari+ in tutto Giuda+ e Beniamino e in Efraim+ e Manasse+ finché ebbero finito; dopo di che tutti i figli d’Israele tornarono alle loro città, ciascuno al suo proprio possedimento.
2 Quindi Ezechia pose le divisioni+ dei sacerdoti e dei leviti+ nelle loro divisioni, ciascuna secondo il suo servizio per i sacerdoti+ e per i leviti+ riguardo all’olocausto+ e ai sacrifici di comunione+ per servire+ e per rendere grazie+ e lode+ alle porte degli accampamenti di Geova. 3 E ci fu una porzione del re dai suoi propri beni+ per gli olocausti,+ per gli olocausti della mattina+ e della sera, e anche per gli olocausti dei sabati+ e delle lune nuove+ e dei periodi festivi,+ secondo ciò che è scritto nella legge di Geova.+
4 Per giunta, egli disse al popolo, agli abitanti di Gerusalemme, di dare la porzione dei sacerdoti+ e dei leviti,+ perché aderissero+ strettamente alla legge di Geova.+ 5 E appena si divulgò la parola, i figli d’Israele+ aumentarono le primizie del grano,+ del vino nuovo,+ e dell’olio+ e del miele+ e di tutto il prodotto del campo,+ e portarono abbondantemente la decima di ogni cosa.+ 6 E i figli d’Israele e di Giuda che dimoravano nelle città di Giuda,+ sì, essi stessi [portarono]* la decima dei bovini e delle pecore e la decima delle cose sante,+ le cose santificate a Geova loro Dio. Essi portarono e diedero dunque mucchi su mucchi. 7 Nel terzo+ mese cominciarono a fare i mucchi ponendo lo strato più basso, e nel settimo+ mese finirono. 8 Quando Ezechia e i principi+ furono venuti ed ebbero visto i mucchi, benedicevano+ Geova e il suo popolo Israele.+
9 A suo tempo Ezechia domandò ai sacerdoti e ai leviti circa i mucchi.+ 10 Quindi Azaria*+ il capo sacerdote della casa di Zadoc+ gli disse, sì, disse: “Dal tempo che cominciarono a portare la contribuzione+ nella casa di Geova si è mangiato e ci si è saziati+ e c’è stato avanzo in abbondanza;+ poiché Geova stesso ha benedetto il suo popolo,+ e ne è restata questa gran quantità”.*

RICERCA PER TROVARE ALTRI TESORI DELLA BIBBIA: 2 CRONACHE 29-32


(2 CRONACHE 29:6)

“Poiché i nostri padri hanno agito con infedeltà e hanno fatto ciò che era male agli occhi di Geova nostro Dio, così che lo lasciarono e voltarono la loro faccia lontano dal tabernacolo di Geova e mostrarono la nuca.”

*** it-1 p. 895 Faccia ***
‘Voltare la faccia dall’altra parte’ può rivelare disprezzo o indifferenza. (2Cr 29:6; Ger 2:27; 32:33)

(2 CRONACHE 29:10)

“Ora ho a cuore di concludere un patto con Geova l’Iddio d’Israele, affinché la sua ira ardente si ritiri da noi.”

*** it-1 p. 885 Ezechia ***
Poi, convocati i sacerdoti e i leviti, disse loro: “Ho a cuore di concludere un patto con Geova l’Iddio d’Israele”. Fu un patto di fedeltà, come se il patto della Legge, ancora in vigore ma trascurato, venisse nuovamente inaugurato in Giuda. Con grande vigore Ezechia si accinse a riorganizzare il servizio dei leviti e ripristinò le disposizioni relative agli strumenti musicali e al canto di lode. Era nisan, il mese in cui si doveva celebrare la Pasqua, ma il tempio, i sacerdoti e i leviti erano impuri. Entro il 16 nisan il tempio fu purificato e gli utensili riparati. Quindi si dovette fare una speciale espiazione per tutto Israele. Prima i principi portarono sacrifici e offerte per il peccato per il regno, il santuario e il popolo, poi quest’ultimo offrì migliaia di olocausti. — 2Cr 29:1-36.

(2 CRONACHE 29:27)

“Ezechia disse quindi di offrire il sacrificio bruciato sull’altare; e al tempo in cui cominciò l’olocausto, cominciarono il canto di Geova e anche le trombe, sì, sotto la direzione degli strumenti di Davide re d’Israele.”

*** it-2 p. 350 Musica ***
Dopo l’istituzione del servizio musicale del tempio, probabilmente in queste e altre occasioni speciali alle trombe si univano gli altri strumenti. Questa conclusione, come pure la procedura musicale seguita, sembra essere suffragata dalla descrizione dell’ordine degli avvenimenti che ebbero luogo quando, dopo la purificazione del tempio, il re Ezechia ripristinò i servizi sacri: “Al tempo in cui cominciò l’olocausto, cominciarono il canto di Geova e anche le trombe, sì, sotto la direzione degli strumenti di Davide re d’Israele. E tutta la congregazione si inchinava mentre il canto risuonava e le trombe squillavano, tutto questo finché fu finito l’olocausto”. (2Cr 29:27, 28) Il fatto che le trombe fossero suonate “sotto la direzione degli strumenti di Davide” sembra indicare che venivano suonate in modo da accompagnare gli altri strumenti anziché coprirli. Il posto dell’insieme dei musicisti era “ad est dell’altare”. — 2Cr 5:12.

(2 CRONACHE 30:2)

“Comunque, il re e i suoi principi e tutta la congregazione di Gerusalemme decisero di tenere la pasqua nel secondo mese;”

*** si p. 83 par. 28 Libro biblico numero 14: 2 Cronache ***
28 Viene indetta una memorabile Pasqua, ma dato che non c’è il tempo di prepararla nel primo mese, ci si avvale di un’apposita clausola della Legge e la si celebra nel secondo mese del primo anno del regno di Ezechia. (2 Cron. 30:2, 3; Num. 9:10, 11)

(2 CRONACHE 30:5)

“Decisero dunque di far passare un bando per tutto Israele, da Beer-Seba a Dan, perché venissero a tenere la pasqua a Geova l’Iddio d’Israele a Gerusalemme; poiché non l’avevano fatta come moltitudine secondo ciò che è scritto.”

*** it-1 p. 307 Beer-Seba ***
Beer-Seba rappresentava il punto più meridionale della Terra Promessa, e come tale ricorreva nell’espressione proverbiale “da Dan fino a Beer-Seba” (Gdc 20:1), o viceversa, “da Beer-Seba a Dan”. (1Cr 21:2; 2Cr 30:5) Dopo la divisione della nazione in due regni, Beer-Seba continuò a indicare l’estremità S del regno di Giuda nelle espressioni “da Gheba fino a Beer-Seba” (2Re 23:8) e “da Beer-Seba alla regione montagnosa di Efraim” (dove iniziava il regno settentrionale d’Israele). (2Cr 19:4) Dopo l’esilio l’espressione fu usata in senso ancor più limitato in riferimento alla zona occupata dai rimpatriati di Giuda, che si estendeva da Beer-Seba “fino alla valle di Innom”. — Ne 11:27, 30.
In realtà c’erano altri villaggi nella Terra Promessa più a S di Beer-Seba, come c’erano altri villaggi israeliti più a N di Dan. Comunque, sia Dan che Beer-Seba si trovavano ai confini naturali del paese. Beer-Seba, per esempio, si trovava sotto le montagne di Giuda al limite del deserto. Inoltre era una delle principali città di Giuda (insieme a Gerusalemme e a Ebron), e questo non solo grazie all’eccellente riserva idrica (rispetto alla regione circostante), che favoriva sia l’agricoltura che la pastorizia, ma anche perché vi convergevano diverse strade importanti. Dall’Egitto un’antica strada carovaniera passando per Cades-Barnea risaliva la “Via dei Pozzi” fino a Beer-Seba, dove si congiungeva con un’altra strada percorsa dalle carovane di cammelli provenienti dai regni della Penisola Arabica, dirette in Filistea o in Giuda. Da Ezion-Gheber, all’estremità N del golfo di ʽAqaba, un’altra strada percorreva l’Araba e poi piegava a O, risalendo le alture di Acrabbim fino a Beer-Seba. A Gaza, nella pianura della Filistea, una strada secondaria si diramava da quella principale e portava a SE fino a Beer-Seba. E per collegarla col resto di Giuda, una strada da Beer-Seba si dirigeva verso NE risalendo l’altopiano fra i monti di Giuda fino a Gerusalemme e ancora più a N. — Ge 22:19.

(2 CRONACHE 30:6)

“Pertanto i corrieri con le lettere dalla mano del re e dei suoi principi andarono per tutto Israele e Giuda, proprio secondo il comandamento del re, dicendo: “Figli d’Israele, tornate a Geova l’Iddio di Abraamo, Isacco e Israele, affinché egli torni agli scampati che restano di voi dalla palma della mano dei re d’Assiria.”

*** it-1 p. 579 Corriere ***
CORRIERE
Messaggero scelto fra le guardie del corpo del re per portare i decreti reali e altri comunicati urgenti del re fino alle più remote parti del suo regno. La velocità dei corrieri (ebr. ratsìm) era di primaria importanza. Tali messaggeri speciali esistevano fin dall’antichità. — 2Cr 30:6, 10; Ger 51:31.

(2 CRONACHE 30:10)

“I corrieri continuarono dunque a passare di città in città per il paese di Efraim e di Manasse, fino a Zabulon; ma essi se ne facevano continuamente beffe e li deridevano.”

*** it-1 p. 579 Corriere ***
CORRIERE
Messaggero scelto fra le guardie del corpo del re per portare i decreti reali e altri comunicati urgenti del re fino alle più remote parti del suo regno. La velocità dei corrieri (ebr. ratsìm) era di primaria importanza. Tali messaggeri speciali esistevano fin dall’antichità. — 2Cr 30:6, 10; Ger 51:31.

(2 CRONACHE 30:11)

“Solo degli individui da Aser e da Manasse e da Zabulon si umiliarono così che vennero a Gerusalemme.”

*** it-1 pp. 885-886 Ezechia ***
Poiché essendo impuro il popolo non aveva potuto osservare la Pasqua nella data stabilita, Ezechia ricorse alla legge che consentiva a chi era impuro di celebrare la Pasqua un mese dopo. Invitò non solo Giuda, ma tutto Israele, per mezzo di lettere portate da corrieri in tutto il paese, da Beer-Seba a Dan. Molti derisero i corrieri; ma alcuni, specie delle tribù di Aser, Manasse e Zabulon, si umiliarono e accettarono l’invito, e furono presenti anche alcuni di Efraim e Issacar. Inoltre c’erano molti adoratori di Geova non israeliti. Probabilmente non fu facile assistervi per gli abitanti del regno settentrionale fedeli alla vera adorazione. Come i messaggeri, dovettero incontrare opposizione e scherni, poiché il regno delle dieci tribù si trovava in uno stato di decadenza, sprofondato com’era nella falsa adorazione e minacciato dagli assiri. — 2Cr 30:1-20; Nu 9:10-13.

(2 CRONACHE 30:13)

“E si raccoglievano a Gerusalemme, un popolo numeroso, per tenere la festa dei pani non fermentati nel secondo mese, una congregazione davvero immensa.”

*** it-1 p. 913 Festa dei pani non fermentati ***
Gli altri due casi sono particolarmente notevoli. Nel primo si riprese a celebrare la festa dei pani non fermentati dopo che era stata trascurata per un certo tempo. Questo avvenne nel primo anno del regno del fedele re Ezechia. È interessante che in questo caso non ci fu il tempo di fare i preparativi per tenere la festa annuale il 15 nisan, perché i lavori di pulizia e riparazione del tempio proseguirono fino al 16 nisan. Perciò si approfittò del fatto che la Legge consentiva di celebrare la festa nel secondo mese. (2Cr 29:17; 30:13, 21, 22; Nu 9:10, 11)

(2 CRONACHE 30:23)

“Quindi tutta la congregazione decise di tenerla per altri sette giorni, e la tennero dunque per sette giorni con allegrezza.”

*** it-1 p. 913 Festa dei pani non fermentati ***
Fu un’occasione così gioiosa e il fervore religioso era tale che non bastarono sette giorni, perciò la festa si protrasse per altri sette giorni. (2Cr 30:23) Il re Ezechia e i principi fecero generose contribuzioni, offrendo 2.000 tori e 17.000 pecore per dare da mangiare alla moltitudine di presenti.

(2 CRONACHE 31:1)

“E appena ebbero finito tutto questo, tutti gli israeliti che si trovavano [là] uscirono verso le città di Giuda, e spezzavano le colonne sacre e tagliavano i pali sacri e abbattevano gli alti luoghi e gli altari in tutto Giuda e Beniamino e in Efraim e Manasse finché ebbero finito; dopo di che tutti i figli d’Israele tornarono alle loro città, ciascuno al suo proprio possedimento.”

*** it-1 p. 886 Ezechia ***
Quello che avvenne in seguito dimostrò che si trattava di un vero risveglio e ritorno alla pura adorazione e non di un semplice entusiasmo passeggero. Prima di tornarsene a casa, i celebranti distrussero le colonne sacre, abbatterono gli alti luoghi e gli altari e tagliarono i pali sacri in tutto il paese di Giuda e Beniamino e persino in Efraim e Manasse. (2Cr 31:1)

(2 CRONACHE 31:5)

“E appena si divulgò la parola, i figli d’Israele aumentarono le primizie del grano, del vino nuovo, e dell’olio e del miele e di tutto il prodotto del campo, e portarono abbondantemente la decima di ogni cosa.”

*** it-2 p. 281 Miele ***
Poiché quasi sempre il miele usato dagli israeliti era miele selvatico, e non era frutto del loro lavoro, il “miele” offerto come primizia quando Ezechia incoraggiò il popolo a sostenere il sacerdozio era senza dubbio succo o sciroppo di frutta. — 2Cr 31:5.

(2 CRONACHE 32:4)

“Pertanto si radunò molta gente, e turavano tutte le sorgenti e il torrente che inonda in mezzo al paese, dicendo: “Perché i re d’Assiria dovrebbero venire e realmente trovare una gran quantità d’acqua?””

*** it-1 p. 886 Ezechia ***
Ritenendo imminente un attacco da parte dell’avido Sennacherib, Ezechia manifestò saggezza e strategia. Ostruì tutte le sorgenti e le fonti d’acqua fuori della città di Gerusalemme affinché, in caso di assedio, gli assiri si trovassero a corto d’acqua.

*** it-1 p. 1053 Gerusalemme ***
Ezechia aveva preparato la città per un assedio. Tappò le sorgenti d’acqua che si trovavano fuori della città per nasconderle e creare difficoltà al nemico, e inoltre rafforzò e fortificò le mura. (2Cr 32:2-5, 27-30) Sembrerebbe che “la conduttura” per portare l’acqua in città dalla sorgente di Ghihon fosse già stata costruita, probabilmente in tempo di pace. (2Re 20:20; 2Cr 32:30) Se, come si ritiene, si trattava della conduttura che include il tunnel scavato attraverso il pendio della valle del Chidron e che termina nella Piscina di Siloam nella valle del Tiropeon, non era impresa che si poteva portare a termine in qualche giorno. (Vedi ARCHEOLOGIA [Palestina e Siria]; GHIHON n. 2).

*** it-1 p. 1091 Ghihon ***
Quando, durante il suo regno, l’attacco assiro era imminente (732 a.E.V.), il re Ezechia prese delle misure affinché la riserva idrica di Gerusalemme non cadesse nelle mani del nemico. (2Cr 32:2-4) Tuttavia, forse in riferimento ad un’altra circostanza, in 2 Cronache 32:30 viene spiegato che egli arrestò il flusso delle acque di Ghihon e le deviò verso la parte O della “Città di Davide”, all’interno delle fortificazioni di Gerusalemme.

(2 CRONACHE 32:5)

“Per giunta, si fece coraggio ed edificò tutte le mura diroccate e vi eresse sopra delle torri, e al di fuori altre mura, e riparò il Terrapieno della Città di Davide, e fece dardi in abbondanza e scudi.”

*** w97 15/6 p. 11 La Gerusalemme dei tempi biblici: Cosa rivela l’archeologia? ***
Sì. Nel 1969 il prof. Nahman Avigad scoprì dei resti risalenti a quel periodo. Gli scavi portarono alla luce un tratto di muro massiccio, la prima parte del quale era lunga 40 metri, larga 7 e, secondo i calcoli, alta 8 metri. Il muro poggiava in parte su uno strato di roccia e in parte sui resti di case di costruzione più recente. Chi aveva costruito il muro e quando? “Due passi della Bibbia hanno aiutato Avigad a indicare la data e lo scopo del muro”, dice una rivista di archeologia. In questi passi si legge: “Per giunta, si fece coraggio ed edificò tutte le mura diroccate e vi eresse sopra delle torri, e al di fuori altre mura”. (2 Cronache 32:5) “Abbatterete anche le case per rendere le mura irraggiungibili”. (Isaia 22:10) Oggi i visitatori possono ammirare parte di questo cosiddetto Muro Largo nel quartiere ebraico della Città Vecchia.

*** it-1 p. 203 Armi, Armatura ***
Lo “scudo piccolo” o brocchiere (ebr. maghèn) era portato abitualmente dagli arcieri e di solito è associato alle armi leggere, come l’arco. Per esempio lo portavano gli arcieri beniaminiti dell’esercito di Asa re di Giuda. (2Cr 14:8) Lo scudo piccolo di solito era rotondo e più comune dello scudo grande, essendo probabilmente usato soprattutto nel combattimento a corpo a corpo. Che tsinnàh e maghèn fossero notevolmente diversi per grandezza sembra indicato dagli scudi d’oro fatti da Salomone: infatti per ricoprire uno scudo grande ci volle quattro volte più oro che per uno scudo piccolo. (1Re 10:16, 17; 2Cr 9:15, 16) Il maghèn, come lo tsinnàh, pare facesse parte del normale equipaggiamento bellico. — 2Cr 14:8; 17:17; 32:5.

*** it-2 p. 613 Porta ***
Porta dei Pesci. Pare che Ezechia avesse fatto costruire una parte delle mura che cingevano il secondo quartiere fino alla Porta dei Pesci. (2Cr 32:5; 33:14)

(2 CRONACHE 32:8)

“Con lui c’è un braccio di carne, ma con noi c’è Geova nostro Dio per aiutarci e per combattere le nostre battaglie”. E il popolo era rassicurato dalle parole di Ezechia re di Giuda.”

*** it-1 p. 377 Braccio ***
Il braccio di carne, che rappresenta la potenza umana, è, secondo la Bibbia, indegno di fiducia e tradisce chi confida in esso. Geova avverte il suo popolo dell’errore di confidare nel braccio umano e delle disastrose conseguenze che può avere. (2Cr 32:8; Ger 17:5)

(2 CRONACHE 32:9)

“Fu dopo ciò che Sennacherib re d’Assiria mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre era a Lachis e tutta la sua potenza imperiale con lui, da Ezechia re di Giuda e da tutti i giudei che erano a Gerusalemme, dicendo:”

*** it-1 p. 183 Archeologia ***
A Ninive, capitale dell’Assiria, gli scavi hanno riportato alla luce l’immenso palazzo di Sennacherib, che aveva circa 70 stanze con 3.000 m di bassorilievi che ne ricoprivano le pareti. Uno di questi raffigura prigionieri giudei condotti in cattività nel 732 a.E.V. dopo la caduta di Lachis. (2Re 18:13-17; 2Cr 32:9; ILLUSTRAZIONE, vol. 1, p. 952)

(2 CRONACHE 32:21)

“E Geova mandava un angelo e spazzava via ogni uomo potente e valoroso, e ogni condottiero e capo nel campo del re d’Assiria, così che egli tornò con la vergogna in faccia al suo proprio paese. In seguito entrò nella casa del suo dio e lì certuni che erano usciti dalle sue proprie parti interiori lo abbatterono con la spada.”

*** w93 1/6 p. 6 Un impero perduto che ha messo in imbarazzo i critici della Bibbia ***
E perché Sennacherib non poté vantarsi di aver conquistato la capitale di Giuda, Gerusalemme, come invece si vantò di aver fatto con la fortezza giudaica di Lachis? Tre scrittori biblici forniscono la risposta. Uno di loro, un testimone oculare, scrisse: “L’angelo di Geova usciva e abbatteva centottantacinquemila nel campo degli assiri. Quando il popolo si alzò la mattina di buon’ora, ebbene, ecco, erano tutti cadaveri, morti. Perciò Sennacherib re d’Assiria partì e andò e tornò e prese a dimorare a Ninive”. — Isaia 37:36, 37; 2 Re 19:35; 2 Cronache 32:21.
Nel suo libro, Millard conclude: “Non c’è motivo per mettere in dubbio questo racconto . . . È comprensibile che Sennacherib non tramandò ai suoi successori un tale disastro che lo avrebbe screditato”. (Pagina 122) Piuttosto, Sennacherib cercò di dare l’impressione che la sua invasione di Giuda avesse avuto successo e che Ezechia gli fosse rimasto sottomesso, inviandogli il tributo a Ninive.

*** it-2 p. 936 Sennacherib ***
Sembra che Sennacherib sia morto circa 20 anni dopo la sua campagna contro Gerusalemme. Questa data è desunta da documenti assiri e babilonesi di dubbia attendibilità. Ad ogni modo va notato che la Bibbia non dice che Sennacherib sia morto immediatamente dopo il suo ritorno a Ninive. “In seguito entrò nella casa del suo dio”, Nisroc, e i suoi figli, Adrammelec e Sarezer, “lo abbatterono con la spada”, e fuggirono nel paese di Ararat. (2Cr 32:21; Isa 37:37, 38) Questo è confermato da un’iscrizione di Esar-Addon, suo figlio e successore. — D. D. Luckenbill, Ancient Records of Assyria and Babylonia, 1927, vol. II, pp. 200, 201; vedi ESAR-ADDON.

(2 CRONACHE 32:23)

“E ci furono molti che portarono doni a Geova a Gerusalemme e cose scelte a Ezechia re di Giuda, e dopo ciò egli fu esaltato agli occhi di tutte le nazioni.”

*** ip-1 cap. 29 p. 396 La fede di un re viene ricompensata ***
Dopo la sconfitta di Sennacherib, le nazioni circostanti portarono in dono a Ezechia oro, argento e altre cose preziose. In 2 Cronache 32:22, 23, 27 leggiamo che “Ezechia ebbe ricchezze e gloria in misura molto grande” e che “fu esaltato agli occhi di tutte le nazioni”. Forse questi doni gli permisero di rifornire la casa del tesoro, che aveva svuotato per pagare il tributo agli assiri.

(2 CRONACHE 32:25)

“Ma Ezechia non ricambiò secondo il beneficio resogli, poiché il suo cuore si insuperbì e ci fu indignazione contro di lui e contro Giuda e Gerusalemme.”

*** w05 15/10 p. 25 par. 20 Badate che il vostro cuore non si insuperbisca ***
20 Riflettiamo, per contrasto, sull’esempio del re Ezechia. Questo re si era fatto un’ottima reputazione, ma in un’occasione rischiò di rovinarla perché “il suo cuore si insuperbì”. Tuttavia “Ezechia si umiliò per la superbia del suo cuore” e ottenne di nuovo il favore di Dio. (2 Cronache 32:25, 26) Notate che il rimedio per la superbia di Ezechia fu l’umiltà. In effetti, l’umiltà è il contrario della superbia. Nel prossimo articolo, perciò, vedremo come coltivare e mantenere l’umiltà cristiana.

*** it-1 p. 887 Ezechia ***
Errore e pentimento di Ezechia. Le Scritture dicono che “Ezechia non ricambiò secondo il beneficio resogli, poiché il suo cuore si insuperbì e ci fu indignazione contro di lui e contro Giuda e Gerusalemme”. (2Cr 32:25) La Bibbia non precisa se la sua superbia si riferisse all’atto poco saggio di mostrare l’intero tesoro della sua casa e tutto il suo dominio ai messaggeri del re di Babilonia Berodac-Baladan (Merodac-Baladan), venuti a congratularsi con lui per la sua guarigione. Forse Ezechia fece sfoggio di tutta questa ricchezza per impressionare il re di Babilonia, un possibile alleato contro il re d’Assiria. Ciò naturalmente poteva eccitare l’avidità dei babilonesi. Il profeta Isaia era contrario a qualsiasi alleanza o amicizia con Babilonia, da sempre nemica di Dio. Quando seppe come Ezechia aveva accolto i messaggeri di Babilonia, Isaia pronunciò la profezia, ispirata da Geova, che col tempo i babilonesi avrebbero portato via tutto a Babilonia, inclusi alcuni discendenti di Ezechia. Ezechia allora si umiliò e Dio benignamente promise che la calamità non sarebbe venuta ai suoi giorni. — 2Re 20:12-19; 2Cr 32:26, 31; Isa 39:1-8.

*** it-2 p. 1063 Superbia ***
Anche il cuore del buon re Ezechia si insuperbì per un breve periodo di tempo, e la sua superbia evidentemente contagiò i suoi sudditi. Il suo regno era stato esaltato grazie alla benedizione di Geova, ma egli non apprezzò né riconobbe che era tutto merito di Dio. Lo scrittore di Cronache dice di lui: “Ma Ezechia non ricambiò secondo il beneficio resogli, poiché il suo cuore si insuperbì e ci fu indignazione contro di lui e contro Giuda e Gerusalemme”. Egli però si riprese da questa tendenza pericolosa. La narrazione continua: “Comunque, Ezechia si umiliò per la superbia del suo cuore, lui e gli abitanti di Gerusalemme, e l’indignazione di Geova non venne su di loro ai giorni di Ezechia”. — 2Cr 32:25, 26; cfr. Isa 3:16-24; Ez 28:2, 5, 17.

(2 CRONACHE 32:26)

“Comunque, Ezechia si umiliò per la superbia del suo cuore, lui e gli abitanti di Gerusalemme, e l’indignazione di Geova non venne su di loro ai giorni di Ezechia.”

*** ip-1 cap. 29 p. 397 par. 30 La fede di un re viene ricompensata ***
30 Riferendosi a quanto pare all’episodio in cui Ezechia mostrò il suo tesoro ai babilonesi, 2 Cronache 32:26 dice: “Ezechia si umiliò per la superbia del suo cuore, lui e gli abitanti di Gerusalemme, e l’indignazione di Geova non venne su di loro ai giorni di Ezechia”.

(2 CRONACHE 32:27)

“Ed Ezechia ebbe ricchezze e gloria in misura molto grande; e si fece depositi per argento e per oro e per pietre preziose e per olio di balsamo e per scudi e per tutti gli oggetti desiderabili;”

*** ip-1 cap. 29 p. 396 La fede di un re viene ricompensata ***
Dopo la sconfitta di Sennacherib, le nazioni circostanti portarono in dono a Ezechia oro, argento e altre cose preziose. In 2 Cronache 32:22, 23, 27 leggiamo che “Ezechia ebbe ricchezze e gloria in misura molto grande” e che “fu esaltato agli occhi di tutte le nazioni”. Forse questi doni gli permisero di rifornire la casa del tesoro, che aveva svuotato per pagare il tributo agli assiri.

(2 CRONACHE 32:30)

“Ed Ezechia fu quello che turò la sorgente superiore delle acque di Ghihon e le tenne volte direttamente in basso a ovest verso la Città di Davide, ed Ezechia continuò ad aver successo in ogni sua opera.”

*** gl p. 20 Gerusalemme e il tempio di Salomone ***
Il re Ezechia turò questa sorgente e fece scavare un tunnel per convogliare l’acqua in una piscina sul lato ovest. — 2Cr 32:4, 30.

*** gl p. 21 Gerusalemme e il tempio di Salomone ***
Ghihon
Tunnel per l’acqua (successivo)

*** w97 15/6 pp. 9-10 La Gerusalemme dei tempi biblici: Cosa rivela l’archeologia? ***
Altre domande vertono sul famoso Tunnel di Siloam, scavato probabilmente nell’VIII secolo a.E.V. dagli ingegneri del re Ezechia, a cui si fa riferimento in 2 Re 20:20 e in 2 Cronache 32:30. Come fecero le due squadre di scavatori, partite dalle due estremità opposte, a incontrarsi a metà strada? Perché invece di seguire un percorso diritto ne seguirono uno tortuoso, che rende la galleria notevolmente più lunga? Come poterono avere aria sufficiente, visto che probabilmente usavano lampade ad olio?
Una rivista di archeologia propone alcune possibili soluzioni. Vengono citate queste dichiarazioni di Dan Gill, consulente geologico degli scavi: “Sotto la Città di Davide c’è un sistema carsico naturale molto sviluppato. Col termine carso in geologia si indica una regione irregolare caratterizzata da inghiottitoi, grotte e canali formati dall’acqua che filtra e scorre attraverso le rocce del sottosuolo. . . . L’esame geologico delle condutture sotterranee che passano sotto la Città di Davide indica che furono realizzate dall’uomo sostanzialmente allargando i canali e i pozzi formati naturalmente dall’acqua per erosione, che furono quindi trasformati in un efficace sistema di approvvigionamento idrico”. — Biblical Archaeology Review.
Questo potrebbe spiegare come fu scavato il Tunnel di Siloam. Potrebbe essere stato seguito il percorso tortuoso di un canale naturale che passava sotto la collina. Le squadre di operai partite dalle due estremità opposte potrebbero aver scavato una galleria provvisoria modificando grotte già esistenti. Poi fu scavato un canale in pendenza affinché l’acqua della sorgente di Ghihon potesse scorrere fino alla Piscina di Siloam, che probabilmente si trovava all’interno delle mura cittadine. Fu un vero capolavoro di ingegneria, perché il dislivello fra le due estremità è di soli 32 centimetri su un percorso di ben 533 metri.

*** w96 15/8 pp. 5-6 Lezioni pratiche dalla Terra Promessa ***
Gerusalemme poteva contare sull’approvvigionamento idrico della Piscina di Siloam. Nell’VIII secolo a.E.V., prevedendo un assedio da parte degli assiri, il re Ezechia fece costruire un muro esterno per proteggere la Piscina di Siloam, così che si sarebbe trovata dentro il perimetro della città. Inoltre ostruì le sorgenti fuori della città, affinché gli assedianti assiri avessero difficoltà a trovare l’acqua per sé. (2 Cronache 32:2-5; Isaia 22:11) Questo non è tutto. Ezechia trovò il modo di assicurare un approvvigionamento idrico extra incanalando l’acqua fin dentro Gerusalemme!
Realizzando quello che è stato definito uno dei grandi capolavori di ingegneria dell’antichità, Ezechia fece scavare una galleria che andava dalla sorgente di Ghihon alla Piscina di Siloam. Alta in media 1 metro e ottanta, questa galleria era lunga 533 metri. Immaginate: una galleria lunga quasi mezzo chilometro, tagliata nella roccia! Oggi, circa 2.700 anni dopo, chi visita Gerusalemme può attraversare a guado questo capolavoro di ingegneria, detto anche tunnel di Ezechia. — 2 Re 20:20; 2 Cronache 32:30.
Gli sforzi che Ezechia compì per proteggere e potenziare la riserva idrica di Gerusalemme possono insegnarci una lezione pratica. Geova è “la fonte d’acqua viva”. (Geremia 2:13) I suoi pensieri, contenuti nella Bibbia, sono vivificanti. Per questo motivo lo studio personale della Bibbia è essenziale. Ma le opportunità per studiare, e la conoscenza che ne deriva, non si trovano automaticamente. Può darsi che per farvi posto dobbiate ‘scavare gallerie’, ad esempio nel vostro intenso programma quotidiano. (Proverbi 2:1-5; Efesini 5:15, 16) Una volta che avete cominciato, attenetevi al programma, mettendo lo studio personale fra le cose più importanti. Badate che nulla o nessuno vi privi di questa preziosa riserva d’acqua. — Filippesi 1:9, 10.

*** g96 8/6 p. 29 Uno sguardo al mondo ***
Ipotesi sul mistero del tunnel
Da tempo gli archeologi si chiedono perché il tunnel di Ezechia, scavato nell’VIII secolo a.E.V. per assicurare l’acqua a Gerusalemme mentre era assediata dall’esercito assiro, seguisse un percorso così strano e tortuoso. Un percorso diritto, più efficiente, avrebbe richiesto solo 320 metri di perforazione, mentre il tunnel ne ha richiesti 533. Un’iscrizione in caratteri paleoebraici, scoperta sulla parete del tunnel nel 1880, spiega come due squadre di scavatori partirono dalle due estremità del tunnel perforando la roccia e si incontrarono a metà strada. L’ulteriore interrogativo che questo ha sollevato è come ci siano riusciti, considerato il percorso tortuoso del tunnel. I geologi pensano di avere ora la risposta. Secondo Dan Gill dell’Istituto israeliano di Geologia, gli scavatori seguirono e ampliarono canali naturali formati dall’acqua che filtrava attraverso la roccia nei punti in cui si erano prodotte fenditure in seguito a pressioni telluriche o dove si incontravano i diversi strati di roccia. Nel corso del tempo questi canali poterono diventare piuttosto ampi in certi punti, il che spiegherebbe perché l’altezza del tunnel varia da 1,7 a 5 metri e come facevano gli scavatori, che usavano lampade a olio, ad avere abbastanza aria. Quegli operai erano anche esperti, perché per essere efficiente il tunnel doveva avere una leggera pendenza, che è di appena 31,75 centimetri in tutto il percorso.

*** it-1 p. 186 Archeologia ***
Una galleria, nota come tunnel di Siloam, era alta in media 1,8 m e consisteva in un traforo scavato nella viva roccia per 533 m, da Ghihon fino alla piscina di Siloam nella valle del Tiropeon (all’interno della città). Questa sarebbe dunque l’impresa del re Ezechia menzionata in 2 Re 20:20 e 2 Cronache 32:30.

*** it-1 p. 503 Città di Davide ***
Ezechia inoltre deviò le acque della sorgente di Ghihon, portandole fino alla parte O della Città di Davide, evidentemente per mezzo del tunnel tagliato nella roccia che, com’è stato scoperto, collega quella sorgente con la Piscina di Siloam sul pendio sudoccidentale del contrafforte. (2Cr 32:30)

*** it-1 p. 886 Ezechia ***
L’acquedotto di Ezechia fu una delle più notevoli opere d’ingegneria dell’antichità. Dal pozzo di Ghihon, a E della parte settentrionale della Città di Davide, seguiva un percorso irregolare per 533 m fino alla Piscina di Siloam nella valle del Tiropeon sotto la Città di Davide, ma all’interno delle nuove mura aggiunte a S della città. (2Re 20:20; 2Cr 32:30) Un’iscrizione in caratteri paleoebraici fu rinvenuta dagli archeologi sul muro dell’angusta galleria, la cui altezza media era di 1,8 m. L’iscrizione in parte dice: “E questo è il modo in cui avvenne la perforazione: — Mentre [. . .] (erano) ancora [. . .] piccone(i), ciascuno verso il suo compagno, e mentre c’erano ancora tre cubiti da perforare, [si udì] la voce di un uomo che chiamava il suo compagno, perché c’era una sovrapposizione nella roccia sulla destra [e sulla sinistra]. E quando la galleria fu scavata, i cavapietre tagliarono (la roccia), ciascuno verso il suo compagno, piccone contro piccone; e l’acqua fluì dalla sorgente verso la piscina per 1.200 cubiti, e l’altezza della roccia sopra la(e) testa(e) dei cavapietre era 100 cubiti”. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, p. 321) Perciò la galleria fu scavata nella roccia partendo da entrambe le estremità per poi congiungersi nel mezzo, un vero capolavoro di ingegneria!

*** it-1 p. 1053 Gerusalemme ***
Tappò le sorgenti d’acqua che si trovavano fuori della città per nasconderle e creare difficoltà al nemico, e inoltre rafforzò e fortificò le mura. (2Cr 32:2-5, 27-30) Sembrerebbe che “la conduttura” per portare l’acqua in città dalla sorgente di Ghihon fosse già stata costruita, probabilmente in tempo di pace. (2Re 20:20; 2Cr 32:30) Se, come si ritiene, si trattava della conduttura che include il tunnel scavato attraverso il pendio della valle del Chidron e che termina nella Piscina di Siloam nella valle del Tiropeon, non era impresa che si poteva portare a termine in qualche giorno. (Vedi ARCHEOLOGIA [Palestina e Siria]; GHIHON n. 2).

*** it-1 p. 1091 Ghihon ***
Tuttavia, forse in riferimento ad un’altra circostanza, in 2 Cronache 32:30 viene spiegato che egli arrestò il flusso delle acque di Ghihon e le deviò verso la parte O della “Città di Davide”, all’interno delle fortificazioni di Gerusalemme. La prova di come ciò fu fatto si ebbe nel 1880 E.V. quando fu scoperta un’iscrizione incisa nella parete di un tunnel per l’acqua che termina in quella che attualmente è chiamata la Piscina di Siloam nella parte O dell’antica “Città di Davide”. L’iscrizione in ebraico antico, ritenuta dell’VIII secolo a.E.V., descrive come due squadre di operai provenienti da direzioni opposte scavarono il tunnel nella viva roccia. Quando nel 1910 questo fu interamente riaperto, si vide che era lungo 533 m, aveva un’altezza media di 1,8 m e in certi punti non era più largo di 50 cm. Sembra evidente che questa notevole opera d’ingegneria sia il risultato delle misure prese da Ezechia per proteggere e mantenere la riserva idrica di Gerusalemme alimentata dalle acque di Ghihon.

*** it-2 p. 602 Piscina ***
Le piscine di Gerusalemme. Si pensa che l’antica piscina di Siloam (Gv 9:7) si trovasse più o meno presso l’odierna Birket Silwan, appena a SO della Città di Davide. Questa probabilmente è anche la posizione approssimativa della piscina del re Ezechia, attigua alla condotta da lui costruita per portare le acque della sorgente di Ghihon all’interno di Gerusalemme. — 2Re 20:20; 2Cr 32:30.

*** it-2 p. 980 Siloam ***
Probabilmente si tratta anche dell’ubicazione approssimativa della “piscina” o riserva d’acqua del re Ezechia, attigua alla conduttura che costruì per portare in città le acque di Ghihon. — 2Re 20:20; 2Cr 32:30.

(2 CRONACHE 32:31)

“E fu così che, mediante i portavoce dei principi di Babilonia che gli furono mandati a indagare intorno al portento che era avvenuto nel paese, il [vero] Dio lo lasciò per metterlo alla prova, al fine di conoscere ogni cosa [che era] nel suo cuore.”

*** it-2 p. 1006 Sole ***
Il miracolo compiuto poteva riguardare il rapporto fra la terra e il sole, e in tal caso poteva essere simile al miracolo descritto in Giosuè 10:12-14. (Vedi POTENZA, OPERE POTENTI [Sole e luna immobili]) Sembra che questo portento abbia avuto grande risonanza, poiché in 2 Cronache 32:24, 31 si legge che messaggeri furono inviati a Gerusalemme da Babilonia per informarsi sull’accaduto.

(2 CRONACHE 32:33)

“Infine Ezechia giacque con i suoi antenati, e lo seppellirono nell’ascesa ai luoghi di sepoltura dei figli di Davide; e alla sua morte tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme gli resero onore. E Manasse suo figlio regnava in luogo di lui.”

*** it-2 p. 940 Sepoltura, Luoghi di sepoltura ***
L’ubicazione di questi luoghi di sepoltura reali non è stata individuata con certezza. In base al riferimento ai “Luoghi di Sepoltura di Davide” in Neemia 3:16 e alla menzione dell’“ascesa ai luoghi di sepoltura dei figli di Davide” in 2 Cronache 32:33, alcuni ritengono che si trovassero sulla collina a SE della città vicino alla valle del Chidron. Nella zona sono state rinvenute quelle che sembrano antiche tombe scavate nella roccia, a cui si accedeva da aperture rettangolari infossate a guisa di pozzo. Comunque non possono essere identificate con sicurezza; qualsiasi tentativo di identificazione è reso complicato non solo dalla distruzione della città avvenuta nel 70 E.V. e di nuovo nel 135 E.V., ma anche dal fatto che i romani usarono la parte S della città come cava di pietra. Quindi le tombe summenzionate sono in pessimo stato.

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